lunedì, maggio 03, 2021

Il complesso di Aristotele

 






Si vivono insoddisfacenti rapporti con gli altri.
Gli scambi conversazionali sono limitati a futilità e la comunicazione familiare può scadere in patologici circoli improduttivi. Spesso si disconosce o fraintende la vitalità creativa di elementi verbali come l’humour e l’ironia.
I bisogni affettivi sono spesso spenti da uno stato di conflitto tra la chiusura individualistica e l’apertura alla condivisione sociale. Ma imparare ad amare è un’arte che si apprende sul campo.
Sul filo della Regola di san Benedetto, Dom Guillaume ci guida in un percorso attraverso i meccanismi che giorno dopo giorno ci chiudono in una gabbia sempre più soffocante. Perché oggi l’uomo è tutt’altro che libero. La strada per la vera libertà, e dunque per una felicità piena e feconda, passa per una profonda conoscenza di sé: la consapevolezza dei doni ricevuti, dell’importanza del proprio ruolo nella comunità dei viventi, ma anche di questo desiderio di vita e felicità che ci abita e rappresenta il potente motore che, correttamente indirizzato, ci spinge a crescere e a vivere davvero.
Secondo me il problema è che quando ci si confronta, spesso il contenuto oggetto della conversazione viene preso come un dogma inviolabile. Inviolabile, nel senso che ci sentiamo toccati sul personale. Su questo, secondo me, ci siamo cascati tutti, almeno una volta nella vita. Non è questione di non volersi confrontare..ci sono cose per le quali facciamo fatica a mettere in discussione ciò che pensiamo.
Credo che l'ascoltare sia importantissimo ma anche il comprendere e pertanto il saper chiedere se si ha un dubbio su un concetto espresso dall'altro interlocutore, perché oggigiorno mi pare che oltre alla mancanza d'ascolto sia anche molto presente l'assenza di umiltà nel chiedere al prossimo un chiarimento ed anche quando lo si fa molti hanno l'atteggiamento di chi pensa che tu abbia sbagliato o detto qualcosa di poco chiaro e non invece il contrario che sia chi chiede delucidazioni colui che non ha compreso correttamente.
Detesto il dogma. Adoro la convinzione. C'è chi ascolta mentre parlo e non pensa a quello che deve rispondere. Certo, a volte uno s'innamora di una propria tesi, ma è sbagliato.
Il dialogo e l'apertura ad esso sono salde fondamenta per una crescita completa sia mentale che emozionale.
Il confronto può aprire strade importanti per la nostra vita.

38 commenti:

  1. Il complesso di Aristotele è l'idiozia di sentirsi migliori degli altri.

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  2. Immagine:

    donna-osserva-bambina-con-un-fiore-gigante.jpg

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  3. Tutto vero compreso il fatto che ci possano essere temi sui quali uno è fermo sulle sue posizioni per questioni magari di principio, quelli che chiamo i cosiddetti punti fermi che molti di noi hanno e che va anche bene avere se li si considera fermi e non inamovibili.

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  4. Giustissimo, Gus.Dici bene. Nessuno è portatore di verità assolute. Il parere dell'altro, anche quando diverge dal nostro, si basa comunque su esperienze di vita vissuta e anche se non condiviso, deve essere rispettato. Inoltre il confronto accresce le nostre conoscenze sul piano culturale e personale, quindi è un arricchimento. Come diceva George Bernard Shaw: " Se tu hai una mela, e io ho una mela, se ce le scambiamo, allora tu e io avremo sempre una mela ciascuno. Ma se tu hai un'idea, e io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora avremo entrambi due idee.". Buona giornata.

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    1. Conosco il pensiero di George Bernard Shaw.
      Ciao Caterina.

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  5. post interessante,buon pomeriggio!

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  6. Приветствую, Гас! Мне кажется, Комплекс Аристотеля — проблема самооценки или, если угодно, нарциссизма.

    "Разве вы не находите это странным, когда кто-то фотографирует себя повсюду? Это как если бы они пытались доказать, что они существуют."
    -Candace Bushnell-

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    1. Ciao Gus! Mi sembra che il Complesso di Aristotele sia un problema di autostima o, se vuoi, narcisismo.

      "Non trovi strano quando qualcuno si fotografa dappertutto? È come se cercasse di dimostrare che esistono."
      -Candace Bushnell-

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    2. Il complesso di Aristotele è un problema di autostima o, se vogliamo, di narcisismo. La persona in questione si dà troppo valore e troppa importanza, con l'obiettivo inconsapevole di equilibrare un sentimento di inferiorità.

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    3. Комплекс Аристотеля - это проблема самооценки или, если хотите, нарциссизма. Этот человек придает себе слишком большую ценность и слишком большое значение с бессознательной целью уравновесить чувство неполноценности.

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  7. Grazie Людмила Кишкунова.

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  8. Il Dialogo è proposta all'altro di quello che io vedo e attenzione a quello che l'altro vive, per un amore a lui che non implica affatto un dubbio di me che non implica affatto il compromesso in ciò che io sono. Questa è l'apertura fatta propria dalla coscienza ,che parte dalla affermata unità dell'umana natura, al di là di ogni ideologia, e che proclama come legge l'affermazione della persona, e quindi l'affermazione della sua libertà.

