giovedì 22 febbraio 2018

L'amore che evapora nel nulla








Per caso ci si incontra e può nascere l'amore, ma poi l'amore non vive o si sviluppa per caso.
A cosa serve stare insieme? Fidanzati? Coabitare?
Serve a conoscere le motivazioni che hanno portato all'unione. Sono cose che restano nel tempo, oppure c'è la possibilità di un affievolimento presupposto di una rottura?
Non è un gioco da farsi ogni due o tre anni. Così si vanifica la spinta propulsiva e il desiderio affoga nella noia.
Il bisogno di amare ed essere amati, in una continua ricerca di appagamento, senza essere mai sicuri di essere stati soddisfatti abbastanza. L'amore liquido è proprio questo: un amore diviso tra il desiderio di emozioni e la paura del legame.
La diversità deve essere vista nel suo lato positivo, cioè lui/lei ha quello che io non ho. Se la diversità investe il modo di vivere e di intendere l'amore diventa un ostacolo grosso. L'amore si costruisce giorno dopo giorno. Ma le fondamenta devono essere solide e sopportare i mattoni e che si aggiungono. Se le basi sono storte, come un palazzo, la costruzione comincerà a inclinarsi a destra o a sinistra fino a crollare.
Questa è realtà. La statistica della durata di un matrimonio difficilmente arriva ai diciassette anni. Nel tempo trascorso insieme senza avere a un traguardo comune desiderato, aspettando un qualcosa che nemmeno è chiaramente definito, si consuma l'amore che finisce per evaporare nel nulla.





40 commenti:

  1. Significato immagine:

    Migliore ipotesi per questa immagine: amore vince chi fugge.

    RispondiElimina
  2. Perché vince chi fugge?
    Per il fatto che tiene vivo il desiderio dell'altro.
    L'amore senza desiderio è come una piantina che si affloscia perché non innaffiata.

    RispondiElimina
  3. L'amore è fatto di equilibri sottilissimi. Anche perché negli anni le cose cambiano: i desideri, i sogni, i bisogni, le emozioni, le sensazioni. E poi cambiamo anche noi, non sempre in meglio.
    Le fondamenta sono tutto: la voglia di stare insieme, di tenersi per mano, di continuare il percorso dalla stessa parte. E poi il sentimento, senza quello non si va da nessuna parte.
    Comunque regole non esistono. Bisogna sperare che proceda tutto bene e al contempo mettercela tutta affinché sia effettivamente così. E' un impegno quotidiano perché l'incuria uccide.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Dama.
      Mettete l'impegno o si scivola nel commento che puoi leggere più in basso.

      Elimina

  4. Gus O.

    --+高昕妮
    Grazie.
    Ciao.

    Rispondi

    1 m


    Gus O.

    +Gus O.
    Ciao.

    Rispondi

    2 m


    Gus O.

    +Francesco Attilio
    Grazie.
    Ciao.

    Rispondi

    5 s


    Gus O.

    +Maria Assunta Seveso
    Grazie.
    Ciao.

    Rispondi

    5 s


    Gus O.

    +Patty
    Grazie.
    Ciao.

    Rispondi

    5 s


    Gus O.

    +Francesco Grieco
    Grazie.
    Ciao.

    RispondiElimina
  5. Eh, ma quale deve essere il traguardo comune desiderato? Senza mettere in mezzo i figli, cosa può tenere viva la fiamma?

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il traguardo desiderato per eccellenza era di andarsene di casa dove i genitori erano troppo invadenti e di fatto limitavano la libertà. Sposarsi alla grande e smettere di usare la pillola o il profilattico.
      Ora coabitano credendo di essere liberi, anche di non fare i figli, alla fine si annoiano. Prima di lasciarsi c'è un gran trambusto di corna.

      Elimina
    2. Ecco, ora Dani sarà felice con la versione edulcorata.

      Elimina
  6. Una bella riflessione, non c’è che dire. A mio parere sono infinite le variabili perché infinite sono le personalità che si incontrano, ma una dovrebbe essere la base che poggia sull’amore reciproco, la fiducia reciproca e la speranza che ogni difficoltà possa essere superata.
    sinforosa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Sinforosa.
      La riflessione è dolorosa.
      C'è una grande sofferenza nella donna, ormai sfiduciata e non pensa alle sue qualità interiori, ma alla forma del fondo schiena e al numero del reggiseno.
      Elimina

      Elimina
    2. Pessimisticamente parlando, credo che oggi contino più le apparenze. Le qualità interiori si fanno andare bene, se l'esteriorità è perfetta. Anzi, paradossalmente se l'esteriorità è perfetta, di riflesso lo sono anche le qualità interiori.

