Georg Wilhelm Friedrich Hegel è uno dei massimi esponenti dell’Idealismo tedesco. Fu anche l’ultimo dei grandi filosofi classici tedeschi e possiamo considerarlo come uno dei più grandi pensatori di tutti i tempi.
Hegel rappresenta il caso più lampante di Romanticismo non pessimista: egli è convinto che l’uomo possa, avvalendosi della ragione, raggiungere l’infinito. E' uno dei filosofi più ottimisti della storia per questo esorcizza anche il negativo, che è solo un momento, un passaggio obbligato verso la certezza del Mistero. Poiché l'uomo non è in grado di valutare anche in chiave prospettica il positivo e il negativo, ogni accadimento della sua vita necessita di una lettura diversa.
“Preso dal vortice del lavoro e degli impegni, ciascuno consuma la propria vita sempre in ansia per quello che accadrà e annoiato di ciò che ha. Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone ogni giornata come se fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani, né lo teme (Seneca)".
Il tempo si pone come qualcosa che è distinguibile in parti e quindi divisibile: presente, passato e futuro. Ma queste parti del tempo, che costituiscono l’orizzonte della nostra vita, quando vengono analizzate, diventano prima inafferrabili per poi quasi dissolversi: passato e futuro, infatti, sembrano appartenere piuttosto al nulla che all’essere, sono varianti per così dire del nulla: giacché l’uno non è più, l’altro non è ancora. E tuttavia l’uno costituisce il distendersi e l’accumularsi nella nostra memoria dell’esperienza del nostro trascorrere cioè vivere, l’altro si pone come l’apertura dell’orizzonte del nostro agire, cioè del nostro rapportarci al mondo secondo i nostri bisogni, paure e speranze. Lo stesso presente, nella sua riduzione al puro punto senza estensione, mostra di non poter avere nessun carattere di permanenza e di stabilità come pure sembra richiedere la nostra ingenua concezione del presente.
Immagine:
RispondiEliminaUno studio australiano ha esaminato gli effetti della noia sulla generazione di idee e sulle emozioni negative come rabbia e frustrazione. I ricercatori hanno osservato come la noia aumenti la creatività e la produttività.
Sarà vero?
Non credo sia la noia ad aumentare la creatività. Più il tempo libero, i momenti in cui la testa è libera dalle preoccupazioni e dagli impegni. Anche se, spesso, anche il lavoro più arido può richiedere una certa dose di creatività. La noia, secondo me, è la conseguenza dell'inattività e può portare alla stagnazione delle idee, non alla creatività.
EliminaConcordo. Lo studio australiano ha toppato.
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EliminaUna volta invidiavo il cane dei vicini nel giardino sottostante la mia finestra, perché lui non si annoiava, non aveva il problema di sapere che fare.
Cosa mi era successo? Si era ammalato il mio rapporto con il tempo.
Prima il tempo era al mio servizio e io non sentivo il bisogno di riempirlo, poi ho cominciato ad avvertire il bisogno o dovere di riempire il tempo.
Sono rinato quando, seduto su una poltrona, ho cominciato a guardare i miei quadri.
Non erano fatti di niente, ossia di solo colore, ma avevo scoperto che dietro il colore, c'era qualcosa di nuovo a dargli senso, drammaticità, insomma poesia.
Come dice Maggiani su Robinson di questa settimana, "il momento è tutto il tempo possibile", a noi considerarlo, rianimarlo, viverlo.
RispondiEliminaPer comodità parliamo anche di passato e futuro, o per scriverne poesia.
Maurizio Maggiani ha vinto i premi Viareggio e Campiello.
EliminaEntra con facilità nel cuore di un problema.
Non so, io vedo che sono la mia creatività, la mia curiosità a stimolarmi. Quando si è annoiati si può provare a trovare uno svago o provare a cambiare quello che non ci piace della nostra vita. L'apatia non è creativa, la noia può portarci a volerci destare da un torpore che non vogliamo e quindi almeno darci la spinta verso un nostro personale cambiamento. L'apatia invece può avere motivazioni più profonde rispetto alla noia: l'apatia nasce e si immerge dentro di noi forse siamo noi stessi a darle la vita, la noia è un elemento esterno a noi e quindi come tale è possibile avere gli anticorpi per combatterla.
RispondiEliminaSì. La noia è un nemico della creatività.
EliminaDovrò protestare con gli australiani.
Valeria, ti ringrazio per il tuo interessamento, ma temo la vecchiaia.
RispondiEliminaNemmeno se rantolo subito dirò che accetto quell'età.
