giovedì 21 luglio 2016

Un giudizio che nasce dall'osservazione

 
 


 
 
Il vedere non vuol dire entrare in profondità alle cose, ma coinvolgere direttamente la nostra affettività (cuore) senza il filtro della ragione. Per esempio il sole che nasce dal mare con i suoi colori ci emoziona immediatamente superando la barriera della ragione. Guardare è un accurato lavoro dell'anima (Io), che comprende cosa c'è nel fondo di tutto quello che attira la nostra attenzione e se corrisponde a quello che stiamo cercando.
L'osservazione è sicuramente un metodo. Dall'osservazioni scaturiscono giudizi di valore, ragionamenti, e conclusioni.
Disse una volta il premio Nobel per la medicina Alexis Carrel: "Poca osservazione e molto ragionamento conducono all'errore. Molta osservazione e poco ragionamento conducono alla verità". Osservo le vie, le persone, le chiese, i bar, le osterie, le ormai fatiscenti sezioni di partito... Ma dopo l'osservazione, appunto, viene il ragionamento, il giudizio, la sintesi. Carrel (in Riflessioni sulla condotta della vita): "Nello snervante comodo della vita moderna la massima delle regole che danno consistenza alla vita si è spappolata...La maggior parte delle fatiche che imponeva il mondo cosmico sono scomparse e con esse è scomparso anche lo sforzo creativo della personalità.



29 commenti:

  1. Bravissimo Gus.
    Osservare a lungo e poi comprendere. Lo faccio da sempre, soprattutto con me stessa.
    Abbiamo tutti una grande personalità ma non comprendiamo che averla è normale e che bisogna fare in modo che sia giusta, plasmandola ogni giorno. Oggi è l'apparenza ciò che conta seguire le regole e la moda imposta da altri...
    Finisco qui e ti abbraccio, ciao.

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  2. Grazie Pia.
    Un ragionamento che non ha come supporto una lunga e attenta osservazione della realtà finisce per diventare un'elaborazione mentale soggettiva.
    Un abbraccio.

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  3. Immagine:

    « So che un frassino s'erge
    Yggdrasill lo chiamano,
    alto tronco lambito
    d'acqua bianca di argilla.
    Di là vengono le rugiade
    che piovono nelle valli.
    Sempre s'erge verde
    su Urðarbrunnr. »

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  4. Quindi il vedere è qualcosa di automatico, ciò che vedo mi procura emozioni, positive o negative , ma immediate. Mentre mi soffermo a “guardare”, o meglio contemplo , ciò che entra in relazione con il mio vedere e il mio sentire, e rifletto su ciò che è, e ciò mi rimanda come messaggio.
    Grazie August, buona serata con abbraccio contemplativo.
    Dani

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  5. Vedere non vuol dire entrare in profondità alle cose, vuol dire percepirle. Guardare è un accurato lavoro dell'anima, che comprende cosa c'è nel fondo di tutto quello che attira la nostra attenzione e i nostri sensi.
    Abbraccio Dani.

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  6. Il PRO-FETA non è un VEgGENTE, ma un semplice osSERVAtore.
    A.D. exEMPIO l'osSERVAre l'inTENERirsi del RAMO del FICO non deve conDURCI a CAPI-RE che si avVICINA la PRIMA-VERA e che da quel RAMO dovranno sPUNTAre le GEMME, ma ... su GUS vediamo se quel che scrivi lo comPRENDI o l'ASCI comPRENDRE agli altri che TELO riVELANO?
    C'AMBIare VELO non serve alla sPOSA se non l'ASCIA far scORGERE c'OSA NASCOnde sotto il VELO.

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    1. Il Profeta secondo il cattolicesimo è uno che parla per nome e per conto di Dio. Non parla grazie al vedere e guardare ma per illuminazione dello Spirito Santo. Questa è la mia comprensione ma sono molto aperto alle rivelazioni di chi commenta.

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    2. E tu c'OME puoi riCONOSCERE un MEsSAGGEro di Dio da un PAZZO che, c'OME tu dici, dovrebbe PARLARE in PRIMA PERSONA?
      Non fare c'OME chi seguiva gli ordini, ma APRI la MENTE, più del cuore, che i TEMPI sono difficili, per non dire A TERMINE.
      Gesù era PIU' di un PRO-FETA e devi inMEdeSIaMARE i chi lo A.S.coltava senza capire se era o non era quel che il CRISTIANO ora DA' per scontato.

