sabato 7 novembre 2015

L'urlo del leopardo



Tu senti un uccellino, per esempio un usignolo, come lo sentiva il missionario con cui ho fatto un viaggio a Macapà ai bordi del Rio delle Amazzoni....e lui, mentre si andava in jeep, mi raccontava la sua storia.
Lui abitava lontano due ore di jeep dal centro della missione, e io gli dicevo:" Ma non hai paura a stare là?". " Ma no, ci si adatta."
Una sera che era lì sdraiato con la Guzzi 750 e stava ascoltando un usignolo e mi spiegava che gli usignoli che stanno a Macapà hanno lo stesso canto che da noi, soltanto che gli manca l'ultima parte, mi diceva.
Aveva notato che al canto dell'usignolo là mancava un ultimo aspetto della melodia, c'era come una sospensione della melodia.
Mentre stava ascoltando l'usignolo ha udito l'urlo del leopardo che stava avvicinandosi. Allora abbiamo fatto in fretta, su in moto e siamo scappati. E mentre partivamo, il leopardo, con un salto, era lì al posto dove eravamo noi.


26 commenti:

  1. Kevin Schafer ha una carriera di 25 anni come fotografo di animali e ambienti naturali. Ma per sua stessa ammissione gli è capitato raramente di ottenere scoop come quello del 2008, quando ha fotografato i rarissimi delfini rosa del Rio delle Amazzoni.
    "La ragione per cui sono rosa non è per ciò di cui si nutrono" dice Schafer. "Iniziano con una colorazione grigia, ma il colore rosa viene dalle cicatrici che si procurano lottando con altri delfini maschi. Le femmine sono tutte grigie, ed i giovani maschi sono per lo più grigi".
    Fotografare questi delfini ha richiesto un duro lavoro, pazienza ed una certa dose di fortuna. I delfini d'acqua dolce del Rio delle Amazzoni sono infatti molto rari ed in via di estinzione. Si fanno avvistare ben poche volte dall'essere umano, ma sembra vivano lungo tutto il corso del fiume più grande del mondo, dal Brasile al Perù

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  2. Mi domanderete: " E il leopardo?"
    Vi rispondo: " Il leopardo ha rifiutato di farsi fotografare"

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  3. Con la classica espressione “gatta morta” si indica una persona che, nonostante abbia un’immagine ed un comportamento inoffensivo, apparentemente innocuo e mansueto, nasconde in realtà un altro tipo di personalità, più subdola ed aggressiva.
    Tale persona usa questo stratagemma per raggiungere i propri scopi ed interessi. In realtà si tratta di una persona malevola, aggressiva, ficcanaso, intrigante e sleale che finge di essere dolce, timida ed indifferente per ingannare il prossimo. Molto spesso “gatta morta” viene anche definita una persona che cela la sua natura poco virtuosa fingendo di essere irreprensibile.

    Meno male che qui nel blog non ce ne sono.

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    1. Mi direte: " Ma cosa c'entrano le gatte morte con il post che hai scritto?"
      Niente, ieri ho preso un'incavolatura per una malignità causata da questo genere di persone. Sono tremende.
      Eh! Ma io gliene ho cantate quattro.

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    2. Forse ho sbagliato post nel commentarti, scusami ma sono fuori casa con il tablet e sinceramente faccio un pò di pasticci. Sti aggeggi moderni non godono della mia simpatia
      Riabbraccio

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  4. Non conoscevo l'esistenza di questi delfini rosa. Penso che vederli in natura debba essere un'esperienza favolosa.
    Riguardo alle gatte morte mi rende contenta sapere che sul tuo blog non ce ne sono. Io confesso che sono tutto anche umorale come mi dicesti tu ma gatta morta proprio no. Cmq hai fatto più che bene a cantargliene! Chissà che divertimento ci trovano, sinceramente non lo capisco. Non te la prendere caro amico, lascia che tutto ti scivoli da dosso, stai tranquillo e passa una bella domenica. Te lo auguro di cuore.
    Abbraccio forte forte.

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    1. Eppure le gatte morte le riconoscevo subito. Questa volta ho sbagliato alla grande. La sua gentilezza era falsa.
      Abbraccio forte. Grazie.

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  5. Dei delfini rosa conoscevo la loro esistenza, dato che sono appassionata di documentari sulla natura.
    Di gatte morte ne ho e ne ho avuto a che fare, (ancora), per un po' sono stata abbindolata, sai, come il "canto delle sirene"... Ora sono molto più attenta, e riconosco di più, i soggetti.
    Preferisco, come tu ben sai in una discussione, mandarsi a.... e poi fare pace e dirsi ho torto, forse ho esagerato, che essere insidiosi come una serpe.
    Ti ricordi, di noi due...ora siamo amici, ci siamo compresi e capiti.
    Ciao Gus, non farti venire sangue cattivo, non ne vale la pena!
    Buona domenica amico mio.

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    1. Sì, siamo amici perché abbiamo la capacità di chiedere scusa e di comprendere gli errori degli altri.
      Sangue cattivo, no, ma dispiace un po'.
      Buona domenica.

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  6. Buona domenica! Io vado ancora a Milano. Ciao Gus.

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    1. Vai a trovare tua madre?
      Bacio Lucia.

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    2. Sì domani sono dalla mia mamma. Lunedì il dr. della terapia del dolore mi farà
      un'infiltrazione di acido jaluronico e cortisone per la mia cervicale e martedì di nuovo a Milano per una riunione con i medici che curano la mamma, poi si vedrà.....(Elena vorrebbe trasferirla in un'altra struttura ) E' l'ora della preghiera (spero di non addormentarmi nel frattempo) e dell'abbraccio afettuoso. Bacio Gus.

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    3. Andrà tutto bene.
      Bacio Lucia.

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  7. Sono i leopardi all'improvviso che stroncano l'ultima parte di melodia degli usignoli, lo sapevi questo vero Gus?

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    1. Metaforicamente di certo è così.
      Ma a Macapa ci sono i leopardi?

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  8. Mi piacerebbe vedere Bertone in missione. Permanente.

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  9. Bertone? Si trova bene dove sta.

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  10. E' un racconto singolare, svela una grande verità!
    Di sopraffazione, di violenza, di tacciare.
    Mi sbaglio?
    Riguardo le gatte morte...guardatene!!
    Un abbraccio e buona domenica nel Signore!
    Dani

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    1. Sì, è una violenza.
      Grazie Dani.
      Buona domenica.

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  11. Caro Omar non so se commentare il comportamento dell'astuto leopardo o quello finto e ingenuo della gatta morta, nel frattempo ti auguro una buona domenica e poi vado a meditare .
    Ciao

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    1. Tu che sei una poetessa dovresti soffermarti sulla melodia dell'usignolo di Macapa.
      Ciao Cettina.

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