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  9. Hai messo a fuoco un bel disagio: l'incapacità del contraddittorio, la presunzione e l'arroganza che in tanti portiamo in dote, talvolta inconsciamente. la cecità che ci impedisce rapporti, passi indietro, addirittura scuse. Siamo vittime del narcisismo e della sicurezza. perlomeno quella che dobbiamo mostrare illuminata dai pixels. Poi, spesso, spegniamo il pc, e ci ritroviamo al buio. Impauriti anche.

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    1. Uno che ha tutte le caratteristiche che hai elencato è meglio che si chiuda in una gabbia e butti la chiave.

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    2. l'incapacità del contraddittorio 80%

      la presunzione 60%

      l'arroganza 30%

      la cecità che ci impedisce rapporti, passi indietro, addirittura scuse 90%

      narcisismo 100%


      A questi difetti ho messo la percentuale che riscontro

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    3. Dobbiamo aiutarci, tutti. Questo farebbe vera blogosfera.

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    4. E' anche sciocco creare muri che dividono.

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  10. Very interested article! Have a great evening! 🐥🐇🐣

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  11. Se davvero partissimo dalla convinzione che ogni persona è portatrice di qualcosa di unico e irripetibile accoglieremmo e ci rapporteremmo agli altri con più umiltà.
    Bel post, grazie Gus.
    sinfoorsa

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    1. Portatore di unico e irripetibile, forse è esagerato, mentre pensare che gli altri possano migliorarci come sensibilità, rispetto e cultura, ne sono certo, dovremmo pensarlo spesso.

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  12. Mi sembra di non avere il complesso di Aristotele. Cerco sempre di dire la mia senza offendere ,rispettando il parere degli altri
    "Conosco il pensiero di George Bernard Shaw.", mi sembra un tantino tranchante.

    A quale difetto mi hai abbinataa'?

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  13. Mi piace quello che hai scritto! Buona giornata!

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  14. sempre meno confronto a mio avviso. Si parla quasi per sentirci parlare non per una normale conversazione fatta con due o più persone, dove lo scambio è proprio l'utile del parlare. Si va avanti con le nostre convinzioni com fossero dogmi. Ecco la cosa più sbagliata. A mio avviso si manca anche di umiltà. Mai ammettere di aver sbagliato opinione...che orrore.. Abbraccio serale mio caro Gus!

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  15. Io si, mi ritengo una narcisista abbastanza normale. Ovviamente non appartengo ai "piani alti" per condividere una severa autocritica.
    I famosi narcisisti "seriali" vivono costantemente assetati di potere e controllo, brucia la brama del volersi sentire sempre il migliore...lottando con quell’insicurezza di fondo e la paura che devono tenere sempre lontana, molto nascosta anche a loro stessi, determinando l’insorgere di un dubbio che qualcosa di strano ci sia.
    Esattamente come le "vittime" del narciso che lo vengono a scoprire dopo anni attraverso canali d’informazione, così come quello più "navigato" che è già a conoscenza dei... meccanismi attraverso persone che ne parlano, magari additandolo come il peggiore. Alla base della personalità narcisistica ci sono appetiti e bisogni non indifferenti che devono assolutamente essere soddisfatti, si accorgono, quindi, di aver bisogno di auto-controllo, di potere, di tenere a bada le loro insicurezze, agendo intenzionalmente di conseguenza,
    e sono momenti in cui proiettano sull’altro i propri bisogni, in cui ribaltano l' insoddisfazione di una forzata solitudine che preme compulsivamente la propria vanagloria e anche il proprio bisogno di essere costantemente amato e ammirato.
    E sono, purtroppo, i motivi per cui si cade nella trappola e le ragioni per cui ci si rimane, nonostante tutto, e quindi avanti ancora con dinamiche di un divenire continuo, ma non proprio consapevole di prendersene la piena responsabilità e irresponsabilita'.
    Detto questo pongo una domanda: “il narcisista sa davvero di esserlo?” Cosa nasconde in realtà?
    Ma dopo questo inutile dispendio di energie, ci si chiede piuttosto se non sarebbe meglio metterti in salvo e abbandonare la nave.

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  16. I veri narcisisti non lo sanno e nemmeno lo pensano.
    Notte

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  17. Non capisco i giovani che scattano selfie ad ogni passo. Ciao Gus!

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    1. Ciao Irina.
      Controllano se sono belli/e

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  18. Ma non credo sai? Anche perché ho visto certi selfie da paura. È anche vero che la bellezza è soggettiva, però.. 🙄
    Il mio narcisismo è compulsivo... È un po' come sentirti vicino, gus. E tu non dimenticarmi mai.

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  19. Ehi, tra pochi anni sono 60.👀
    Eppure non mi sento mentalmente di averli, ma dentro di me fisicamente e moralmente 80...
    Tu quanti anni hai? In genere solo alle donne non si chiede l'età.

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  20. 27 Ottobre 1959, martedì.
    E' la mia età virtuale che dovrebbe coincidere con quella reale.

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