domenica 16 maggio 2021

La paura di vivere

 



I mezzi di informazioni più importanti come le TV i giornali e internet per pagare i costi della loro attività devono ricorrere alla pubblicità.
La pubblicità è il mezzo di convinzione del Capitalismo. A cosa deve convincerci? Semplice :consumare. Il martellamento continuo causa lo svilimento dei Valori, dei Desideri. Per esempio l'Amore viene sostituito dal sesso, la famiglia diventa un albergo con servizio di ristorante, l'Essere dall'Apparire.
Non vedo soluzioni che possano liberarci da questo tipo di Potere. Ormai la politica è stata sostituita dall'economia e l'economia è subordinata alla tecnologia.
E' inevitabile che questa "spettacolarizzazione del quotidiano" cui assistiamo oggi renda il mediocre motivo di successo e perciò abbassi le pretese di eccellenza del singolo. In questo senso siamo incastrati in una prigione di mattoni. I nostri talenti vengono talmente inariditi da questo marasma di sensazionalità facile che spesso vengono completamente dimenticati, o nemmeno ci si accorge di averli.
Alla fine diventeremo persone senza emozioni, robot che vagano alla ricerca di qualcosa che faccia pulsare più forte il nostro cuore.
I talenti sono i principali nemici del consumo sciocco e quindi vengono attaccati con violenza, fino alla distruzione.
Dal 2001 al 2014, negli Stati Uniti più di mezzo milione di persone sono morte di overdose per farmaci o droghe e di questi 165.000 a causa degli analgesici oppioidi. Gli analgesici oppioidi, da soli, sono attualmente responsabili di oltre la metà dei decessi per droghe e farmaci negli USA.
L'uomo per sua natura deve provare emozioni e avere desideri. La vita non lo permette, subentra il disagio esistenziale e per non soffrire e godere di un illusorio stato di benessere ricorre all'eroina o all'alcol.
Ho l'impressione che l'umanità stia correndo verso qualcosa di sconosciuto e forse la causa è la paura di vivere.
Sta scomparendo la cultura della sostanza a favore dell'apparenza, sia in campo professionale che umano.
Non conta più quello che si sa fare davvero o come ci si comporta, ma solo come e quanto si appare, a qualsiasi costo, con qualunque mezzo lecito o illecito.
Si è prodotta una cultura dell'Io a danno di quella del collettivo.
E' chiaro che nell'io tutto annega nella solitudine esistenziale, compresi i valori effimeri che ne derivano.
I ragazzi seguono la strada che noi percorriamo davanti a loro: deserte autostrade e cattedrali tra le dune.
Si sta diffondendo una distorsione per cui sembra più interessante fingere ciò che non si è piuttosto che vivere ciò che si è.
C'è una disaffezione nei confronti di noi stessi che credo sia una conseguenza del fatto che oggi vengono offerte milioni di sollecitazioni sulla realtà, ma è molto difficile imbattersi nella proposta di un significato della stessa. E senza significato la realtà diventa arida, povera, non provoca più alcuna attrattiva.
La ricerca dell'effimero avviene perché ai giovani abbiamo dato tutto e non conoscono il sacrificio della conquista, ma ciò è il risultato del boom economico periodo in cui sono cresciuti genitori ed insegnanti che hanno anticipato i loro desideri senza alcuna richiesta.
Così facendo si spegne il desiderio. Sì, anche della vita.
La televisione da anni ha "rapito" le menti degli italiani, condizionandone la vita. Tralasciando la pubblicità...I media, anche se non schierati politicamente, finiscono per usare un linguaggio e modi che modificano la percezione della realtà dello spettatore. Tutti noi siamo soggetti a questo, chi più e chi meno.
Questo ovviamente non significa il dover buttare via il televisore, tutt'altro.
Bisogna non perdere mai il senso critico, neanche quando ci sediamo in poltrona.
Tutto quello che sentiamo in televisione va "pesato" e ponderato. Magari anche usando il web - nel suo lato migliore - per informarci in modo adeguato.
La politica ha usato giocoforza la televisione per conquistare il consenso, non solo Berlusconi, che della televisione è stato ovviamente grande protagonista. E hanno trovato una sponda ideale negli italiani che trattano la politica come una partita di calcio.


51 commenti:

  1. Immagine:

    La paura di vivere.