Da bambini ci annoiavamo spesso e in effetti più ci annoiavamo, più ci inventavamo giochi e passatempi in cerca di entusiasmo ed emozioni. La noia spinge a reinventarsi .Tutto sta nel saper sfruttare bene il presente, ma io credo che oggi come oggi, sopraffatti come siamo dagli impegni, non abbiamo il tempo di annoiarci. Può sembrare una cosa buona, ma secondo me non lo è, perché abbiamo sempre meno tempo per stare con noi stessi e meno tempo per creare, per inventare.
RispondiEliminaDa bambini non siamo preda della noia e cerchiamo giochi nuovi e divertenti.
RispondiEliminaCon il passare degli anni si corre il rischio di allontanarci dalle nostre aspettative e speranze e diventiamo facili prede della noia, quella che evoca Moravia.
Secondo alcune teorie, la noia sarebbe un requisito fondamentale per la creatività. Nei momenti di noia, infatti, il nostro cervello ha spazio a sufficienza per perdersi in divagazioni e sogni a occhi aperti che, come Daniel Goleman e altri scienziati hanno dimostrato, hanno un ruolo cardine nei processi cognitivi.
EliminaLa vecchiaia è una malattia.
RispondiEliminaA mio parere la noia sta proprio all’opposto della creatività, la noia per me è sinonimo di inattività e nell’ inattività si è “fermi”, anche mentalmente. È nell’attività che la mente si attiva ed ecco scaturire la creatività. I bambini nel gioco creano, inventano, fantasticano e noi dovremmo tenere la nostra mente e il nostro corpo in attività per alimentare la creatività. Buona notte Gus.
RispondiEliminasinforosa
Ci sono diversi commenti sulla noia. Forse il contrasto deriva dal nostro modo di reagire.
EliminaCiao Sinforosa.
trai spunto dai miei post? :)
RispondiEliminaciao
Certo.
EliminaLieto giorno.
lieta, serena pasqua
EliminaGrazie antonypoe.
EliminaLieto giorno.
lieto giorno
EliminaGrazie.
EliminaCiao.
prego grazie tornerò :)
Eliminaciao
Ti aspetto.
Eliminafede :)
Eliminalieto giorno
Ciao.
EliminaCon la vecchiaia il processo di rigenerazione cellulare cessa di funzionare. Cervello, cuore, fegato e reni funzionano sempre di meno, fino a morire.
RispondiEliminaValeria, io non desidero invecchiare, ma non significa che io ponga deliberatamente fine alla mia esistenza.
In ogni caso per ora non ho questo problema.
Dalla foto che vedo, certo non rappresenta la noia. Io vedo una donna che pensa, la noi per è altro, e non credo una foto la possa rappresentare.
RispondiEliminaIo la noia la considero come di uno stato di assoluta assenza di .................
La prima sorsata di birra, le more nei boschi d'estate, le conversazioni attorno al tavolo di cucina sgranando piselli, il profumo delle mele in cantina, la voce di chi si ama che dice più di quanto dicano le parole, il rosso cupo di un bicchiere di Porto da centellinare, il lieve fruscio della dinamo contro la ruota durante una pedalata notturna... Istanti preziosi, che vanno colti nella loro immediatezza e assaporati con tranquillità.
EliminaPhilippe Delerm
Io in questo periodo so di certo cosa sia la noia e la preoccupazione.Sono da Natale bloccata in casa.Ciao
RispondiEliminaPerché non fai una passeggiata?
EliminaBuona Pasqua!
EliminaLa Pasqua è buona se aiuta l'uomo a stare meglio.
EliminaL'assenza non è nulla.
RispondiEliminaUn tavolo poggiato contro l'oceano del silenzio,
dell'inchiostro, della carta.
Tutto è molto forte, la notte svanisce o
la notte viene, non ho paura.
La testa un po' inclinata, guardo solo il foglio di carta.
Le parole volano via e tu sei là. L'assenza non è nulla,
un po' di tempo purissimo per inventare domani.
L'assenza è un'assoluta neutralità, indifferenza,
quiete apparente, stasi, uniformità opalescente
e grigiore appena tiepido.
Io non c'entro nulla con le more nei boschi d'estate,
le conversazioni attorno al tavolo di cucina sgranando piselli,
il profumo delle mele in cantina,
la voce di chi si ama che dice più di
quanto dicano le parole,
il rosso cupo di un bicchiere di Porto da centellinare,
il lieve fruscio della dinamo contro la ruota
durante una pedalata notturna.
