martedì 18 aprile 2017

L'amore segue percorsi strani

http://nellabrezza.blogspot.it/L'amore all'altro non è una cosa generica, come un gran vento caldo che all'improvviso in certe giornate primaverili fa dire: "Toh, è già estate".
La dedizione di sé all'altro è una cosa molto concreta. Perché l'Io vive, non come un nuvolone astratto, vive come atto.
La legge dell'io è darsi, è l'amore come darsi all'altro. Darsi all'altro significa muoversi verso un altro, ascoltare, comprendere ed esaudire le esigenze dell'altro.
C'è una mamma che vuol bene al suo bambino, ma se il bambino si ammala, lei non fa neanche un passo perché lei è un po' pigra.
Il bambino può crepare con la madre che gli vuole benissimo.
Ha scritto Seneca:" Se vuoi vivere per te stesso, devi vivere per un altro, devi darti ad un altro, commosso, non per forza".
Si tratta di un'intuizione vera di un pagano.
Forse a volte ci muoviamo in modo sbagliato.
Forse siamo troppo presi dal nostro punto di vista.
Troppo spesso diciamo: "se fossi stato io non avrei fatto così", magari offesi da qualcosa che ha fatto l'altro.
Ma l'altro non è come noi.


51 commenti:

  1. La morte di Seneca di Luca Giordano, 1684, Museo del Louvre, Parigi.


    Immagune proposta.

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  2. Il senso è che senza sacrificio non può esserci l'amore.
    Si tratta di una pigrizia mentale. L'incapacità si assumersi le proprie responsabilità, di donarsi.

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    1. E il tuo quale sarebbe? Non dire il sacrificio di sopportare me.☺ Sarebbe troppo bello e troppo comodo.
      Ps leggo pochissimi commenti...come mai? 🙄

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    2. I credenti sono pochi e mi definiscono un serial fake. I credenti veri a volte leggono e commentano. Poi ci sono quelli del nulla fritto.

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    3. Per fortuna. Detesto solo l' odore

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    4. I credenti, magari, ti conoscono bene. Ne sono quasi convinta 😏

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    5. Il credente è una persona che qualsiasi cosa faccia si domanda: "Piacerà a Dio il mio comportamento?"

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    6. Scrive Raoul Follereau:
      il cuore è la chiave del cielo. E' la grande forza dell'universo, la sola invincibile, la sola creatrice. Amiamoci, questo è tutto. E' il segreto della felicità, della sola felicità che valga la pena di essere gustata. Compatiamo i cattivi e tentiamo di convertirli. Mostriamo loro che battono una strada sbagliata, che il male è complice dell'infelicità. che solo la bontà conduce alla gioia.SOCRATE diceva:"La virtù si identifica con la felicità".
      Ciao August, GRAZIE!
      Un abbraccio
      Dani

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    7. In questi giorni sei molto dolce Dani.
      Grazie.

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    8. Appunto...chiediamoci e poi? Punto a capo si ricomincia. Lui è così buono e perdona quasi tutti. ❤
      Buon giorno

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  3. Partendo proprio dal fatto e dalla consapevolezza che l'altro è "altro da me" non può esserci amore senza rinuncia di sé stessi, che non significa annientamento di sé, della propria originalità, bensì è il saper modulare intelligentemente, e in modo maturo, il proprio io con quello dell'altro, degli altri. Solo così si cresce reciprocamente e ci si corregge, reciprocamente.
    sinforosa

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    1. La legge dell'amore è che quello che dai torna sempre, anche arricchito.
      Ciao sinforosa. Se tu non ti muovi verso l'altro e l'altro resta fermo si crea uno spazio incolmabile che nega l'abbraccio.

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    2. Augusto, ma se sei così convinto perché ti ripeti? Non assillare come i testimoni di geova.
      Notte.
      P.s anche questo post l' abbiamo già letto. Stai bene?

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    3. Non si può dire: "Non mi piace la minestra riscaldata", perché la bontà dipende dal tipo di pietanza.

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    4. I testimoni di Geova io li liquido con 2/3 parole perché loro manipolando la verità la fanno diventare una menzogna.

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    5. Rispetta tutte le verità. Chi credi di essere tu? Tutte le religioni vanno bene disse un prete. Tu non hai la verità in tasca e nemmeno la fortuna di aver scelto con certezza quella giusta.

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    6. Io non ho la verità in tasca ma so chi ce l'ha.

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  4. ...Speriamo e ci illudiamo. Va bene cosi

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  5. eccomi, finalmente !
    una madre ,se è una madre, se ama il figlio, non lo lascerà MAI piangere senza fare del tutto per far cessare quel pianto !

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    1. Sono contento che sei riuscita a trovarmi, ma mi dispiace d'averti costretta a questo sforzo informatico.
      Ciao.

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    1. Seneca è un pagano che dà lezioni di fratellanza ai cristiani.

