lunedì 28 settembre 2015

Filosofia e fede potrebbero confrontarsi








L'habitus mentis della filosofia è il non credere a ciò che si vede: l'esempio che si riporta è il bastone immerso nell'acqua che ai nostri occhi appare piegato. Occorre farlo riemergere per accorgersi che è diritto.
Viceversa la fede deve credere a ciò che non si vede. Senza questa fiducia priori, non sarebbe fede.
Sono due ambiti legittimi, autonomi nei loro confini. Come due parallele che non s'incontrano e potrebbero confrontarsi, anche condividere alcuni punti non oltrepassando le rispettive competenze.
Ultimamente in numerosi saggi spesso proposti dalle gerarchie ecclesiali è palese la pretesa di compatibilità, ma sottintendendo la supremazia della Verità rivelata, anche con implicazioni scientifiche, come il creazionismo, Il Disegno Intelligente, ecc.
Nelle università prende piede il pensiero post metafisico, salvo qualche residuo del vecchio accademismo anti relativista.
Il senso comune scambia ancora la filosofia per ancella della teologia o comunque in un ambito di neo spiritualità. Con conseguenze anche sul dibattito etico, sulle nuove etiche e bioetica.


29 commenti:

  1. LA fede e la ragione sono come le due ali con le quali lo spirito umano s’innalza verso la contemplazione della verità. È Dio ad aver posto nel cuore dell’uomo il desiderio di conoscere la verità e, in definitiva, di conoscere lui, perché, conoscendolo ed amandolo, possa giungere anche alla piena verità su sé stesso" (Fides et ratio, Introd.). Apre così l’enciclica Fides et ratio di Giovanni Paolo II sui rapporti tra fede e ragione.

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  2. Excelente artículo, un gusto llegar hasta tu blog, con tu permiso me quedo para seguirte.
    Feliz semana.
    Besos.

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    1. Grazie Cris Bo.
      Sono contento che tu voglia seguire il mio blog.
      Baci.

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  3. Per me me fede e ragione sono divergenti ed incompatibili ,sebbene possano esistere punti di contatto ma alquanto sporadici.
    Grazie per la tua gentile presenza.
    Ti auguro una serena settimana

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    1. La ragionevolezza è affermare la corrispondenza tra quello in cui ci si è imbattuti e se stessi e il proprio cuore. Per negare occorre un preconcetto: occorre essere attaccati a qualcosa che si vuoi difendere; se si ha da difendere qualcosa di fronte all'evidenza e alla verità, non si vede più l'evidenza, non si vede più la verità, si è accanitamente tesi a salvare quello che si vuoi salvare. Per questo la Fede è ragionevole, se non lo fosse sarebbe disumana.
      Grazie per la tua risposta molto stimolante e anche per il tuo augurio.
      Ciao Cetty.

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    2. Cettina, la teologia risolve così il problema che hai posto:









      L'io è quel complesso di esigenze e di evidenze che costituiscono il volto originale dell'uomo, la struttura dell'umana natura.
      Nel nostro io interagiscono la ragione e l'affettività. Il blocco di questa attività di interscambio causa la dissociazione dell'io.
      La ragione corre verso l'alienazione e l'affettività si manifesta con un fascio di reazioni irragionevoli. L'uomo pensa di realizzare il proprio ideale invece asseconda il volere del Potere che dopo averlo privato dei desideri originari gli impone quelli falsi.
      Le esigenze di un uomo pretendono di essere esaudite. Siccome l'uomo non ha la forza e l'intelligenza per realizzarle, di raggiungere cioè il traguardo che esse fanno prevedere, l'uomo dà forma a questa pretesa secondo la consistenza fragile e ultimamente illusoria che si chiama sogno, cosa molto diversa dall’ideale che rappresenta l’oggetto di perfezione per cui il cuore dell’uomo è fatto.
      Lo sguardo della ragione riconosce il vero, cioè la corrispondenza tra quello che è proposto e il proprio cuore, tra quello che si incontra e si segue e la natura originale della propria persona.
      La ragione conduce l'uomo verso la libertà. La libertà è innanzitutto capacità di una percezione che nasca dentro di noi, determinata da qualcosa che suscita l'interesse dell'io: quel complesso di esigenze e di evidenze che costituiscono il volto originale dell'io, la struttura dell'umana natura. Tale percezione istituisce un paragone tra ciò in cui l'io si imbatte e ciò che lo costituisce originariamente. E' questo paragone che dà all'uomo la possibilità di cercare la soddisfazione. La percezione che coinvolge l'io è l'inizio della liberazione, perché è l'inizio della ricerca di un modo di rapporto con la realtà che soddisfi, cioè corrisponda, risponda a ciò che pre-occupa l'io, a ciò che teologicamente si chiama cuore.

