domenica 17 maggio 2015

Quando vivere diventa difficile









Ho appena partecipato alla Santa Mesa. Nella preghiera dei fedeli trovo:

Perché la comunità cristiana, memore del mandato di Gesù di predicare il vangelo ad ogni creatura, non tema di creare nuovi spazi di evangelizzazione e come "Chiesa in uscita" non rinunci mai ad accompagnare tutti, preferendo
chi è rimasto ai bordi della strada
Noi ti pregiamo.

34 commenti:

  1. E' difficile fare una scelta in quel particolare contesto. E se si ponesse la domanda "Che cosa cerco? Qual'è la cosa che mi sta più a cuore?
    La vita vera?
    S. Agostino nella sua ampia lettera indirizzata a Proba, scrive parlando di una vedova benestante, madre di tre consoli, scrisse una volta: in fondo vogliamo una sola cosa: "la vita beata", la vita che è semplicemente vita, semplicemente felicità. Poi aggiunge: "Non sappiamo che cosa sia conveniente domandare. Però sappiamo che deve esistere un qualcosa che noi non conosciamo e verso il quale ci sentiamo spinti".
    "Che cosa cercate?" La domanda attende una risposta; un'attesa. E' un bene chiedersi "per che cosa vale la pena vivere?" Sarà tristezza o gioia? Decideranno insieme.

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    1. La speranza è che Francesco possa trovarsi in una situazione che gli assicuri.

      "Dov'è il tuo tesoro, lì è il tuo cuore".

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  2. Perchè un uomo deve complicarsi la vita, già tanto difficile e anche sbagliata, a volte.
    Penso che se facesse la Comunione, Dio non avrebbe niente da ridire..
    Cristiana

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    1. Ho appena partecipato alla Santa Mesa. Nella preghiera dei fedeli trovo:

      Perché la comunità cristiana, memore del mandato di Gesù di predicare il vangelo ad ogni creatura, non tema di creare nuovi spazi di evangelizzazione e come "Chiesa in uscita" non rinunci mai ad accompagnare tutti, preferendo chi è rimasto ai bordi della strada
      Noi ti pregiamo.

      Ciao Cristiana.

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    2. Cristo ha già parlato: "Vai e non peccare più". Dio a dettato delle leggi 10 per l'appunto che Gesù ha riassunto in due: Ama il tuoDio e ama il tuo prossimo.
      Aspettiamo il buon Papa Francesco se prenderà dei provvedimenti.
      Poi ci sono Sacerdoti di manica larga,.....ma poi la sua coscienza cosa accetta? Auguri Francesco: cerca di essere felice! Buonanotte e abbraccio.

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    3. Solo il peccato verso lo Spirito Santo non può essere perdonato.

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  3. C'è un tempo definito dalla Chiesa di perdonare un fatto...per poi accostarsi al sacramento della eucarestia?
    ps come mai non commenti da me?

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    1. C'è perdono quando il pentimento è palese nel tempo ,nelle azioni e nel pensiero.
      Verrò da te quando i tuoi commenti nel mio blog saranno rispettosi della mia persona.

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  4. Gus: niente post nuovo? Mi piacerebbe ricevere un biglietto pressapoco come quello che San Paolo (era a Roma) ha scritto a Filemone, quando gli mandò" Onesimo, e alla fine gli scrisse: te lo rimando, lui, il mio cuore".
    Dovremmo sentirci tutti così: l'uno il cuore dell'altro. Perchè noi abbiamo incontrato Qualcuno che altri non hanno incontrato. Finita la chiacchierata. " Ciao Gus Buonanotte.

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    1. Dopo l'incontro bisogna assumersi la responsabilità di fronte al fatto.
      Buona notte "asinella".

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  5. "Altre volte non partecipa al rito dell'Eucaristia. Una volta gli ho chiesto cosa era successo. Mi ha risposto: " Non posso , Augusto ,ho fatto sesso con Mariangela".

    ah, ho capito quindi un mese si e uno no, circa, più o meno...dunque:pentimento, confessione, perdono e eucarestia...

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  6. sarei IO il pasticcio? non faccio sesso ...eeee da un po' non prendo rito l'eucarestia.
    Ho peccato...si

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    1. Il pasticcio è l'intreccio sorella-moglie.

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  7. Prova
    ??? ma l' ha sposata in chiesa?

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  8. A me sembra una presa in giro...siamo seri, poi ti offendi se mi in...cavolo

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    1. Non mi offendo, io non mi offendo mai, ma chi offende sbaglia.

