sabato, agosto 06, 2022

La qualità della vita è una bufala

 



Diceva Petrolini che siamo dei pacchi che l’ostetrico consegna al becchino. Nel tragitto percorso dai pacchi suddetti la mentalità corrente ha inserito un obbligo cogente che aggrava la situazione: la «vita» deve essere di «qualità», sennò non la vogliamo. La minaccia dell’anticipata consegna al necroforo del pacco di qualità inferiore a quella pattuita non è altro che la forma estrema di quell’infantilismo che ha cominciato a contagiare il pianeta nel Sessantotto. Ricorda infatti il ricatto sentimentale del bambino capriccioso di fronte al papà: se non fai quello che voglio, non mangio. Sottinteso: mi faccio del male per farti soffrire, giacché so che a me tieni. Forse non a caso la pratica degli scioperi della fame è una forma di protesta cominciata proprio col Sessantotto. Il problema è di definizioni: cosa vuol dire «qualità della vita»? So già che i più credono di saper rispondere a questa domanda, ma la questione è più sottile. Ai tempi della filosofia scolastica l’arte della definizione era considerata di somma importanza e necessariamente propedeutica a ogni ragionamento. Se non ci si metteva preventivamente d’accordo sulle definizioni si rischiava il parlare a vanvera, il dialogo fra sordi, l’equivoco. Infatti, «definire» vuol dire letteralmente «mettere dei confini», «delimitare». Solo dopo essersi accordati su quel che una cosa è e su quel che non è si può cominciare a dialogare, dibattere, discutere. Invece, la fondamentalissima «qualità della vita» rimane ancora nel vago; tutti credono di sapere in cosa consista ma un’indagine approfondita rivelerebbe una variegata panoplia di opinioni. Certo, se si tratta di un malato senza speranza e che magari soffre atrocemente, allora è facile.
Ma, a ben pensarci, un obeso, un povero, uno sfortunato cronico, un brutto, un antipatico si può dire che abbiano una «qualità della vita» tale da renderli contenti?
La qualità della vita, per la società dell'apparenza è: essere benestanti, avere il macchinone, fare le vacanze invernali ed estive in posti "cool".
Non c'è niente di più sbagliato.
La qualità della vita è un parametro soggettivo: la nostra vita è di qualità in primo luogo quando siamo soddisfatti di quello che facciamo: quando possiamo fare "le cose che ci fanno stare bene".
Poi c'è un altro parametro: la qualità della vita è data dal numero di rapporti che riusciamo a costruire e quanto questi rapporti siano profondi e ci facciano arricchire, sotto ogni profilo: facendoci maturare, facendoci emozionare, divertire.
La sfortuna "cronica" non esiste. L'antipatico può cercare di migliorarsi, il brutto beh, dovrà puntare su altre doti .




40 commenti:

  1. Forse io ho sempre visto la qualità della vita sotto l'aspetto del benessere, salute, vacanze, macchine di lusso...tutto quello che hai elencato ma che non mi è mai appartenuto e che forse non era così
    Ora tu mi apri gli occhi, come spesso fai, e allora io ho la qualità della vita....provo una felicità fortissima quando esco dal Centro diurno o dalla Casa di Riposo, provo felicità quando gli amici più stretti invadono la casa al pranzo della domenica...provo la felicità assoluta nel bacio dei miei figli, nei loro semplici cuori che arrivano al improvviso su wp.
    E mi sento felice di scrivere un commento o di leggerne un altro da una persona come te che mi incoraggia a vivere, che non mi fa sentire brutta nei miei difetti, che apprezza un sorriso, un abbraccio dato a un vecchietto del paese solo per salutarlo. Allora nonostante tutti i miei problemi di salute, quel becchino deve aspettare ancora molto l'arrivo del mio pacco. Stamattina in negozio è entrata una famiglia con Valentina, una ragazza sulla sedia a rotelle che non parla e non si muove, hanno ordinato della roba che consegneremo e io per tutto il tempo, in piedi ho accarezzato il braccio di Valentina e i suoi genitori al uscita mi hanno invitato a Monbarcaro a stare con Valentina un pomeriggio intero mentre loro monteranno delle plance. Forse io stamattina ho dato qualcosa spontaneamente che è stato visto come un bel gesto. Grazie Gus

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    1. Valeria, tu insegni il significato di una vita di qualità con tanti impegni, amicizie ricambiate e accettazione serena di qualche fastidio da sopportare senza lamentarsi eccessivamente.

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Alina, per ogni comportamento vedi solo l'aspetto negativo che quasi sempre è una tua elaborazione mentale sbagliata.

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    4. Ma è vero che mi lamento quando sto male. Ho passato due giorni terribili, quando il dolore è cronico non ti ascolta più nessuno.
      ...mentre io sto male anche per gli altri.

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    5. E' un tuo diritto lamentarti. Quello che ti capita è bestiale.

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    6. Come fai a saperlo? Sono alla frutta, gus. Non reggo più a libello psicologico. Le crisi aumentano sempre di più e durano giorni.

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    7. Buona notte 🥰😍

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  2. C’è poco da aggiungere. Hai detto tutto, Gus. Ma per capire il concetto vero di qualità della vita bisogna avere dei valori veri, valori che oggi mancano e perciò il concetto di qualità della vita oggi assume un significato superficiale appartenente a una concezione materialistica del mondo.