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    3. La parola Profeta mi ha indirizzato verso il Battista.
      Giovanni Battista predica la conversione e l'amore del prossimo perché è vicino il regno dei cieli e impartisce ai discepoli il battesimo di conversione in remissione dei peccati. La nascita è annunciata, e il nome imposto dall'angelo Gabriele al vecchio sacerdote Zaccaria che perde la favella e la riacquista alla circoncisione del figlio, per intonare il Benedictus; quando la madre Elisabetta è visitata dalla parente, Maria Vergine, G. si scuote nel seno materno, sentendo vicino Gesù. E come precursore appunto di lui, dopo il voto di nazireato e la vita, probabilmente nomade, "nei deserti", G., vestito d'un rozzo tessuto di pelo di cammello e d'una fascia (perizoma) di pelle intorno ai fianchi, incomincia in età matura la sua predicazione come profeta.

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    4. E un TIPO c'OSI' lo avrebbero riCONOSCIUTO c'OME IL CRISTO ... GESU' NO!

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    5. Così parlano i vangeli canonici.
      Se vuoi lo scisma tira fuori i vangeli apocrifi.
      Tu lo sai che Cristo dice che il Battista è il più grande dei profeti. E' una falso? Una manipolazione della Chiesa?

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    6. Non dice che è il più grande ma "...Un profeta? Sì, vi dico, anche PIU' DI UN PROFETA. Egli è colui, del quale sta scritto: 'Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero
      che preparerà la tua via davanti a te'.
      In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista; tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono. La Legge e tutti i Profeti infatti hanno profetato fino a Giovanni. E se lo volete accettare, egli è quell'Elia che deve venire. Chi ha orecchi intenda".

      HAI ORECCHI o preferisci quella di LUCA a Matteo?
      "Un profeta? Sì, vi dico, e PIU' DI UN PROFETA. Egli è colui del quale sta scritto: 'Ecco io mando davanti a te il mio messaggero, egli preparerà la via davanti a te'.
      Io vi dico, tra i nati di donna non c'è nessuno più grande di Giovanni, e il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui" (si capisce di +).

      O ancor MEGLIO GIOVANNI?
      "'Chi sei tu?'. Egli CONFESSO' E NON NEGO', e confessò: 'Io non sono il Cristo'. Allora gli chiesero: 'Che cosa dunque? Sei Elia?'. Rispose: 'Non lo sono'. 'SEI TU ILPROFETA?'. Rispose: 'NO' (non è PREOFETA). Gli dissero dunque: 'Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?'. Rispose: 'Io sono voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia. Essi erano stati mandati da parte dei farisei. Lo interrogarono e gli dissero: 'Perché dunque battezzi se tu non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?'. Giovanni rispose loro: 'Io battezzo con acqua, ma in mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, uno che viene dopo di me, al quale io non son degno di sciogliere il legaccio del sandalo'. Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.
      Il giorno dopo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: 'Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! Ecco colui del quale io dissi: Dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti, perché era prima di me. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua perché egli fosse fatto conoscere a Israele'. Giovanni rese testimonianza dicendo: 'Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui. Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto: L'uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo. E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio".

      NON E' CHIARO?

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    7. Perché hai scritto: "E un TIPO c'OSI' lo avrebbero riCONOSCIUTO c'OME IL CRISTO ... GESU' NO!".

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    8. Gli IPOCRITI!
      Sant'AGOSTINO ne PARLA!
      Pensa se adESSO è tra chi sembra SPORCACCIONE oltre MANGIONE e BEVONE.
      Il CRISTO lo si riCONOSCE seguendolo in TUTTI i suoi MOmenti, anche e SOPRAtTUTTO sapere d'OVE ABITa.
      Mai fidarsi di CHI S.O.S.tiene di ESSERLO.
      AMEN ochè lo DICE per PRO-VOCARE chi si avVICINA per SOLO VEDERE e non comPRENDERE.

