venerdì, dicembre 10, 2021

Il Continente senza idee

 



Dice Giorgio Steiner: "Non sono anti-americano, anzi: ammiro molte cose degli Stati Uniti, dove vivono e lavorano i miei due figli. Ma bisogna sapere che il novanta per cento degli americani, parlando, usa 380 parole d' inglese, mentre nelle opere di Shakespeare ce ne sono 24.000. La lingua viene divorata dal minimalismo ossessivo dei codici elettronici, come dimostrano i messaggi sempre più compressi che si mandano i ragazzi sui cellulari». Il problema è che siamo un popolo di anoressici della lingua. La capacità di scrittura e anche di elaborazione del discorso compiuto sono in crisi. Le parole, le frasi, i periodi sono come degli sciancati.
Si scrive e si parla come si pensa.
Se si parla rachitico si pensa così, se si ha in bocca una lingua morta, anche il pensiero non è in buona salute. La povertà di linguaggio determina una sempre minore possibilità di colloquio sia con se stessi che, soprattutto, con gli altri. In un tempo di linguaggio povero, stereotipato quello che viene messo in crisi è proprio la capacità di ascolto e di dialogo, la possibilità di capire; il parlare assume sempre più la struttura di un monologo e di un monologo povero in quanto non sufficientemente dotato di parole che riescano ad esprimere le proprie esperienze, i propri sentimenti i propri conflitti, emozioni e sensazioni. L’Europa, secondo me, aveva raggiunto il suo equilibrio fra i poli opposti del pragmatismo umanistico filosofico ateniese e la religiosità ostentata di Gerusalemme quando a governare era Roma che univa in sé tutto (pregi e difetti compresi) di queste due idee e così è stato anche dopo la caduta dell’Impero. Per esempio là dove c’era il Papa c’era anche Leonardo da Vinci e il trionfo della scienza. Secondo me tutto è venuto a cadere quando, dopo il Primo conflitto Mondiale, è caduto l’ultimo baluardo della nostra cultura ovvero Vienna che anche se si trovava nell’area mitteleuropea era però riuscita a incarnare lo stesso i due poli opposti della questione sollevata da Steiner. Con le dittature disumanizzanti di Destra e Sinistra e il successivo asservimento ideologico all’America (un paese troppo giovane per avere una Storia) siamo diventati il continente senza idee.
Io parlo per me ma ritengo che problemi come il non leggere, il decadentismo intellettuale e l’ignoranza che spinge a fermarsi alla superficie siano un segno di questo problema.
Ciò che sta succedendo oggi in Europa era stato predetto, esattamente 100 anni fa, da Splenger con il suo "Tramonto dell'occidente". I valori massimi che abbiamo assimilato e che portiamo avanti non permettono crescita etica, morale e intellettuale.

34 commenti:

  1. Immagine:

    The Tree of Life

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  2. Anche se la crescita delle minoranze etniche e dei fenomeni migratori potrebbero sgretolare l’egemonia politica della comunità bianca degli Stati Uniti, e sarebbe tutta un'altra storia.

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  3. Questo asservimento culturale non voglio coglierlo del tutto, e non coincide con quello di potere ed economico. La Letteratura, il cinema, il teatro americano hanno fatto comunque passi da gigante dettando nuove regole affatto elementari. Diciamo che anche noi, riproponendo vecchi post, ci inseriamo di diritto tra quelli che non sanno più cosa inventarsi, ma non deve essere poi un obbligo, visto che rischiamo anche noi la rachiticità del pensiero che si atrofizza, invece di cercare nuovi spunti.

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    1. Giusto. Volevo scrivere un post su Abbiategrasso.
      Giorgio Steiner, mi sembra sia morto nel 2020 e non può rispondere.
      Quando Leonardo dipingeva *La Gioconda* in America potevi incontrare un pellerossa😋

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    2. L'ultima elaborazione del Brookings Institution mostra come neri, ispanici e asiatici americani stiano profondamente modificando l'economia, la politica degli USA.

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    3. ..anche gli indios avrebbero passeggiato sereni nello stesso periodo, se non fossimo arrivati noi a sterminarli.. :(

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    4. Genocidio dei nativi d'America e lancio della bomba atomica sulle popolazioni di Hiroshima e Nagasaki. Immane barbarie.

