giovedì 19 novembre 2020

Andata e Ritorno


Dalla morte non si ritorna ma dalla “premorte” in alcuni casi sembrerebbe di sì e il percorso a ritroso verso questo mondo cambia per sempre il viaggiatore che diventa più empatico e fiducioso nel senso ultimo della vita. Questo è almeno ciò che pensa Pim van Lommel, cardiologo olandese, che ha dedicato la vita a studiare i fenomeni di Nde (Near Death Experience), esperienza di prossimità con la morte possibili specialmente negli stati di coma temporaneo o di arresto cardiaco. Nel suo libro “La coscienza oltre la vita” (Edizioni Amrita) fa una rassegna delle varie tipologie di Nde che spesso consistono in una sensazione rinfrancante di passaggio attraverso un tunnel, in direzione di una luce, altre volte sembrano permettere di osservarsi fuori da se stessi come in un sogno. Van Lommel, insieme con alcuni colleghi, ha pubblicato su questi eventi un pionieristico e controverso studio su “Lancet” nel 2001. L’interpretazione delle esperienze al confine con l’al di là ha portato il medico olandese a formulare una concezione della realtà che attraverso vari richiami alla fisica quantistica ipotizza l’esistenza di una coscienza onnipervadente al di là dello spazio e del tempo che sorregge le nostre coscienze individuali. Van Lommel non usa toni da predicatore e ammette candidamente che la sua visione del mondo è un’ipotesi suggestiva ma indimostrata. La maggioranza dei neuroscienziati, che considera invece la coscienza come un prodotto del cervello, non giudica le sue spiegazioni scientifiche e spiega le esperienze Nde come una residua attività cerebrale non misurabile con l’elettroencefalogramma. Alcuni hanno riferito di aver visto una luce alla fine di un tunnel, mentre altri dicono di aver galleggiato sul proprio corpo, guardando i medici cercare di salvare la loro vita. Ma la verità dei racconti delle persone che hanno avuto esperienze di "quasi morte" è stata sempre discussa. Gli scienziati hanno, ora, scoperto che la coscienza di una persona continua a funzionare anche dopo che il corpo ha cessato di mostrare segni di vita, il che significa che l'individuo è consapevole della propria morte. E ci sono persone che rivelano che dopo essere "quasi morti " (ovvero che il cuore ha smesso di battere per qualche minuto) sia riuscito a sentire la propria morte annunciata dai medici. Studi dimostrano: il cervello continua a funzionare per ore dopo la morte.

63 commenti:

  1. Immagine:

    Possible ricerca correlata: esperienza pre morte

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  2. Il cardiologo olandese Pim Van Lommel, che da alcuni anni sta conducendo studi scientifici sui sopravvissuti ad arresto cardiaco, è noto per il primo studio mondiale sulla NDE – Near Death Experiences – (esperienze di premorte) in una intervista rilasciata all’agenzia di stampa italiana AdnKronos, è giunto alla conclusione che: «la morte non è la fine della coscienza ma solo un cambiamento di stato di coscienza».

    L’attrice anglo-americana Elizabeth Taylor, in una sua intervista alla Cnn raccontò che durante un intervento chirurgico avvenuto nel 1962, aveva smesso di respirare per alcuni minuti vivendo così una esperienza di confine di morte. La sua anima aveva abbandonato il corpo, racconta di aver visto i medici che tentavano di rianimarla prima di dirigersi verso un tunnel e vedere il suo terzo marito, Mike Todd, morto in un incidente aereo quattro anni prima. La Taylor dichiarò all’intervistatore che era felice di rivedere Todd e voleva restare con lui ma Mike le disse che non poteva «devi tornare indietro. Hai ancora molte cose da fare». Ed è quindi tornata nel suo corpo e si è svegliata, mentre i dottori avevano già annunciato la sua morte. C’è da dire che l’aereo privato di Todd il Luckj Liz, si schiantò il 22 marzo del 1958 vicino a Grants (New Mexico) per una avaria. Il velivolo precipitò causando la morte delle quattro persone a bordo tra queste lo scrittore Art Cohn che stava scrivendo la biografia di Todd dal titolo, ironia della sorte, ”le nove vite di Michael Todd”.

