sabato, gennaio 16, 2021

La politica al servizio del Potere

   

      

Sofocle disse: Non si può conoscere veramente la natura e il carattere di un uomo fino a che non lo si vede gestire il potere. Il potere e il desiderio di grandezza, assorbono il cuore dell’uomo avido, lo ubriacano e gli causano una specie di delirio di onnipotenza, calpestando tutti i valori. Quanto più grande è il potere, tanto più cresce l’abuso degli altri uomini dimenticando che esso è il nulla, se non riconosce di essere creatura. Non dimentichiamoci che ci sono altri abusi di potere anche nel nostro piccolo mondo domestico, causando danni irreparabili, togliendo la vita a chi si ribella alle vessazioni, e stravolgendo la vita alle piccole vittime, che vengono private dei loro diritti primari: Amore e serenità. Quando una cultura diventa dominante il suo contenuto è così sistematicamente veicolato dai media che si innesca una veloce osmosi che riesce ad informare inconsapevolmente la mentalità di tutti. Così che a un certo punto la fisionomia stessa del muoversi della società e dei singoli diventa totalmente riconducibile alle immagini e ai parametri mentali degli strumenti di comunicazione. E' molto raccapricciante vedere un individuo totalmente determinato nei suoi giudizi e nelle sue movenze dal dettato comune. L’uomo non può vivere al di là della coscienza riducendola ad un apparato anonimo come la legge o lo stato. L'irriducibilità della coscienza è minacciata dai mezzi di comunicazione di massa e dalla generale computerizzazione della società. E' molto facile per noi riuscire a immaginare istituzioni organizzate così perfettamente da imporre come legittima ogni loro azione. Basta disporre di una efficiente organizzazione per consentire qualunque cosa. Così potremmo sintetizzare l'essenza di ciò che ci minaccia: gli stati programmano i cittadini, le industrie, i consumatori, le case editrici e i lettori. Tutta la società un po' alla volta diviene qualcosa che lo stato produce. Nell'appiattimento del desiderio ha origine lo smarrimento dei giovani e il cinismo degli adulti. E nell'astenia generale l'alternativa qual è? Un volontarismo senza respiro e senza orizzonte, senza genialità e senza spazio e un moralismo d'appoggio allo stato come ultima fonte per il flusso umano. La politica deve favorire la collettività e permettere individualmente alle persone di partecipare e suggerire sui problemi del Paese. L'imposizione annichilisce l'essere umano e poi lo schiavizza. A questo punto non hai nemmeno voglia di parlare. Il punto d'arrivo del marxismo è una società di eguali con pari dignità. Il problema è che solo un lungo discorso d'amore e di cultura può permettere che il dirigente di una azienda abbia un reddito pari a quello di un operaio e lo accetti con serenità. Il comunismo ha cercato di imporre questa visione della vita con la forza e si è trasformato nella più crudele delle dittature. La politica è una punta dell'iceberg. I politici si prendono stipendi, vitalizi e brutture. Fa parte del gioco. E' difficile capire come i cittadini possano cambiare la politica, visto che il potere provvederebbe poi a fare in modo che nulla cambi. Venendo ai giovani, credo siano frastornati dalla loro vita frenetica, iniziata fin da bambini: scuola, sport, attività extra. Per gestire la colossale rete di contatti che sviluppano si attaccano inevitabilmente ai social. E quando si fermano un istante, è come se fossero persi nel vuoto. Il potere ha bisogno che i giovani siano subito pronti alla vita da adulti e alle consuetudini imposte dalla società. Da adulti si fa terribilmente fatica a coltivare rapporti profondi fuori dalla famiglia. I rapporti più profondi sono quelli che nascono da bambini, da ragazzini o da ragazzi. C'era più tempo per farlo. Oggi invece si fa tutto, dallo sport alla scuola, ma ho l'impressione che i rapporti, tra i giovani, siano meno profondi e duraturi.
Il Potere è il cancro di ogni società. 
Il Potere mangia tutta la carne e ci lascia solo l'osso da rodere come cani affamati 
che si sbranano fra di loro.




46 commenti:

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    1. «Io dipingo gli uomini come dovrebbero essere, Euripide come sono» (citata da Aristotele, Poetica, 1460b35).
      Sofocle, grande poeta e drammaturgo.
      Ciao Irina.

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  2. "Il potere causa un delirio di onnipotenza"è verissimo ne abbiamo esempi tra i politici di casa nostra e del mondo.Buona giornata Gus.

