domenica, gennaio 24, 2021

Atteggiamenti comportamentali

 





Non credo che la definizione di un blog come un momento virtuale della vita sia esatta. Per me si tratta di qualcosa che è reale. Diciamo che è come scrivere una lettera e avere delle risposte. Quello che si dovrebbe capire è come le persone interagiscono.

Ma tutti noi siamo diversi a secondo dell'ambiente e delle persone con cui ci relazioniamo.

Gli atteggiamenti comportamentali che ho allo stadio, mentre assisto ad un incontro di calcio, sono molto diversi da quelli che ho in ufficio. E anche nel posto di lavoro assumo diversi atteggiamenti a seconda che stia parlando con il direttore o con un impiegato. Anche nella famiglia parlo a mia moglie in un certo modo che è differente dal linguaggio che ho con i figli.

In realtà siamo una, cento, mille persone.

Il guazzabuglio di parole è specchio di un tipo di pensiero e le chiusure ideologiche nullificano la persona privandola della libertà di un dialettico confronto che accolga idee anche discordi.

A volte si adottano frasi irriflesse e distorsioni semantiche dove spesso manca una coerenza logico-argomentativa.

Certe dinamiche comunicative individuali e di gruppo della vita reale è possibile che si replichino nella dimensione virtuale non ancora molto indagata nella sua specificità. Nei limiti ho esaminato varie volte il problema e anche recentemente in Internet tra realtà e finzione, ecc.

Attraversando alcuni blog o forum mi è sembrato che ci sia una tendenza a preferire le astrattezze e la fuga evasiva dalle varie e contrastanti forme della vita. Se si tenta di esaminarne qualche aspetto concreto e quotidiano, anche in modi non complessi, risulta veramente fuori portata di comprensione, ma se viene percepito dissonante con una propria visione del mondo credo spesso si finga di non capire, si “fraintende”, si ricorre a digressioni, si disconferma, ecc. E' certo più facile il gioco in cui, viceversa, si finge di capire improvvisate e incomprensibili divagazioni in conniventi rimandi con l'illusione di apparire sapienti, ma in realtà incapaci di riconoscere i punti salienti o ineludibili del tema in esame.


61 commenti:

  1. La spontaneità di un soggetto è un libro aperto. Diverse persone tendono a regolarsi reciprocamente con il proprio interlocutore. Dipende dai quali....
    Credo ci sia una disposizione ad agire in un determinato modo con cui altre persone entrano in relazione tra di loro. Un'empatia forse?
    Non credo che il relazionarsi virtuale sia quasi come quello reale. Spesso ci si relaziona con persone instabili (che nella realtà non frequento) e quindi sgradevoli. Si identificano come.. profezie che si auto determinano. La forma espressiva troppo elaborata consciamente o inconsciamente spesso sembra una finzione.
    Alcune interpretazioni fanno pensare che diverse espressioni sono al di fuori del livello di consapevolezza. Sono davvero gli stati emotivi che ci differenziano dal reale?

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    1. La rete è una forma particolare di relazione tra persone. Si usa lo scrivere che sostituisce la parola. Si dialoga immaginando visi, espressioni e linguaggio del corpo.

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    2. Il linguaggio del corpo: il libro definitivo sulla comunicazione non verbale”, tutti alzano le spalle. “È un buon esempio di gesto universale che viene usato per mostrare che una persona non sa o non capisce cosa si sta dicendo” scrivono.

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  2. Ciao Gus., il mio specchio è rotto, la mia realtà è questa. Buona notte e tanta gioia Gus!

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    1. La specchio riflette un'immagine. Può rompersi ma la persoba non subisce danni.
      Buona settimana Francesco.

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    2. Lo sai che ti adoro vero gus?
      Buon giorno 💙

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    3. Purtroppo a modo tuo.

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    5. Protesta con Padova, recati di persona all'ospedale.

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    6. Smettila con questa storia del cuore.

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  3. Amo comunicare con i miei amici attraverso i nostri blog. Mi manca se un amico smette di scrivere sul blog o smette di commentarmi.

