sabato 3 febbraio 2018

Cavillando sull'amore








Afferma il teologo Luigi Giussani che l'amore all'altro non è una cosa generica, come un gran vento caldo che all'improvviso in certe giornate primaverili fa dire: "Toh, è già estate".
La dedizione di sé all'altro è una cosa molto concreta. Perché l'Io vive, non come un nuvolone astratto, vive come atto.
La legge dell'io è darsi, è l'amore come darsi all'altro. Darsi all'altro significa muoversi verso un altro, ascoltare, comprendere ed esaudire le esigenze dell'altro.
C'è una mamma che vuol bene al suo bambino, ma se il bambino si ammala, lei non fa neanche un passo perché lei è un po' pigra.
Il bambino può crepare con la madre che gli vuole benissimo.
Ha scritto Seneca:" Se vuoi vivere per te stesso, devi vivere per un altro, devi darti ad un altro, commosso, non per forza".
Si tratta di un'intuizione vera di un pagano.
Forse a volte ci muoviamo in modo sbagliato.
Forse siamo troppo presi dal nostro punto di vista.
Troppo spesso diciamo: "se fossi stato io non avrei fatto così", magari offesi da qualcosa che ha fatto l'altro.
Ma l'altro non è come noi.
Il senso è che senza sacrificio non può esserci l'amore.
Si tratta di una pigrizia mentale. L'incapacità si assumersi le proprie responsabilità, di donarsi.



29 commenti:

  1. Bravo Gus, infatti per questo non credo all'amore come 'colpo di fulmine' che se non scatta, non c'è l'amore. Infatti l'amore non è un vento di garbino che sbuca all'improvviso e fa impennare le temperature. Una scintilla c'è sempre, sia chiaro, probabilmente innesca questo meccanismo di darsi all'altro che è il motore di un rapporto sentimentale. Ascoltare l'altro, comprenderlo; la condivisione delle cose che piacciono all'uno e all'altra. Esperienza personale, spesso l'attrazione fisica-sessuale emerge successivamente. Quello ti dà indicazione, secondo me, che il rapporto è piuttoso solido. L'amore è una cosa piuttosto complicata, soprattutto perché di mezzo ci sono i difetti; se c'è solo attrazione sessuale-fisica, allora presto i difetti porteranno alla rottura. In un rapporto sentimentale, i difetti vengono accettati e i loro effetti smorzati.

    La chiosa finale è veramente sacrosanta: pigrizia mentale. A volte la paura del rifiuto nasconde proprio in realtà la paura di non volersi impegnare, di non volere accettare le proprie responsabilità. Hai proprio ragione.

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    1. Intanto c'è una mia risposta per te nel blog di Dama.
      Quello che hai scritto che somiglia molto al mio pensiero è un momento successivo. Insomma deve essere già avvenuto il doppio sì per partire la verifica attimo dopo attimo.

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    2. Sono d'accordo con te^^
      Ti quoto al 💯

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    3. Il piacersi iniziale va verificato per il bene della coppia.
      Ciao Anna.

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  2. L’amore non obbedisce alle nostre aspettative. E' dono!
    Abbraccio e buon fine settimana!
    Dani

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    1. Sì. L'amore per sempre è un dono, ma oggi l'amore è a tempo e il dono si nasconde.
      Abbraccio Dani.

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  3. Infatti. Quando inizi ad amare i difetti dell'altro comevw fossero i tuoi, inizia un sentimento che ben difficilmente si disfa con poco.
    Ma amare i difetti vuol dire darsi e prendere. C'è un lavoro intenso dietro.

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  4. Gus perdonami... ma che l'amore non esista senza sacrificio è un'ovvietà delle più eclatanti.. un passo indietro rispetto alla media dei tuoi post solitamente più elucubranti... ;)

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    1. E' una tua lettura, rispettabile ma soggettiva.

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    2. Riperdonami. E' la lettura che fai anche tu. Ma di un ovvio spaziale. ;)

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    3. L'uomo accetta e crede in tutto e si spaventa dell'ovvio, il giusto che ritiene sbagliato e succede perché ha la testa tra le nuvole e ci fa pure un romanzo dicendo: " Io non sono una nuvola".