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    1. Il problema è che al delirio di onnipotenza si accoppiano cinismo e incapacità di governare per il popolo.
      Grazie.
      Ciao OLga.

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  3. Cosa posso commentare, è un saggio sull'oggi che condivido in ogni sua sillaba. Non sempre le leggi di un'istituzione politica sono leggi che rispettano la libertà dell'uomo ed il respiro della sua anima. E quando questo succede, quando respiriamo aria maleodorante che soffoca libertà irrinunciabili, allora è forse il momento non rispettarle, di insorgere, di lottare per leggi che non annichiliscano l'individuo ma lo facciano crescere con la collettività per dare vita ad una società anche produttiva ma al contempo capace di far cibare l'anima. Le parole di Sofocle sono immortali perché purtroppo tristemente verificabili in ogni epoca storica che l'ha preceduto e che è sorta dopo di lui. Oggi poi il riscontro alle sue parole ed anche alle tue di questo post è assolutamente evidente.

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    1. Non è tollerabile che persone elette nella lista di un partito, una volta raggiunto l'obiettivo del Parlamento, diano vita a un altro partito per ostacolare un governo. Bisogna rivedere le leggi elettorali e limitare il potere dei parlamentari.

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  4. Il potere finisce per corrompere, ma c'è anche il politico onesto che è stritolato da dinamiche a cui non ci si può opporre. Al di là della linea di partito, al di là del partito con il padre-padrone...
    Le Lobbies, questo non è complottismo, da anni comandano e mettono gli uomini giusti nei posti giusti..

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    1. In un Paese dove esiste una delinquenza organizzata, infiltrata in tutti i settori vitali, politici ed economici, è inevitabile che se non ti adegui finisci come Falcone e Borsellino.

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    2. Dimezzare quest'orda di voltagabbana e nullafacenti già una cosa fantastica. Considerato il livello infimo dei nostri politicanti da quattro soldi.

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    3. Dimezzati hanno più potere. Con i tagli rimane uno solo. Qualcuno come Benito.

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  5. Il potere ha sempre rovinato il mondo.
    Saluti a presto.

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    1. Il Potere pensa ad arricchissi a spese della popolazione.

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  6. Il potere dà alla testa più dell'alcol, i nostri politici dovrebbero avere un mandato per massimo due anni,poi a casa e gente nuova! le poltrone del nostro governo hanno bisogno di gente che parla meno e che sappia risolvere i problemi del nostro paese

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    1. Le leggi sono emanazione del potere legislativo del Parlamento e quindi senatori e deputati non faranno leggi contrarie ai propri interessi.

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  7. Il potere, il denaro, il successo, l'essere additati a esempio, l'essere apprezzasti, il desiderio di sentirsi superiori agli altri per qualunque motivo, il voler essere al centro del mondo, di essere ammirati, eccetera sono tutte forme di vanità e la vanità non è altro che una variabile della superbia, uno dei Vizi Capitali. Quindi dobbiamo continuamente essere vigli per non cadere nella vanità e nel desiderio di "potere".
    sinforosa

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    1. L superbia per noi è un rischio, per altri una scelta.

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  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Você não tem que deletar comentários.
      Olá.

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  9. Ma io infatti mi chiedo spesso se sia possibile riuscire a salire al potere senza farsi dominare dallo stesso o se anche la persona più pura di cuore prima o poi ci casca. Diciamo che, come scritto da Riccardo, spesso anche se resti onesto sei comunque schiacciato per vie traverse da chi non lo è...

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    1. In un Paese dove esiste una delinquenza organizzata, infiltrata in tutti i settori vitali, politici ed economici, è inevitabile che se non ti adegui finisci come Falcone e Borsellino.

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    2. Sei stato tu ad avvenelarlo?

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  10. Boa tarde meu amigo Gus, esse texto se aplica a maior parte dos políticos brasileiros. Bom sábado.

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  11. Buon pomeriggio amico mio Gus, hai due modi per tradurre il mio testo di Blogger. il traduttore in alto e il traduttore con le bandiere.

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  12. Ho usato le bandiere, ma per scrivere c'è qualche problema.

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  13. In Olanda per un reato di mazzette, si dimette l'intero governo. Impensabile da noi. Dove accadono cose vergognose in parlamento e in tutti gli apparati "politici". Auspico una pulizia quasi totale. Un primo ministro norvegese, e i ristori in percentuale alle dichiarazioni del 2019

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    1. Siamo il Paese più corrotto del mondo. Si salvano solo i blogger simpatici.