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  2. La psicoanalista Melanie Klein, dopo Freud, sottolineò che il bambino è mosso da pulsioni verso gli oggetti e attraverso queste pulsioni crea le relazioni. Nel contempo anche le stesse persone diventano "oggetti" in tal senso. Le pulsioni spingono verso la realizzazione di queste relazioni, con l'obiettivo del piacere personale. Guardiamo al bambino: desidera il giocattolo, ma anche la compagnia dell'amico perché attraverso il gioco (solitario o in compagnia), prova piacere.
    Questa pulsione verso gli oggetti la confermiamo anche negli anni successivi.
    Poi chiaro che nell'epoca del consumismo queste pulsioni sono esasperate (pensiamo per assurdo alla pubblicità che "rimbomba" e "rimbambisce").
    Come sappiamo, oggi vale più l'apparire dell'essere, quindi quanti più "giocattoli costosi" abbiamo (auto, telefonino ecc.), più agli occhi degli altri appariremo importanti.
    Lo spettacolo (inteso come rappresentazione cinematografica? varietà? Fiction o Telefilm televisivi? Talkshow?) un po' come la pubblicità finisce sì per trasmettere dei modelli di comportamento, mettendone altri in evidenza come anomalie.
    Sicuramente trasmette un messaggio di una società fondata sull'apparire piuttosto che sull'essere, sicuramente trasmette delle "regole" che ti induce a "rispettare", andando magari contro quello che è invece sono le tue inclinazioni e il tuo modo di fare.
    Di sicuro la cosa più condizionante, nel mondo dei mass-media, è appunto l'informazione.
    Non è questione di notizie bufala o meno, ma proprio di come viene strutturata l'informazione. Condiziona tantissimo le nostre vite.

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    1. Ho idea che ci faremmo condizionare comunque. Siamo animali condizionabili. A prescindere.

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    2. Il problema è che ci sono prodotti migliori di quelli pubblicizzati, ma non riusciremo mai a conoscerli perché le multinazionali monopolizzano i media e le piccole aziende è come se non esistessero.

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  3. Ciò che rende lo spettacolo ingannevole e negativo è il fatto che esso rappresenta il dominio di una parte della società, l'economia, su ogni altro aspetto della società stessa; la mercificazione di ogni aspetto della vita quotidiana rompe quell'unità che caratterizza la condizione umana propriamente detta: più egli contempla, meno vive; più accetta di riconoscersi nelle immagini dominanti del bisogno, meno comprende la sua propria esistenza e il suo proprio desiderio.

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Te vuole bene, ma a piccole dosi temporanee: era scaduto il commento. ;)

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    2. Tanto il commento più che scaduto è eliminato.

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    3. Tu non puoi mettere in discussione il bene che ti voglio. Erano le tre di notte, incazzata perché vogliono che la juve vada in champius a tutti i costi. Sono venuta qui per cancellare l'immagine e involontariamente ho cancellato anche il commento.

      Ps franco la juve andrà in champions é tutto gia pagato. Come può un morto in piedi dire a priori che se il Milan non va in champions la stagione non è stata un fallimento?? .
      Ieri si è visto chiaramente che il Milan ha fatto finta di giocare. La juve non può rinunciare alla champius, ad agnelli e nemmeno a Ronaldo.

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    4. Ma franco sei in pensione e ti alzi alle 05.45?... Qualcosa non torna.
      Perché non metti più il tuo faccino?

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    5. Povera Sissi.. non ha mai avuto le idee troppo chiare

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    6. Povero tu che non ti ho dato l'amicizia su fb. 😁

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    7. Chi è Sissi?

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    8. Sissi? Non so.
      E'Franco a non avere ha le idee chiare. 😂🤣

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    9. Come farò senza la tua amicizia e i tuoi commenti da me... come farò!!

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    10. Non preoccuparti, L'amicizia e i commenti non mancheranno.
      Uno non scrive un giorno e Zara si lascia andare a un futuro distopico😍

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  5. Sulla televisione hai ragione: è ora di passare a Netflix ;)

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    1. E' ora di andare a vedere un film in una sala.

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  6. Le pubblicità sono la causa del lavaggio del cervello, in anni e anni di messa inonda hanno creato un mondo non reale, e ormai molti sono fulminati dai messaggi, tanto da non acquistare alcuni prodotti perché non appartenenti al mondo delle pubblicità. E molti artigiani non possono competere per l'alto costo della pubblicità, e quindi messi al margine da chi pensa che il buon prodotto dipende dalla messa inonda della pubblicità e non dalla qualità del prodotto. Bel post Gus. Buona domenica.

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    1. La pubblicità è quasi sempre scorretta e falsa.
      Ciao Innassia.

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  7. Disamina perfetta, Gus. Condivido ogni parola. Ormai tutto si ottiene subito e senza sacrificio. Non c'è più il valore che un tempo si attribuiva ai desideri, ai sogni, agli obiettivi. Obiettivi che si realizzavano per passione, ora, invece, solo per il danaro. Contano solo i soldi e la bellezza esteriore. Non ci si ferma nemmeno più per ammirare un panorama, persino una banale passeggiata diventa l'occasione per apparire ( la foto da pubblicare su instagram) e intanto si perde il vero senso della vita. Il consumismo sfrenato sta creando una voragine dell'anima. Oltre al consumo di droghe, aggiungerei lo smisurato e incontrollato uso di antidepressivi e ansiolitici. Concludo citando le parole di una famosa canzone di Franco Battiato: vuoto di senso, senso di vuoto.

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    1. Perfetta Caterina. Si perde il senso della vita e sarà difficilissimo ritrovarlo. Servirebbero tante *Caterina*.

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  8. paura o inadeguatezza. che porta a cercare delle "soluzioni" provvisorie e molto spesso stordenti o sedative. bel post. buon giorno

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    1. Ciao antonypoe. La mancata informazione rende le persone inadeguate
      e di conseguenza soggette alla paura.

