venerdì 1 gennaio 2016

Il primo post del 2016

 
 
 
 
 
Da sempre la ricerca della definizione di donna, di un’altra donna, si è sviluppata intorno allo studio della sessualità, come unica possibilità di condivisione della propria identità. La diversità può essere condivisa solo se prima conosciuta. Il suo ultimo lavoro, Il mistero di Maria è l’ennesimo tassello di questa ricerca, lo svelamento dell’ennesima diversità tra uomo e donna. Il respiro. Il mistero di Maria è il respiro, che passa per il cuore e lì trova il silenzio per esistere. Il silenzio non come mancanza di cosa dire ma come essenza dell’essere. Quando si è non servono parole per dirsi. Maria, Madonna, ritratta con le mani incrociate sul petto, protegge e al contempo indica il cuore. Luce Irigaray non poteva scegliere giorno migliore per condurci dentro il cuore delle donne e aiutarci ad ascoltarne il silenzio. La redenzione del genere umano, annunciata dall’Arcangelo, non poteva che passare per il cuore. Il peccato originale, che ha fatto meritare agli uomini la perdita della felicità eterna, lontano dalle influenze bibliche di mele e serpenti, è la pretesa dell’umanità di dimenticare il cuore a favore della mente, il femminile a favore del maschile. L’unica redenzione possibile per il genere umano è da sempre, e ancora oggi, il respiro del cuore. Il silenzio di Maria alla proposta dell’Arcangelo di essere colei che avrebbe dato vita al nuovo uomo, non è inibizione davanti al divino, ma è consapevolezza della propria divinità, che è consapevolezza della propria essenza. È solo nel silenzio, nel luogo interiore delle donne che c’è lo spazio per l’altro. È solo nel suo grembo che il feto (il mondo) troverà l’ossigeno (il respiro) per vivere e conoscere di nuovo il cuore.
 
 
 
 
 


8 commenti:

  1. Direi che è un ottimo post per dimostrare che oggi è la giornata mondiale della pace. Se la pace, la salvezza non viene da Maria, da chi deve venire?
    La pace per il mondo, a mio avviso, deve avvenire però prima dentro di noi, dentro le mura della propria casa... solo allora si potrà andare oltre, nel mondo in nome di Maria.
    PS posso rubare per il mio blog donne protagoniste, mettendo il tuo link naturalmente?
    Ciao Gus buona serata

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  2. Sì per il P.S.
    Maria consiglia ma non interferisce sul nostro libero arbitrio.
    La donna diventerà protagonista quando riuscirà a non offrirsi come oggetto al Potere che già l'ha resa schiava.
    Ciao Anna.

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  3. Ottimo!...
    Il riferimento dello Spirito Santo è diversamente comprensibile quando indica una nascita senza alcuna logica o riferimento umano, come la grande opera della creazione del resto.
    ...Un silenzio nel respiro di un cuore libero sarebbe perfetto...diverso ma solo per noi una grazia.
    Per mia esperienza potrei aggiungere come il respiro e il tempo del silenzio è diventato cuore ...
    poi il disorientamento, le intertezze e nonostante sentire questo fluire quasi spontaneamente...

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    1. Non ti convince Luce Irigaray?

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  4. ....ho fede nello Spirito Santo...mi pare di aver condiviso ma con ...comprensioni diverse.
    Tu hai compreso bene quello che ho scritto

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    1. Luce Irigaray vive in Francia, a Parigi. È filosofa, psicoanalista e linguista. Ha fondato il pensiero della differenza sessuale, il suo lavoro ha influenzato i movimenti femministi dell’Europa continentale (Francia, Italia) e, da qualche tempo, anche il mondo anglosassone.

      Le sue opere sono dedicate, in una prima fase, alla critica di una cultura a soggetto unico e alla definizione di mediazioni per la costruzione di un’identità femminile autonoma.

      In questo percorso centrale è il ripensamento del linguaggio e lo svelamento del suo carattere falsamente neutro. A questo periodo appartiene (citiamo solo le opere principali, pubblicate in Italia) Speculum, l’altra donna, del 1975. Speculum segna la rottura con Lacan – e la conseguente perdita dell’incarico di insegnante presso l’università di Vincennes – ed è una critica radicale all’intera tradizione filosofica occidentale, da Platone a Hegel, a Freud.

      Seguono Questo sesso che non è un sesso (1978), Etica della differenza sessuale (1985), Sessi e genalogie (1987), Parlare non è mai neutro (1991). La ricerca di un cammino per la convivenza a due, tra uomini e donne, è il tema di Io tu noi. Per una cultura della differenza (1992), Amo a te (1993), Essere due (1994), La democrazia comincia a due (1994).

      Negli ultimi anni, Irigaray ha sempre di più approfondito il tema di come convivere, rispettando le differenze, nei nostri tempi multiculturali a partire dall’assunto che proprio la differenza sessuale sia il paradigma di tutte le differenze. Oltre i propri confini (2007), La via dell’amore (2008) e Condividere il mondo (2009) sono le opere in cui questo tema viene maggiormente approfondito.

      Il mistero di Maria è l’ultima sua produzione. È un piccolo libro che rivoluziona il modo di pensare la figura della madre di Gesù nella tradizione cristiana. Il silenzio di Maria, la verginità e il respiro, il suo essere ponte tra passato presente e futuro e tra diverse tradizioni culturali e spirituali sono gli elementi di questa riflessione su Maria che, indipendentemente dalla dimensione religiosa, apre la possibilità di una dimensione spirituale autonoma per le donne. Un piccolo libro che, dice Irigaray, può portare aiuto a molte donne nel loro percorso.





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  5. Umanamente credo di averlo vissuto....spontaneamente.
    Buon sabato.

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