venerdì 19 giugno 2015

Potrebbe aver ragione Leopardi





Stendo un tappetino dove potrà camminare l'amico vagabondo. Fanno ancora l'esame di stato? Ma è un'idiozia. Leopardi introduce il rapporto tra quello che offre il mondo e il nostro Desiderio. Senza saperlo, lui, il precursore del nichilismo, spiega che il desiderio dell'uomo non è di questo mondo. L'aveva già capito quando compose l'Infinito, a Silvia e il Sabato del villaggio. Più avanti della teologia e dei dottori della Chiesa, lui, il Leopardo ateo e inconsapevolmente credente.


35 commenti:

  1. Il VECCHIO Agostino trovò più a.C.CATTIV'ante AMARE un DIO, in quella SANTA inquietudine, che femmine sotto il dominio di sensi ed istinti ANIMAleschi.
    GIU'diCHIamo MALE i PEDErASTRI perché non sappiamo il SENSO di quella LAVANDI di PEDI dalla polVERE CELESTE. Per questo il FIGLIO dell'UOMO AMO' un altro uomo i quel discepolo che combatteva in se un'altra inquietudine, come quella di soldatini di leva alle prime esperienze con una PROiSTITUTA.
    Ma mica è uscito il LEOpaARDO come prima PROVA des'AME di STATO?

    RispondiElimina
  2. Stendo un tappetino dove potrà camminare l'amico vagabondo. Fanno ancora l'esame di stato? Ma è un'idiozia. Leopardi introduce il rapporto tra quello che offre il mondo e il nostro Desiderio. Senza saperlo, lui, il precursore del nichilismo, spiega che il desiderio dell'uomo non è di questo mondo. L'aveva già capito quando compose l'Infinito, a Silvia e il Sabato del villaggio. Più avanti della teologia e dei dottori della Chiesa, lui, il Leopardo ateo e inconsapevolmente credente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma gli atei sono quelli più all'A.T.TENZIONE di DIO. SONO i PIU' PERICOLOSI.

      Elimina
    2. Ma l'amico Leopardi non si ferma qui. Va anche alla ricerca della Bellezza e si rende conto che non è in questo mondo.

      Il Poeta si era innamorato di una donna, poi di un'altra, poi di un'altra ancora, ma capiva che era un'altra cosa quella che cercava dentro il volto di una donna: la Bellezza, a cui nessuna figura di donna rendeva totale giustizia.
      Scaturì allora in lui quella che si può giustamente chiamare preghiera, la preghiera di un ateo:

      Se dell’eterne idee
      L’una sei tu, cui di sensibil forma
      Sdegni l’eterno senno esser vestita,
      E fra caduche spoglie
      Provar gli affanni di funerea vita;
      O s’altra terra ne’ superni giri
      Fra’ mondi innumerabili t’accoglie,
      E più vaga del Sol prossima stella
      T’irraggia, e più benigno etere spiri;
      Di qua dove son gli anni infausti e brevi,
      Questo d’ignoto amante inno ricevi.





      Elimina
    3. Poteva cercare nella teologia il significato del suo sbaglio. Gli ATEI fanno solo un errore. Quello di non considerarsi PLAGIATI o SOTTO-MESSI da un dio oscuro. L'inVISIabilità di Dio serve a SALVARE e a CASTIGARE. IO purTROPPO ho l'HO comBATTUTO e VINTO.
      ORA MI SERVE.

      Elimina
    4. E' difficile capire che sbagli quando non hai la fede.

