venerdì, novembre 25, 2022

Crescere bene

 


L'affettuosità di una madre per un figlio non è un pensiero. Si esprime attraverso una realtà biologica, ma è tutta quanta determinata dalla passione per il futuro e per la prospettiva di quel bambino.
A me sembra importante che il bambino sviluppi una fiducia, un amore in sé, perché se uno non si accetta non potrà nemmeno amare gli altri.
Ma l'amore di sé e la fiducia se la costruisce se lo aiutano le figure genitoriali che ha intorno, non necessariamente i genitori biologici.
Molto si decide già nei primi sei mesi di vita, e il resto durante l'infanzia, tramite sempre le figure adulte di riferimento.
Mi ricordo che c'era uno psicologo infantile che diceva che il bimbo doveva leggere e vedere il *brillio negli occhi della mamma quando questa lo guardava*. Tutte cose che un piccolo fino ai 6 mesi percepisce anche senza razionalità di cui non è ancora dotato.
Vera anche l'importanza dei primi 6 mesi per riuscire a definire sé stessi come corpi estranei e quindi anche psichicamente autonomi rispetto al corpo originario della mamma a cui prima era fuso in un tutto unico.
L'allattamento al seno dice la Klein e il distacco da quello è il momento in cui il bimbo deve cominciare a percepire che è un'entità a sé e che deve farcela da solo a voler vivere.
Nella mia esperienza, diretta da figlio, indiretta vedendo i figli degli altri, ho sempre visto la madre come quella che "alza la voce" e il padre quello che resta più defilato o addirittura che vizia il proprio "pargolo".
I primissimi tempi dell'infanzia sono determinanti per la salute psicologica del bambino e ci si attiene alle teorie della Melanie Klein e di quelle dell'attaccamento di John Bowlby. Nel primo anno la madre deve essere gratificante, sensibile, protettiva, per un attaccamento sicuro, propedeutico all'adattamento sociale. Le prime relazioni di fiducia ed empatia suscitano i futuri valori di aiuto e accoglienza.
Per una crescita armonica il bambino ha bisogno di entrambi i codici educativi: il codice materno e quello paterno. Solo nell’equilibrio fra questi due codici passa tutto ciò di cui ha bisogno un essere umano per divenire sé stesso. Una bambina a cui fu chiesto dove fosse casa sua rispose:

“Dove c’è la mamma”

(Anonimo)

37 commenti:

  1. O.T.

    Nell’esporre la sua proposta di assegnare «lavori socialmente utili» agli studenti maneschi, il ministro Valditara ha affermato: «Evviva l’umiliazione, che è un fattore fondamentale per la crescita di un ragazzo e la costruzione della sua personalità». Più tardi ha chiesto scusa per l’uso di un termine forte come «umiliazione», ma il senso del suo pensiero è chiaro: prendi un bullo, mettilo a pulire i gabinetti della scuola sotto lo sguardo irridente dei suoi compagni e avrai forgiato un uomo.

    Ha detto una cosa di destra, e trattandosi del ministro di un governo di destra, sarebbe ridicolo mostrarsene scandalizzati. Valditara ce l’aveva con l’eccessiva rilassatezza del sistema educativo, ma sarà lecito domandarsi se può esistere una via di mezzo tra lassismo e umiliazione, tra buonismo e spietatezza, tra un maestro o un genitore incapaci di imporsi e il sergente di Full Metal Jacket?

    Quando intervistai un bullo redento, che adesso gira per le scuole a mettere in guardia i giovani contro il sé stesso del passato, mi spiegò che la sua bullaggine era sorta dal desiderio di incontrare un adulto che gli dicesse dei no. Lo aveva cercato invano, in famiglia e in classe, finché lo aveva trovato in un istitutore abbastanza severo da incutergli rispetto, ma anche abbastanza premuroso da perdere del tempo a guardarlo e ascoltarlo. Umiliare non educa, esattamente come blandire. L’unica cosa che educa, mi disse l’ex bullo, è sentirsi osservati.

