martedì 22 novembre 2016

Le parole hanno un significato





Qualcuno ha scritto su una rivista che siamo un popolo di anoressici della lingua. La capacità di scrittura e anche di elaborazione del discorso compiuto sembrerebbero in crisi.
Le parole, le frasi, i periodi sono come degli sciancati.
Si scrive e si parla come si pensa.
Se si parla rachitico si pensa così, se si ha in bocca una lingua morta, anche il pensiero non è in buona salute.
Sarà vero?
Direi di sì perché pensare è sempre un'esperienza linguistica.
La povertà di linguaggio determina una sempre minore possibilità di colloquio sia con se stessi che, soprattutto, con gli altri.
E' uno strumento per capirsi e
come "colloquio" il linguaggio è essenziale.
Nel parlare insieme l'ascoltare è il presupposto di base e la capacità di ascoltare ha bisogno della parola.
In un tempo di linguaggio povero, stereotipato quello che viene messo in crisi è proprio la capacità di ascolto e di dialogo, la possibilità di capire; il parlare assume sempre più la struttura di un monologo e di un monologo povero in quanto non sufficientemente dotato di parole che riescano ad esprimere le proprie esperienze, i propri sentimenti i propri conflitti, la possibilità di mettersi in discussione.




20 commenti:

  1. Riguardo all'ultima parte del tuo post sono più che concorde, per dialogare è essenziale la parola ed l'ascolto.
    Per la prima parte riguardante l'anoressia della lingua soprattutto scritta, bisogna tener conto di alcuni fattori (a mio avviso), l'età
    della persona (anziano o giovane), l'istruzione ricevuta (la scuola di oggi non è che insegni molto), l'ambiente sociale, familiare, e lavorativo, e infine le letture dell'individuo (ci sono letture e altre letture...) Tutto questo è il mio modesto parere.
    Abbraccio da Farfalla Legger@ la mia essenza ;-)
    Buona serata a te.

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  2. La crisi della cultura è causata dalla mancanza dell'osservazione. Se uno non si sofferma a guardare una rosa, come potrà mai descriverla?
    L'anoressia dell'osservazione.
    Abbraccio Farfalla.

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    1. L'osservazione andrà sempre più scemando, credimi amico mio, specie nella gioventù che oramai vive, mangia e respira di tecnologia (rieccola!)... altro che godere di una rosa.
      Io ho i nipoti che stanno sempre a chattare con whatsapp, lo fanno anche quando pranzano. Figurati tu. Un giorno mi sono "leggermente" alterata, hanno smesso e quando sono a pranzo da me si dialoga. A casa facciano quello che desiderano, il problema educativo passa ai loro genitori (i miei figli). Riabbraccio

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    2. Lo so. Ho scritto tanti post contro la tecnologia, la buona e la cattiva.
      Abbraccio.

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  3. Appunto...

    In apparenza lieve, la pioggia del bel tempo
    ti sfoglia ad uno ad uno i petali.
    Brevi i giorni fulgidi e attivi di vita ronzante,
    poi, esaurita l’offerta, eri rimasta come scolpita
    in una incredibile, immota fissità.
    Illudevi, caparbia, la mia mente indocile
    non con il fotofinish di una vittoria,
    ma con il tuo fermo immagine perentorio
    quasi sprezzante.
    Ancora una volta vorrei che nessuno
    pensasse a te come ad un’inutile metafora.
    Altro sei: non la parvenza della vita,
    ma la vita stessa,
    il suo apparire e sparire

    incantando i sensi.

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  4. Secondo me, sempre mio parere, c'è anche bulimia nell'osservazione, cioè si osserva, ma la cosa viene rigettata perché non capita o non voluta capirla, e allora si osserva osserva senza capire la vera parola il vero discorso che si vuol esprimere.
    Io, non sono una buona scrittrice, leggo abbastanza, osservo, si, chi vedo, ma nella mia vita "vera" e quella virtuale, c'è tutta Fiorella nel bene e nel male.
    Forse troppo logorroica certe volte.
    E' un bene, e' un male boh, son così.
    Io penso e credo, che tutte le letture possano essere importanti, per poi fare scelte piu' consapevoli, di quello che e' il viaggio della propria vita.
    Un grande abbraccio Gus, e grazie.

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    1. Siamo circondati dalla bellezza che invece di stupirci ci annoia.
      Abbraccio grande Fiorella.

