giovedì 20 aprile 2017

Riflessioni di Luigi Giussani





Tacito, grande scrittore di storia romana, parlando degli Ebrei del suo tempo diceva: «Essi sono tra di loro instancabilmente leali e soccorrevoli, ma verso gli altri ferocemente estranei ed ostili». Ecco, che ciò non avvenga anche di noi! Perché non è da dirsi solo per gli Ebrei, ma è da dirsi per ognuno di noi! Quante volte, quante persone abbiamo conosciuto e quante volte le abbiamo accostate come se fossero estranee, e invece il loro destino apparteneva al nostro, perché il nostro era identico al loro, e amarle significava amare il loro destino.

Io ho usato la parola amicizia, ho riusato la parola amicizia: non può esserci amicizia tra di noi, non possiamo dirci amici, se non amiamo il destino dell'altro sopra ogni cosa, al di là di qualsiasi tornaconto.

E, invece, constatiamo queste rotture della unità, queste estraneità, a gruppi nella stessa stanza, nella stessa comunità, nella stessa parrocchia, nello stesso movimento. E là dove c'è una preferenza, essa è ben legata a un piacere, a una 
          
strumentalizzazione, a un tornaconto. 
Che questa estraneità, Signore, non sia vera tra di noi, e che tra di noi sia vero l'amore innanzitutto, e quindi l'amicizia, il reciproco desiderio, che è augurio che il destino buono - cioè Tu, il Destino finale -, conforti e confermi ogni nostro rapporto e lo renda capace di qualsiasi generosità.

28 commenti:

  1. Il do ut des inquina ogni azione, a volte inconsciamente. Ma il peggio è che spesso ne siamo perfettamente consci.

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    1. Concordo. Manca la gratuità.

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    2. Franco, Gus, concordo con voi, consciamente o inconsciamente, troppe, molte, volte manchiamo di "gratuita" amicizia.
      Il dire "se tu fai una cosa a me poi io faccio una cosa a te", e' troppo abusato, e come una specie di baratto.
      Ma...per fortuna, si trovano anche preziose perle in questo mare di "finzione".
      Saluti serali.

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    3. Grazie a queste eccezioni il mondo va avanti.
      Bacio Fiorella.

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  2. Cerco da tempo di far capire tale pensiero.
    È vero e profondo.
    Nell'amicizia ci vuole gratuità.
    Abbraccio Gus e notte splendida a te!

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    1. Senza gratuità l'amicizia scade a compagnia egoistica.
      Abbraccio Pia.

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    2. Le amicizie vere sono quelle che si fondano sul sentimento e sulla gratuità: l’amico non giudica, comprende.
      Le persone che ci donano la loro piena confidenza credono per questo di avere diritto alla nostra. Ciò è un errore: coi regali non si acquistano diritti. F.Nietzsche,
      Qualche volta possiamo tener conto di ciò che dice.😉
      Buongiorno August, grazie.
      Dani

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    3. Un commento impeccabile.
      Grazie.
      Ciao Dani.

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  3. L'amico vero lo riconosci quando gioisce per un tuo successo, nonostante magari lui stia vivendo giorni duri e difficili e di zero successi.
    sinforosa

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    1. Il concetto teologico è che l'amico si interessa al tuo Destino, cioè ti aiuta nella via del ritorno al Padre.
      Ciao sinforosa.

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  4. L'amico è colui (colei) a cui non vedi l'ora di raccontare il tuo vissuto, il tuo oggi. La gioia e il dolore.E' la mia vita nel cuore di un altro. Se pensi all'amico, inevitabilmente sorridi, perchè come l'amore viene donato e vissuto nella pienezza del cuore anche l'amicizia gli cammina per mano. Gesù insegna. Nell'amicizia non mi aspetto nulla, io dono e se ricevo gratuitamente....sono felice. Buonagiornata, è l'alba di un nuovo giorno...che per te sia sereno. Baciuo Gus.

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    1. "Io ho usato la parola amicizia, ho riusato la parola amicizia: non può esserci amicizia tra di noi, non possiamo dirci amici, se non amiamo il destino dell'altro sopra ogni cosa, al di là di qualsiasi tornaconto".


      Possono esserci tante definizioni di amicizia, ma se manca l'amore al destini dell'altro il sentimento è monco.
      Bacio Lucia.

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  5. L'amore donato, ogni cuore può accoglierlo, non esistono limiti ed è inesauribile.
    E ti auguro una serena domenica e un abbraccio gioioso!
    Dani

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    1. Daniele, quello che conta è la gratuità. E' paradossale. Il mio post riguarda il pensiero di Luigi Giussani e io lo condivido. Chi è contro Giussani e ama Lutero e Calvino non è un cattolico.
      Ciao Dani.

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    2. Se ci tieni a saperlo io sono in quella zona per stare affianco a Fiorella. Antony è bravo e se non gradisce i miei interventi può anche non rispondermi.
      Dici a me dove andare e ti presenti qui con le tue stramberie, offendi e predichi.
      Ma fammi il piacere!

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  6. Il packaging fa molto, se non tutto, soprattutto se il riferimento è all'opera geniale di Piero Manzoni, che nel 1961 sigillò le proprie feci in 90 scatolette numerate ed etichettate "merda d'artista". Se allora era una provocazione che puntava il dito sulla venerazione della figura dell'artista da parte del mercato, stavolta la cacca arriva davvero fra gli scaffali del supermarket. Real Shit è in vendita da Eataly Smeraldo a Milano, permettendo così ai clienti dello store specializzato in prodotti italiani, biologici e presidi Slow Food di portarsi a casa anche un lattina di letame biologico, derivato solo da allevamenti non industriali.
    Non ho il senso degli affari. Avevo tanta cacca d'autore e invece di metterla nelle lattine l'ho buttata.