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    4. Non è un romanzo ma poesia, si chiama Io non sono nuvola, senza "una", e quando riconosce l'ovvio, è il momento che non lo trasforma più in feticcio, per giustificare meglio le sue sconfitte.
      Quando l'uomo non riesce, non è perché le cose sono difficili, ma perché lui è debole.

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    5. Lo so, era solo per farti incazzare.

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  5. Può sembrare difficile, persino impossibile, legarsi per tutta la vita ad un essere umano. Bisogna superare lo scetticismo della società. Un'esperienza che la mentalità comune disistima e talvolta censura. Si ritiene che l'amore debba cessare e quindi la separazione tra gli sposi finisca per diventare inevitabile. E' un modo per sfuggire ad una realtà che può essere fatta anche di sacrifici e rinunce. L'amore coniugale comporta una totalità in cui entrano tutte le componenti della persona. Richiamo del corpo e dell'istinto, forza dell'affettività. Aspirazione dello spirito e della volontà. L'amore coniugale è un'esperienza ragionevole e piena di fascino. Dà un senso compiuto alla tua vita. Più che di eletti potrei affermare che è una vocazione.
    Sì, è difficile abbandonare i propri egoismi e imparare a donarsi, muoversi verso l'altro, capire le sue esigenze e soddisfarle. E' necessario un cambiamento radicale nel proprio modo di vivere.

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  6. Gianni Dalia da Google plus scrive:


    Beh! alle volte meglio dei tempi passati ...
    quando le ragazze andavano vergini e il giorno dopo la prima notte tornavano urlando dalla mamma dicendo che quello sporcaccione del marito voleva fare tutte le cose che erano sempre state dichiarate sporche, proibite o addirittura peccaminose... 😂😂😂
    oppure si è chiusa a chiave in bagno
    ... 😂😂😂😂😀
    E ha telefonato a sua madre.

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  7. Donarsi è meraviglioso ma bisogna trovare il tipo di persona che sappia recepire lo sforzo ed accoglierlo nel modo giusto. Ovviamente, noi, dovremo fare altrettanto.
    Mi piace questa frase, che ritengo molto giusta: "senza sacrificio non può esserci l'amore". Si, perché l'amore è una costruzione quotidiana, un continuo assistersi, assestarsi. Una dedizione giornaliera, una lotta tra caratteri. Ed è anche compromesso, ma di quelli che fai perché senti che glielo devi e te lo devi.
    Chi pensa che l'amore sia sempre un cielo azzurro senza nuvole perirà al primo ostacolo.

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    1. Conosci molto la vita. Per questo ti ammiro.
      Ciao.

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    2. C'è poco da ammirare. Comunque grazie :)
      Ciao Gus.

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    3. Quello che tu chiami poco per me potrebbe essere molto.
      Ciao Dama.

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  8. Vero: l'amore può anche scattare immediatamente, ma secondo me è un sentimento che nasce e cresce col tempo. E, a volte, finisce.

    Moz-

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    1. Condivido in toto.
      Lunedì sarà battaglia!
      Sulla scrivania ho il pulsante dell'atomica.
      Distruggerò i blog nerd.

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    2. Eh?
      Non è prevista nessuna battaglia, il pulsante ridallo a Trump che ne ha più bisogno :)

      Moz-

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    3. Bene bene. Farò saltare Trump.

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    4. Poverino... rivolgi le tue attenzioni altrove, noi abbiamo bisogno dell'America :D

      Moz-

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    5. Mi dispiace Miki, ho già schiacciato il pulsante.

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    6. Rispondo a MikiMoz, riguardo questa frase:"l'amore può anche scattare immediatamente, ma secondo me è un sentimento che nasce e cresce col tempo."
      Ciò che scatta immediatamente è l'attrazione, l'infatuazione, una sorta di feeling sotterraneo. L'amore è quello che arriva dopo, quando iniziano a sorgere i problemi, le prime liti, quando cadono i primi teli sui difetti, su ciò che siamo veramente.

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    7. L'amore è il piacere di stare insieme. Quando finisce anche l'amore scappa via.

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  9. La parola amore la si adopera in tutte le salse ma chi veramente sa amare? Oggigiorno, poi? Tema grande e sempre inesplorato.
    sinforosa

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    1. Chi sa amare oggi? Non lo so.
      La nostra non è una società che agevola l'amore, anzi rema contro.
      Ciao Sinforosa.

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