martedì 1 settembre 2015

Il trascendente è afferrabile

 
 
 
 
 
 

La religiosità risveglia la potenzialità di vivere

 la realtà sotto una luce meritevole di amore.

Perché avvenga  occorre umiltà e

la consapevolezza di "meritare" di cogliere

 la presenza e donarla a sé e agli altri.

Sembrerebbe una semplice occasione naturale,  

ma nella realtà tutto questo sembra inafferrabile,

distante, in sintesi non avviene con facilità.

Mi chiedo perché. Forse ci si avvicina

 con scarso rispetto degli altri,

forse tutto quel che circonda l'essenza

della religiosità paga il prezzo di una

 trasmissione non incontaminata, allora, 

nelle migliori delle ipotesi, ci fermiamo

allo sguardo religioso sulle cose senza dare

un senso religioso all'appartenenza perché

significherebbe uscir fuori dal proprio sé

 per darsi ad un tutto che sia ben più ampio del sé.

 

 


30 commenti:

  1. A volte entrare in Chiesa è mettersi in ascolto non occorre pregare. Basta entrarci: è già preghiera.

    Un giorno, un bambino mi si è avvicinato mentre guardavo il grande Crocifisso che c'è nella mia Chiesa. Era entrato con la nonna, avrà avuto 4 anni. La nonna è andata ad accendere una candela, il bambino gira un po’ col naso all’aria. Poi si ferma davanti al grande crocifisso, mi si avvicina, mi tira per la camicia e mi fa: chi è quello lì?

    Mi ha spiazzato.

    Cadevano a terra tutte le risposte del catechismo.

    Ho capito che in quella domanda infinita, mai risolta, c’era la mia fede.

    Le librerie traboccano di libri con il titolo: Chi è Gesù Cristo. Ma non rispondono al vero problema: “cosa c’entri TU nazzareno con la mia vita?” Solo io posso rispondere. La risposta deve avere l’aggettivo “Mio”

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    1. Mi sembra perfetto. Cristo non è un libro, ma una vita.

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    2. a.C.CATTIVAnte la PRO-VOCAZIONE di quel PICCOLO anGELO.
      GUAI o beATTITUDINI a riCONscerLO?

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    3. Sei tornato?
      Che cavolo vai cercando?

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    4. Angelo, ma stai cercando un cavolo nel blog di Gus?
      Gus, ma ora ti sei dato ai cavoli?

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    5. Come mai qesta acredine?

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    6. Ciao Singerfrapp.
      Prova tu a rispondere al commento di Angelo.

      Questo:

      "a.C.CATTIVAnte la PRO-VOCAZIONE di quel PICCOLO anGELO.
      GUAI o beATTITUDINI a riCONscerLO?"

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    7. Non so. Secondo te chi e' il PICCOLO anGELO?

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    8. Singerfrapp, come vedi ogni commento di Angelo è un rebus e io detesto la Settimana enigmistica.
      Ciao.

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    9. Posso intromettermi nella discussione?
      Secondo me Angelo, forse, vuole dire il bambino che ha fatto la domanda, chi fosse quell'uomo.
      Ma sicuramente sbaglio.

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    10. Fiorella, se indovini ti toccherà sacrificarti a fare da interprete al Magnifico Angelo.

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    11. No, no, non ho la stoffa della martire...anzi... ;-)

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    12. Per Angelo diventa un problema :)

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    13. @Fiorella: perche' martire?
      Comunque mi sa che hai indovinato.
      Però come siete borghesi, per tornare sul post precedente.

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    14. Per me la borghesia e' l'opposto della religione.

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    15. Singerfrapp, tu sai che i Farisei prima di pranzare si lavavano accuratamente le mani e quando tornavano dal mercato facevano le abluzioni. Purtroppo per loro erano puliti fuori, ma i loro cuori erano sporchi e peccavano.