      Elimina
  3. Ma la curiosità coglie da sempre nuovi gli accadere

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No!
      Domina un parlare automatico e prevedibile e le questioni serie sono tabù. Non svendiamoci con tediosi affabulatori privi di humour e lievità e ci siano care le persone con cui è possibile sintonizzarci anche per un fugace incontro. Si teme il giudizio o di ammettere la nostra fragilità e il bisogno dell’altro. Una condivisione di emozioni e sentimenti pur avventurosa sarebbe vincente per una consapevolezza non elusa con evasioni e disimpegno.
      L’inclinazione a entrare in contatto con gli altri attraverso l’ascolto e il dialogo che esprimano accoglimento e intuizione è irrinunciabile anche nelle psicoterapie dove la parola dev’essere farmaco. Una sofferenza affettiva si rivela all’origine di ogni disagio che va rivisto nel contesto delle relazioni.
      Si delega la gestione delle emozioni alla spettacolarizzazione mediatica e alle commozioni artificiosamente indotte. Non sono vissute di persona e certi eventi esistono solo perché rappresentati in TV, metafora di una cultura standardizzata e di attività ripetitive e demotivate.
      Più si cresce e più è difficile prendere le cose con immaginazione anche per proficue interazioni transgenerazionali.
      La poesia, la letteratura, l’arte, i miti, se rispecchiano la condizione umana o se sono espressione di propri spontanei sentimenti possono salvarci e contrastano il pragmatismo frettoloso, l’ottica del profitto, ecc. Per vedere il mondo con occhi diversi, per risvegliare, riconoscere, rivivere certe emozioni.
      Recuperiamo l’eccellenza dell’anima come suggerito dagli antichi affinché l’ottundimento contemporaneo non ci faccia rinunciare allo sviluppo di un’autentica personalità individuale (l’”individuazione” junghiana) per un incondizionato consenso alla maschera sociale collettiva.


      Elimina
    2. La noia è, a mio avviso,è sinonimo di pigrizia mentale e fisica.
      La noia è una sensazione di vuoto momentaneo, provocato dal fatto che la nostra mente è alla continua ricerca di stimoli. Più siamo allenati a tenere attiva la nostra mente, più raccogliamo informazioni ,più siamo propensi all'azione, alla progettazione del nostro presente e futuro, più siamo ricchi di idee, interessi, voglia di conoscere imparare o e voglia di vivere in tutti i sensi,meno saranno le probabilità che la noia ci faccia precipitare nel senso di vuoto, d'impotenza, di tempo perso.
      La noia è collegata al tempo, pensiamo quando siamo in coda ad un semaforo, o in un ufficio postale,
      diventiamo subito impazienti ,perché annoiandoci pensiamo sia tempo perso. Ma si possono combattere
      anche i momenti più stupidi di noia, guardandoci intorno, a volte basta guardare i movimenti di una formica. Si possono annoiare i giovani, per carenza di idee e di stimoli e si possono annoiare gli anziani, ai quali tutto può sembrare un film già visto. In realtà la vita offre a qualsiasi età un numero enorme di stimoli e di occasioni d'interesse. Sta solo a noi saperli cogliere per superare brillantemente i brevi o lunghi periodi in cui siamo costretti a lasciar scorrere il tempo inutilmente.
      Per allontanare la noia basta fare una passeggiata, camminare fa bene alla salute e distrae la mente, leggere un libro,prendersi cura di un animale.
      I momenti di noia per me sono veramente pochi
      Buongiorno August!
      Dani

      Elimina
    3. Giusto Dani, ma la noia di cui parla Leopardi è quella esistenziale, cioè l'impossibilità di ottenere quello che il desiderio cerca.

      Elimina
    4. C'è noia e NOIA.
      La prima è quella di chi vorrebbe rifare cose anche già fatte, la SECONDA è quella NOIA di voler capire cosa si nasconde in questo PERDERE il TEMPO, PASSAR il TEMPO, in un MONDO che non ti stimola più. Non è una bella COSA vincere il MONDO e cadere nella depressione di un'ANIMA che sente di trovare PIENEZZA e PACE SOLO nel SIGNORE.
      Di solito si perde l'appetito delle cose del MONDO ma come si rincontra il SIGNORE è come ritrovarsi in BANCHETTO di NOZZE.
      Dove si ride e si scherza anche con LO SPOSA e la SPOSA. GUS è questo che cerco in ALTRI miei SIMILI. Ma molti si scandalizzano dimenticandosi che Gesù è UN UOMO come tanti, ma con UNO SPIRITO UNICO e difficilmente PARA-NOIAbile.

      Elimina
    5. Il mio post si basa sull'intuizione di Leopardi.

      Elimina
    6. RiTORNO d0OVE stavo AND-ANDo

      Elimina
    7. Ogni giorno che passa ci avviciniamo dove siamo destinati.
      Gesù non era un uomo come tanti perché non è stato generato da un altro uomo. ("Il Verbo si fece carne": Gv 1,14).

