giovedì 14 luglio 2016

Il pasticcio della datità oggettiva

 
 
 


 
 
Abbiamo moltissimi criteri per distinguere, in ogni scienza, ciò che vale in un certo campo e ciò che non vale ma, asserisce Heidegger in Essere e tempo, si è perso invece il senso complessivo di che cosa chiamiamo "è"; abbiamo dimenticato il senso di questo termine perché abbiamo ridotto l'essere all'oggettività. Ma allora, se identifichiamo l'essere con ciò che è oggettivamente dato e verificabile ne consegue, prima di tutto, che non possiamo più pensare alla nostra esistenza in termini di essere, perché non siamo mai un tutto già dato, siamo fatti di ricordi del passato, di esistenza nel presente e soprattutto di proiezioni verso il futuro, tutte cose che dal punto di vista della datità verificata non sono nulla.
Se non possiamo più parlare dell'essere dell'uomo, perché il nostro modello di essere è quello della datità oggettiva, ciò non ha solo delle conseguenze conoscitive preoccupanti, ma ha soprattutto conseguenze morali, politiche e sociali drammatiche. Predisponiamo cioè l'essere dell'uomo a diventare oggettività manipolabile nell'organizzazione totale della società.



20 commenti:

  1. Non è inerente al tuo post, che leggerò con calma.
    Ma mi è parso interessante questo link, che chiarisce bene alcune cose, che molte volte e da molti sento asserire.

    http://www.documentazione.info/se-il-vaticano-ha-cosi-tanti-soldi-perche-allora-non-sette-fatti-da-conoscere-sulle-finanze-della

    Ciao August, buongiorno
    Dani

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    1. Non vogliamo dire che altri Papi siano stati cattivi amministratori, ma è vero che ci sono state irregolarità durante alcuni pontificati, che, lungi dal generare ricchezza, hanno indebitato il Vaticano. Per questa ragione papa Francesco ha avviato una nuova politica di amministrazione per alleviare il deficit.

      L’austero stile di vita di papa Francesco non è semplice retorica; ha permeato il portafoglio del Vaticano e il modo di gestire le finanze di mese in mese. Per lui la gestione delle finanze è un pilastro della sua missione per aiutare i poveri e i disagiati. Papa Francesco ha detto che vuole una amministrazione del Vaticano più agile, più efficiente e più autosufficiente. Questo potrà rendere disponibili più risorse per le sue opere di carità.

      “Il messaggio del Papa è stato chiarissimo: Facciamo soldi perché vadano ai poveri” ricorda José Zahara, membro del COSEA, una commissione pontificia incaricata della riorganizzazione economica del Vaticano.

      Papa Francesco è considerato dalla rivista Fortune un manager di primo piano. Nel 2013, sotto di lui, il Vaticano ha avuto un piccolo attivo di 11,5 milioni di dollari, dimostrando che, sebbene si creda che il Vaticano sia una potenza economica a livello mondiale, se fosse un’azienda non farebbe mai parte della lista Fortune 500.

      Nonostante la prudenza della sua amministrazione, nel 2013 la Santa Sede ha registrato entrate per 315 milioni di dollari, e uscite per 348 milioni di dollari, con un deficit di 33 milioni, per cui l’attivo serve a riempire un po’ di buchi, e nessuno sta nuotando nell’oro.



      Sì, Dani.
      Grazie.

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    2. Che il Vaticano non nuoti nell'oro è una bufala degna di Facebook. Gus menti sapendo di mentire.

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  2. Quando la società si organizza in modo saldamente tecnico ci troviamo di fronte ad una specie di gran sistema di ingranaggi che girano tutti mossi da un centro unitario: la propaganda del regime nazista come la radio di Goebbels che dà ordini a tutti. Noi viviamo in una società non tanto diversa da quella nazista. Lì c'era infatti una propaganda politica, ma noi siamo dominati totalitariamente dalla pubblicità delle merci e siamo altrettanto poco liberi.