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    1. Ciao Irina.
      Se io parlo e l'altro non mi risponde, mi sembra normale che una persona si dispiaccia.

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  4. l'argomento è interessante e si presta a molte considerazioni. personalmente trovo questo strumento un'altra possibilità espressiva. nulla di virtuale quindi se non per la maggiore (forse) difficoltà di comunicare. ciao

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    1. Concordo con la tua visione della comunicazione attraverso la rete.

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  5. Non so se intendi dire che si certi temi c'è chi glissa o se invece ci sono soggetti che preferiscono fraintendere per non mettersi in gioco.

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    1. Se ci incontriamo a Corso Umberto e fra noi c'è una simpatia parliamo di problematiche personali liberamente. Nella rete non si può fare completamente perché lo scrivere è pubblico, cioè siamo affacciati su un balcone di Piazza Salotto e parliamo di argomenti, emozioni, impressioni, e gli altri ascoltano.

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    2. Vero infatti io tendo anon parlare molto della mia vita privata ob line per ragione legate solo ad un mio spiccato concetto di privacy cosa che se io e te parlassimo non solo di persona ma anche solo al telefono sarebbe differente

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  6. Nessuno ci obbliga ad intraprendere dialoghi in rete pubblica: poi ci sono quelli che non si dichiarano, che non si chiamano neanche per nome e cognome, che non sai chi sono, dove abitano, come campano. Facile che ti raccontino quello che gli pare, e a seconda di come gli gira.
    Di tanti riesco a percepire anche le smorfie e gli aggrottamenti di ciglia, mentre scrivono.
    Chi l'ha concepita Piazza Salotto? Gli hanno tolto la cittadinanza poi? ;)

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    1. Con il tempo si capisce anche se sta strizzando gli occhi, oppure de accavalla le gambe .Il ghigno, la risata, l'incazzatura.
      La cittadinanza la tolgano a chi contrasta i palazzinari.
      Lo scempio tra Corso Umberto e Piazza della rinascita è da ergastolo.

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  7. È un post “aperto”, ognuno può mettere il finale che gli è più consono.
    Per me la rete è una possibilità di espressione e di comunicazione, “col mondo intero” (soprattutto pensando a Instagram).
    Non ritengo importante conoscere il “privato” delle persone e nemmeno farmi conoscere “nel privato”, anche perché la sostanza di una persona la si percepisce dalla modalità e dai “contenuti” che offre.
    Come nella vita reale prendo a cuore le persone e quando “le perdo” ne sono sinceramente dispiaciuta.
    Ciao Gus, buona settimana.
    sinforosa

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    1. Hai ragione sinfo, ma sai benissimo che offriamo il meglio e, tanti, anche il peggio di noi; poi impariamo a volerci bene e, per fortuna accade spesso..

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    2. Sinforosa, senza dubbio il blogger è uno che vive il reale e de arriva la cattiveria nel virtuale, forse è ancora più dolorosa.
      Ciao.

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    3. Franco, c'è pure chi nel blog trova un/una compagna/, ma sono eccezioni. C'è chi s'incontra, chi si fidanza e anche uno come me che non conosce nemmeno amico/amiche di Pescara, come Brunella e Pippa.

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    5. Scrivi bestialità. Smettila.

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    7. Pippa esiste ed è una pescarese deliziosa.. se ti palesi te la presento.. ahah

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    9. Franco, deliziosa ma si lamenta che ha il fondoschiena basso.

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    10. In effetti.. non puoi avere tutto!

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  8. Con un blog si comunica idee,pensieri e informazioni agli altri.A volte non commento perchè non so cosa dire,quindi prendertela.Sono andata fuori tema?Buon lunedì.

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    1. Ciao OLga, tu hai il grande pregio della sincerità e caratterialmente non ti chiudi a riccio, anzi sei un libro aperto.