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  7. Ho molta memoria nonostante l'età. Mentre ricordo frasi ascoltate, ricordo tutti i particolari dell'azione. A volte persino il profumo di quell'attimo.Il ragionamento viene dopo. Ugualmente il giudizio. Alla base di tutta la mia vita di ricordi, di cartoline, di profumi c'è la fede. Tutto parte da lì: "infondi, Signore, la Tua Grazia nei nostri cuori....."(Angelus)Ogni giudizio parte sempre da una delle sue leggi che regolano i miei pensieri e molte volte li censurano prima che arrivino alla mia bocca. Ho scritto "molte volte" ogni tanto....
    La follia che invade il mondo in questi tempi gioca (si fa per scrivere...!) con le mie paure e non mi chiedo perchè ascolto, vedo, amo il dolore che avvolge, prego per gli assassini, sì prego! E intanto cerco la mano di Paolo. Non desidero capire, non mi è chiesto di capire, mi è chiesto di pregare e amare.
    Buonanotte caro amico mio Gus. Shalom. Bacio

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  8. Noi tutti siamo discepoli e dobbiamo insegnare. Per farlo bisogna sapere.
    Bacio Lucia.

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  9. Le parole sono come le note musicali. Si possono mettere assieme con la ragione e formare un suono, ma per produrre una musica che ci emozioni occorre avere "orecchio". Un'altra analogia alla musica è il fatto che noi spesso canticchiamo motivi di successo composti da terzi, perché in qualche modo ci hanno emozionato. Lo stesso accade con le "frasi famose". Bel post riflessivo. Buona giornata Gus!

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  10. Grazie Due punto Tre.
    Ciao.

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  11. Il "Guardare" è l'unco ponte che ci ricongiunge al mondo. E riflettere sul mondo porta alla comprensione che ci rende esseri Unici.
    Buona domenica, Gus

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  12. Ciao Gus, vedi che sono una nottambula :-) ?!
    Osservare, si, osservare e' la cosa che mi viene molto bene, e per questo che nel "reale", direi, pochissime volte ho sbagliato, mentre nel virtuale, non ho questo "potere" di osservare con chi mi rapporto, e di "batoste" me ne sono prese, ma tutto e vita ed esperienza, e questo mi basta.
    Un bacio notturno.

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    1. Le batoste virtuali sono solo chiacchiere.
      Bacio mattutino.

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    2. A me, alla fine me ne frega poco, pero' ti lasciano l'amaro in bocca.
      Il detto meglio soli che male accompagnati, mi sta benissimo.
      Nel senso di amicizie vere nel virtuale, tanto io come tu ben sai, nel mio blog, scrivo, come un diario aperto, ma cosi aperto che non metto moderazione, salvo cancellare, insulti, che possano infastidire i commentatori civili e la mia persona.
      Bacio.

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  13. Io mi aspetto di tutto e questo mi dà tranquillità.
    Bacio.

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  14. Insomma, della serie "Ho visto (letto) cose che voi umani..."
    Più o meno cosi?!

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  15. Sono tempestato da proposte di pubblicazione indecenti.
    Non posso leggere quello che scrivono perché sarebbe masochismo.
    Ciao.

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  16. Questa sera sento che il sonno tarderà a venire e allora ti scrivo, caro amico......e siccome sei molto lontano più forte ti scriveròòòòò!!!
    Smetto di fare la sciocca e misuro i pensieri, le azioni, gli stati d'animo e le reazioni alle domande postemi oggi e mi accorgo che ho bisogno di un'Altra Presenza per capire il mio agire. "Maestro, anch'io non capisco quello che dici, ma se vado via da Te, dove vado? Tu solo hai parole che corrispondono al cuore".E di nuovo il cuore si scioglie, si turba e riconosce che il viaggio è, spero, ancora lungo fino alla vera scoperta di quella Presenza nelle mie carni e nelle mie ossa. Forse è già la preghiera della sera, forse è l'augurio per tutti di una notte di sogni sereni dove i nostri nomi brillano tra le stelle. Buonanotte Gus. Bacio della mezzanotte. tra poco sarà un nuovo giorno da vivere appassionatamente bene.Ciao ancora. Vado, vado...non spingere!!!

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    1. La notte è passata.
      Ciao Lucia.

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