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  3. In un certo senso la mancanza di valori spinge la vita verso i beni materiali, il potere e il piacere. Ma per queste persone diventa inevitabile una resa dei conti. Vedevo oggi l'immagine del volto di Berlusconi che cerca di conservare un viso giovanile. Tirando in alto le palpebre sembra un cinese e nel viso che presenta è difficile riconoscere il Berlusconi rampante che affermava: "Ma senza scopare una donna che Natale è?"

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  4. Thank you for visiting my blog Gus. Have a nice weekend !

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  5. qualità è il giudizio che diamo a noi stessi.
    ciao

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    1. Certamente è una valutazione soggettiva. Potrebbe essere anche un'illusione. Io credo di aver fatto tutto bene, mentre gli altri mi reputano un fallito.

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    2. non parlerei d'illusione ma di diverse scale graduate.
      qualità per me è criterio oggettivo, nel senso che esprime giudizio che va da "negativo" a "positivo".
      insomma un criterio soggettivamente imparziale e sostanzialmente non assoluto (quindi non collegato indissolubilmente, di volta in volta, a quelli di vizio o virtù).
      ciao

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    3. ovviamente sono tutte considerazioni personali, senza riscontro nella realtà :)

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    4. Se vuoi misurare l'altezza di un oggetto devi usare un metro identico.

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    5. efficace per comunicare e "comprendersi" ma in fondo inutile e complicato :)

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    6. Antonypoe da tempo pensa di avere la verità in tasca. Certo si esprime molto bene. Lui è brunella sono i migliori blogger.
      Gus, hai rintracciato Pippa? Non vive più a Pescara?

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    7. Qualche giorno fa ero in montagna 1.800 ma si chiattava comunque.

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    8. non ne ho solo una in tasca :)
      buon giorno, Alina (antonypoe con la minuscola)

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  6. Hai toccato un argomento mica male...mi verrebbe da dire che è da secoli che la qualità della vita è al centro del nostro modo di essere.

    Venendo a tempi più recenti non posso fare a meno di notare che viviamo in una società totalmente "esteriorizzata": tutto è fuori. La pubblicità ci fa vedere macchine favolose che si muovono a rallentatore, come fossero gli dei che scendono da chissà dove fra noi umani. La bellezza è tutta, o in gran parte, esteriore. La felicità è un bel gelato, un cucchiaio di yogurt sembra un toccasana per la vita, un elettrodomestico di oggi ci facilita ogni cosa...

    Ma, come a volte ho letto nei tuoi post, la vita pulsa dentro di noi e non fuori di noi. Quando scopri questo piccolo grande segreto la qualità della vita migliora in tutti i sensi per un motivo molto semplice: sei presente a te stesso. In questo modo intuisci le cose con più chiarezza e il più delle volte agisci nel modo migliore.

    Allora si che la qualità della vita ha un senso. Forse sono un po' sognatore ma penso che la qualità della vita basa sul proprio livello di conoscenza, sul proprio livello culturale...

    beh...ho scritto un po' così, di getto.
    Un salutone e buona domenica

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    1. Una disamina sul modo di vivere esemplare. Grazie. Chi copia il mondo dei media diventa uno stupido robot e comincia a credere che la nostra infelicità esistenziale possa curarsi solo consumando. E' sbagliatissimo, perché chi ascolta i media, la lunga mano del Potere, viene moralmente distrutto.
      Un salutone.

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  7. Non ho mai creduto alla bella vita, fatta di lusso, macchine più costose della mia casa e telefonini di ultima generazione. Il più delle volte chi conduce esistenze così "luccicose" dentro si porta un grande vuoto, per questo motivo non ho MAI provato invidia per nessuno, nemmeno per quelli a prima vista più "fortunati" di me. Per me la qualità della vita è molto banale: una famiglia su cui contare, amici pochi ma fidati, la salute ovviamente, ed una belle mente accesa e spalancata al mondo; con questi elementi un pizzico di fortuna arriva e ci si può costruire tutto il resto intorno. Non saprei che farmene di una villa di lusso e di viaggi un giorno si e l'altro pure, se non avessi la mia famiglia o l'amore di cui sono circondata.

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    1. Paola, lo sai che a me piacerebbe abitare in un castello?

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  8. Vero a qualità della vita è (dovrebbe essere) soggettiva a oggi purtroppo la società cerca di inculcare pseudo valori in modo tale da annullare l'individualità delle persone

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  9. Bisogna evitare i consigli dei media che sono esclusivamente diretti verso i consumi stabiliti dal Potere.

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  10. Gus, il tuo blog non è più su google

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  11. Ciao Gus, molto interessante questo tuo post, di grande spunto per tante riflessioni.
    Penso che la vita sia come un abito non a tutti stà bene lo stesso e non tutti si trovano a proprio agio con quello che indossano, ma cambiarlo è possibile basta solo volerlo.

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  12. Sparito di nuovo
    Buongiorno

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  13. "La qualità della vita, per la società dell'apparenza è: essere benestanti, avere il macchinone, fare le vacanze invernali ed estive in posti "cool".
    Non c'è niente di più sbagliato.
    La qualità della vita è un parametro soggettivo: la nostra vita è di qualità in primo luogo quando siamo soddisfatti di quello che facciamo: quando possiamo fare "le cose che ci fanno stare bene".
    Poi c'è un altro parametro: la qualità della vita è data dal numero di rapporti che riusciamo a costruire e quanto questi rapporti siano profondi e ci facciano arricchire, sotto ogni profilo: facendoci maturare, facendoci emozionare, divertire." Sottoscrivo, in particolare, queste osservazioni. Buon tutto.

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