mercoledì 3 marzo 2021

EITRD




Daniele scrive: 


La mia idea parte proprio dalla considerazione che spesso tutti facciamo e cioè che di un tema non se ne deve parlare solo il giorno a lui dedicato. Allora ho pensato che per il femminicidio  o la violenza psicologica o cmq ogni forma di violenza ed abuso sulle donne, potremmo fare con altri blogger  ossia altri di voi che mi seguono :-))) e che spero aderiranno alla proposta, un giorno al mese per tutto il 2021 dove ciascuno dei blogger partecipanti, pubblicherà un post su questo tema.

EITRD

E' la storia di una violenza a una donna, una maestra che si chiamava Italia Donati. 

Arrivata in un paesino del meridione, iniziò a insegnare e affittò una stanza nella casa del sindaco, non essendoci molta scelta. Il problema nacque dal fatto che lei era molto bella ed il sindaco, benché sposato, noto come “sciupafemmine”.

Inutile dire che a quei tempi un’insegnante doveva essere al di sopra di ogni sospetto, dare il buon esempio, ed essere di comprovata moralità. Insomma, passare per amante di un uomo sposato, cosa terribile, diventava una tragedia. Per evitare le continue maldicenze e la fuga degli alunni, si sottopose a visita ginecologica che la confermò vergine. Già questa era, a quei tempi, un’esperienza traumatica. Chiese ed ottenne il trasferimento in un altro paese ma non le fu permesso neppure l’accesso con la scusante che non volevano i rifiuti dell’altro paese. Obbligata quindi a ritornare nel primo, angariata ulteriormente dalle tue amate “chiacchiere”, si tolse la vita. 

30 commenti:

  1. Stupendo metto subito il tuo link a questo post. Grazie grazie davvero per aver aderito. Drammatico e significativo di una realtà ancora retrograda quanto hai postato. Troppe Italia Donati subiscono trattamenti infami come quelli che la storia che hai postato testimonia.

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    1. Sono io che ringrazio te per l'iniziativa su un problema che affligge il mondo intero.
      Spero che l'iniziativa abbia successo.

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  2. Storia di un tempo passato.

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    1. Purtroppo la violenza alle donne è iniziata da tanto e mi sembra che ancora oggi sia praticata impunemente.
      Ciao OLga.

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    2. infatti e purtroppo si sta creando una forte recrudescenza anche di atteggiamenti e comportamenti che sembravano finalmente debellati ma che invece stanno riaffiorando. Siamo proprio in un periodo buio, peggio del Medioevo. Un periodo decadente che non ha neanche a differenza del decadentismo, arte di livello a cui aggrapparsi per sperare in una rinascita futura

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    3. E' difficile fare paragoni. Ora i media scrivono tutto. I fatti del passato sono meno attendibili.
      In ogni caso è una vergogna immensa.

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  3. Anche solo le chiacchiere e l'invidia, possono uccidere. Ma la recrudescenza di violenza di questi ultimi periodi mi fa chiedere: ma davvero il mio vicino di casa potrebbe far fuori la moglie e io dire che mai l'avrei pensato possibile? E al viceversa? Ci avete, ci abbiamo, mai pensato?

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    1. Tutti questi femminicidi mi sembrano storie da non crederci, invece rappresentano la realtà.
      Forse in passato la donna era sottomessa come una schiava. Ora che ha preso coscienza dei suoi diritti può dire a un uomo: " Ti lascio", e viene fuori la violenza, fino all'assassinio.

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    2. Vero Franco non giudichiamo, potrebbe capitare anche a voi... A tutti 😳
      La mente può uccidere, il cuore no.

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    3. E' sbagliato.

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    4. L'affettività sbagliata causa tutti i femminicidi.
      Quando una donna ti dice: "Ti lascio" se ami veramente
      devi accettare il fatto che ti provoca dolore.

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    5. Nessuno sa a priori cosa può scatenare la mente umana. Ci sono molti omicidi al di fuori di ogni sospetto. Persone normalissime che all'improvviso non si ritrovano più. Certo che è sbagliato, ma può succedere nell'uomo come nella donna.

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  4. Una storia di pregiudizi, ignoranza e tristezza. Una tragedia assurda.
    sinforosa

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    1. I pregiudizi sono molto pericolosi e hanno come causa l'ignoranza.
      Una tragedia da terzo mondo.

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  5. È piena la storia del mondo di "storie di donne". Ci sono sempre state le violenze fisiche e psicologiche, adesso se ne parla di più..fortunatamente anche tra le donne c'è più coscienza. Come donna posso dire che si respira ancora nell'aria la "diversità"..la fortuna o la sfortuna la fa in primis il luogo di nascita, gli ambienti che si frequentano, l'educazione, la scuola..quando io avevo 20 anni in paese te li sentivi sulla pelle i marchi a fuoco delle chiacchiere..quindi non bisogna andare troppo lontano nel tempo..situazioni di violenza nelle case c'è sempre stata, la donna ha sempre subito, subisce ancora..la donna non è protetta, spesso non è aiutata, ne in casa ne fuori casa..ho scritto sul blog di Daniele che l'immagine piu bella che ho visto, sono uomini in fila, composti con le scarpe rosse che manifestano in difesa della donna..da loro bisogna partire..
    Buona serata gus

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    1. La supremazia del maschio come cultura abietta nasce nella famiglia, seguita nella Scuola e nei posti di lavoro.
      La situazione è insostenibile. Questo accade nei Paesi cosiddetti civili. Nel terzo modo i dati sono terrificanti.
      Ciao Ges.