    (Massimo Gramellini)

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    1. Il bullismo è una tendenza, che si sta ramificando troppo, a mancare di rispetto verso una persona mettendone in risalto anche errori e difetti, ossia un risultato di offese ripetute, anche senza motivazione come
      conseguenza subita non desiderabile, spesso dovuta a comportamenti sfacciati, senza pudore e di autentico disprezzo,
      di estremo imbarazzo per chi ne è vittima che ancora di più
      assiste, la vittima prescelta, al branco che pur potendo intervenire non fa nulla, anzi
      causa cinismo e perversione di gruppo.
      Allo stesso modo vuole dire umiliare.
      Sono d' accordo e sono certa che il bullo andando a pulire i wc davanti ai compagni di classe non lo farà più. Se dovesse ricominciare è patologico.

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    2. Un ragazzo delle medie fa la pipi vicino al calorifero di una scuola, la collaboratrice scolastica lo riprende e gli dice: ma fai così anche a casa tua?
      Il ragazzo ha riferito alla madre la quale è andata dalla preside per riprendere la collaboratrice. Doveva pulire il ragazzo.
      Alcune madri sono loro delle somare.

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    3. Io, da insegnante ed ex vittima di bullismo, sono perfettamente d'accordo con Valditara, e sono sempre più schifato dalla malafede e dall'ipocrisia dei sinistrati.

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    4. Ottimo commento Marco.

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    5. Nel blog si esprimono pareri. Li leggo e non sono d'accordo, ma non è un problema.
      Io penso che Gramellini sia più preparato di voi.

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    6. Il problema reale è Meloni e la maggior parte dei suoi ministri.
      Elsa, Marco, siete di destra e Valditara vi soddisfa, come Matteo Piantedosi.

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    7. Gus, se pensi di offendermi dandomi del destrorso, fai pure. Ma per me è un complimento.
      Sì: sono di destra.
      Nel senso che, secondo la mia modesta opinione:
      - la famiglia, la maternità... sono da tutelare; le coppie devono essere accompagnate al matrimonio in modo da arrivarci con la giusta maturità, e non vanno offerte loro scappatoie per il primo momento di crisi; dedicarsi alla famiglia non è un declassarsi;
      - la cosiddetta green economy è l'ennesima variazione sul tema "voglio la botte piena e la moglie ubriaca";
      - gli insegnanti non sono né degli psicologi, né degli assistenti sociali, né dei volontari della Croce Rossa;
      - la scuola non è per tutti. Nel senso: a tutti deve essere data la possibilità di apprendere, di migliorare la propria cultura e la propria posizione sociale, ma sta allo studente raccogliere questa possibilità. La scuola è per tutti, purché studino. Se uno studente non fa il suo dovere, a lavorare. Una scuola che abbassa il livello perché bisogna accogliere tutti non fa altro che vendere illusioni.

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    8. Churchill, apparteneva al Partito Conservatore, ma era uno statista vero. La destra che vede negri dappertutto, che definisce Mussolini un capo di stato con le palle, certamente non l'apprezzo.
      Un professore non deve essere uno psicologo, ma se pensa di usare ancora la bacchetta del suo maestro, sbaglia, sbaglia alla grande. Lo dico per esperienza personale. A scuola mi ficcavo sempre all'ultimo banco e leggevo la Gazzetta dello sport. Una professoressa di matematica cambiò la mia vita scolastica con poche parole: "Tu, con quel faccino sveglio, vieni a sederti al primo banco. C'è un posto". Dopo tanti anni, cominciai a seguire un insegnante che spiegava la lezione. Sono andato avanti sempre da primo della classe.
      Devi capire che nella scuola lo studente svogliato e disamorato non manca mai, ma buttarlo fuori a farsi gli spinelli e poi eroina, non è che migliora la società.
      Anche io sono per la famiglia, ma rispetto chi sceglie altre strade. Sul matrimonio ho scritto un post proprio questa mattina.
      La green economy vuol solo rispettare gli impegni presi per ridurre l'inquinamento da anidride carbonica.