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  4. Antiseri, cui va il merito di aver importato in Italia il pensiero di Karl Popper e della “società aperta” in tempi in cui il dogmatismo ideologico condizionava fortemente lo sviluppo delle idee, dichiara subito la sua posizione antimetafisica: “La fede – si chiede – ha davvero bisogno di trascinarsi sulle stampelle delle diverse metafisiche?”per Antiseri il credente non si deve legare a nessuna filosofia precisa, ma entrare in dialogo con tutte, compreso il pensiero debole. È un’illusione. dice Antiseri, pensare di imbrigliare la verità cristiana nelle secche di un sistema filosofico.
    Sono sincera ho fatto il c/inc.
    Ho studiato filosofia il primo ed unico anno di teologia. Mi arrendo anche questa sera. Lascio a voi tutti il mio teologico cuore: Buonanotte Gus e a tutti i commentatori.

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    1. Diversi sono i corollari della fede. E' decisivo " L'incontro". L'incontro con Cristo avviene attraverso un'altra persona che ha già scoperto la Verità.
      la persona attenta a questo punto si confronta con l'altra. Vede chi è, come vive e a cosa crede. Io l'incontro l'ho avuto con una ragazza che sarebbe diventata mia moglie. Nel confronto tra la sua vita e la mia ho visto un'enorme differenza. La capacità di essere se stessa, la coerenza tra quello che affermava e la realtà concreta della sua vita. Un po' alla volta ho capito i miei errori, l'egoismo e anche l'idiozia e il mio vuoto morale. Seguendo lei è cominciato il mio cambiamento che mi ha condotto verso la fede. L'omelia del parroco sulle letture e il Vangelo è teologia e anche filosofia di vita. Si entra nel cuore della Parola e della vita di Cristo. Non è un pasticcio e nemmeno un imbroglio. Antiseri ,in fondo, contrastando la filosofia elabora inconsapevolmente un pensiero filosofico e vi rimane imbrigliato.
      'notte Lucia.

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    2. Buonagiornata Gus. Un'incanto il tuo incontro con tua moglie! Grazie per avercelo donato.
      In questo periodo di momenti che voglio ricordare, di momenti che voglio dimenticare, non ho molto tempo per il e i blog di amici. quindi i miei commenti sono veloci e non troppo riflessivi....sono mille venti che mi distraggono. Sono appena tornata da Milano e, intanto che bolle l'acqua per la pasta sono arrivata! Un abbraccio per il tuo impegno e ancora Buonagiornata!

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    3. L'incontro meritava questa attenzione.
      Buona serata Lucia.

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  5. Ho parlato di Antiseri senza conoscerlo. Poi ho letto Wki:


    Il pensiero del professor Antiseri è da tempo sottoposto a critiche sia all'interno della Chiesa sia all'interno del mondo intellettuale liberale. A tal proposito sono interessanti le critiche recentemente mosse al pensiero dell'intellettuale da Assuntina Morresi sul giornale on-line L'occidentale e l'articolo del 2005 su "espressonline" di Sandro Magister in cui l'opera di Antiseri viene definita "apologia del relativismo". Altrettanto interessante è il commento al relativismo di Antiseri apparso sul web nel blog di Fabrizio Falconi, e quello di Litta Modignani pubblicato sul sito Critica liberale.

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    1. L’annuncio della Buona Novella (Vangelo) non consiste in un pensiero, ma in un “fatto”, non è un’insieme di regole comportamentali, ma un ‘incontro con una persona, e questa Persona Dio ce l’ha mostrata.Egli si è mostrato e ci ha indicato una via e una Verità
      Sant Agostino ha trattato questo tema:” Ragione e Fede”in una chiave, dove una, non esclude l’altra, anzi si possono intrecciare. Sintetizza con un’espressione:” " Credo ut intelligam , intelligo ut credam " , ossia credo per capire e capisco per credere .
      Io trovo che il pensiero agostiniano sia illuminante, . Per Agostino solo chi ha la fede può capire fino in fondo , ma , paradossalmente , chi ha solo la fede , a sua volta , non può capire fino in fondo : fede e ragione si completano a vicenda .Per avere conoscenza della Verità, necessita partire da un atto di fede. Agostino in primo luogo era cristiano, poi anche filosofo.
      Ciao August, un caro buongiorno!
      Dani

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    2. Questo è un vero comento aderente allo spirito del post.
      Ciao Dani, grazie anche per il buongiorno vicendevolmente caro.