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  3. Caratteristiche delle NDE
    I soggetti che hanno vissuto tali fenomeni, una volta riprese le funzioni vitali, hanno raccontato di aver provato esperienze che risultano in buona parte connotate da numerosi elementi comuni:

    abbandono del proprio corpo con la possibilità di osservarlo dall'esterno (chiamata "autoscopia" o esperienza extracorporea), assistendo all'eventuale attività di medici e/o soccorritori intorno ad esso;
    attraversamento di un "tunnel" buio in fondo al quale si intravede distintamente una luce;
    raggiungimento di una sorta di "confine" in cui l'esperienza materiale si interrompe e si ha consapevolezza e timore di "tornare indietro", verso la vita terrena;
    sensazione di pace e serenità mai provate prima, difficilmente descrivibili con il linguaggio umano, fuori dallo spazio e dal tempo terrestre;
    difficoltà nel descrivere la nuova realtà sperimentata, caratterizzata da luci, colori e suoni meravigliosi non riscontrabili in alcun modo sulla Terra;
    incontro con "altri esseri", identificati in genere con parenti o amici morti in precedenza, con i quali si comunica mentalmente, in modo istantaneo e non verbale;
    incontro con uno o più "esseri" luminosi, rivestiti di luce bianca e comunicanti sensazioni di "amore totale", spesso identificati sia dai credenti sia dai non credenti come Dio;
    "rivisitazione" della propria vita terrena (life review), comprendente anche episodi che sembravano dimenticati e relativi a momenti immediatamente successivi alla nascita; tale rivisitazione avviene in un clima di rilettura etica delle esperienze vissute;
    ritorno alla vita terrena accompagnato da un sentimento di rimpianto per non essere entrati o rimasti nell'aldilà, oltre al ritorno alla sofferenza fisica per il "rientro" nel proprio corpo fisico;
    timore di riferire ad altri l'evento vissuto per paura di non essere creduti, desiderosi comunque di condividere un'esperienza estremamente preziosa e importante;
    ritorno alla vita terrena con totale scomparsa del timore della morte, vista come il felice passaggio a una realtà superiore;
    ritorno alla vita terrena che porta ad una riconsiderazione dei veri valori della vita, con a capo l'amore verso tutti gli esseri viventi e la ricerca dell'armonia con essi.
    Questi aspetti, anche se non sempre tutti contemporaneamente, ricorrono sistematicamente in ogni NDE.


    Wikipedia

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  4. I misteri della vita umana!Buon pomeriggio.

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  5. Penso che le persone che raccontano queste esperienze siano in buona fede, ma sono sicuramente situazioni che la scienza non ancora è in grado di capire. Nessuna prova sull'esistenza di una vita dopo la morte.

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  6. Ciao Gus,
    mia nonna materna aveva avuto proprio una esperienza di pre-morte, quando ha avuto l'infarto e ci ha sempre raccontato di avere visto il tunnel con in fondo una luce.
    Il libro del dottor Lommel, sembra alquanto interessante, mi piacerebbe molto leggerlo.

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    1. Sì. Sarà una reazione del cervello.
      Il libro dovrebbe essere in vendita.

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    2. x Stefania:

      https://www.lafeltrinelli.it/libri/pim-van-lommel/coscienza-oltre-vita-scienza-esperienze/9788869960680

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    3. Grazie mille per il link.

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  7. Finché il cervello dà segni di attività un soggetto non può essere considerato morto, un momento, quello, davvero delicato e terribile. Ciao Gus.
    sinforosa

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    1. Il cervello è complicato e la scienza stenta a capirci qualcosa.

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  8. Dico forse una sciocchezza, ma meglio morire con la certezza - quindi con il cuore che cessa di battere, ma il cervello che capisce - piuttosto che di colpo, come se si spegnesse un interruttore, e tutto finisce.

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    1. Noi non possiamo scegliere la modalità del funzionamento della morte. Certo, sarebbe (un sacco bello) se il morire fosse come il dormire. Ti giri su un fianco, cominci a pensare, e il momento che passi dallo stato di sveglio al sonno non riesci nemmeno a percepirlo. Tutto tranquillo, nessun dolore e tunnel luminosi.
      Lommel parla di quello che accade dallo stato di pre-morte, e non della morte, al ritorno alla vita.