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  7. Ciao Gus, come scrissi una volta per me la parola "sacrificio", non mi piace, preferisco "donarsi", nel senso che se ami una persona, non esiste "sacrificio" ma dono, il dono che non pesa, non e' sacrificio, come badare un tuo caro quando sta male, aiutare i figli, gli amici, e anche persone, che non sono sangue del tuo sangue, se si sceglie una strada la si percorre, senza sacrificio, ma la si percorre assieme, certe volte anche annullandosi per il bene altrui.
    Tu sa...
    Bacio Gus.

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    1. Il sacrificio è accettare le circostanze della vita. Se hai una malattia invalidante dolorosa, dove trovi il dono? Il sacrificio è il dolore di chi perde un figlio, un amore grande e accetta tutto in nome di chi come Dio è diventato uomo ed è morto assassinato per ridare la possibilità della felicità a chi lo assassinava. Quelle cose che hai elencato sono doveri.
      Bacio Fiorella.

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    2. Anche per il "dovere" e' per me com'e "un imposizione", il donare e' per me, dare prima a chi ha bisogno, me stessa, non ci sono, ferie, e altre cose che possono, fermarmi di fermarmi a aiutare chi amo.
      Se per "sacrificio" e' accettare le circostanze della vita, diciamo che e' "sacrificio".
      Ma forse non mi sono fatta capire, quello che voglio intendere io.
      L' altra volta scrissi, che per molti e' un sacrificio assistere i nostri cari quando sono ammalati o anziani, per me non e' non e' ne un dovere ne tantomeno sacrificio.
      Poi ti do ragione, se tu mi parli di Dio che ha sacrificato il Figlio suo, per noi tutti.
      E non parlo di come uno se perde un figlio possa reagire, io non voglio neanche pensarci, perché solo il pensiero e' un dolore insopportabile, che credo, non riuscirei ne a gestire, ne pensare se riuscirei a sopportare.

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    3. Appunto, Fiorella.
      Il sacrificio è ogni cosa che ci avvicina a Dio, come la perdita di un Figlio. Ma in generale è l'accettazione completa dei fatti della vita, nel senso che se soffri per una malattia, dici: "Signore sia fatta la tua volontà", perché ogni cosa che mi accade, io so che è per il mio bene.
      Bacio Fiorella.

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    4. Risalta anzitutto nella prima lettura, tratta dalla lettera agli Ebrei (10, 1-10), che «dà una spiegazione dei sacrifici antichi e fa vedere che non sono capaci di giustificarci. Non hanno — ha detto in proposito Francesco — la forza di darci la giustizia, di perdonare i peccati. Sono soltanto una preghiera che il popolo rinnova ogni anno, una richiesta di perdono. Ma non giustificano, non ne hanno la forza».

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  8. Dio o Gesù? Ci vuole felici proprio perché Lui ..o loro? Hanno sofferto...non si capisce più nulla

    Il diritto alla felicità

    Lettera Pastorale di Mons. Giuseppe MANI, Arcivescovo Ordinario Militare d'Italia
    Quella sera il padre Gribomont accettò di andare a cena a casa di un amico. Durante la cena il figlio più piccolo, vedendolo vestito in quel modo, non gli toglieva gli occhi di dosso e gli chiese: "Chi sei?". "Un monaco", rispose il padre. E lui di rimando: "Cosa fai?". "Mi alzo alle quattro ogni mattina...". "Alle quattro? E cosa fai alle quattro?". "Comincio ad essere felice", replicò prontamente il monaco.
    Ogni uomo deve rispondere così, perché tutti abbiamo diritto alla felicità. Siamo stati creati per essere felici. Ma cos'è la felicità?
    È la pienezza di quella gioia di cui il cuore ha bisogno.
    Una persona senza gioia è come una barca a vela senza vento, come una macchina con la benzina di pessima qualità: non carbura bene.
    Dalla felicità del cuore dipende la qualità della vita e l'operosità di ciascuno. Chi non è felice non vive, spesso si lascia vivere, non produce, o produce male, per cui può diventare pericoloso.
    Il comandante della pattuglia delle Frecce Tricolori mi disse: "I miei uomini, anche se addestrati e pronti, quando salgono sull'aereo devono essere soprattutto sereni e felici. Personalmente tengo i contatti con le loro famiglie, perché se tutto non è ok non li lascio partire". Uno stupendo spettacolo di tecnica potrebbe trasformarsi in tragedia.
    Senza la felicità nel cuore non si vola alto.
    Dio vuole la nostra felicità come ogni padre la desidera per i propri figli. "Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena", ci ha detto Gesù e attraverso S. Paolo ci ha fatto sapere: "Siate sempre lieti... questa è la volontà di Dio verso voi" [l Tess. 5,16]; "Rallegratevi nel Signore sempre, ve lo ripeto, rallegratevi" [Fil.4,4].
    A quanto pare, allora, la felicità è un ordine, un dovere... proprio così. Perché se non si trovano le ragioni per la propria felicità, non c'è ragione per vivere.
    Eppure quest'ordine di Dio non vale solo quando tutte le cose vanno bene, tutto corre liscio, ma anche quando ci sono le prove e le sofferenze: bisogna essere lieti nonostante le croci e i dolori.
    "Siate lieti" questa è la volontà di Dio [Fil. 3,1] .