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  6. Secondo il rapporto dell'UNICEF "Female Genital Mutilation/Cutting: A statistical overview and exploration of the dynamics of change", pubblicato nel 2013, si stima che siano più di 125 milioni le donne sottoposte ad una mutilazione genitale; considerati questi dati statistici, circa 30 milioni di bambine rischiano ancora di subire questa pratica nei prossimi dieci anni.
    Al momento, si registra un'alta prevalenza delle mutilazioni genitali femminili in 29 Paesi africani ed in Medio Oriente; in otto di questi - Egitto, Somalia, Guinea, Gibuti, Eritrea, Mali, Sierra Leone e Sudan - quasi tutte le giovani ragazze e le donne tra i 15-49 anni sono state sottoposte ad infibulazione.
    I femminicidi arrivano 87mila e circa un milione di donne subisce lo stupro.

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    1. Se ci fosse coscienza che la donna ha il "dono della vita"..

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    2. l delitto d’onore risale al codice Rocco – che, emendato, è il codice penale tuttora in vigore nel nostro paese – e rimbalza ora agli onori delle cronache per la sentenza sulfemminicidio della 46enne ecuadoregna Jenny Angela Coello Reyes, avvenuto a Genova nel2018 per mano del suo connazionale Javier Napoleon Pareja Gamboa.
      Il pm aveva chiesto 30 anni, il giudice ha condannato Pareja Gamboa a 16 anni perché l’omicida era mosso «da un misto di rabbia e di disperazione, profonda delusione e risentimento» nei confronti di lei.
      Il delitto d'onore era stato abolito nel 1981, ma qualche magistrato non lo sa.
      Sperare nell'aiuto del maschio è tempo perso.
      Bisogna denunciare dal primo schiaffo e inasprire le pene.

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  7. A volte il primo schiaffo brucia e basta..non è mai cosi semplice

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    1. E' difficilissimo, ma è la strada più sicura.
      Pr me il carcere è un luogo dove una persona che ha fatto del male deve essere educata e cambiare. Non credo nella punizione fine a se stessa.
      Anche questo è difficilissimo, ma il mondo se non facciamo le cose difficili smetterà di girare.

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    2. Tu lo sai che il carcere non serve a questo..
      Buongiorno gus

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    3. La logica del carcere è che hai fatto qualcosa di sbagliato e puoi rifarlo. L'errore ti fa perdere la libertà di scelta. Serve un luogo dove tu rifletti e comprendi il male che hai fatto. La figura del carceriere deve essere sostituita da quella dell'educatore.
      Quando sei cresciuto e il rispetto dell'altro è qualcosa che non ti crea problemi, esci e riacquisti la libertà.
      L’articolo 27 della Costituzione recita anche:

      …Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato…


      Bene, non facciamo diventare la Costituzione un rotolo di carta igienica.
      Buona giornata Ges.

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  8. La storia di Italia Donati è simbolo di quanto la violenza sulle donne sia, purtroppo, anche quella di tipo psicologico.
    Concordo con il discorso sul carcere che hai fatto.
    Pienamente.

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    1. La violenza psicologica è la base psicologica per dar vita alle altre forme di violenza.
      La Costituzione italiana non è applicata. E' solo una presa per i fondelli.

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    2. La sera del 31 maggio 1886 Italia scrisse un breve biglietto destinato ai genitori in cui si discolpava e si difendeva, e spiegava come il disonore che era sceso su di lei, che non aveva nessuna colpa, le rendeva impossibile continuare a vivere. Poi uscì, camminò nel buio fino alla gora del vecchio mulino ad acqua sul fiume Rimaggio, poco fuori dal paese, fermò i vestiti con due spille da balia per scongiurare l’umiliazione di essere ritrovata con le gambe scoperte, salì sul muretto del ponte e saltò. Un suicidio che non era però solo una resa, ma anche un atto d’ accusa. Al fratello Italiano infatti lasciò scritto: “sono innocentissima di tutte le accuse fattemi e la prova l’avrai, come l’avranno tutti, dopo la mia morte. A te, mio unico fratello, a te mi raccomando con tutto il cuore, e a mani giunte, di fare quello che occorrerà per far risorgere l’onore mio. Non ti spaventi la mia morte, ma ti tranquillizzi pensando che con quella ritorna l’onore della nostra famiglia. […]. Prendi il mio corpo cadavere, e dietro sezione e visita medico-sanitaria fai luce a questo mistero. Sia la mia innocenza giustificata”. Chiedeva, anche, di essere sepolta, se il trasporto non avesse comportato sacrifici troppo gravosi, nel paese natio e non a Porciano: “Chiedo questo perché le ragazze che mi hanno odiata e biasimata in vita non vengano a burlarsi ancora di me per la via del sepolcro”. All’autopsia, che certificò la sua innocenza, seguì il modesto funerale; ma, poiché la famiglia non poteva permettersi la spesa per il trasferimento, la salma fu sepolta nel paese tanto odiato e per di più nell’angolo più remoto del cimitero, vicino al muro di cinta, e con sulla croce solo le iniziali; infatti unicamente per estremo rispetto nei confronti della sua povera famiglia il prete rinunciò ad estrometterla, in quanto suicida, dalla terra consacrata. Fu la popolazione di Cintolese, quando apprese la vicenda, a indire una sottoscrizione per coprire le spese del trasporto della sua salma da quel paese che l’aveva spinta alla morte e tumularla nella sua terra natale: il 4 luglio fu celebrato un funerale solenne, con Carabinieri in alta uniforme, e una folla stimata in circa 20mila persone provenienti da numerosi paesi e città della Toscana.


      Stralcio sulla storia di Italia Donati scrito da Graziella Gaballo

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    1. Il fatto si commenta da solo.
      Ciao Irina.

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  10. Spesso la violenza è anche psicologica.
    Sereno giorno.

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    1. Sì, e la trovi a casa, a scuola e nel posto di lavoro.
      Ciao Vincenzo.

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