venerdì 22 gennaio 2016

Il cuore sa guardare più lontano


















Ci sono due tranelli che al fondo ci trattengono dal chiederci: "Cosa sto cercando?", o ci impediscono anche solo di avvicinarci alla risposta, seppure la domanda sia stata già posta.

-Il mondo moderno ha ridotto la religione a sentimento e a etica.

-Il mondo moderno ha rinunciato alla possibilità di conoscere la verità.

Per questo la domanda nasce a New York che è il simbolo contraddittorio del mondo.





Nel suo romanzo "Furia" Salman Rushdie definisce


New York una città di mezze verità


ed echi che in qualche modo domina la terra.


Si può odiare questo dominio oppure si può celebrarlo,


o ancora rassegnarvisi, ma resta un fatto: New York


è il plesso culturale della realtà americana, in tutto


il suo eclettismo, la sua emotività, la decadenza.


l'intelligenza e il potere.


Le mezze verità non sono sufficienti perché


l'uomo occidentale, malgrado il suo sapere


corre il rischio di arrendersi davanti alla


questione della verità.


New York è la città ideale per chiedere:


" Voi cosa state cercando?"


e chiedersi: "Io cosa sto cercando?".


La curiosità di una domanda allarga la ragione


perché dilata l'orizzonte del conoscibile.


Il cuore intuisce già che l'orizzonte è più ampio


di quanto il mondo oggi affermi.


La nostra capacità di indagare le cose con la ragione


è ispirata dal presentimento del cuore


che esiste qualcosa di più grande.


Si chiama esigenza di infinito o


brama di verità.







22 commenti:


  1. Prima di tutto voglio dirti che hai arricchito il tema del mio ultimo post in un modo fantastico! Grazie amico mio: desideravo questo completamento.

    Che cosa cerco? Che cosa cerco? L' Amore in...finito: sì anche se questo c'è in ogni angolo della terra, se lo cerchi N. Y. è quel luogo dove lo spazio può essere il fondamento del nostro essere? Vorrei avere la possibilità di vivere la vita, bella o brutta che sia (mai brutta, per me) senza che si ridesti di nuovo ad ogni battito di ciglia, quella domanda: anche se la mia vita ( io lo sono) è fragile, debole.
    Io sono debole di fronte al reale, nel mio rapporto con il reale.E così la domanda si ridesta sempre. Ricordo questa frase: l'animo umano soccombe alla possibilità permanente...la possibilità triste della mancanza d'impegno autentico, di interesse e di curiosità verso il reale totale. Sono andata a Milano dalla mia mamma:guardavo le strade, le case, gli alberi nodosi come dita artrosiche, ma non ho visto il cielo e ora, adesso penso a Leopardi che davanti al cielo stellato (beato lui!) si fece la domanda "E quando miro in ciel arder le stelle; dico fra me pensando: a che tante facelle? che fa l'aria infinita, e quel profondo infinito seren? Che vuol dir questa solitudine immensa? Ed io che sono?"
    Non c'è niente come il reale per interrogarci.
    Buonanotte? No, non ancora, forse ripasserò! Intanto abbracci.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il reale è la Verità e la Verità è Cristo.
      Bacio.

      Elimina
  2. E' tardi ed io ho occupato troppo spazio. Scusate, ma quando mi prende.... Buonanotte Agù Bacio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il blog è fatto per scrivere. Lo spazio c'è proprio per questo.
      Bacio.

      Elimina
  3. L'immagine:


    Edward Hopper
    Pittore




    Edward Hopper è stato un pittore statunitense famoso soprattutto per i suoi ritratti della solitudine nella vita americana contemporanea. Wikipedia





    Data di nascita: 22 luglio 1882, Nyack, Stato di New York, Stati Uniti



    Data di morte: 15 maggio 1967, Manhattan, New York, Stato di New York, Stati Uniti



    Coniuge: Josephine Hopper (s. 1924–1967)



    Genitori: Elizabeth Griffiths Smith, Garret Henry Hopper



    Periodi: Ashcan School, Arte moderna, Realismo

    RispondiElimina
  4. A ma le mezze verità non bastano, io sono alla ricerca della Verità tutti gli attimi della mia vita, ma è la verità che ha trovato me. Nella coscienza che è l’intimo di ogni uomo vi è una legge scritta, che non si è data lui, ma che è chiamato ad ascoltarla ed è la voce che chiama sempre ad amare. Nell’intimo della coscienza mi ritrovo sola con Dio, e quella voce si fa mirabile, mi fa comprendere ciò che è bene e ciò che devo fuggire. Cosa cerco? Dio! Cristo me lo ha fatto conoscere..Maestro dove abiti? «Venite e vedrete» (Gv 1,38-39). Mi ha dato una guida per camminare sicura,in tutte le “città del mondo” e se inciampo, lui mi sostiene, se cado lui mi rialza, se soffro in lui trovo il consolatore.
    Ciao August, Buona giornata abbracciosa
    Dani.
    Ah, dimenticavo, bellissima l’immagine.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Dani.
      Lo so che non ti piacciono le mezze verità.
      Ciao.

      Elimina
  5. La verità non è difficile da individuare secondo il principio dell'amore e lo spirito di fratellanza, insegnato proprio da Gesù.
    Ma noi noi comuni mortali ( almeno io) siamo fallaci e a volte usciamo dalle sue regole.
    Cristiana
    Difficile è seguirla e agire in essa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cristo che ha vissuto da uomo conosce benissimo le nostre debolezze. Anche Lui ha vacillato e per questo saremo perdonati.
      Ciao Cri.

      Elimina
  6. ..non ho trovato Cristo forse perché non lo cerco.
    Ciao August

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma è Cristo che cerca noi.
      Ciao Cettina.

      Elimina
    2. Verrà a casa tua. Lui non fa attendere chi lo aspetta.
      Ciao.

      Elimina
  7. Buona Domenica nel Signore. Adesso la Buonanotte. Ciao Agù. Bacio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ora, invece, è buongiorno.
      Grazie.
      Bacio.

      Elimina
  8. Buona domenica nel signore, sempre!
    Dani

    RispondiElimina
  9. Cettina, mi permetto di farti i complimenti per le belle poesie che scrivi......e aggiungo un particolare alla risposta di Gus: se Colui che arriverà alla tua porta non avrà la pelle del colore che preferisci, magari sarà affamato però vestito bene; perchè la Caritas e le Parrocchie attualmente hanno un buon assortimento di abiti smessi.....magari ti dirà che non si chiama Gesù, ma è Lui! Siine certa! Ti auguro una settimana serena....Ciao Lucia Rompini.....

    Gua perdonami ma è stato un impulso irresistibile! Buonanotte e bacio.

    RispondiElimina
  10. Guai se così non fosse ma io la chiamerei brama di infinito.
    Abbraccio a te Gus
    PS aspetto sempre un post filosofico ma non adesso amico mio perchè non ho la possibilità di seguirti molto e assaporarmi i tuoi post.

    RispondiElimina
  11. Toc, toc, sono alla porta e aspetto che tu mi apra. Vorrei augurarti la Buonanotte: possa la vita cantare sempre nel tuo cuore. Bacio. Ciao Agù

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La mia porta a vote è aperta per dimenticanza.
      Vieni a darmi il tuo bacio.

      Elimina