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  6. Non posso rispondere con "paroloni" ne posso parlare di filosofia e tantomeno teologia, io posso esprimermi per quello che mi dice la mia mente e il mio cuore. Il mistero per me e' credere anche quello che non si vede, ma in cuor tuo sai che esiste, senza se e senza ma, anche se tante volte, parlo per me, ci sono "scivolate"...
    Certo e' che io sono particolare, credo nell'evoluzione della specie, e della nascita dell'universo iniziata con il famoso big bang, ma come non sentire vicino il mio Qualcuno? Mai, Lui cammina come me, ogni tanto abbracciati, ogni tanto per mano, certe volte distanti, ma sempre guardandoci nel volto.
    Buon giorno Gus.

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    1. La scienza va rispettata anche l'evoluzione nella stessa specie, anche se più che di evoluzione si tratta di alimentazione adeguata, conoscenze biologiche e farmaci nuovi, chirurgia, trapianti. Il big bang manda ancora segnali dopo il "botto". La radiazione cosmica di fondo o radiazione fossile è la prima traccia in assoluto dell'universo che possiamo conoscere. È il primo "vagito", a soli 380.000 anni dalla sua nascita, captato uniformemente da ogni direzione nel cielo, tenendo presente che ora l'universo ha 13.82 miliardi di anni. Più che un suono è un insieme di rumori, ma fa sempre un certo effetto sapere che da questo ha preso il via ogni cosa. La Bibbia è simbolica e scritta per essere capita da quelli che vivevano tanti anni fa. Il Qualcuno è sicuramente vicino a Fiorella.
      Buona giornata.

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    2. Sai Gus, perché ho commentato cosi, anche, perché sono una appassionata ricercatrice e collezionista di fossili, nelle mie ricerche ho trovato tanti fossili. E visto come si sono evoluti e involuti, per poi scomparire.
      Forse non c'entra niente, ma come sempre scrivo di me e della mia quotidianità.
      Ciao.

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    3. Niente di più chiaro che parlare della propria vita.
      Ciao.

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  7. Non ho capito una mazza di questo post... sembra un pò un minestrone... cmq ho fede...su questo non c'è dubbio...ihihihihih
    Ciao buona giornata Gus

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    1. Il punto è se fede e filosofia possono interagire fra di loro, Cioè esprimere un parere sul pensiero del Papa polacco.
      Ciao Anna.

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    2. Forse ti procurerò una delusione e di questo me ne dispiace ma io mi sono fermata a Papa giovanni XXIII. Oltre non sono andata e credo che non ci andrò.
      Scusami
      PS se ricordo bene Norberto Bobbio scrisse qualcosa in proposito ma dovrei cercare...

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    3. Questo è Norberto Bobbio:

      "La fede non risponde alle domande, può solo evitarle. Questo è il suo vantaggio e la sua debolezza, almeno di fronte alle persone che ritengono che l’unico lume legittimo – per quanto piccolo – con cui possiamo dire sì o no, vero o falso, è la ragione. E l’esperienza. La ragione e l’esperienza sono i due lumi dell’uomo così come è. La religione è una creazione umana".

      La caratteristica principale del cattolicesimo è la dipendenza da Dio e verso la Sposa di Cristo.
      Ciao Anna.

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  8. Non sempre ciò che concettualmente dipana i dubbi soddisfa i nostri molteplici perché.
    Grazie per l'articolata risposta.
    Ciao

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    1. Il punto resta sulla natura della Fede. E' ragionevole o meramente istintiva?
      Ciao Cettina,

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  9. Credo che i punti di contatto esistano.. ma gli obiettivi rimangono distanti.. la ragione diventa Sogno e la fede Ideale.. minimi i margini di collaborazione... ;)

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    1. Nelle università prende piede il pensiero post metafisico, salvo qualche residuo del vecchio accademismo anti relativista. Il senso comune scambia ancora la filosofia per ancella della teologia con conseguenze anche sul dibattito etico, sulle nuove etiche e bioetica.

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  10. E' un vero piacere passare a leggerti, dai sempre spunti di riflessione!
    Buona serata da Beatris

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  11. commento più che veloce....Buon fine settimana e sopraduddo Buona Domenica! (Etcium....!)

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