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    2. «Il concetto di psiche inventato da Socrate e codificato da Platone. Socrate diceva che il compito dell'uomo è la cura dell'anima: la psicoterapia, potremmo dire. Che poi oggi l'anima venga interpretata in un altro senso, questo è relativamente importante. Socrate per esempio non si pronunciava sull'immortalità dell'anima, perché non aveva ancora gli elementi per farlo, elementi che solo con Platone emergeranno. Ma, nonostante più di duemila anni, ancora oggi si pensa che l'essenza dell'uomo sia la psyche. Molti, sbagliando, ritengono che il concetto di anima sia una creazione cristiana: è sbagliatissimo. Per certi aspetti il concetto di anima e di immortalità dell'anima è contrario alla dottrina cristiana, che parla invece di risurrezione dei corpi. Che poi i primi pensatori della Patristica abbiano utilizzato categorie filosofiche greche, e che quindi l'apparato concettuale del cristianesimo sia in parte ellenizzante, non deve far dimenticare che il concetto di psyche è una grandiosa creazione dei greci. L'Occidente viene da qui.»

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  9. Parliamo dei risultati di una ricerca scientifica fatta da Peter Fenwick, neuropsichiatra londinese, e Sam Parnia, ricercatore clinico all'ospedale di Southampton. Per un anno i due hanno studiato 63 casi di pazienti sopravvissuti ad arresto cardiaco. Alcuni hanno parlato di sensazioni di pace e gioia, tempo accelerato, perdita di percezione del corpo, di una luce brillante e dell'ingresso in un altro mondo.

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  10. Esperienze che per gli scienziati non potrebbero spiegarsi con un collasso delle funzioni cerebrali causato da mancanza di ossigeno o con combinazioni di medicinali (che in casi del genere sono uguali per tutti).
    " Queste persone erano in una condizione in cui il cervello non avrebbe dovuto essere in grado di sostenere processi lucidi o consentire di avere ricordi duraturi", ha dichiarato Parnia al Sunday Telegraph. A meno che il cervello non sia l' intermediario di una mente indipendente. Quindi hanno dichiarato l'esistenza dell'anima.

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  11. Gus, parliamo seriamente.
    Credi veramente che nella pre-morte un'ipotetica anima esca dal corpo e vada in un altro luogo, e poi ritornare nel proprio corpo?

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  12. Questo è un post dove persone affermano fatti strani. Io credo nella loro sincerità, ma assolutamente non è possibile affermare l'esistenza dell'anima.
    Per esempio nel pieno di un infarto cardiaco il cervello potrebbe inviare segnali alla pupilla che restringendosi possa dare la sensazione di vedere un tunnel, oppure in un ictus cerebrale il sangue che esce potrebbe riportare in superfice la visione di un volto conosciuto.
    Inoltre, nei miei pensieri non c'è spazio per fantasie paradisiache.
    Ciao anonimo.

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  13. Il cervello umano è ricco di misteri.
    Saluti a presto.

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    1. Meglio non pensarci, tanto è tempo sprecato.
      Ciao Vincenzo.

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  14. Boa tarde meu querido amigo Gus. Não vejo logo o dia de vermos a luz no final do túnel. Bom final de semana.

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  15. That is amazing isn't it. The brain is still alive for so long after death.

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    1. After the heart stops, and death is certified, the brain still remains alive, and continues to function for several hours.

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  16. Secondo me la sostanza delle dichiarazioni di Van Lommel dimostrano che il cervello, a volte, smette di esistere anche prima della morte effettiva. ;)
    Poi si può stare a chiacchierare giorni, anni..

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    1. Van Lommel racconta esperienze di persone all'apparenza morte che sono tornate a vivere e durante il coma percepivano di essere in un angolo della stanza e vedevano quello che succedeva e sentivano i medici parlare.
      Di queste testimonianze ce ne sono tantissime.
      La Scienza afferma sena ombra di dubbio che anche nella morte, cioè quando il cuore smette di pulsare, elettrocardiogramma piatto, il cervello per un certo tempo ha una minima attività.