Istanti preziosi, che vanno colti nella loro
immediatezza e assaporati con tranquillità.
La Première gorgée de bière
Philippe Delerm
Non posso camminare e fare le scale.
RispondiEliminaHai l'arteriopatia?
EliminaHai fatto l'angioplastica?
Devo fare protesi al ginocchio.Non hai letto il mio post!
EliminaHo letto che da Natale non esci di casa.
EliminaValeria, io a volte scherzo. Non devi preoccuparti delle mie esagerazioni.
RispondiEliminaLa noia per me è un lusso che pochi possono usufruirne. Anche se ormai sono in pensioni e la mia vita è più lenta non proverò mai la noia perché la mia vita non me lo permette. Sono sempre pronta a scattare.
RispondiEliminaA me non piace la persona annoiata. Io ho sempre qualche problema da risolvere.
EliminaValeria, a Pasqua vado a casa di mio figlio Giuseppe. Il primo piatto è la sfogliata. Loro usano l'uovo, che io non apprezzo.
RispondiEliminaQuindi Zoryana prepara sabato il timballo (questa signora ucraina è bravissima) con la sfoglia senza uovo e per ripieno prosciutto cotto (culatello) e un fior di latte di Boiano.
Loro non sanno che il mio piatto preferito è: spaghettini De Cecco n.11 e aglio fritto.
Luz ha scritto un post sulle donne che non hanno figli. Niente da obiettare, ma non sanno, non conoscono il calore che emanano due figli e tre nipoti💗🧡
Grazie.
RispondiEliminaAmo il pensiero di Hegel, come tutto quello che è di stampo positivista, o almeno ottimistico. Del resto, a pensarci bene, il nucleo della vita è tutto nelle sue parole.
RispondiEliminaMi è sembrato giusto parlare di Hegel proprio per la riflessione che ho letto nel tuo commento.
EliminaUn po' di sana noia ogni tanto ci vuole ... Ma solo ogni tanto, per il resto difficilmente riesco ad annoiarmi soprattutto quando sono in compagnia dei miei amati libri
RispondiEliminaLibri e piccoli lavori molto belli. Addio noia.
EliminaIl tempo in questo momento non mi lascia tempo per cui la noia mi manca e in compenso c'ho l'ansia.
RispondiEliminaTi abbraccio carissimo Gus e auguro a te e alla tua famiglia una lieta Pasqua!
L'ansia non si sa da dove viene, eppure non è mai immotivata.
EliminaLa Pasqua mi fa tornare bambino. Penso ai dolci che preparava mamma.
Passo un po' di corsa per farti gli auguri di Buona Pasqua e Pasquetta. Passatela bene, un salutone e alla prossima
RispondiEliminaGrazie amico mio.
EliminaGrande Pasqua per te.
Ti auguro una serena Pasqua.
RispondiEliminaSei molto gentile.
EliminaBuona Pasqua Bianca.
Bel post, mi ricordo di avere studiato a suo tempo, probailmente all'università Georg Wilhelm Friedrich Hegel e la sua concezione della filosofia diciamo positiva, rispetto a tanti altri filosofi sempre un pò negativi. Io non credo però che la noia possa aumentare in alcuna maniera la creatività. Può anche darsi che sbagli la la creatività credo invece possa aumentare stimolata da cose belle, e da una vita varia ed interessante. Buona Pasqua
RispondiEliminaQualcuno afferma che la noia stimola la creatività. Io non ci credo.
EliminaBuona Pasqua.
Ci sono periodi di noia, ma spesso mi assale più lo stress e la routine.
RispondiEliminaLo stress è fastidioso.
EliminaBuona Pasqua Vincenzo.
Tanti Auguri di Buona Pasqua a te.
RispondiEliminaBuona Pasqua Fabio.
EliminaHo ricevuto un commento da una certa Valeriafranca dove sei nominato anche tu.Va a leggere il mio blog.
RispondiEliminaIo elimino i commenti fatti solo con il profilo.
Eliminaleggi un commento sul mio blog,post castagni-
RispondiEliminaObbedisco.
Eliminaho cancellato i commenti di quella tale,mi pare tu abbia letto!
RispondiEliminaSì, avevo letto.
RispondiEliminaBuona Pasqua OLga.
Io sono per un po' di noia...i ragazzi di adesso si annoiano con poco, guardo i miei figli. Pero' riempire la noia con i libri e' la cosa migliore da fare.
RispondiEliminaVa bene così.
EliminaBuona Pasqua Roberta.
Buona Pasqua
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