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    1. Certo, Dio per ridarci la felicità si è fatto uomo e si è fatto ammazzare. Pensa, ha tolto il peccato originale anche ai Farisei, ma gli stolti non avranno accettato il Battesimo.

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    2. Senti gus smettila. Io non mi sento in colpa per il peccato originale. Non vedo perché dobbiamo pagare noi per i peccati di persone che nemmeno abbiamo la certezza che siano esistite. Comunque: ci ha davvero tolto dal peccato originale? Beh oggi ne fanno di peggio, (altro che mela e serpente) qui esistono uomini-diavoli che ne fanno di ogni... e tu non avere le certezze che tutto sara' perdonato.
      il mio medico (ateo) ha detto che ha visto morire molte persone: gli atei senza paure e i ...fedeli con molta, invece. Capisci perché in tanti si attaccano alle religioni?
      .

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    3. Adamo ed Eva hanno commesso un peccato imperdonabile. Ha sfidato Dio nella sua onnipotenza con la disubbidienza.
      Da questo evento è scaturita la volontà di Dio di negare l'immortalità ai due e alla loro discendenza. In effetti c'è stato come un congelamento delle anime che come raccontano i Vangeli si sono sdoganate dalla punizione uscendo dai sepolcri che si sono aperti alla morte di Cristo. Il fatto che tu non ti senta in colpa è irrilevante. Quello che conta è che Dio ha ristabilito l'Arca dell'alleanza con l'uomo, Cristo ha assicurato che di fronte al pentimento saranno rimessi tutti i peccati, ad eccezione di quello commesso da Adamo ed Eva. Noi non possiamo metterci sullo stesso piano di Dio e stabilire cosa è male e cosa è bene.
      Il cristiano non lo fa perché consegna la sua vita nelle mani del Signore. Il Pater inizia così: "Sia fatta la tua volontà".

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    4. Quanti uomini sfidano Dio ,ogni giorno, sentendosi Onnipotenti? Lo sai?

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    5. Escluso i santi veri, non quelli di default, direi tutti.
      Ma ora Dio dopo la sua esperienza terrena conosce la debolezza dell'uomo. Ma l'uomo si affida al perdono e alla Misericordia. Adamo ed Eva, dopo il peccato, hanno dubitato dall'Amore di Dio, si sono sentiti nudi coprendosi con le foglie di fico.

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    6. Meno male che ci ha torto l' immortalità..io sono già sfinita e ho poco più di mezzo secolo. Ti rendi conto come saremmo sopravvissuti? Come larve umane? Oppure spiritualmente...parlando? Ci preservava la giovinezza, gioia e salute per l' eternità?
      E come avremmo potuto essere sempre felici senza prima ancora conoscere le sofferenze?

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    7. Nonostante i miei peccati non provo vergogna nel sentirmi nuda perché io so chi sono. Gus non potrai mai capire, ne comprendere questo mio commento. Solo Antonio lo capirebbe. Lui penetra dell' animo delle persone...non so se proprio nell' animo di tutte, però.

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    8. Eva si è sentita nuda e coprendosi sperava di superare il peccato ma non poteva riuscirci senza l'aiuto di Dio.
      Quello che provi tu ti accomuna a Eva.

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    9. No. Ti sbagli ma tanto. A me Dio ha aiutato. Mi spiace. Sapevo che non avresti capito.

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    10. Ha aiutato a conoscermi e a farmi stare meglio.
      Compri'? No!

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    11. Conoscersi è il punto di partenza per poter cambiare.
      Se il cambiamento non avviene il conoscersi non viene da Dio. Questo lo puoi sapere solo tu.

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    13. Certo. Sarei morta altrimenti. Alcuni si sono suicidati. Ma non ho modificato la mia lotta quotidiana contro la delinquenti, la corruzione, falsità e ipocrisie. E se qualcuno non ci sente alzo la voce. Il mio impegno è totale. Sempre. E ill tuo?
      P.s Lui mi vuole bene. Tutto ritorna.

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    14. Rispondi più in su ore 23.08 ero io. Non so perché è uscito anonimo.

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  9. Guarda la rubentus tu
    Notte

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  10. Infatti io rido sempre...ho trovato un sistema infallibile 😊🙄😁😃 vuoi sapere come ho fatto?

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  11. È un farsi mendicante e dire all'altro: “Io non basto a me stesso, ho bisogno di te.
    L'altro non è una parola, ma una persona da amare
    L'Altro non è una persona ma è l'Amore.
    Un abbraccio tu mio altro! Lontano, sconosciuto, temuto ed amato.
    Buonagiornata. Gus Bacio

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