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    9. Churchill è uno dei bersagli della cancel culture, attualmente di moda a sinistra: ovvero la negazione della storia.
      Lo studente svogliato e disamorato a volte, come nel tuo caso, si riesce a recuperare; in altri (molti) casi no, purtroppo. È brutto da dire, ma certa gente è irrecuperabile. Non sarà bello cacciarla da scuola a farsi di spinelli e di eroina, ma almeno non disturba chi invece viene a scuola per imparare. Mi chiedo se tu, Gramellini e tutti gli altri espertoni da tastiera abbiate mai messo piede in una scuola (a parte quando siete stati alunni), magari in un professionale.
      Sul matrimonio: certo che ogni strada è rispettabile; e ogni storia è a sé. Ma il messaggio sotto il "divorzio breve" o surrogati del matrimonio (intendi: convivenza) è il seguente: chi ve lo fa fare di promettere qualcosa per sempre? Chi ve lo fa fare di accollarvi dei doveri?
      Sulla green economy: le auto elettriche inquineranno meno in città, ma l'energia elettrica come la produci? E le batterie? Quante montagne devi devastare (e quanto lavoro minorile devi sfruttare) per estrarre tutto il litio, il cobalto... che serve a produrre le batterie, per non parlare dello smaltimento?
      Si scenda sul pianeta Terra, Gus. La green economy è solo un modo per spostare il problema: per sentirsi a posto con la coscienza mentre la polvere è stata spinta sotto il tappeto. L'unico modo per inquinare meno è ridurre le nostre pretese. Ma chi sarebbe disposto a tornare a uno stile di vita come quello dei nostri bisnonni? Nessuno, a partire da Greta.

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  2. Gus, spesso le mie amiche mi dicevano....io sono la migliore amica di mio figlio.....io non ho mai visto la cosa sotto questo aspetto la mamma ha il ruolo di mamma non di amica.
    Sono stata severa nel dare regole e nel voler vederle rispettare, sono stata dolce quando ci voleva, ho lasciato la libertà di prendere le loro scelte, scolastiche, di lavoro. li ho ammirati per quel senso umano di grande rispetto ed educazione nei confronti dei più deboli, nel saluto agli anziani. Mi sono commossa il giorno della laurea, il giorno che è stato eletto....gli ho insegnato il valore dei soldi, non vestono firmati, ho insegnato cosa vuol dire lavorare sabato domenica o festivi quando gli altri amici facevano festa. non ho regalato feste stratosferiche per la laurea o per i 18 anni. Ma chiedimelo le decisioni le prendevo in accordo con mio marito se per me era no anche per lui era no. Hanno amato sport che univano alla socializzazione. Ma Gus tu sai che io ho un orgoglio che mi commuove a parlare di ognuno dei loro piccoli successi. Ognuno ha carattere diverso, personalità diverso una timidissima, uno estroverso eppure io li amo alla follia e la porta di casa sarà sempre aperta anche se andranno e poi decideranno di tornare. Ma io sono mamma non amica Ciao

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  3. Per i motivi che hai elencato, i bimbi non amati e accuditi dalla madre restano monchi d'amore. Ti assicuro che ho lottato come una leonessa per non assomigliare alla mia genitrice e nella mia vita ho elargito solo amore. E' stato un cammino tortuoso perché il bimbo non amato pensa di essere cattivo e di non meritare l'amore materno. Mio marito, mia figlia, mio nipote e mio genero sono avvolti dal mio amore, nonostante io non ne abbia beneficato da chi doveva donarmelo. Le madri anaffettive creano un disagio immenso, quindi care giovani mamme non fate questo errore.

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    1. In questa società violente molte donne hanno timore di avere figli, e rinunciano alla maternità anche per il pensiero di non riuscire a lottare come fanno le leonesse.