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  9. I divorziati risposati civilmente, gli scomunicati e gli interdetti, e gli altri che ostinatamente perseverano in peccato grave manifesto possono accostarsi alla comunione?
    Non sono ammessi alla sacra Comunione gli scomunicati e gli interdetti, dopo l'irrogazione o la dichiarazione della pena e gli altri che ostinatamente perseverano in peccato grave manifesto.
    Per quanto riguarda i divorziati risposati civilmente, “la Chiesa afferma che essi si trovano in una situazione che oggettivamente contrasta con la legge di Dio e perciò non possono accedere alla Comunione eucaristica, per tutto il tempo che perdura tale situazione”.
    Questa norma non ha affatto un carattere punitivo o comunque discriminatorio verso i divorziati risposati, ma esprime piuttosto una situazione oggettiva che rende di per sé impossibile l'accesso alla Comunione eucaristica: «Sono essi a non poter esservi ammessi, dal momento che il loro stato e la loro condizione di vita contraddicono oggettivamente a quell'unione di amore tra Cristo e la Chiesa, significata e attuata dall'Eucaristia. C'è inoltre un altro peculiare motivo pastorale; se si ammettessero queste persone all'Eucaristia, i fedeli rimarrebbero indotti in errore e confusione circa la dottrina della Chiesa sull'indissolubilità del matrimonio».
    Per i fedeli che permangono in tale situazione matrimoniale, l'accesso alla Comunione eucaristica è aperto unicamente dall'assoluzione sacramentale, che può essere data «solo a quelli che, pentiti di aver violato il segno dell'Alleanza e della fedeltà a Cristo, sono sinceramente disposti ad una forma di vita non più in contraddizione con l'indissolubilità del matrimonio. Ciò importa, in concreto, che quando l'uomo e la donna, per seri motivi - quali, ad esempio, l'educazione dei figli - non possono soddisfare l'obbligo della separazione, “assumano l'impegno di vivere in piena continenza, cioè di astenersi dagli atti propri dei coniugi”» .In tal caso essi possono accedere alla comunione eucaristica, fermo restando tuttavia l'obbligo di evitare lo scandalo.
    In questa prospettiva, anche, il fedele che convive abitualmente con una persona che non è la legittima moglie o il legittimo marito, non può accedere alla Comunione eucaristica.
    Ciò non significa che la Chiesa non abbia a cuore la situazione di questi fedeli, essa si preoccupa di accompagnarli pastoralmente e di invitarli a partecipare alla vita ecclesiale nella misura in cui ciò è compatibile. La partecipazione alla vita della Chiesa non è esclusivamente ridotta alla questione della recezione dell'Eucaristia. I fedeli che per la loro situazione non possono accedere alla comunione possono partecipare al al sacrificio di Cristo nella Messa, e anche se non possono ricevere la comunione sacramentale, possono unirsi a Lui con la comunione spirituale, con la preghiera, la meditazione della Parola di Dio, e partecipare alle opere di carità e di giustizia (Cf. Esort. apost. Familiaris consortio, n. 84: AAS 74 (1982) 185).

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    1. E di sabato è peccato fare un miracolo.

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  10. ti piace il mio nuovo blog?

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  11. e comunque questa storia mi sembra assai fantasiosa...ma voi blogger vi confessate spesso? Siii?
    perché Angelo non commenta piu'?

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  12. Gus, non lo so.

    Vivi con la tua compagna come se fosse tua sorella e tu puoi prendere l'ostia consacrata

    Ecco, mi sembra una cosa che va contro natura. La chiesa dovrebbe accoglierlo prescindendo da questa scelta, senza imporre obblighi.

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    1. Se leggi con attenzione i miei commenti potrai notare che sono d'accordo con te. Il fatto è che che il cattolicesimo si basa sull'Ubbidienza alla Chiesa che è sempre in grado di correggere nel tempo errori e misfatti commessi.
      Un'accoglienza esplicita andrebbe a cozzare con i Comandamenti, Vecchio testamento e Cristo. Il problema è difficile da risolvere e non saremo certo noi a suggerire la ricetta giusta, ma solo lo Spirito Santo può illuminare la Sposa di Cristo.

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    2. Comunque ho sistemato il blogroll :)

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    3. Grazie.
      Però ora togliti dall'angolino :)

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  13. Sono d'accordo con te August, ho colto già dei segni di apertura...
    Preghiamo lo Spirito illuminante!
    Buona giornata!
    Dani

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  14. Mille sono i casi di peccato. Io ho un matrimonio nullo e sono sposato civilmente con una divorziata. Non potrei neanche fare da padrino per il battesimo di mio nipote tra due settimane. Ma Gesù mi ha dato l'ok. ;)

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    1. Mi sembra tutto sanabile con la Sacra Rota.
      Gli articoli del codice di diritto canonico parlano di incapacità psicologica di effettuare una vera scelta coniugale o di adempiere agli obblighi coniugali, ma la definizione può includere una casistica molto ampia. Si va dalla moglie che ha ottenuto l'annullamento perché si è ritrovata un marito troppo mammone a quella con un coniuge che passava tutte le domeniche fuori di casa, per la partita o per un film, fino al matrimonio annullato perché il marito amava pratiche sessuali troppo trasgressive.
      Gli esempi di incapacità sono i più disparati: immaturità, egoismo, malattia, maschilismo, infedeltà, gelosia, timidezza, fino alla ninfomania o alla frigidità. Non si tratta di ottenere il divorzio, ma la salvezza dell'anima.

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    2. Sta arrivando la Nullità anche per mia moglie. E ci riSposeremo ;)

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    3. E sarà una grande festa!

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