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  14. Il potere è un virus, da che mondo è mondo

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    1. Hannah Arendt. Mi interessa molto la discussione su violenza e potere, due termini quasi sempre associati tanto che è diventato un luogo comune affermarne la intrinseca connessione.
      Non so se ho capito bene quello che la Arendt sostiene, ma mi sembra che operi un rovesciamento di questo postulato sostenendo appunto che la violenza è solo uno strumento.
      La Arendt nota come ci sia sempre stata una generale riluttanza ad occuparsi della violenza in sé, difatti esiste un consenso generalizzato fra i politologi sulla affermazione che la violenza è "la più flagrante manifestazione del potere" e Max Weber ha definito lo stato come "il dominio degli uomini sugli uomini basato sui mezzi di una violenza legittima o quanto meno ritenuta legittima".
      E considera strano questo consenso a meno di non rifarsi alla valutazione data da Marx dello Stato come strumento di oppressione nella mani della classe dominante.
      E' opportuno a questo punto definire cosa intendiamo per potere altrimenti non ci si capisce niente.
      La Arendt dice che noi non distinguiamo fra parole chiave come "potere", " potenza" ," forza", " autorità", e "violenza".
      Le quali invece rispondono a proprietà diverse ed usarle come sinonimi ( a proposito) falsa la prospettiva storica e determina una sorta di cecità rispetto alla realtà a cui fanno riferimento.
      In sostanza tutti i termini enumerati sopra finiscono per identificare un'unica cosa e cioè "i mezzi attraverso i quali l'uomo domina sull'uomo".
      La Arendt fa una distinzione sostanziale tra tutti quei termini:
      potere = alla capacità umana di agire di concerto.
      Non è mai una proprietà individuale, ma di un gruppo e continua ad esistere finché il gruppo resta unito;
      potenza: indica invece una proprietà al singolare, che può essere relativa ad un oggetto o ad una persona e appartiene alle sue caratteristiche individuali. Si può realizzare in rapporto ad altre cose o persone, ma non dipende da loro;
      forza: che viene usato spesso come sinonimo di violenza deve essere riservata solo alle "forze della natura" o " la forza delle circostanze", cioè per indicare forze sprigionate da fenomeni naturali o sociali;
      autorità: è un termine secondo la Arendt che viene più spesso usato a sproposito e la sua specificità è "il riconoscimento indiscusso da parte di coloro cui si chiede di obbedire" in assenza di qualsiasi coercizione o persuasione;
      violenza: si distingue per il suo carattere strumentale ed è quella che più si avvicina alla forza individuale poiché " gli strumenti di violenza sono creati allo scopo di moltiplicare la forza naturale finché, nell'ultimo stadio del loro sviluppo, possano prenderne il suo posto.
      Il potere dunque è caratterizzato dall'agire insieme ed ha quindi a che fare con la politica.
      Si può legittimamente parlare di politica e di potere soltanto in presenza di una pluralità di individui che agiscono insieme.
      Dove non esiste la pluralità e l'agire comune in uno spazio pubblico e libero ( in assenza di questi due presupposti si riduce alla pura naturalità) si configurano regimi autoritari in cui impera la violenza e non si può parlare né di potere né di politica.

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    2. Cri, dovresti leggere qualche libro di Hannah Arendt, per esempio
      "Le origini del totalitarismo".

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    3. Conosco le teorie della Arendt, il fatto è che nessuno le mette in pratica, anche ammesso che le abbia mai lette, ed è un una sorta di negazionismo da parte di chi le conosce.

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    4. Tra i filosofi Arendt è la migliore tra quelli che studiano la politica.
      Negazionismo di che cosa?

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    5. Basterebbe La scuola dei dittatori, di Ignazio Silone..

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    6. In effetti hai anticipato il mio post di oggi.

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  15. Il potere logora chi non ce l'ha, diceva Andreotti, se non ero.
    In realtà il potere distrugge chi lo ha, perchè credo sia molto difficile non farsi prendere la mano.