    (Adorno)

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  3. Quando ci si muove per sopravvivere si agisce sempre per reazione.
    Nella misura in cui la situazione è grave, allora, si agisce bene.
    Ma solo la vita normale costruisce, crea; la costruzione della vita non ha parentesi o sospensioni: o è continua, e tutto assimila e utilizza nel cammino, o non è tale.
    E' come se normalmente noi fossimo continuamente affaticati di ragioni esistenziali per l'agire quotidiano.
    Questo ci allinea a tutti gli altri, sempre all'inseguimento di ragioni per avere un po' di gusto nella vita, mancando di motivi per l'impegno normale di tutti i giorni.
    Ma allora che presenza è, che vita è la nostra?
    E' una sopravvivenza, una reazione a un urto violento, proveniente da chi ha ancora un residuo di energia per riaffermare il suo potere.

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  4. Secondo i fautori della datità oggettiva viene eliminata la ricerca del trascendente, visto come una negatività dell'uomo che spinto dall'angoscia non vuol vivere la realtà ma affidarsi a un altro Mondo in grado di soddisfarlo.
    Provate a Leggere " La Nausea" di Sartre.

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  5. Se l’uomo è un credente, ha affidato la sua vita al Signore, non accetta manipolazioni, ma è vivo in lui il senso della propria vita, non sopravvive ma vive, ha uno scopo la sua vita, quella di manifestare l’amore che gli è stato donato dal Padre, e gli ha dato un insegnamento quello di fare agli altri ciò che ha ricevuto da Lui , in ogni luogo si trovi ad operare.
    L’uomo deve coltivare lo spirito per sviluppare quelle virtù che lo eleva, che lo rende capace di formare un giudizio personale, morale e sociale,e non appiattirsi secondo la mentalità di chi vuole manipolare tutto e tutti.
    Grazie August, serena notte!
    Dani

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    1. Sì, Dani, ma chi parla di filosofia non parla mai di se stesso ma della società in cui vive. Il prossimo, questo è il prossimo.
      'notta Daniela.

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  6. Penso, e vivo...il passato e passato, il presente non esiste perché nel momento che sto scrivendo e' diventato passato e futuro insieme.
    La manipolazione, penso che esista sia nei credenti che nei non, come il "non" essere manipolati esiste nei credenti e non.
    Non penso che che il nero sia sempre nero come il bianco sia sempre bianco, infatti sono i cosiddetti non colori, o colori che raggruppano tutti i colori dell'iride.
    Non so se tu abbia capito il filo del mio concetto, forse troppo arzigogolato...
    Buon oggi Gus, abbraccio.

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    1. Il vissuto di un essere umano parte da quando è sbroccato dall'utero della madre fino alla morte.
      La datità oggettiva vede l'uomo come risultato di uno scatto di una foto. Annullando il passato blocca il futuro che non ha più un supporto di tradizioni e esperienze.
      Se annulli il trascendente a un credente la manipolazione è violenta, se lo fai a chi non crede all'eternità della vita la manipolazione ti scivola addosso.
      Buona giornata Fiorella.
      Abbraccio.

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    2. Non e' quello che intendevo...Gus.

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    3. So a chi hai risposto.
      Abbraccio.

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    4. Grazie August!
      Buona domenica nel signore.
      Dani

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    5. No, Gus, non ho risposto a nessuno, ti sbagli, in questo.
      E' una riflessione solo mia, se devo rispondere a qualcunom, non mi faccio problemi. Abbraccio.
      Fai come ritieni opportuno se pubblicare o no.

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    6. Meglio. E' una tua riflessione e ti credo.
      Abbraccio.

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  7. L'uomo pensa, rispetto a un essere oggettivo, tipo un sasso. Fare distinzioni di oggettività ed essenza come nel post diventa quindi esercizio sterile. E dimostra solo che un sasso non scriverebbe mai un post del genere. Dove si scopre l'acqua calda.

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    1. Vuoi negare che il capitalismo cerchi di trasformare l'uomo in un oggetto di consumo, che non si pone domande e non ha più desideri liberi del proprio io, ma imposti dal Potere?

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    2. Che esistano manipolati e manipolatori è dato di fatto. Il colpevole del frontale tra i due treni di Andria, alla fine, sarà solo il macchinista morto. Ti basta come esempio?

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  8. Gli automatismi che fanno partire un treno sono obsoleti. Bastavano 2milioni per mettere tutto a posto. La verità coinvolgerebbe persone molto in alto e quindi non verrà a galla. La manipolazione è già in atto. E certe dichiarazioni di chi ha sbagliato sono di stampo mafioso.

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  9. Non è possibile non augurarti la buonanotte, è troppo tardi per riflettere su questo post che senz'altro sarà importante.
    Bacio.

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