venerdì 2 ottobre 2015

Allarghiamo l'area della nostra coscienza

 
 
 




 
Marco Polo ha scritto che le città credono di essere opera della mente o del caso, ma né l'una né l'altra bastano a tener su le loro mura.
D'una città non godi le sette o sessantasette meraviglie, ma le risposta che dà a una tua domanda.
Analogamente al testo di Italo Calvino che oscilla fra il racconto filosofico e quello fantastico-allegorico ed in cui Marco Polo descrive le città sempre guardandole dove tutti gli altri non guardano, verso i dettagli che ad altri paiono invisibili.
Non si trovano città riconoscibili ma l'immagine di città felici che continuamente prendono forma e svaniscono, nascoste nelle città infelici.
Nel romanzo "Furia" Salman Rushdie definisce New York una città di mezze verità ed echi che in qualche modo domina la terra. Si può odiare questo dominio oppure si può celebrarlo, o ancora rassegnarvisi, ma resta un fatto: New York è il plesso culturale della realtà americana, in tutto il suo eclettismo, la sua emotività, la decadenza, l'intelligenza e il potere.
Le mezze verità non sono sufficienti perché l'uomo occidentale, malgrado il suo sapere corre il rischio di arrendersi davanti alla questione della verità.
New York è la città ideale per chiedere:" Voi cosa state cercando?" e chiedersi: "Io cosa sto cercando?".
La curiosità di una domanda allarga la ragione perché dilata l'orizzonte del conoscibile.
Il cuore intuisce già che l'orizzonte è più ampio di quanto il mondo oggi affermi.
La nostra capacità di indagare le cose con la ragione è ispirata dal presentimento del cuore che esiste qualcosa di più grande. Si chiama esigenza di infinito o brama di verità.




17 commenti:

  1. L'immagine è di Edward Hopper (Nyack, 22 luglio 1882 – New York, 15 maggio 1967). E' stato un pittore statunitense famoso soprattutto per i suoi ritratti della solitudine nella vita americana contemporanea.

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  2. Gus ciao!
    Io è una vita che cerco le verità!
    Quella più importante però la conosco già...
    Cerchiamo solo di non farci ferire dalla curiosità di conoscere le meno importanti...
    È difficile sai? Mi spieghi come faceva Sherlock Holmes!?!?! :-P
    Abbraccio.

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    1. Dostoevskij iniziò a scrivere "l'Idiota" e buttò giù molte delle
      riflessioni e degli appunti che lo portarono a "I Fratelli Karamazov" e al suo incompiuto disegno di grande romanzo. Dostoevskij supera l'ipotesi che sorge in Nietzsche di un nichilismo lieve, o gaio, propagandato come modo di vivere da "turista", un po' distaccato e scettico tra le cose belle e le difficoltà del mondo.
      Dostoevskij comprende che l'abisso dell'animo umano non si risolve nell'individuare una buona idea o una norma giusta, ma nel mistero della presenza di Cristo.


      Buona giornata Pia.

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  3. Buon pomeriggio Gus!
    Dostoevskij. Amo i suoi libri in cui traspare la pace cercata e mai trovata.
    Io non desidero visitare N.Y. perchè come,a Milano, cercherei di evadere il più presto possibile. Mi chiederei, ma dov'è l'armonia universale, le forme armoniose che danno respiro all'anima?
    Grattacieli che riflettono luci false di una città nel caos. Ecco cosa vedo e provo.
    Volevo fotografare, un albero, un acero, che è piantato o già nato lì, sui gradini , in cemento, che portano ad una piccola collinetta in una strada molto trafficata.
    Mi pongo la domanda, ma in quell'albero, solo in lui, riuscirò a ritrovare la luminosa purezza del Mistero? Te lo dirò. Buona giornata in un abbraccio. Grazie, sempre per i post riflessivi che ci doni.

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    1. Se non fossi stato a New York ( due volte ) sarebbe stato impossibile scrivere questo post.
      Ti ringrazio, amore mio, per l'abbraccio.

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  4. Grazie e Buonanotte in un bacio.

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  5. Inquietudine e desiderio della mancanza di una verità grande, sono sentimenti che abitano l’uomo.
    Le mezze verità non elevano lo spirito rendendolo libero, resta ingabbiato
    In dubbi che distruggono.
    Non sono mai stata in grandissime città, a parte Roma, Parigi, ma l’atteggiamento che ho avuto era di meraviglia per le cose belle che vedevo, anche i dettagli. Il mio era interesse di vedere “le cose”, vedere il più possibile e imprimerlo bene nella mente. E pensavo: quante cose belle ci sono sulla terra!
    Buona notte August, domani ...grande giorno, dici una preghiera per me? *_*'
    Dani

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    1. Una preghiera per te con grande amore.
      Ciao Dani.

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  6. Ecco perché so' che impazzirò a New York.. ;) (infinitamente più che a Parigi...)

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  7. Buonanotte Gus! A domani se il Signore vorrà....

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  8. Es un placer leerte, que tengas una semana fantástica!
    Besos.

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    1. Me alegro de que te guste nuestro blog.
      Besos.

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  9. Ti confesso che io sono scappata da una città Torino per vivere in provincia le Langhe, più a dimensione umana ma una capatina a New York ce la farei volentieri e la domanda di cosa vado cercando con relativa risposta me la porrei prima di partire altrimenti che ci andrei a fare a New York? Inutile dirti che punterei sul culturale...
    Abbraccio con l'augurio di una buona serata

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    1. Grazie per l'abbraccio. Vale sempre la pena visitare New York.
      Abbraccio.

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