      Elimina
    3. Ormai il dualismo tra Essere e Apparire si è risolto con la vittoria della seconda opzione. Ache qui c'è la mano pesante del consumismo.
      Oggi la donna ha l'obbligo di essere bella, anzi perfetta.

      Elimina
    4. Anche l'uomo deve saper apparire. Comunque sì, è la nostra società consumistica.

      Elimina
    5. Del resto il berlusca con chirurgia e un peeling chimico riduce le rughe nella zona contorno occhi.
      Ora sembra un cinese.

      Elimina
    6. "Oggi la donna ha l'obbligo di essere bella, anzi perfetta" come me che sono anni, decenni che non mi faccio "toccare" da un'estetista o simile. Poi vedendo i prezzi mi sa che continuerò...
      PS che sia per questo che non mi faccio vedere sul web? ;-) ihihihihi
      Scherzo un pò. Abbraccio Gus e una buona giornata a te.

      Elimina
    7. @Gus: Ora sembra un cinese.

      ahhahaahah speriamo non sia lui Yonghong Li :D

      Elimina
    8. Per i giudici cinesi il proprietario del Milan, Yonghong Li è insolvente. La cassaforte del finanziere quando comprò il Milan era già vuota....

      Elimina
  7. Gus O.

    +Debbie Keller-Brozovic
    Grazie.
    Ciao.

    Rispondi

    3 m


    Gus O.

    +Antonella Bisbano
    Grazie.
    Ciao.

    RispondiElimina
  8. Sai che ho rinunciato a riflettere su questa cosa da molto tempo? Non so neanche più come la penso.. Di certo ricordo che la maggior parte delle persone con cui mi confrontavo non la pensava come me 😉

    RispondiElimina
    Risposte
    1. C'è confusione, ma non dipende dalle ragazze. La spinta viene dal consumismo che odia la famiglia. Troppo oculata a non buttare i soldi. Qualcuno va pure in parrocchia e non vuol peccare. Male, tutto a discapito dei consumi.
      Ciao Giulia.

      Elimina
    2. Alcune frasi te le puoi risparmiare, che c'entra mettere di mezzo la parrocchia?

      Elimina
    3. Nella parrocchia si ascolta la parola di Cristo che mi sembra in netto contrasto con l'onda consumista.

      Elimina

  9. Gus O.

    +maricka brescacin
    Grazie.
    Ciao.

    RispondiElimina
  10. Il figlio in genere (sottolineo in genere) è il simbolo di un amore duraturo: l'amore tra due persone nasce, si sviluppa, poi ha bisogno di essere trasmesso su una terza persona, il bambino appunto. E si prolunga il ciclo della vita. Poi chiaro che matrimoni solidissimi con figli sono andati rompendosi, mentre coppie senza figli sono state innamorate fino ai 90 anni. Oggi comunque l'amore però è una cosa diversa, secondo me. E' drogato dall'esteriorità. E questo porta spesso a confondere amore con attrazione sessuale.

    Molto bello Gus il discorso della diversità, che nella coppia deve essere splendido completamento.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il sesso da corollario dell'amore ha scalzato l'affettività diventando il protagonista del rapporto di coppia.

      Elimina
    2. L'uomo è un essere strutturalmente aperto, definito dal compito inesauribile di "divenire ciò che è", come diceva Nietzsche. Rispetto a tutti gli altri essere viventi ha una caratteristica del tutto particolare: ha bisogno per la propria formazione di una "educazione" eccezionalmente lunga. Mentre gli animali, in tempo breve, sono in grado di attuare autonomamente tutti i comportamenti di cui geneticamente dispongono, per l'uomo vi è la necessità di una lunga traiettoria educativa. La stabilità della relazione generativo-educativa è richiesta dalle caratteristiche stesse dell'itinerario di sviluppo della vita umana personale.

      Tale processo non implica solo la diade madre-bambino, bensì anche la figura maschile-paterna.

      L'emergenza dell'identità del soggetto umano ha un essenziale bisogno di avvalersi di differenza, complementarietà e chiarezza delle figure e dei ruoli rappresentati dall'uomo e dalla donna.

      Elimina

  11. Gus O.

    +Debbie Keller-Brozovic
    Grazie.
    Ciao.

    RispondiElimina
  12. Come si fa a vedere The Hours il film su Virginia Woolf?

    Citazione:



    “Non credo che due persone possano essere state più felici di quanto lo siamo stati noi” detta da Virginia Woolf.