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    2. il famoso circolo vizioso.
      buon giorno

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    3. Speriamo che il circolo diventi virtuoso.

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  9. Il mondo ormai gira intorno al consumismo e falsi valori. Purtroppo ogni giorno porta con se tante nuove maschere e solo chi vive con dei veri e sani ideali può trovare la forza di andare avanti, di rialzarsi anche ogni caduta....

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    1. Bisogna sottoporre la pubblicità a regole rigide sulla qualità del prodotto.

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  10. Parto dal fondo osservando come oggi sia la politica ad essere commentata e partecipata come un tempo la partita di calcio. Oggigiorno si trovano molto più facilmente tifosi obiettivi, analitici e per niente " di pancia" così come molte trasmissioni calcistiche sono molto più pacate di tante trasmissioni di approfondimento politico. La perdita di valori ma anche quest'ansia di dover vincere e vincere in fretta in questa società, ha prodotto molti infelici e frustrati che poi spendono soldi da psicologi o presunti tali, che a loro volta invece di analizzare ed andare a fondo del problema, li imbottiscono di psicofarmaci e basta. La tv o meglio coloro che la fanno, tendono più che ad influenzarci a lobotomizzarci per farci perdere la capacità di analisi e quella di discernimento per ridurci ad animali pronti a rispondere ad un riflesso condizionato o cmq in grado oramai solo di comprendere ragionamenti sintetici, predigeriti e la cui risposta sia solo sì o no. Oggi poi si sta andando oltre, con la pandemia si è di fatto puntato a unificare le masse soggiogandole con la paura e portandole a perdere di vista ancor di più il senso critico e la lucidità travolte dal terrore e dal bombardamento mediatico che le obnubila ancor di più. Oggi i media servono a telecomandare le masse e non più semplicemente ad influenzarle, stiamo forse assistendo ad un triste e. pericoloso upgrade da parte del potere a tal riguardo.

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    1. Sì. La pandemia è istituzionalizzata per imporre comportamenti omologati alle richieste del Potere.

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  11. Più invecchio, più è terrificante per me vivere. Soprattutto ora che la pandemia ha conquistato il nostro pianeta.

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    1. Non è l'età che rende difficile vivere, ma la mancanza di fiducia verso le istituzioni corrotte.

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  12. Non conta più quello che si sa fare davvero o come ci si comporta, ma solo come e quanto si appare, a qualsiasi costo, con qualunque
    mezzo lecito o illecito.
    Stupenda frase. Oggi ti amo, gus ❣️

    Io non ho paura ne di vivere ne di morire, non puoi essere in buona salute fisica e mentale se sei ben inserito in questo mondo malato.
    Non ho paura di nulla gus, e non è bello, ne ragionevole quello che dico.

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    1. Lo so. Più di ieri e meno di domani💔

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    2. Dipende da quello che scrivi. E se scrivi tu. La zecca è sempre in mezzo... La sento.

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    3. Zara, il Milan gioca bene e vince fuoricasa. Vincerà a Bergamo.
      La Juve non merita la Champions.

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    4. Non riesco a contare quante cose non ha meritato. Soprattutto gli scudetti scuciti e dati all'inter. Che schifo.
      La partita con l'Inter poi è stata una vergogna. Il calcio è corrotto.
      Il Milan non ha la testa per essere una grande squadra.
      Sapevo che non avrebbe vinto con il Cagliari. Se vincerà a Bergamo diranno che l'atalanta l'ha permesso, considerato che è già matematicamente in champius. E questo non mi piace perché il Milan ha fatto un campionato, di andata, notevole. Non vedevo giocare così bene il Milan dai tempi di Ancelotti.
      Quello di Sacchi era in un altro pianeta.
      Il Milan che vince in trasferta è solo una casualità strana.
      Ibrahimovic é un grande.
      Anche gattuso mi piaceva troppo. Mi piace anche da allenatore. Ma troppo stress a noi non fa bene.
      Sacchi si è ritirato per problemi cardiaci.
      Ps non parlare di berlusconi. Rispetta almeno l'età

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  13. Gus, devo andare. Dove sei?

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    1. Sono dove tu mi vuoi.

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    2. Zara, i tuoi commenti non contengono la voce rispondi, ma solo elimina.

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  14. Le nostre società, così opulente, possono permettersi "di avere paura di vivere", altre società dove manca il cibo quotidiano, l'acqua quotidiana, la sanità pubblica, una stato di diritto non si pongono il problema di avere paura di vivere; vogliono solamente poter non morire ante tempo.
    sinforosa

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    1. Pensa a rispondere a un argomento.
      Solo quello è importante.

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    1. Importante è cosa dice. Tu vivi in un mondo fatto da di sospetti, di idee strambe. Io non mi preoccupo del virtuale perché è solo un sogno. Il blog è già regalato a tutti gli utenti che lo leggono e commentano.
      L'account Google non sarà conosciuto da altri, ma solo da me.

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