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    1. PALERMO - Per trent'anni è stato uno dei segreti meglio conservati della mafia siciliana, adesso è il padrino più autorevole dell'organizzazione a svelarlo per la prima volta. Racconta Salvatore Riina: "Balduccio Di Maggio dice che mi ha accompagnato lui e mi sono baciato con Andreotti. Pa... pa... pa". Il capo di Cosa scuote le mani mentre passeggia sorridente nel cortile del carcere milanese di Opera, come a far capire: tutte palle. Non ci fu alcun bacio, sostiene. Poi, cambia tono di voce e sussurra la sua verità: "Però con la scorta mi sono incontrato con lui". Lui, il sette volte presidente del Consiglio finito sotto processo per associazione mafiosa, ma poi assolto dall'accusa di aver incontrato Riina nel 1987: gli unici due incontri accertati dai giudici fra Giulio Andreotti e un altro capomafia, Stefano Bontate, risalgono al periodo 1979-1980, troppo in là nel tempo, e la prescrizione ha salvato l'imputato eccellente deceduto il 6 maggio 2013.

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  16. Quando"assaggi" il potere scopri che ti piace e non puoi piu fare a meno di quell'ingranaggio..oggi ci vorrebbe una totale pulizia e poi ricostruire tutto

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    1. Forse la nostra Costituzione è vecchia. Servono nuove leggi che diminuiscano i privilegi dei parlamentari.
      Il fatto è che le leggi contro, difficilmente saranno varate dai parlamentari.

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    2. Eliminiamo i parlamentari!

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    3. Servono nuove elezioni e una legge elettorale seria.
      La nostra Costituzione è di manica larga verso i parlamentari:

      "Per svolgere in piena libertà le proprie funzioni i membri del Parlamento godono di particolari garanzie (art. 68 della Costituzione), le cosiddette immunità parlamentari, che comprendono l'insindacabilità delle opinioni espresse e dei voti dati e l'inviolabilità".

      Bisogna eliminare dalla Costituzione l'art.68 e impedire che chi viene eletto nel Parlamento possa creare un nuovo partito politico, diverso da quello che ha permesso di diventare senatore o deputato.

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  17. Una cruda ma reale verità, la politica è potere e il potere è il dominio su tutti noi , forma educativa( terribile) per i più giovani, accettazione per gli altri. Tutto è dovuto ai politici, togliendoci la possibilità di avere delle idee e imprigionando la nostra mente spesso con ridicole e atroci imposizioni. Questo periodo che stiamo vivendo ne è un chiaro esempio, ma guardando al passato , ci accorgiamo che niente è cambiato. La figura del non politico diventa un robot senza dignità e la cosa più grave è dovuta ad una ferale parola che si chiama obbedienza, anche se non accettata. Bacio speciale!

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    1. Il bacio speciale mi incuriosisce.
      Non è democrazia che un Governo che non ha più la maggioranza voglia rimanere in carica raccattando i voti dei senatori a vita, di senatori che prima erano all'opposizione e non è democrazia che un Presidente della Repubblica lo permetta.

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  18. Da che mondo è mondo l'uomo cerca di sopraffare l'altro uomo, non lasciarsi cambiare dal mondo e uniformarsi al suo pensiero, è una lotta quotidiana che si può vincere.

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  19. Il potere implica un’energia capace di modificare la realtà e una coscienza consapevole che stabilisca delle mete. Per questo il potere attiene alla somiglianza tra l’uomo e Dio. Nella vicenda moderna del pensiero il potere si è voluto affermare come autonomo. Ma senza un riferimento alla «Trascendenza» l’uomo perde la sua dignità e il potere degenera in violenza. Lo Stato moderno è l’incarnazione del potere autoreferenziale: una realtà che si presenta come assoluta e che conferisce, essa, dignità all’uomo.

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  20. Penso che per ogni cosa, tutto dipenda dal modo in cui guardiamo al reale, in questo caso a come leggiamo i commenti:
    noi possiamo parlare e scrivere tante cose, ma non dobbiamo mai dimenticare che esiste Qualcuno che guida i nostri passi, ascolta i nostri pensieri e ci conduce verso la Sua volontà, Egli cancella ciò che è sbagliato. Correggere un comportamento o un commento, non è necessariamente qualcosa di negativo, anzi, può aiutarci a controllare se stiamo mantenendo il cammino sulla strada intrappresa quando il cuore ha palpitato per un incontro inaspettato.
    Dobbiamo sempre prestare attenzione a quello che accade dentro di noi e tuttociò che faremo nella vita lascerà una traccia e sarebbe importante avere piena coscienza di ogni nostra parola.

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