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    2. Dopo che il cuore si ferma, e viene certificata quindi la morte, il cervello rimane ancora vivo, e continua a funzionare per diverse ore. L' annuncio shock è stato dato dalla Stony Brook University School of Medicine di New York, dove è stata condotta una ricerca con l' obiettivo di esaminare quello che accade a livello cerebrale dopo che una persona va in arresto cardiaco, allo scopo di migliorare la qualità della rianimazione e di prevenire le lesioni encefaliche, mentre si tenta di riavviare febbrilmente il cuore fermo del paziente, cercando di evitare danni neurologici permanenti.

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  17. L'umanità si chiede sempre se c'è vita dopo la morte. Mia madre e ' morta 19 anni e mezzo fa. Spero che ci vedremo un giorno.

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    1. Io non spero niente. Se c'è effettivamente un'altra vita la vicinanza di Dio azzera tutto quello che è avvenuta nella nostra vita nella Terra. E' scritto nel vangelo nell'episodio dell'uomo che sposa una donna, che puoi muore, e lui sposa la sorella. Succede diverse volte.
      Alla domanda dei Farisei: "Qual è la moglie dell'uomo nell'altra vita?" Cristo risponde che nel Paradiso non si hanno mogli.
      Ciao Irina.

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    2. Certo. Nessuno può impedirti di sperare.
      Ciao Irina.

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  18. Ciao Gus...interessante come sempre visitare il tuo blog. Personalmente credo che esista un'altra dimensione che ospita le essenze dei non ancora nati e quelli che la loro vita l'hanno già vissuta. Torneremo a essere quello che eravamo prima, dobbiamo solo scoprire tutti quanti di che cosa si tratti. Riguardo le esperienze che hai descritto, ne ho letto spesso e ci credo. Grazie per questo post e un saluto e un sorriso.

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    1. Noi possiamo pensare quello che vogliamo, ma non esiste nessuna testimonianza di quello che accade dopo la morte.
      Grazie del sorriso.

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  19. Hai toccato un tema delicato con il tuo ormai proverbiale tatto e con altrettanta delicatezza riportando uno studio molto interessante. Alcune risultanze di questo report pubblicato su Lancet sono frutto di testimonianze che ho letto anche altrove; infatti ci sono molti che dopo un'esperienza di premorte raccontano di essersi staccati dal corpo ed essersi osservati con molta serenità dall'alto. Io non so cosa dire al riguardo, credo però che siamo anche anima oltre che corpo e pertanto che questa al momento della morte o quando sembra che il momento sia giunto, possa staccarsi dal corpo e non morire. Non so cosa ci sia dopo, se luce, se anime che sotto forma di energia fluttuano nell'universo, se il Paradiso di cui parla Dio, non lo so ovviamente, ma siamo qualcosa dopo la morte di questo ne sono sicuro, non nel senso di averne la prova scientifica, ma diciamo più che esserne sicuro, ne sono convinto, chiamala sensazione, intuizione, speranza.

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    1. Daniele, il tuo commento è molto saggio.
      Noi non siamo in grado di conoscere se dopo la morte possa esistere un altro luogo che accolga l'anima, ammesso che esista.

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  20. G-413793 è il tuo codice di verifica Google. Non risulta a Google.

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  21. +393485566991 questo è l'ultimo ma perché non rispondono? :)

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    1. Cara, ho controllato la sicurezza del mio account Google che assicura che non ci sono ingressi anomali.
      Io non so perché ti occupi di queste cose, io non so cosa sono quei numeri di telefono.
      Buona serata.

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    2. Il codice di verifica riguarda i due passaggi, che io non ho fatto e quindi non ho codici di verifica.
      Per entrare nel mio account servono mail e password. Sono dati conosciuti solo da me.
      Ciao.

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  22. Io non credo che siamo solo atomi e legami atomici.
    Non credo in alcuna religione, ma non credo che siamo solo materia.
    Non credo che la morte sia la fine di tutto. Ma non ho alcuna "credenza" specifica in merito. Come diceva prima Daniele Verzetti siamo nel campo delle intuizioni, sensazioni, speranze.
    Ciao, buona serata

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  23. Io la vedo molto semplice, invece: la quasi morte non è la morte. Quindi non si dimostra e non si dimostrerà mai assolutamente nulla.

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    1. In effetti sono semplicemente curiosità.
      A me del dopo morte non interessa niente.

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  24. Già due biglietti, il primo 2014. Di sera a mattina: circa 8 ore. Dopo un anno: 6 ore. mattina e pomeriggio. E lo dico e non penso, il terzo biglietto solo andata con tanta gioia! Buongiorno Gus.

