giovedì 8 gennaio 2015

Come ribaltare la nostra solitudine

 
 
 
 
 
 
 
Arriva una che suona il campanello. Dice che ha fame. Prendi un piatto di pasta e lui lo divora in cucina. Forse è ospitalità.
L'accoglienza è una cosa ben diversa. Marco viene e mi dice: "Ho fame" Mi hai dato il tuo indirizzo e io sono qui".
Ero solo e agitato. La ragazza che viene a cucinarmi non era arrivata. L'influenza ti sbatte nel letto. Agitato perché non so cucinare. Stavo preparando l'unica pietanza che so cucinare. Spaghettini all'olio. Marco mi chiede perché non mangio qualcosa di meglio. Gli spiego tutto e lui dice che può aiutarmi. Mi chiede 10 euro e torna con sfoglie di pasta, prosciutto cotto e mozzarella fresca. A Marco piace la sfogliata. Mi consiglia di fare una passeggiata perché lui deve lavorare con il forno. Mi dice di tornare a una certa ora quando tutto è pronto.
Fatto. La bottiglia di Montepulciano la metto io, il timballo ha la temperatura giusta. Buonissimo. Mai mangiato così bene. Vado un attimo in bagno, torno nella sala da pranzo e Marco non c'è più. Ha lasciato un biglietto: "Augusto, grazie. Ti voglio bene".


16 commenti:

  1. Katerina Plotnikova Photography e il suo mondo incantato.

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  2. Uhm...carinissima l'immagine. Vero lupetto, il "distacco" che ci rende più forti. ^_^
    Sei un uomo fortunato Gus, oltre a considerare il valore del bellezza sai apprezzare il vero. Il Distacco ci rende unici spettatori della non indifferenza... guardare sempre in modo diverso...un mondo diverso!
    ...quello che maggiormente mi ha colpito forte è la tua profonda intelligenza, soprattutto nel riconoscere il vero....Ecco intelligenza leale del vero!

    La persona sincera sarà quella che non riuscirai mai a contraddire, che ti accoglierà con un sorriso fiero... la persona leale che riconoscerai non sta in una "baraccopoli"...è nell' angolino da sola che ti aspetta....oppure è di là, fuori, che pensa a te, e davvero la conoscerai, anche se non l' hai mai vista!


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    1. Non mi credevo così importante. Non pensare a se stessi ma agli altri cambia la vita di un uomo.

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  3. Qui trasuda la voglia di commentare ancora qui....lupetto ma cosa fai alle donne tu?
    Mi piacciono le persone con un certo spessore e sono rare ...lo so....nei blog "baraccopoli" sono in tanti. Più delle pecore....

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    1. Tu sei una donna e dovresti sapere l'effetto che faccio.

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  4. Senza compromettermi troppo posso immaginare come sei.... ma credo che comunque tu sia non mi deluderai....
    Dunque sei alto un metro e ottanta circa....pensi uhm....85-95 chili, sei un pò stempiato. o meglio non sei un capellone, ecco. Ovviamente sei brizzolato (non ti tingerai i capelli spero), non hai gli occhi azzurri o verdi solo marroncini credo...non barare gus.
    Poi, sei peloso, ma ti radi .-) non hai la barba (solo raramente) metti sempre la camicia e mocassini.....non parli l' italiano...:-) inteso senza alcuna cadenza dialettale. Possibile che nessuno sappia parlare perfettamente l' italiano?

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    1. Molto di più di un metro e ottanta e di meno di 80 chili. Brizzolato, due occhi e un paio si scarpe. Parlo pescarese 100%

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  5. maaa l'italiano a voi non l' hanno insegnato?
    Anche noi abbiamo la storia dialettale, ma nessuno la parla... Io non capisco, soprattutto nell' insegnamento non sopporto cadenze dialettali...e "ravanate" ma questo è un 'altro discorso...
    cavoli...vedi una bella persona, particolare...poi la senti parlare e puf... ti cadono le autoreggenti....comè il pescarese? simile al romano cafone?

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    1. Nu seme nu e quande passeme pe la strade l'atre si scansane.

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    2. eh...."noi siamo noi e quando passiamo gli altri si scansano"?