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  7. Magari si potesse realizzare quello che dici mio caro Gus, magari si capisse la fratellanza, l'amicizia quella vera, la partecipazione, in una parola l'amore reciprocio...e invece , purtroppo quanti errori commettiamo.
    Un forte abbraccio serale!

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    1. L'amicizia è più difficile dell'amore perché manca pure l'attrazione sessuale.
      Ora comincio a sbattere la testa sul muro. Ognuno di voi è venuto a commentare fornendo un'opinione personale, a volte di grande valore. Ma il punto non è questo. Io ho citato un pensiero di un teologo, Luigi Giussani che parla dell'amicizia in un significato religioso, unico.


      Io ho usato la parola amicizia, ho riusato la parola amicizia: non può esserci amicizia tra di noi, non possiamo dirci amici, se non amiamo il destino dell'altro sopra ogni cosa, al di là di qualsiasi tornaconto.



      Significa che l'amicizia non è una compagnia, ma un impegno grosso nel senso che tu devi preoccuparti della vita dell'altro e aiutarlo verso la strada della salvezza,
      insomma che si compia il suo Destino. Il Destino, teologicamente, significa il ritorno al Padre. Perché il senso ultimo della nostra esistenza è la felicità eterna.
      Nella ( mia sorella ha il tuo nome) questo non significa che uno è obbligato a credere a Dio, ma la riflessione di Luigi Giussani pretende una risposta e non ha importanza che sia un sì o un no. Questa risposta non è arrivata e qualcuno è venuto a dirmi che io non sono così, che non sono il Padreterno. Questo scoraggia. Io sono un cristiano in cammino alla ricerca della Verità. Commetto errori, peccati e altre cose ma non mi scoraggio perché credo al pensiero di Luigi Giussani.

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  8. Posso introfularmi? Volevo mandare un grosso bacio e abbraccio alla mia blood sister Nellina, perché non riesco quasi mai a commentare nel suo blog.
    Ciao bellaaaaa e...forza!

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    1. Fiorella, nemmeno io riuscivo ad entrare nei blog di Miki e Nella. Ci vuole un sistema operativo e un browser di qualità. Ora con windows 10 e Edge non ho problemi. La struttura dei due blog è molto complessa per le personalizzazioni.

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  9. Dai August, sei forte! Mantieniti così, hai l'ammirazione di tutti noi, quasi tutti..ma si sa, che è impossibile avere l'approvazione di tutti,
    Soprattutto di chi si crede di non avere bisogno di nessuno!
    Ma noi abbiamo bisogno di essere in sintonia l'un l'altro, perché le differenze arricchiscono, mentre le trappole e le esche sono solo per
    far cadere chi si crede onnipotente.
    Abbraccio doppio.
    Dani

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    1. Grazie Dani.
      Quello che sta accadendo è vergognoso.

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    2. ...Non ho parole, non perché non ne trovi, ma perché certa gente non merita neanche le parolacce... (cit.)
      Per tutti noi che riusciamo a parlarci, condividere, scambiarci opinioni, senza credere di avere la ragione in tasca ed essere al di sopra di tutto e tutti.
      Questa citazione ci potrà servire, perché nessuno e' perfetto, ma nessuno, ha l'umiltà di dire ho sbagliato, e non di infierire in modo oltraggioso, volgare e di umiliare in modo vergognoso nessuno.
      Bacio a voi tutti, persone che, come me ammettete i vostri limiti e le mancanze, ma non ne avete paura, perché siete puri nel cuore e nell'anima.

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    3. Le parole non si dicono a chi è sordo.
      Bacio Fiorella.

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  10. Ora comprati una lavagnetta e cancella da solo l'idiozia che per 20 volte hai scritto nel mio blog.

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  11. Mi viene in mente un brano della liturgia ambrosiana: In simplicitate cordis mei laetus obtuli universa («nella semplicità del mio cuore Ti ho dato tutto, ho riconosciuto che sono Tuo tutto» questa frase è scritta sul "santino" del Giuss.); o un'altra frase di quella stessa liturgia: Notam faciam gloriam nominis mei in laetitia cordis eorum («renderò evidente la Mia presenza dalla letizia del loro cuore»
    Perfetta letizia, chiamava così San Francesco i momenti della sua vita di comunità.

    Sto seguendo i commenti del tuo blog. Mi spiace tanto Gus per la situazione che da tempo infinito si è creata.Non è facile leggere e rimanere sereni. Ho chiesto, in preghiera, "ecco, vorrei che TU non lo lasciassi solo". Lo so benissimo che non sei solo moralmente. Io le metterei tutte e due nella scatoletta.......
    Oggi è domenica. Continuiamo a viverla bene! Una Bacio a te, Daniela, Fiorella e Franco. Buon pomeriggio. Bacio Gus.

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  12. Grazie Lucia.
    Contro di me si agita il nulla fritto.
    Bacio.

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  13. Piu' che altro, cara Lucia, non e' il fatto di rimanere sereni, ma di riuscire a mantenere la calma, che non e' nella mia natura...
    E tu lo sai, anzi lo sapete tutti, ma senza insultare.
    Ma anche questa volta, dopo aver detto una "bugia" il mio Qualcuno, ha messo una "pezza"...mi si e' chiusa la porta del blog, prima di inviare il commento.
    Bene io cercherò di ascoltarlo, sta testa matta cercherà di ascoltarlo di piu'...mannaggia a Lui, non gli si puo' nascondere niente!
    Baci a chi viene a rapportarsi con rispetto ironia e serenità.

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