mercoledì 10 giugno 2015

Si perde il significato delle cose

 
 
 
 
 
 
 
Sta scomparendo la cultura della sostanza a favore
dell'apparenza, sia in campo professionale che umano.
Non conta più quello che si sa fare davvero o come ci si comporta,
ma solo come e quanto si appare, a qualsiasi costo,
con qualunque mezzo lecito o illecito.
Si è prodotta una cultura dell'Io a danno di quella del collettivo.
E' chiaro che nell'io tutto annega nella solitudine esistenziale,
compresi i valori effimeri che ne derivano.
I ragazzi seguono la strada che noi percorriamo davanti a loro:
deserte autostrade e cattedrali tra le dune.
Si sta diffondendo una distorsione per cui sembra
più interessante fingere ciò che non si è piuttosto che vivere ciò che si è.
C'è una disaffezione nei confronti di noi stessi che credo
sia una conseguenza del fatto che oggi vengono
offerte milioni di sollecitazioni sulla realtà,
ma è molto difficile imbattersi nella proposta di un significato
della stessa. E senza significato la realtà diventa arida, povera,
non provoca più alcuna attrattiva.

20 commenti:

  1. Dici bene Gus, pere che l'umanità corra verso qualcosa di sconosciuto e forse è la paura di vivere che li spinge a ciò.
    Ciao.
    Cri

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    1. E' il vivere in un certo modo che fa nascere la paura.
      Ciao Cri.

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  2. Si insegue l'eccellenza. Ma de che?

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  3. Questo post lo dovrebbero leggere gli insegnanti e soprattutto i genitori, non credi che ci sia il loro zampino?

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    1. I genitori sono coinvolti al 50% e nella prossima generazione, cioè quelli che oggi hanno 20/25 anni, la percentuale sarà del 100%.
      Ciao Annamaria.

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    2. Meno male che io all'80% non ci sarò più.
      Tanto per essere ottimista... ^__*
      Ciao Gus

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    3. Resta il rischio 20% :)
      Ciao.

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  4. la ricerca dell'effimero avviene perchè ai giovani abbiamo dato tutto e non conoscono il sacrificio della conquista, ma ciò è il risultato del boom economico periodo in cui sono o siamo cresciuti genitori ed insegnanti che abbiamo anticipato i loro desideri senza alcuna richiesta....Bella pagina di riflessione.Ciao

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    1. Siamo stati costretti a dare quello che non serviva per evitare l'emarginazione dei nostri figli, perché gli altri lo avevano.
      La Scuola ha contribuito al degrado morale dei veri valori.
      Grazie Cettina.
      Ciao.

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  5. Domandina del tutto fuori tema del tuo post: come mai non riesco a cancellare il triangolo con il punto esclamativo dai tuoi lettori fissi? Riesco ad iscrivermi ma non a cancellare quel brutto coso. Ciao

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  6. Per cancellarmi uso la ruota a destra della pagina che trovi nella bacheca appena comincia l'elenco di lettura.
    Cliccando una sola volta sulla ruota si apre l'elenco dei blog che segui. Trova quello che non ti piace e elimina. Sarà la procedura a guidarti.
    Ciao.

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    1. Mah... se seguo il tuo procedimento si cancella l'avatar della donna sorridente ma quell'obbrobrio di triangolo rimane.... Mistero di blogger Pazienza. Buon fine settimana

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  7. Guz, mi manderesti una mail a mikimoz@hotmail.com? :D

    Moz-

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  8. Credo sia dovuto al fatto che mai come oggi di ragiona sul breve periodo

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    1. Forse si vive al carpe diem.
      Ciao.

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  9. Si, purtroppo è così si è perso realmente il vero significato delle cose ora non si sà cosa è più importante, si continuano a perdere i veri valori se pensiamo alla società di oggi.Tutti vogliono apparire ma non essere,perché questo oggi fa paura.

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    1. Dal libro della Sapienza (7,7-11)

      Pregai e mi fu elargita la prudenza,implorai e venne in me lo spirito di sapienza. La preferii a scettri e a troni, stimai un nulla la ricchezza al suo confronto, non la paragonai neppure a una gemma inestimabile, perché tutto l’oro al suo confronto è come un po’ di sabbia e come fango sarà valutato di fronte a lei l’argento. L’ho amata più della salute e della bellezza, ho preferito avere lei piuttosto che la luce, perché lo splendore che viene da lei non tramonta. Insieme a lei mi sono venuti tutti i beni; nelle sue mani è una ricchezza incalcolabile.

      I Comandamenti dell'Essere (Non avrai altro Dio fuori di me, Ama il prossimo tuo come te stesso, Non nominare il nome di Dio invano, Ricordati di santificare le feste, Non desiderare la donna d'altri, Non desiderare la roba d'altri)Nel Libro della Sapienza si parla della Prudenza e della Sapienza. Virtù che rappresentano “ L’Essere”, cioè quello che noi siamo.
      Il significato biblico di sapienza dà risalto al sano giudizio, basato su conoscenza e intendimento; è la capacità di usare con successo la conoscenza e l’intendimento per risolvere problemi, evitare o prevenire pericoli, raggiungere certi obiettivi o dare consigli ad altri su come farlo. È il contrario di stupidità, stoltezza e pazzia, alle quali è spesso contrapposta. Secondo Tommaso d'Aquino, fra queste quattro virtù (Prudenza, Giustizia, Fortezza, Temperanza), il primato spetta alla prudenza, in quanto rappresenta la retta norma di tutte le azioni. Ciò significa che un atto umano, per essere compiuto secondo la perfezione cristiana, non basta che sia in se stesso buono, se non è anche equilibrato.


      Ciao Katia.



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