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  4. Ahimè Splenger sull'Europa ha ragione da vendere purtroppo. Siamo in pieno decadentismo solo aggravato dal fatto che invece di un "sano" ma profondo e significativo nichilismo, assistiamo solo ad un perpetrarsi di un lento e straziante crollo del libero pensiero, dell'identità culturale, ed al contempo un triste, costante ed incessante avanzare di ignoranza, arroganza, superficialità. Quindi più che un decadentismo come lo conosciamo noi, direi che è in atto un autentico svilimento sociale e culturale al quale non so se si riuscirà a porre rimedio interrompendo questo processo di progressiva degradazione etica ponendo nuovamente le basi per una rinascita.

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    1. Soprattutto arroganza. Il degrado etico mi sembra evidente.
      Non mi convince Biden che ha regalato ai Talebani, assassini esaltati, l'Afghanistan. Le madri vendono i figli per fame, mentre è in atto una strage di innocenti.

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    2. Biden si è trovato a date e atti già stabiliti.

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    3. Gli sbagli di Joe Biden in Afghanistan
      Ian Bremmer, politologo e fondatore del Centro Studi Eurasia Group, dice oggi al Corriere della Sera che ora Biden avrà un grosso problema: «L’errore più grande è stato lasciare la base aerea di Bagram a luglio: per evacuare tutte queste persone serviva un’area nella quale poter controllare la sicurezza, e non è il caso dell’aeroporto di Kabul. Poi ci sono stati tanti altri errori: mancanza di pianificazione, informazioni errate, unilateralismo, una confusa strategia di comunicazione. Il fallimento della guerra non è colpa di Biden, i suoi predecessori hanno una responsabilità maggiore, ma dato che è lui che sta gestendo così male questa evacuazione e lo sta facendo da solo, invece di farlo con gli alleati, questo sarà un grosso problema per lui». Secondo Bremmer gli americani «evidentemente pensavano che il governo afghano sarebbe rimasto in piedi e che la Difesa afghana avrebbe combattuto. Quando hanno lasciato Bagram, l’intelligence parlava di un governo che sarebbe durato due o tre anni. Ora, se l’intelligence dice questo, ma ammette che potrebbe essere molto peggio, e però tutti sanno che Biden vuole andarsene a ogni costo, è plausibile che le persone che lo consigliano possano aver edulcorato i rapporti. O semplicemente è stato lui a non voler ascoltare. Certo ora ci saranno molte dita puntate».

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  5. Argomento tanto interessante quanto vero. Vorrei aggiungere che Homo Sapiens si è evoluto proprio grazie al linguaggio, più complesso è il linguaggio e più articolato sarà lo sviluppo del pensiero cognitivo. L'impoverimento del linguaggio rischia di determinare un impoverimento del pensiero. Stiamo gia assistendo alla graduale scomparsa dei tempi come il trapassato remoto, il futuro anteriore, per non parlare della scomparsa del modo congiuntivo.Un uso eccessivo di presente indicativo limita la nostra possibilità di proitettarci nel tempo, soprattutto nel futuro, è una visione che limita i nostri sogni e i nostri obiettivi. L'impoverimento del linguaggio determina meno possibilità di esprimere emozioni e opinioni. Secondo me è un problema non di poco conto.Grazie Gus di aver affrontato questo tema.

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    1. Grazie a te che intervieni in una discussione con discrezione e competenza. L'indicativo non è complesso, mentre il congiuntivo è gravido di rischi e strafalcioni di coniugazione.

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  6. Giusto ciò che sostieni:..."In un tempo di linguaggio povero, stereotipato quello che viene messo in crisi è proprio la capacità di ascolto e di dialogo, la possibilità di capire; il parlare assume sempre più la struttura di un monologo e di un monologo povero in quanto non sufficientemente dotato di parole che riescano ad esprimere le proprie esperienze, i propri sentimenti i propri conflitti, emozioni e sensazioni."
    Gus, condivido al 100% ...e si, so che l'ignoranza fa soffrire, ma quando esprimi le parole del tuo cuore comprendi che sono molto indigeste ai "rosiconi" perché sanno che al di la della penna (o pennello) non sanno più cosa fare...o viceversa vanno troppo oltre coinvolgendo altre persone che,frequentandole,ci hanno davvero perso la testa (demenza precoce?) Ohibò le tisane fanno male?
    Tuttavia gus, cosa dovremmo fare? Cominci tu a dare il buon esempio parlando a "fontana", con persone di vera intelligenza e cultura, dei tuoi tanti amori e di ciò che ci fai?
    ...o che ci sei?
    Ps gussino tu leggi i miei messaggi sul wp??
    Ma certo che no.


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  7. Diminutivo di WhatsApp.
    Dai racconta...