      Elimina
    8. Per TE Figlio di Dio .
      Per ME FIGLIO dell'UOMO.
      Ti sfugge ancora come si riPRODUCONO gli angeli senza ser pente.
      Non ho voglia di apPROFONDIRE con chi deve incontrare ancora il VIVENTE che sPIEGA TUTTO.

      Mc 4,36:
      E lasciata la folla, lo presero con sé, COSI' COM'ERA, nella barca. C'ERAno anche ALTRE BARCHE con lui (non leggi nulla si strano?).

      Elimina
    9. Il brano di Marco mi dice che malgrado Cristo abbia vinto la morte l'uomo con poca fede non lo ha capito e teme la morte perché in pratica non crede nella vita eterna.
      Figlio dell'uomo significa Messia. Ma chi è il Messia? E' il Verbo che si è fatto carne.

      Elimina
    10. Il termine Cristo non viene dunque assegnato a Gesù dagli uomini ma da Dio stesso; sebbene Pietro, sotto l'azione ispiratrice del Padre, farà in modo che la chiesa lo assuma nel suo Credo: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente" (Mt 16:16). "Figlio di Dio" è un'espressione già implicita nell'annuncio dell'arcangelo Gabriele, ed "indica la relazione unica ed eterna di Gesù Cristo con Dio suo Padre: egli è il Figlio Unigenito del Padre e Dio egli stesso.

      Elimina
  4. ...e gli accadere che cadono d'attorno e che — inventori di dèi da su misura — se ne fregano: vanno, tranquilli da universo, in enorme comune entropia la fatta a imbuto, la non porta vessilli...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Effettivamente qualcuno si crea un dio tascabile a suo uso e consumo, ma non è il caso mio.

      Elimina
    2. A CHI il PADRE e a CHI il FIGLIO

      Elimina
  5. Se vivi intensamente la noia, rallenti il tempo.
    Cri

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' solo un'illusione.
      Ciao Cri.

      Elimina
    2. Io la CHI AMO A.T.TESA.

      Elimina
  6. la noia nasce dalla contraddizione tra spirito e corpo ,lo spirito è immortale e tale è la sua proiezione verso l'infinito il corpo è caduco e non può mai realizzare le sue aspirazioni , da ciò le insoddisfazioni dell'uomo.
    Leggere i tuoi commenti è come leggere trattati.
    Buona domenica

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Una puntualizzazione esemplare.
      Ciao Cettina.

      Elimina
  7. Sinceramente dopo aver lavorato tanti anni e nel frattempo aver tirato su due figli, accudito anche un marito trovo che sia così splendido e dolce naufragar un questo mare di .... noia cristiana o atea che sia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non è noia. Si chiama appagamento.

      Elimina
  8. Ops dimenticavo non era leopardi che diceva che la noia è il più sublime dei sentimenti umani? E allora W la noia!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si dicono tante cose, a volte contrastanti, e allora tu scegli quella che ti piace di più.

      Elimina
  9. Come accade la noia? Come intristirsi nel dolore?
    Ho riflettuto un'intera ora su questa frase di Luzi: "Di che è mancanza questa mancanza, cuore, che a un tratto ne sei pieno?"
    La mancanza come la noia, come il dolore è ciò che nella vita costituisce il nutrimento del nostro desiderio. Del nostro Desiderio.
    La mancanza, la noia e il dolore non sono rimpianto per una pienezza irrangiungibile, ma una potenza, una forza, un'energia che ci spinge ad un'apertura verso l'Altro. ricca di vita e di mondo capace di colmare, vedi Luzi, il cuore dell'uomo.
    Leopardi è Leopardi! E tu hai chiarito già il suo pensiero. Ciao Gus.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tutto riconduce a Leopardi. Il cuore dell'uomo ,ad immagine e somiglianza del Padre ,ha un desiderio prioritario che non può trovare in questo mondo destinato alla morte ma a qualcosa d'altro che profuma di eternità.
      Ciao Lucia.

      Elimina
  10. Non è il mondo a stimolare noi, siamo noi a stimolare il mondo.
    Senza la nostra scintilla apparirebbe tutto noioso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un mondo senza l'uomo sarebbe come la Luna.

      Elimina