lunedì 15 aprile 2019

Cosa dovrebbe fare la Chiesa








Il potere della Chiesa se non è concepito e sostenuto dal contenuto della fede scade a ruolo di dominio.
Già san Paolo metteva in guardia i pastori della comunità primitiva dalla tentazione di spadroneggiare sul proprio gregge.
Esempio classico di tale dominio nella vita ecclesiastica è un certo modo di intendere ed attuare i piani pastorali stabiliti a tavolino dalle curie diocesane. Il potere, in questo caso, diventa gestione della vita altrui.
C'è anche l'assenza di una pedagogia integrale che accompagni la libertà dell'uomo nella adesione al messaggio di fede.
Si può dire che l'assenza di questo messaggio porta con sé una percezione rattrappita della pedagogia di sviluppo della fede cristiana. Pedagogia che viene così ridotta secolarissimamente ai contenuti della sociologia e della psicologia secondo un modello anglosassone.
Nello stesso tempo Il potere, non nella sua ontologia e quindi nella sua strutturale eticità, nella sua odierna realtà storico-politica, mostra una radicale inimicizia verso il senso religioso. Il potere attraverso gli strumenti d'invasione della coscienza non può non cercare di omologare il più possibile il popolo a valori che gli consentano di mantenere lo status quo e perpetrare il suo dominio.
La Chiesa ha il compito di trasmettere al mondo un annuncio che deve essere integrale e semplice. Integrale nel suo contenuto: Cristo è il Dio che si è fatto uomo. Semplice perché deve essere percepito nel suo significato, e può esserlo solo in proporzione alla corrispondenza che esso ha con i bisogni concreti della vita dell'uomo.

39 commenti:

  1. Possible ricerca correlata: reminiscenza archeologica dell angelus di millet

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  2. Jean-François Millet è stato un pittore francese, considerato uno dei maggiori esponenti del Realismo.

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  3. Essere protagonisti significa avere la capacità di testimoniare agli altri la possibilità di una vita umana che si realizza oltrepassando i soliti modelli freddi e incomunicabili. Se così non è, essere protagonisti si risolve sempre, in un modo o nell'altro, in una sopraffazione, in una violenza sull'altro: questa sarebbe una definizione di protagonismo del tutto inumana. La via che porta a un diverso modo di pensare il protagonismo umano è quella di consentire agli altri di realizzare fino in fondo la vocazione al proprio destino promuovendo la vita sul piano di una continua partecipazione. Guardare chi è protagonista è guardarci in uno specchio che ci restituisce un'immagine piena di speranza, affrancandoci dall'angoscia e dalla banalità dell'insignificanza quotidiana.

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  4. Lo scopo della Chiesa nel mondo e nella storia è lo stesso di Gesù: educare l’uomo ad una chiara coscienza e ad un corretto atteggiamento di fronte al destino. Da una parte la Chiesa ha la pretesa di poter dire l’ultima parola sull’uomo e sulla storia, rilevando l’irriducibilità della persona, di cui nessuno può disporre a proprio piacere, e indica il regno di Dio come il significato a cui ogni frammento della vita tende. Dall’altra essa non ha mai dimenticato la propria vocazione educativa, la preoccupazione che l’uomo viva con la coscienza di dipendere totalmente dal Mistero. Di fronte ai problemi, che costituiscono la stoffa dell’esistenza, la Chiesa non si propone di risolverli, di sottrarli alla libertà e alla creatività dell’uomo, ma indica la posizione ottimale per poterli affrontare.
    Il divino si comunica nella Chiesa come comunicazione di verità: Dio, tramite la Chiesa, aiuta l’uomo a raggiungere un’obiettiva chiarezza e sicurezza nel percepire i significati ultimi della propria esistenza. Da solo l’uomo può arrivare semplicemente alle soglie del significato del vivere e chiedere, anche in modo implicito e inconsapevole, un soccorso divino alla propria ricerca; oppure, più chiaramente, che il divino si riveli. L’annuncio cristiano realizza quello che nella coscienza dell’uomo emerge talora come presentimento o profezia: che tutto nella storia è redimibile.


