lunedì 18 luglio 2016

Comprendere e accogliere

 
 
 

 
 

Il non giudicare nessuno vuol dire accogliere tutti.
Senza identificare il non giudicare con la parola accogliere,
ci sarebbe un equivoco perché, quanto a giudicare, dobbiamo giudicare.
Ma non possiamo giudicare la persona, la persona viene accolta,
giudichiamo un atto: "un atto così è sbagliato".
Dicendo "tu hai compiuto un atto sbagliato",
perché per giudicare la persona entrano infiniti fattori a noi sconosciuti.
Certo, il mondo giudica la persona perché fissa la perfezione
in valori che costituiscono il tornaconto per sé,
e ha interesse, quindi, a eliminare le persone che cadono
sotto i segmenti di giudizio in cui fissa la perfezione.
Giudicando esclusivamente un atto, e non la matrice che l'ha determinato, crea la scissione tra essenza ed azione.
Ma siamo esseri in evoluzione, spesso contraddittoria, quindi è giusto contemplare, ed isolarne il giudizio, anche azioni determinate non in linea retta, quindi non coerenti.
D'altra parte nessuno può contenere in sé un qualsiasi valore conquistato se prima non l'ha accolto, sperimentato, compreso e poi messo in azione. Altrimenti è un valore solo acquisito per indotto e non per “esperienza” o percorso. E l'esperienza è somma dei nostri errori.



16 commenti:

  1. Meditiamo sull’episodio dell’adultera.
    Ecco, noi non possiamo scagliare la prima pietra.
    Questo non significa non dare un giudizio di valore su quello che accade.
    Commettere adulterio è un peccato.
    Gli scribi e i farisei avrebbero commesso un assassinio perché non cercavano la giustizia ma usavano la donna per mettere in difficoltà Cristo.
    Ecco, noi dobbiamo separare il peccato dal peccatore, Gesù può giudicare la persona perché Lui è in grado di entrare dentro la sua vita.

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  2. Gus, mettendo da parte "gli scritti" parabole e altro, dai, ammettiamolo sinceramente che giudichiamo e sia giudicati, sempre...
    Chi e' il solo che giudicherà in bene e in male quando saremmo nella "terra dei piu'" sarà solo il Qualcuno...
    Non non siamo Santi...ed anche i Santi giudicavano, per voce di Dio, sicuramente, ma altri anche no.
    Abbraccio.

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  3. Purtroppo è vero, giudichiamo facilmente, ma non possiamo farlo. I Vangeli non possono mettersi da parte perché per un cattolico solo nelle Parole di Cristo è la Verità che dobbiamo seguire. Se vai a leggere una risposta che ho dato agli amici di Google+ è spiegato tutto a sufficienza.

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  4. Ai bimbi si dice infatti: questa cosa non si fa, non è bene, si fa in questo altro modo... E si evita, per quanto possibile, di etichettarlo da cattivo o sotto qualsiasi altra eccezione di stampo negativo.

    Una buona serata, Gus

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  5. Non si fa quello che fa male a noi o agli altri. E' un errore che in teologia è stato tradotto in peccato, e non ci sono modi diversi per trasformare il peccato in un'altra cosa. C'è solo la Misericordia divina, il Perdono.
    'notte Regina.

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  6. Noi giudichiamo perché non abbiamo altro metro. Viviamo assieme a chi opera e ci fa bene o male, giudichiamo di conseguenza, non siamo in grado di elevarci ad un livello oggettivo. Possiamo però operare per il bene anche se alla cieca. Si chiama Fede.

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    1. Noi esprimiamo un giudizio fui fatti. Per le persone ci pensa Dio. L'invito a non giudicare sulle persone viene proprio dall'episodio dell'adultera narrato nei Vangeli. Nessuno scaglia pietre e sulla persona Cristo dà un giudizio di salvezza con condizione: "Va' e non peccare più".

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  7. vorrei dire che sono una che non giudica... ma mentirei... ho giudicato tanto nella mia vita, e sono stata altrettanto spesso giudicata.
    oggi, le mie amicizie, le scelgo appunto in base alla capacità che hanno le persone di accettarmi per chi sono, così come sono...

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  8. Alice, è una sottigliezza teologica. Giudichiamo le cose sbagliate lasciando la persona nella sfera di un Giudizio infallibile. Siamo così imperfetti che sarebbe da sciocchi crederci migliori degli altri. Le tue amicizie tengono conto dei loro limiti accettando anche i tuoi.
    Ciao.

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  9. TELA puoi a.C.coglieRE per qualche giorno CHI noi conosciamo e che cerca solo di SFOGARE?

    a.C.coglieRE è anche come faceva la MAMMA quando sbagliavamo e ci diceva: "VIENI QUI che non ti faccio ... NIENTE"?

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  10. Una risposta di valore.
    Grazie Angelo.

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    1. Iniziai la mia avventura in questa BESTIA V/V/V/ proprio cercando una poesia sentita a San Remo:

      Considero valore ogni forma di vita, la neve,
      la fragola, la mosca.
      Considero valore il regno minerale,
      l'assemblea delle stelle.
      Considero valore il vino finché dura il pasto,
      un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
      Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.
      Considero valore tutte le ferite.
      Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordare di che.
      Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
      Considero valore il viaggio del vagabondo,
      la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
      Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.

      Molti di questi valori non ho conosciuto.

      IO inVECE questi li ho conosciuti ma cerco il senso di considerarli come VALORE.
      C'oSE'il VALORE?
      Per me tutta ha un VALORE o SENSO.

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  11. Erri de Luca, Opera sull’acqua e altre poesie, Einaudi (2002)

    Sì.

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  12. Ciao Gus.
    Solo un piccolo saluto. Buona giornata.

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  13. Grazie Pia.
    Un abbraccio.

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  14. Evito di giudicare...ma perbaccolina ogni tanto mi scappa la frasettina!!!! Buonanotte!!!Gus. Bacio.

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la paranoia è un disturbo della personalità