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  6. C'è una luce sempre diversa che ci identifica.
    Stavolta nulla da analizzare, ne dirigere, ma totalmente presente in quel momento, sempre libera dell' identificazione col mondo virtuale e non.....libera da ogni condizionamento collettivo.
    Mi guardo in una dimensione riflessa, assente nel pensiero di chi sono...e nel silenzio ogni verità emerge, si arricchisce per diventare più spontanea, più vera!
    C'è davvero il coraggio di una conoscenza immensa, e più luce diffonde più l' essenza aumenta mentre ri-conoscono le emozioni come forme positive di vita.
    Le riconosco come sentimenti non proprio personali......a volte posso anche stupirmi nel rendermi conto che non esiste emozione che possa mai tradire....
    Non esiste emozione che abbia potere assoluto su di me! :-)


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    1. Arriva una che suona il campanello. Dice che ha fame. Prendi un piatto di pasta e lui lo divora in cucina. Forse è ospitalità.
      L'accoglienza è una cosa ben diversa. Marco viene e mi dice: "Ho fame" Mi hai dato il tuo indirizzo e io sono qui".
      Ero solo e agitato. La ragazza che viene a cucinarmi non era arrivata. L'influenza ti sbatte nel letto. Agitato perché non so cucinare. Stavo preparando l'unica pietanza che so cucinare. Spaghettini all'olio. Marco mi chiede perché non mangio qualcosa di meglio. Gli spiego tutto e lui dice che può aiutarmi. Mi chiede 10 euro e torna con sfoglie di pasta, prosciutto cotto e mozzarella fresca. A Marco piace la sfogliata. Mi consiglia di fare una passeggiata perché lui deve lavorare con il forno. Mi dice di tornare a una certa ora quando tutto è pronto.
      Fatto. La bottiglia di Montepulciano la metto io, il timballo ha la temperatura giusta. Buonissimo. Mai mangiato così bene. Vado un attimo in bagno, torno nella sala da pranzo e Marco non c'è più. Ha lasciato un biglietto: "Augusto, grazie. Ti voglio bene".

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  7. Pescarese di Pescara città? L'ho vista di recente, mi hanno portato in quell'obbrobrio che tutti chiamano, vantandosene, piazza-salotto.. però c'è il mare (anche se Adriatico), per me impagabile vantaggio...
    p.s."dare alloggio agli altri" è un gran bel vivere.. molti cercano asilo mentale e di cuore, anche chi non lo sa (come me..)

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  8. Pescara è praticamente tutto centro per i palazzinari che hanno costruito anche nella zona collinare. Piazza Rinascita (Piazza salotto) è bruttissima. Anche lì scempio edilizio.
    Di storico c'è solo Pescara vecchia dannunziana, con via delle Caserme borboniche) e
    Corso Manthonè.

    LA VERGINE ORSOLA.



    ....Il viatico uscì dalla porta della chiesa a. mez-
    zogiorno. Su tutte le strade era la primizia della
    neve, su tutte le case la neve. Ma in alto grandi
    isole azzurre apparivano tra le nuvole nevose,
    si dilatavano sul palazzo di Brina lentamente,
    s' illuminavano verso la Bandiera. E nell' aria
    bianca, sul paese bianco appariva ora subita-
    mente il miracolo del sole.
    Il viatico s' incamminava alla casa di Orsola
    dell'Arca. La gente si fermava a veder passare
    il prete incedente a capo nudo, con la stola vio-
    lacea, sotto l'ampio ombrello scarlatto, tra le
    lanterne portate dai clerici accese. La campa-
    nella squillava limpidamente accompagnando i
    salmi susurrati dal prete. I cani vagabondi si
    scansavano nei vicoli al passaggio. Mazzanti
    cessò di ammucchiare la neve all'angolo della
    piazza e si scoprì la zucca inchinandosi. Si span-
    deva in quel punto dal forno di Flaiano nell'aria
    l'odore caldo e sano del pane recente.......

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  9. Anche l'altro e' un mistero, ma al mistero ci si apre non ci si chiude.

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    1. Ognuno di noi ha il desiderio che il Mistero si manifesti.

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la paranoia è un disturbo della personalità