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    16. Sì, avevano formulato ogni sorta di leggi e leggine e leggiuzze per ogni momento della giornata, dall'alba al tramonto.
      Anche per questo il Signore Gesù disse che i comandamenti più importanti sono due, il cuore della legge...
      ...ma questo comunque che nesso ha col resto?

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    17. Fariseo nella sua accezione più ampia e' chi predica bene e razzola male.

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    18. Dal Vangelo secondo Marco (7, 1-8. 14-15. 21-23)

      In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani immonde, cioè non lavate - i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavate le mani fino al gomito, attenendosi alla tradizione degli antichi, e tornando dal mercato non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, stoviglie e oggetti di rame - quei farisei e scribi lo interrogarono: “Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani immonde?”. Ed egli rispose loro: “Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto:
      “Questo popolo mi onora con le labbra,
      ma il suo cuore è lontano da me.
      Invano essi mi rendono culto,
      insegnando dottrine che sono precetti di uomini.
      Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini”.
      Chiamata di nuovo la folla, Gesù diceva loro: “Ascoltatemi tutti e intendete bene: non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall’uomo a contaminarlo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l’uomo”.


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    19. @Angelo: le beatitudini e i guai spesso sono difficili da distinguere...anvedi un po' il discorso della montagna, e persone che hanno paura di capire perche' non vogliono diventare martiri (inguaiarsi?)...

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    20. Singerfrapp, Angelito fa il sostenuto e non risponde.
      Ciao.

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  2. Sapessi, Gus, quanti se e ma, che mi passano per la mente...ma, ma, tante volte ho sentito vicino il mio Qualcuno, con i se e i ma.
    Ciao Gus.

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    1. Una bella come te merita il Qualcuno.

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  3. Difficile appartenere a Cristo in modo totale, mio caro amico, molto difficile.
    Difficile uscire dal proprio sè per donarsi agli altri.
    Ma io trovo che il bello della nostra vita terrena stia proprio in quel "difficile"
    Non trovi anche tu?
    Dolce notte Gus

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    1. Forse è impossibile ma deve essere il punto di riferimento della nostra vita.
      Ciao Anna.

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  4. Domani abbraccerò con lo sguardo il "difficile" amore. Sorriderò alla mia mamma a cui non va bene proprio niente: medici, infermiere aiutanti e la sua vita- Le accarezzerò le mani e la bacerò sulla fronte e lei brontolerà dicendomi di lasciarla in pace. Non vorrà mangiare, ma poi mangerà
    Incontrerò teste bianche chine sul loro cammino, Chissà se sognano di volare o di correre nei prati come un tempo.
    Porterò alla "Bellissima e cara Signora" il libro che le ho promesso. E se potrò fermarmi a parlare un po' con lei sarò felice....mamma permettendo.
    Buonanotte Gus..

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  5. Cogliere la Verità nella sua essenza, passare da questo mondo al Padre è trascendere. Via, Verità e Vita. Passare da noi stessi verso l’altro. È il passaggio dall’esperienza della condizione umana, limitata e povera, all’esperienza della condizione divina, ricca, colma. È il momento in cui la natura umana entra nella eternità, nella compiutezza, nel pieno del suo senso,è andare oltre. Non possiamo rinunciare a questa verità e la nostra vita deve essere in perfetta armonia, essere in sintonia tra quello che crediamo e quello che facciamo.
    Buongiorno August!
    Ps.Oggi sole, ma l'aria è frizzantina, si sta bene ❀
    Dani

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    1. Sì, Dani.
      Qui è caldo umido. I temporali sono previsti per domenica.
      Buona giornata.

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  6. Gus...che strano...
    Volevo rispondere al post scrivendo: "Perché è difficile", poi mi sono fermata...ho riflettuto ed ho capito che non so ancora cosa dire...però ci sto provando, questo è sicuro. Ciao!

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    1. Grazie per la tua trasparenza.
      Ciao.

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