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    2. È vero gus, oggi manca il coraggio, manca soprattutto la figura dell' uomo ragionevole, coraggioso e responsabile. Sono solo capaci di ammazzare, comandare o picchiare a sangue donne e anche bambini

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  4. In questo giorno dedicato al martirio delle donne ammazzate da ossessi irragionevoli ho voluto ricordare la grandezza delle nostre madri.
    Tu hai già scritto dentro di te come una madre si deve comportare e non hai bisogno di insegnamenti sul rischio educativo.

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  5. Buonanotte e bacio.. per il tema meglio, molto meglio il silenzio

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    1. Valditara è una macchinetta spara-cazzate.
      Il merito? "E' la capacità della scuola di valorizzare talenti, per tornare a fare crescere società".
      Sbagliato. Il merito de scuola è di formare eticamente e culturalmente la maggior parte degli studenti.
      Marco, Elsa, la destra di ispirazione liberale è un'alternativa. La destra attuale è reazionaria, quindi un nemico da battere.

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    2. Come ragiona la destra e come la critica la sinistra.

      Pensioni, uscita anticipata per le donne con figli. Camusso: “Gigantesca discriminazione. E con voucher e social card torniamo all'Ottocento"
      di Valentina Conte
      La senatrice Dem smonta la legge di Bilancio di Meloni: "Triste e oscurantista, prende a chi fa fatica per dare poco a chi è ancor più povero". Opzione donna legata al numero di figli "è una discriminazione nella discriminazione". E il mese in più congedo di maternità all'80% una "conferma del bisogno di tornare ai ruoli e alla società patriarcale"

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    3. ma che numero dei figli lo trovo vergognoso posso averne uno, due, cinque, non centra .... abbiamo stessi diritti e allora lo stesso diritto a una donna che non ne ha avuti per scelta o perchè non poteva averne per problemi fisici

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    4. Volevano dare anche un contributo di 20mila € a chi si sposa in chiesa.

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  6. A volte penso che un amore viscerale di mamma contribuisca a formare maschi volenti e pretenziosi. Non sarà così, ma la famiglia patriarcale ancora in auge si nutre di queste geometrie distorte. Come le tante donne che continuano a giustificare la subordinazione delle suore perché "è sempre stato così".

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    1. C'è la tendenza a conservare il peggio e buttare il buono. Niente amore irrazionale e cieco.

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  7. °°valeria°°26/11/22 10:38
    e si così i Leghisti si pagano il matrimonio....al giorno d'oggi costa anche per loro.....ma sai i miei nipoti, figlio, amici dei figli....preferiscono il Comune....prima perchè li sposava Giorgio e per loro era il massimo lo cercavano proprio ne ha sposati 10 Comune, contro 2 Chiesa c'era competizione prete contro ,Comune e ora Andrea batte suo padre, ricercatissimo pure dai Comuni vicini , con fascia e il suo bel discorso piace e attualmente nel giro di pochi mesi siamo già 6 a 0 Chiesa..... Il problema che con la fascia ha dovuto comprarsi una vestimenta estiva e una invernale .Comune 2 testimoni, il celebrante e i genitori basta, costa pochissimo...Andrea regala sempre un mazzo di fiori alla sposa, anche perchè sono tutti suoi amici.... poi il pranzo forse più in la poche persone o un bel aperitivo vestiti eleganti con tutti gli amici. Bene io sono per questo. Io mi sono sposata 30 anni fa con due milioni e cinquecento il minimo. vestito da sposa fatto da mia mamma, come vestito da sposo fatto da sua zia, visti e provati 2 gg prima il bel giorno....pranzo sotto un tendone con catering e sono stati felici.....
    Ieri è arrivato un invito....invitiamo i congiungi Musso sabato 3 dicembre alla cena presso... per ricordare il bellissimo matrimonio e festeggiare il loro anniversario (in realtà è ad aprile ma non importa possono solo ora raggrupparsi tutti) I VOSTRI VECCHI AMICI. Immaginati i pianti, nel ricordare gli anni passati, i figli cresciuti, i ricordi belli di allora .... io l'ho trovato uno dei gesti più belli che qualcuno poteva farci.
    20mila euro dateli per aiutarli a comprare o arredare la casa.