    Personaggi principali:



    •Virginia Woolf (Nicole Kidman): protagonista


    •Clarissa Vaughan (Meryl Streep): protagonista


    •Laura Brown (Julianne Moore): protagonista

    RispondiElimina
  13. Parlando seriamente, l'amore è per me un completamento tra due persone. Che naturalmente deve essere allietato dalla presenza di figli.
    Ci vuole consapevolezza, serietà, convinzione per affrontare un passo così importante come quello di una vita insieme. In mancanza di questi è meglio lasciar perdere, neanche una convivenza è accettabile.
    Riabbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chiaramente concordo con te.
      Abbraccio Farfalla.

      Elimina
  14. Franco, nella rete succede di tutto.
    Nel mio Hotmail.com un indirizzo di posta elettronica ( trovato, venduto da Microsoft?) mi scaricava posta di società farmaceutiche e altre di tutto il mondo. Era insistente una signora che mi proponeva l'acquisto di un prodotto che ingrossava il pene.
    Ho dovuto cancellare il tin.it

    RispondiElimina
  15. Penso che la risposta alla tua domanda sia proprio direttamente nel post. Si sta insieme perché l'altro può darci quello che ci manca. Credo che l'amore non si possa affievolire finché si ha la voglia di accendere la fiammella che alimenta il sentimento. Se io ci metto la buona volontà, ed ovviamente il partner mi ricambia, perché dovrei smettere di provare amore verso di lui anche dopo 17 anni di matrimonio?
    Forse sono troppo giovane ed ottimista per non considerare altre variabili tipo la quotidianità e la noia?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Paola, i miei ragionamenti sono sempre indirizzati verso il generale. La realtà è amara. La media della durata dei matrimoni è 17 anni.
      Non è che sei giovane e ottimista, è che tu se ti doni lo fai per sempre.

      Matrimoni, separazioni e divorzi:

      http://www.repubblica.it/cronaca/2014/06/23/news/calano_divorzi_e_separazioni_durata_media_matrimoni_16_anni-89787430/?refresh_ce

      Elimina
    2. Ad aggravare la situazione c'è il divorzio, oggi anche breve. Non è che sia totalmente contrario a questa legge, ma il problema è psicologico. Un tarlo roditore che si insinua nella mente e nel cuore e quando c'è aria di crisi, normale in ogni rapporto di coppia, si esprime così: "Ma chi me lo fa fare a portare avanti questa incertezza piena di sofferenza, è meglio il divorzio".

      Elimina
    3. Purtroppo lo so per i divorzi, in realtà basta vedere anche le coppie fidanzate che si separano con molta facilità. È anche vero che vedo moltissimi sposarsi giovanissimi proprio. Credo che anche questa sia una variabile che incide sulla durata del matrimonio: affrettando troppo i tempi si sacrificano sicuramente delle esperienze piacevoli che sono sostituite con la responsabilità di una casa, di un mutuo o di un affitto...

      Elimina
    4. Non posso azzardarmi a stabilire l'età più opportuna per fidanzamenti e matrimoni.
      E' possibile, però cercare di capire la problematica.
      Da ragazza e ragazzo si diventa donna e uomo dopo una ragionevole crescita che porta alla stabilità della personalità, alla scelta definitiva comportamentale e caratteriale. A questo punto è auspicabile un fidanzamento oppure un matrimonio.
      Il rischio di una coppia precoce è che crescendo avvengano cambiamenti che danno vita a scelte e filosofia di vita molto differenti che non possono non portare che a rotture traumatiche.
      Dati statistici europei che riguardano i figli:

      ◾Il paese dove si fa il primo figlio più tardi è l’Italia (30,8 anni).
      ◾Quello dove si figlia prima è la Bulgaria (26 anni).
      ◾Tra il 2005 e il 2015 l’età media del primo figlio è in aumento in tutti paesi eccetto Regno Unito (-1,2) e Francia (dove è rimasta uguale).
      ◾Tra il 2014 e il 2015 tutti i paesi hanno registrato un dato stabile o in crescita.
      ◾Il paese dove l’età media del primo figlio si è più alzata tra il 1995 e il 2015 è la Repubblica Ceca (+4,9 anni).
      ◾Quello dove più si è alzata tra il 2014 e il 2015 è, di gran lunga, l’Estonia (+0,6 anni).

      https://www.lenius.it/eta-media-primo-figlio-in-europa/


      Matrimoni:

      In Italia la situazione è in netta e continua crescita: le donne si sposavano a 25,9 anni nel 1990 e il trend ha continuato a crescere più o meno di 1 anno ogni 5, con una netta accelerazione tra il 2010 e il 2015, fino ad arrivare al dato medio odierno di 32 anni.


      https://www.lenius.it/quando-ci-si-sposa-in-italia-e-in-europa/

      Elimina
  16. Ibis redibis non, morieris in bello.

    RispondiElimina
  17. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina