sabato 12 giugno 2021

Aspetto il provocatore

 


I censori, i cloni inesistenti, i manipolatori, i commentatori ossessivi,

i moralizzatori, i provocatori... esistono soprattutto

in virtù di uno schermo che non fa altro che esaltare

all'ennesima potenza la volontà di “disturbo”.

In questo blog, da sempre, ho scritto con impegno

e con spirito di leale approfondimento di “argomenti umani”.

E' un peccato “disturbare“ questo impegno onesto,

a volte anche interessante, “sano”.

Peccato per chi legge e per chi scrive.

Anche se tra “gli argomenti umani” si contempla, ahimè,

la voce di disagio, di vittimismo, protagonismo

che anima questi elementi di disturbo.

Credo che, più della la moderazione dei commenti,

sia utile ignorare, tirare avanti, giacché spesso

l'indifferenza è l'unica arma per distogliere

la voglia di insudiciare che anima la presenza di commenti

non pertinenti, offensivi e inutilmente cattivi.

C'è chi, oltre al lavoro ed al dovere,

investe il proprio tempo in passioni ed approfondimenti

per continuare ad avere contenuti e non "morire" nell'apatia.

C'è anche chi, per conformismo/invidia o repressione di

qualcosa di ben più profondo, ritiene divertente

ostacolare la strada dei sopracitati.



23 commenti:

  1. Immagine:

    Possible ricerca correlata: fictional character.

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  2. Io gli anonimi intanto li ho fatti fuori. Perdo diverse persone valide, lo so, ma è uno scotto da pagare. Ciò non toglie che disturbino su altri blog. Del resto, se non lo facessero, non sarebbero disturbati.. ;)

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    1. Più che gli anonimi sono petulanti quelli che scrivono senza avere un blog.

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  3. Nelle righe finali hai espresso perfettamente " il sentimento" che spinge certe persone a insultare. Molti sono invidiosi della bravura degli altri. Teniamo sempre bene in mente : "Non ti curar di loro, ma guarda e passa." Ciao, Gus.

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    1. E' strano perché proprio quelli che hanno cose interessanti da dire ti aiutano a comprendere la realtà.

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  4. Fregatene, Gus! Tratti sempre argomenti interessanti senza mai contravvenire alle regole del rispetto.

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    1. La calunnia è un venticello, un'auretta assai gentile che insensibile, sottile, leggermente, dolcemente incomincia a sussurrar. Piano piano, terra terra, sottovoce, sibilando, va scorrendo, va ronzando; nelle orecchie della gente s'introduce destramente e le teste ed i cervelli fa stordire e fa gonfiar.

      Aria di Gioachino Rossini.

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  5. Non so cosa sia successo, purtroppo sono latitante da un po' di tempo, ma tu non smettere di scrivere con l'impegno onesto e pieno di passione che ti contraddistingue.
    Ti abbraccio Gus e ti auguro una lieta domenica!

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  6. Solo riflessioni. La tua presenza è importante. Ricambio l'abbraccio.

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  7. Anonimo20:25

    Tu, Gus, come titolare di blog, offri scritti "con impegno e spirito di leale approfondimento di argomenti umani".
    E' chiaro che questo già costituisce un piccolo sbarramento all'entrata, per cui, verso le persone che costituiscono un disturbo:
    a) ci parli cercando di capire il motivo del loro disturbo;
    b) le ignori;
    c) le inviti gentilmente alla porta.

    Poi gli argomenti trattati possono ovviamente, dal punto di vista del commentatore, suscitare riflessioni personali che possono passare per "protagonismo", "per invadere gli spazi altrui" (peraltro a breve anche io farò, in questo commento, il protagonista).

    Non sono d'accordo su due cose:

    - sull'intento di alcuni di disturbare la 'mission' del tuo blog (ogni blog ha una mission, la tua è evidenziata nel post e l'ho ri-evidenziata nel mio commento);
    - sui commentatori ossessivi: come detto altrove, il commento è un segnale di presenza, di vicinanza, anche quando sono poche parole, perché magari quel post non ha interessato, non è stato capito, ma è stato comunque letto. Ben vengano i "commentatori ossessivi" purché appunto rispettino le regole della netiquette e purché rispettino il luogo dove i commenti sono fatti (e' chiaro che se vado a un bar a bere una birra con gli amici possono sbracarmi, se vado a un ristorante silenzioso mi devo adattare a quelle regole, altrimenti non posso far altro che essere cacciato).

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    1. Non sempre qualche visitatore rispetta le regole della netiquette.
      Saluti.

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    2. Il commentatore ossessivo, protagonista ha altri obiettivi.
      Uno sguardo al tuo post e poi scarica le sue "fisime" spostando la discussione dal mio post alle sue chiacchiere, luoghi comuni, "a me non succede", incapace di passare dall'esperienza personale alla globalità di un fenomeno.

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    3. Certi commentatori parlano dei fatti loro, accusano, vogliono nomi e cognomi pur scrivendo da un misero profilo.
      Quello che dico, io posso sempre dimostrarlo.

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  8. Purtroppo c'è tanta gente disturbata.Non ti curar di lor ma leggi e passa.

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    1. Ogni post è un argomento. Chi cerca spostare la discussione su altre cose, a me dà fastidio.

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  9. Credo che sia importante stigmatizzare soprattutto i provocatori ed i finti profili. Essere in disaccordo va bene , manifestare la propria opinione contraria pure, ma il tenere un modo di fare offensivo e tutto questo con atteggiamento

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    1. No ai provocatori ed ai finti profili.

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    2. Mi sono accorto che non avevo concluso il pensiero e gi scritto segurnfonpiu pensieri insieme. Quindi "vin atteggiamenti sprezzanti e vili è inaccettabilw", Cmq tu hai ugualmente compreso il senso del mio commento

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    3. Si, ho compreso.

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  10. Purtroppo la rete è piena di hater, ma bisogna andare avanti è non farsi piegare.
    Saluti a presto.

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    1. Vincenzo, il tuo è un buon consiglio.

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