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    1. Anche il Vaticano ha protestato motivando che il matrimonio è un sacramento e come atto di fede non va pagato.

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  8. Un post che sottoscrivo: le figure genitoriali orientano la vita dei figli, non c'è alcun dubbio.
    Il rapporto empatico tra mamma e bambino nei primi mesi di vita è la solida base per una crescita armoniosa del nuovo/a nato/a e come sempre è il "modo" in cui si fanno le cose, se manca l'empatia, quella scintilla di sguardi, manca già una buona fetta di amore e sicurezza di cui il bambino ha bisogno per sentirsi amato, protetto e al sicuro
    Buon sabato Gus.
    sinforosa

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  9. Dobbiamo cambiare gli uomini, che sono ancora educati malamente da infinito amore malato di madri, donne. Deve partire un'educazione che coinvolga tutti. Davvero tutti. Non sto dando la colpa alla mamme, sia chiaro, ma ci sono educazioni patriarcali accettate e sostenute addirittura. Così come ultimamente ho constatato parlando della subordinazione delle suore: tante donne accettano che sia così. E' un fenomeno inquietante, che di riflesso inficia l'educazione maschile, e spesso crea mostri.

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    1. La madre deve amare conservando la lucidità necessaria per far crescere bene un figlio. L'attaccamento morboso è deleterio perché cambia la realtà.

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  10. I genitori devono fungere da esempio e da guida per i propri figli.
    Alcuni esempi genitoriali di oggi ... Lasciano un po' a desiderare 🤦

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    1. I figli, attenti osservatori, giudicano in base ai comportamenti reali dei genitori. Le belle parole se non corrispondono a comportamenti adeguati non servono a niente.

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  11. Ho prove tutti i giorni circa l'importanza della famiglia ed in particolare del comportamento dei genitori che influenza, a volte per sempre ed irrimediabilmente, la vita degli adulti futuri.
    Se penso, in realtà sociali come la mia, quanta differenza fa nascere con una madre ed un padre di un certo tipo invece che di un altro...

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    1. Una riflessione molto importante. Quando sarai tu ad affrontare il rischio educativo dell'educazione dei figli, in ogni momento sarai cosciente dell'importanza del tuo impegno.

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  12. Secondo me l’umiliazione non è la soluzione del problema, perché non fa che aumentare, secondo me, la frustrazione e la rabbia nel bullo. Tutto sta nel l’educazione, fin da piccoli bisogna insegnare ai bambini ad amare e rispettare gli altri. Il problema è che questi capisaldi, questi valori non sono diffusi.

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    1. Valditara è un fascista. Forse ha pensato anche all'olio di ricino.
      Per il merito sbaglia ancora alla grande. Ai ragazzi delle medie dovrà essere recapitato un elenco di aziende che cercano personale. Insomma, il merito altro non è che lo studente bravo deve seguitare nel percorso scolastico, mentre il meno bravo deve lasciare la scuola e lavorare. È sbagliato. Tutti i veri esperti invocano l'innalzamento dell'obbligo scolastico.

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  13. Sono mamma e forse un po' amica. Mia figlia si confessa tranquillamente (con me, si capisce) mio figlio non molto, anzi sono io che faccio fatica a non rivelargli i miei disagi. Quando è diventato babbo dei due mascchietti mi ha chiesto:"Ma tu come hai fatto con noi?, no, non dirmelo non lo voglio sapere!!! E loro erano tre due bimbe e lui. ora che sono quasi arrivata al traguardo e penso ai sacrifici affrontati spero che il Signore guardi sì alle mie cadute ma anche a tutte le volte che mi sono rialzata sorridendo.

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