    (Luigi Giussani?

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  5. Nel linguaggio devoto, riconducibile allo stato di grazia, cioè redimibile.

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  6. La finalità cristiana dell'uomo, cioè il ritorno al Padre, teologicamente viene chiamama: destino.

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  7. Dio è Mistero nel senso che l'uomo non è in grado di conoscere e valutare la sua volontà.

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  8. Il potere omologa, perché l'omologazione rende più facile controllare le masse.
    La Chiesa sbaglia quando replica i meccanismi del potere temporale. Deve unire i fedeli e lo deve fare guidandoli sulla strada, non prendendoli di forza.
    Troppe volte vedo parroci "aggressivi" nelle loro omelie. Altri invece predicano con una leggerezza (positiva) che, dal mio modesto punto di vista, riflette veramente lo spirito della predicazione di Cristo, il più grande rivoluzionario della storia.
    La Chiesa può fare politica (anche perché i Cattolici votano, legittimamente), ma non deve farla "imitando" i politici.
    Altrimenti finisce per essere potere nel senso negativo.

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    1. Certo, basta una sola azione per controllare l'uomo omologato. Se ognuno di noi fosse diverso il Potere dovrebbe escogitare milioni di azioni.
      Il potere temporale? La moneta con l'effige di Cesare.

      Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 22,15-21)

      In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi.
      Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?».
      Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare».
      Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».

      Per molti è più facile intimorire che convincere. Questo è l'errore del parroco, ma anche della Chiesa.
      Un cristiano che si dedica alla politica, una volta entrato nella casa del Potere, si fa corrompere e usa metodi simili a quelli che usano per se stessi il potere.

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  9. Sara, l'uomo deve vivere imitando Cristo che non ha mai usato il suo potere. Non l'ha usato nelle proposte del Male, non l'ha usato nei cosiddetti miracoli, perché si è rivolto sempre al Padre.
    Mi dispiace che il tuo commento non appare. Ho cliccato "elimina".
    Perché? La mia caratteristica caratteriale è la tendenza a distrarmi.
    La signora Ucraina mi ha chiesto una cosa e io per rispondere ho commesso l'errore nel modulo di moderazione.
    Dovrai perdonarmi ;-)

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    1. Mi spiace che sia stato erroneamente cancellato ma ovviamente ti perdono :D distrazioni che capitano.
      Buona giornata.

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  10. La Chiesa, formata da tutto il suo popolo fatto da tutti i battezzati, è in cammino e in questo cammino è caduta e ricaduta e ricadrà nuovamente. Grazie al cielo la chiesa la conduce il capo del corpo, che è Gesù, e quindi nonostante gli innumerevoli peccati che furono, sono e saranno, le "porte degli inferi non prevarranno su di essa". Rimaniamo saldi nella fede. Grazie Gus per questo bellissimo post che ci fa tutti riflettere.
    sinforosa

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    1. Mi chiedo se ci sia amore per la Chiesa nell'animo di coloro prestano così tanta attenzione agli scandali. Non si può credere in Gesù senza la Chiesa.

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  11. Quando la Chiesa forza la politica inserendo uomini asserviti nel Parlamento e lo scopo è quello di imporre il cristianesimo, il Vaticano diventa Potere molto sgradevole.

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  12. Io sono un credente e vedo questa Chiesa, altri sono atei e non vedono la Chiesa ma un potere che nega loro una libertà senza confini. Quella invocata da Friedrich Nietzsche.

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  13. Matteo 16,13-23
    13 Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: «La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?». 14 Risposero: «Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». 15 Disse loro: «Voi chi dite che io sia?». 16 Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». 17 E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. 18 E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. 19 A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». 20 Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.

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  14. Io sono cristiano e Cristo per primo ha espresso vincoli molto ferrei per tutta l'umanità. Chi sceglie di fare il prete e salire sulla macchina Chiesa deve avere vincoli ancora maggiori, obblighi ancora più ferrei, misericordia totale, amore pazzesco, cuore immenso.
    Per questo critico il Papa quando predica bene ma razzola malissimo, i preti quando sono pieni di soldi, le monache che non servono a nulla chiuse nei loro monasteri insulsi.
    Faccio pochissimo da par mio, sicuramente. Ma non posso sopportare chi sovverte i valori del Cristianesimo vestito da soldato di Cristo.

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  15. La Chiesa ha sempre attraversato secoli scuri ma è restata sempre il punto di riferimento dove è possibile vivere l'insegnamento di Cristo.
    Senza la Chiesa il cattolicesimo diventerebbe una inutile religione tascabile e i Vangeli chiacchiere da babbo Natale. Grazie alla Chiesa qualcuno ricorda la trilogia del cristianesimo, Incarnazione, Morte, Resurrezione.

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  16. Ancora oggi un prete può fare sesso con uomini e donne purché la cosa non venga "ufficializzata". Un prete che va a donne non viene sospeso a divinis come invece succede ad un prete che si sposa.

    Proprio perché la castità non ha alcuna conseguenza pratica mentre il celibato si.

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  17. La prima regola è l'Obbedienza. A Dio e alla Chiesa.
    Mia moglie è morta, ne ho parlato con il confessore che mi ha detto che la vedovanza è più impegnativa del matrimonio perché nel matrimonio c'è l'amore coniugale e nella vedovanza devi osservare la castità. Certo, nella tua memoria e oltre la moglie seguita a vivere. E' come se fosse andata negli States per lavoro, invece è in un altro Posto e la sua anima è viva.

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  18. Argomento serissimo ed importantissimo, difficile da risolvere. Le tue parole finali contengono già il tutto, le tue parole iniziali, sono l'essenza dell'uomo stesso, la fede è il supporto essenziale, la semplicità e l'esempio la conseguenza.
    Un abbraccio forte

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    1. La fede è Cristo e senza di Lui non potremmo tornare al Padre.
      Abbraccio Nella.

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  19. La chiesa è una istituzione di potere, capillarmente diffuso e radicato, anche. Il messaggio è semplice e trasparente alla sua origine, ma non sempre lo è negli organi che si danno il compito di trasmetterlo.

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    1. La Chiesa è la comunità dei credenti. La Chiesa siamo noi che testimoniamo Cristo, il Figlio del Dio vivente.
      Quelli del Vaticano non contano niente.

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    2. Purtroppo quelli del Vaticano contano eccome... ma dovrebbero contare in tutt'altra maniera... invece contano i soldi, soprattutto...

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    3. Tu lo sai che non tutto finisce sulla terra. Dopo saranno giudicati e sai da chi.

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  20. Notre Dame brucia. Pare che più che il valore simbolico interessi il valore artistico. Infondo basterebbe una croce di legno e non solo, per ricordarlo.

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    1. Notre Dame è un patrimonio storico, artistico e spirituale del mondo intero.
      Conserva anche la corona di spine che aveva Gesù sulla Croce.
      Notre Dame, dopo San Pietro, è la chiesa più visitata nel mondo.

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    2. Ecco.. sulla corona di spine originale stenderei veli pietosissimi...

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    3. I Vangeli parlano di una corona di spine posta sulla testa di Cristo per ridicolizzarlo.
      Quindi la corona esiste, come la Sindone. Sono simboli e mi sembra irrilevante la ricerca dell'originale.

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  21. La Chiesa dovrebbe essere di esempio e di sprone. Questa qua invece è solo chiacchiere e distintivo.
    Cominciasse a svuotare i conventi 5 stelle e riempirli di immigrati.
    Tanto per dirne solo una.

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  22. Franco, gli immigrati vengono in Italia e devono trovare un'occupazione che non sia vendere accendini.
    Le campagne sono diventate deserti.

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  23. Il fenomeno migratorio italiano ha falcidiato fin dall’Ottocento, in misura diversa, tutte le comunità regionali. La nostra ricerca si sofferma, in particolare, sugli aspetti che esso ha assunto negli anni del miracolo economico. Soprattutto fra gli anni ’55-’63, un flusso notevole di persone scorre verso le città del centro-nord Italia, in particolare verso le metropoli di Milano, Torino e Genova, ai vertici del cosiddetto “triangolo industriale”. Gravi condizioni di vita e di lavoro al sud spinsero gli uomini ad andare via da una terra che sembrava arcigna. Il fenomeno non si limitò al sud, ma coinvolse anche alcune zone del nord, impoverito per le stesse ragioni. L’emigrazione italiana, dal 1861 al 1970, coinvolse da ogni parte del territorio complessivamente oltre 27 milioni di cittadini, una cifra impressionante! Circoscrivendo il periodo all’ultimo dopoguerra, possiamo affermare che le regioni meridionali acquistano una netta “supremazia” nel contributo di continua e inarrestabile emorragia di persone, incoraggiata dalle autorità perché si riteneva servisse da antidoto alle tensioni sociali e perché avrebbe fornito una via “naturale” e “spontanea” alla soluzione della questione meridionale (1). Dal 1958 al 1963 l’Italia “esporta” nei paesi europei oltre un milione e mezzo di emigranti, fra i quali circa i 2/3 provengono dal Sud. Sono per l’Italia “gli anni del più rapido sviluppo economico”, in cui è relativamente facile trovare un posto di lavoro a Milano, a Torino, a Monaco, a Colonia o a Zurigo.

    https://italiaexpress.wordpress.com/2012/07/20/lemigrazione-italiana-interna-negli-anni-50-e-60/

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  24. Sono la persona meno adatta per dire cosa può fare la chiesa, io mi chiedo invece cosa deve fare chi indossa quella veste che lo identifica come uomo di chiesa per non infangare la chiesa, perché gli esempi di uomini di chiesa che ci vengono mostrati non sempre vivono e operano nel nome di Dio.
    Buona Pasqua a te e alla tua famiglia.

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    1. Al processo di Norimberga, contro i criminali di guerra nazisti, fu denunciata la cifra di 5445 sacerdoti cattolici uccisi nei campi di concentramento.
      Il 14 aprile 1931 iniziò la seconda repubblica spagnola, con la proclamazione della Repubblica e l'esilio del re Alfonso XIII. In tale circostanza la Chiesa cattolica, con papa Pio XI, aveva invitato i cattolici alla collaborazione con il nuovo governo, nell'interesse della Spagna.

      Tuttavia, appena un mese dopo la proclamazione della Repubblica, iniziò una forte ondata di anticlericalismo, con i primi atti di violenza nei confronti di religiosi e laici, anche a causa del malcontento verso l'appoggio che la Chiesa spagnola avrebbe dato ai ceti dominanti, in particolar modo ai latifondisti e, in seguito, al generale Franco. La violenza colpì però indiscriminatamente anche molte persone estranee alle vicende politiche.

      Il maggior numero di episodi di violenza si registrarono dopo il 1936, dopo la vittoria del Fronte Popolare spagnolo, formato da socialisti, comunisti e antifascisti sul modello del Fronte Popolare francese. Le violenze si intensificarono tra il 18 luglio 1936 e il 1º aprile 1939, dando origine a una vera e propria persecuzione religiosa, che portò alla distruzione del 70% delle chiese spagnole e all'uccisione di quasi diecimila persone, tra le quali 13 vescovi, 4.184 sacerdoti e seminaristi, 2.365 religiosi e 283 religiose.
      Buona Pasqua Joanna.

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  25. Ciao Gus.
    Non essendo credente, non mi immischio nel discorso perché non è il mio campo.
    Ti abbraccio forte forte e ti auguro Buona Pasqua.

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    1. Grazie Francesca.
      Io ti penso e ti abbraccio.

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