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  5. “Qualcuno ha scritto su una rivista che siamo un popolo di anoressici della lingua. La capacità di scrittura e anche di elaborazione del discorso compiuto sembrerebbero in crisi.
    Le parole, le frasi, i periodi sono come degli sciancati.
    Si scrive e si parla come si pensa.
    Se si parla rachitico si pensa così, se si ha in bocca una lingua morta, anche il pensiero non è in buona salute”.
    Montaigne, faceva notare nei suoi saggi, che la preoccupazione principale e l’investimento degli educatori mira solo ad arredare la testa di conoscenze; si ignorano tranquillamente la capacità di giudizio e la virtù. Per questo, secondo il filosofo, è necessario modellare il pensare più che colmare il cervello di dati e di modi espressivi. L’impegnarsi a pensare bene, con rigore e sostanza, che Pascal nei suoi “ Pensieri “considerava come «il principio della morale».
    Inoltre rifacendosi alla sacra Scrittura :
    Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno.
    (Mt 5, 37).
    Non andiamo a cercare il pelo nell'uovo!
    Buona notte August!
    Dani

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    1. Vuoi che io cerchi l'uovo nel pelo?
      'notte Dani.

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    2. No, August, sto pensando ai quei milioni di bambini, ragazzi che a loro è precluso andare a scuola, imparare , s
      e sono costretti a lavorare. Chissà quanti di loro impareranno dall'esperienza di vita, e non dalla grammatica. Forse saranno più virtuosi di altri.Ma è loro dirritto l'andare a scuola e imparare. Almeno l'alfabeto, senza andare tanto per le sottigliezze.
      A questo pensavo.
      Buon pomeriggio.
      Dani

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    3. Il mio post parlava di altro. Non è la grammatica il problema più importante ma il vuoto relazionale causato dal fatto che molti non sanno cosa dire perché privi di idee.
      Ciao Dani.




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    4. Nel mio commento precedente "22/11/16, 22:32" avevo risposto al tuo post, ma non lo hai preso sul serio rispondendo scioccamente, sul pelo nell'uovo, allora ti ho commentato diversamente, " ma non era questo il tema del blog" Pazienza!!!

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    5. L'uovo nel pelo è la giusta risposta a chi non ha capito niente e scrive cose molto inesatte.
      I new media sono oggi i primi alleati dei rapporti umani, i principali motori di semplificazione della vita, e la parola scritta è lo strumento principe di questa nuova società malata di "anoressia comunicativa". "Il bisogno di comunicare ha generato un alfabeto comunicativo particolare, deprivando il linguaggio e le parole della loro caratteristica complessa e completa.
      Questo era il tema da dibattere e non il problema di chi chi non accenta una e verbo.

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    6. Brava. Hai scomodato gli esperti.

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    7. Viene a dettare le leggi morali una che scrive da un profilo utilizzando diversi nomi. Una zolletta di pattume incapace anche di avere un blog.

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    8. Logicamente non parlo di te.
      Ciao Dani.

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  6. Studiare la grammatica! Indispensabile.Ecco che i protagonisti televisivi ti rifilano parole come "la ministra" invece di la "signora ministro" oppure oggi ha piovuto a... invece del corretto "è piovuto" e cosìvia.....però viaggiano bene con la lingua inglese!!! Il nostro bell'italiano, così dolce dov'è finito!....L'osservare certo è un modo per esprimere, ma se parole sono inappropriate?!!
    Leggete, leggete miei cari: L'anoressia dell'italiano! Senti che bellezza:
    Ed io, minimo essere,
    ebbro del grande vuoto
    costellato, a somiglianza, a immagine
    del Mistero, mi sentii parte pura
    dell'abisso,
    ruotai con le stelle,
    il mio cuore si sparpagliò nel vento. (Neruda)
    Cocciante: colsi una rosa che mi ferì il cuore...
    oppure:
    -Cos'ha di bello una rosa sfiorita,
    cos'ha di bello una rosa sfiorita....
    è che nonostante tutto è per te....

    Un mio vecchio post raccontava di come avevo osservato una rosa in un negozio di gioielliere..."era bella, era perfetta, era d'oro...ma non aveva profumo...."

    Ecco allora mio caro amico che questa sera "ti regalerò una rosa, una rosa rossa per dipingere ogni cosa, per consolarti se sei solo, per profumare i tuoi sogni (parole: metà Cristicchi, metà Lucia)....Buonanotte e bacio come ogni giorno.

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  7. correggo secondo verso: cos'ha di bello una rosa appassita....

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