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    1. Ho un cellulare solo per i codici necessari per bonifici e postagiro su Bancoposta.
      Nemmeno internet.
      Pure quando metto la password di Blogger/Google prima vogliono un sì e poi un numero.
      Anche pe ottenere lo SPID per comunicazioni con la P.A. serve il cellulare. Telefonate senza limiti con 3 euro al mese.
      'notte Franchina.

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    2. E i racconti a fontana?

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    3. Cosa sono i racconti a fontana?

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    4. Racconti o donne chiamate "fontana"
      Questo fenomeno è abbastanza noto. I medici francesi che l'hanno studiato chiamano queste donne "femmes fontaine" ( donne fontana ). Non è ben chiaro da dove provenga questo liquido.

      Dal web. Ho fatto una ricerca. 🤣😂

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  8. sai Gus, io ho solo il diploma di scuola superiore, ma ho avuto la fortuna che mio figlio si è laureato. Quando io devo parlare con un architetto specialmente a volte sono a disagio per il mio linguaggio semplice, anche se poi spesso loro seguono i miei progetti. Scrivere poi è un disastro, spesso i contratti importanti me li scrive proprio mio figlio. Lessico e punteggiatura come vedi sono una frana. Mia figlia che fa il liceo sa scrivere molto bene ed ha voti alti. L'italiano come lingua spesso è pieno di termini inglesi che i giovani usano molto spesso. a luglio mia figlia andrà un mese a studiare in America e io da mamma, pur facendo non pochi sacrifici, sono contenta abbia questa possibilità. Io ho un diploma di perito analista contabile e serve a poco. Di sicura nel mio istituto c'erano poche ore di italiano e non erano nemmeno un gran che. Per lavoro ho imparato tanti termini in inglese. Per avere lo Spid e i vari passaggi che ha fatto mio figlio perchè io mi perdevo. Una buona giornata Valeria

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    1. L'inglese sostituirà tutte le lingue. Sarà un disastro, ma per ora parlare quella lingua è indispensabile.
      Tu scrivi molto bene, sicuramente meglio di me. Perché io non ho frequentato il liceo, ma l'istituto per ragionieri. Il fatto che poi abbia ottenuto la laurea in Economia e Commercio per il linguaggio serve pochissimo. Il mio campo di lavoro è fatto di contabilità, bilancio e amministrazione personale.
      Ciao Valeria.

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  9. Einstein, il cervello più grande nella storia dell'uomo scriveva: "Sono appagato dal mistero dell'eternità della vita e dal barlume della meravigliosa struttura del mondo esistente, insieme al tentativo ostinato di comprendere una parte, sia pur minuscola, della Ragione che si manifesta nella Natura.
    Ecco, è in quel percepire senza cogliere del tutto che risiede la nostra incompiutezza...ma è anche in quella percezione, seppur grossolana e fonte di dolorosi dubbi e domande assenti di risposta, che risiede il nostro potenziale mai compiuto. Ecco perché amo la vita".

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  10. Non credo mai, in nessun caso che si possa fare di un'erba un fascio. Anche se nel caso degli americani, potrebbe venire naturale pensarla così. Sicuramentre la loro lingua e povera di termini, nel senso che usano poche parole, più o meno le stesse. Fantastico, Wow ! Meraviglioso . . . In ogni caso la loro cultura è fatta in modo da essere molto settoriale. Studiano e conoscono abbastanza a fondo il settore scelto ma conoscono quasi niente del resto - della geografia del mondo o di qulunque cosa non rientri nel loro limitato campo d'azione. Grazie per essere venuto a commentare da me al Rifugio https://ilrifugiodeglielfi.blogspot.com/ ora seguo il tuo blog. Spero che vorrai lascirami il follow-back per il Rifugio. Buon fine settimana

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    1. Il rifugio è magnifico.

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    2. Grazie Per l'apprezzamento Gus O. Il tuo blog mi pare davvero interessante

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  11. Poi è ovvio che anche in America ci saranno le eccezioni - non sono tutti così come "li disegnano"

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  12. Questo vale anche per l'Italia ed il resto d'Europa naturalmente. Si purtroppo molti giovani parlano per acronimi o accorciando e rovinano le parole e la nostra bellissima lingua. Ma ci sono altri che invece cercano di approfondire ed imparare nuove parole

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    1. Moravia ha scritto *Gli indifferenti* a 19/20 anni e si percepiscono somiglianze al più grande di sempre, Dostoevskij.

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  13. Fijn weekend Gus. Bedankt voor je bezoek op mijn blog.

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