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    2. Grazie Gus!Buona giornata

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  9. Il blog è vita reale, certamente. E' uno dei modi con cui diamo la nostra impronta personale al mondo. E' uno dei modi con cui creiamo nuove relazioni e momenti di confronto.
    Confronto che a volte può non essere agevole, sul blog, ma anche su altri social, perché il confronto può allargarsi e quindi "complicarsi".
    Sul fatto che siamo "uno, nessuno, centomila", a volte è necessario: dobbiamo adattarci e adattare il nostro registro linguistico all'interlocutore che troviamo davanti.
    Non è nulla di grave :)

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    1. ..e deve essere un adattamento bilaterale.. altrimenti accade che ognuno per la sua strada (o viottolo..)

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    2. Riky, il blog somiglia al reale ma ci sono tante differenze.

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  10. E' tornata l'amata matita, anche il lemmma "elimina" e il comando modifica dei gadget.

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  11. La protesta non è tempo perso. Ringrazio pubblicamente Fabrizio Castelli, il mago di Blogger.

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    1. Grandissimo Fabrizio! ;) .. ma forse per millenomi non esiste neanche lui..

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  14. La vedovanza è più impegnativa del matrimonio. Si sono scontrati il picco ormonale e il pensiero orrendo di tenere alla mia destra, nel letto, una donna che non era Bruna.
    Ha vinto l'amore.

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  15. Non si tratta di un voto di castità, ma di una mia esigenza. Una conferma che l'amore è per sempre ed è vincente.
    Certo, uno non si deve ficcare in situazioni a rischio perché il sesso è costantemente in agguato. Un momento di debolezza e butti nel cesso tutta una vita.

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  16. Ciao Gus...a volte si trova tante cose da dire, altre volte si è più laconici e ci si limita a un saluto, sempre cordiale ma solo un saluto. Dipende da tanti fattori ma, l'essenziale, sono sempre le buone maniere. ciao e buona giornata.

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  17. Il rispetto nel relazionarsi è essenziale.
    Ciao Vivì.

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  18. S'è fatta quella certa....Paolo aspetta la cena.
    Ho il pc a tempo. Il tempo che non lo usa mia figlia per il lavoro. Sì è infermiera professionale e ultimamente deve anche aggiornare le cartelle dei malati Covid. Per cui ti abbraccio forte forte e accontentati di infiniti pensieri e ricordi. Bacio.

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  19. Penso che i blog siano molto più reali di quanto non si possa pensare. Alla fine, credo, chi lo fa con sincerità, mostra tutto sé stesso, la propria intelligenza, la propria capacità e anche la propria imperfezione. Penso che, se anche volessimo mostrare d'esser diversi da quello che siamo, bene o male, la realtà sale a galla.

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    1. Questo è vero, perché, come hai scritto, la realtà sale a galla.

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    2. Diventerebbe un lavoro fingere..e più blogghi più dovresti arrampicarti.. quindi c'è gente che finge serenamente perché non nasconde nulla della propria ipocrisia. Altra che non ha interessi doppi o tripli, quindi è serenamente autentica. A voi ora.

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  20. Ci sono tanti modi di usare il blog ,per alcuni è un'arma vera e propria ,per altri è un gioco , per alrti ancora ,uno specchio storpiato della propria identità....io ho trovato molti amici per cui vedo un aspetto positivo.
    (caro Gus ci spingi spesso a riflettere)
    Una buona serata.

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    1. Il blog è un gioco per pochi. L'amicizia è vera quando si condivide il destino.
      Ciao poeta.

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  21. Buona notte Gus 😘
    💚

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  22. Brava. Ora le "fregnacce andrai a scriverle in qualche altro blog.

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  23. Beh penso che alla fine sia molto soggettiva la cosa. C'è chi usa il blog proprio per cercare confronto, o come appendice della vita reale, e chi lo usa soltanto per cazzeggiare senza alcun vero scopo. Almeno questo è quello che ho visto io visitando diversi blog

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    1. Nella dialettica del blog emergono molte negatività.
      Narcisismo, rivalità, argomenti futili.
      C'è chi lo trasforma in diario personale: lamenti e esibizionismi.

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