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  25. Speriamo bene per tutti.
    Ciao Francesco.

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  26. Non il tuo il mio. Cambio password e non risponde Google ma questi numeri che poi non quando li chiami non rispondono. Qualcuno l'ho visto su wp...sai le risate. Ora perche tua cerchia e pure tu hai tolto l'anonimato? Non commentero'mai più e lo, sai ma pare che vi manco. Lasciatemi in pace. Siete una razza di pettegoli e curiosi scritto nel DNA. Ho passato un anno terribile. Il Covid è nulla per me. Andate a fare volontariato e non rompete alla sottoscritta che ha molto altro da pensare.
    Racconta pure le tue balle gus, non mi toccano perché sappiamo chi sei e chi siete. È palese, lo è sempre stato. Ho molti numeri telefonici ora, non fatemi incazzare... Vi divertite? Bene, ma sappiate che chi ridera' meglio ridera'per ultimo... Alla resa dei conti. Perché ci sarà. Lasciatemi in pace.

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  27. Se chi ti ha fatto del male sarà punito a me non dispiace.
    E' inutile che ripeta per la milionesima volta che io non ho importunato nessuno nella rete.

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  28. Perché se fossi tu uno dei tanti hacker che mi controllano lo diresti? Io non ho nulla da nascondere. Se una donna o un uomo ad ogni ora del giorno sclera se non mi vede o sente, se non segue i miei spostamenti (a mia insaputa ovviamente) cosa posso fare oltre che dire che nonostante sono laureati sono privi di intelligenza? Quella vera intendo, soprattutto anche quella importante che non rovinera' questa povera Italia.
    Speriamo che la zona rossa vi calmi un po'.
    Sai... ci sono rossi e rossi, i primi sono i rossi con i soldi in tasca, I secondi sono i più sfortunati.
    Sappi che ti ho voluto davvero bene.
    Buona fortuna. 🙏

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  29. Perché se fossi tu uno dei tanti hacker che mi controllano lo diresti? Io non ho nulla da nascondere. Se una donna o un uomo ad ogni ora del giorno sclera se non mi vede o sente, se non segue i miei spostamenti (a mia insaputa ovviamente) cosa posso fare oltre che dire che nonostante sono laureati sono privi di intelligenza? Quella vera intendo, soprattutto anche quella importante che non rovinera' questa povera Italia.
    Speriamo che la zona rossa vi calmi un po'.
    Sai... ci sono rossi e rossi, i primi sono i rossi con i soldi in tasca, I secondi sono i più sfortunati.
    Sappi che ti ho voluto davvero bene.
    Buona fortuna. 🙏

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    1. Insomma, hai voluto bene a un tipo losco, tipo Gary McKinnon!
      Magari, conoscendomi fuori del virtuale, non avresti provato affetto per me. Un pesciolino in una vasca rossa.
      Invece di me non conosci nemmeno la voce e l'aspetto.

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    2. Si, è vero ciò che sostieni. E' stato tutto molto strano, voler bene ad una persona che non conosco minimamente. Non mi è mai successo. Comunque penso che si può voler bene come la può odiare, ma l'odio non è in me. Il web purtroppo l'ha dimostrato.
      Mi sento molto lontana da queste "sensazioni" eppure è capitato) anche) a me. Forse non ce ne rendiamo conto ma sono quasi convinta che proprio dietro un p.c pensiamo di nasconderci quando in realtà ci riveliamo più di quanto lo facciamo nella realtà. Ogni parola o frase dice qualcosa di noi, anche quando è palesemente copiata. Intuisci, ecco....Molti di voi si camuffano dietro maschere assurde, anche ridicole perché spesso sono riconoscibili comunque. Ci vuole intuito, sensibilità, empatia...non so. Chi vuole apparire quel che non è lo fa meglio nella realtà, che nel virtuale, o meglio, è quello che mi auguro. Tu sei molto sensibile gus, ma non hai "cuore". Ovviamente si deve voler bene alle persone che per me ne hanno più bisogno, in particolare quando sei certa di non essere fraintesa, di non essere delusa nemmeno al confronto reale.

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    3. Per cuore si intende affettività. Ognuno di noi la esprime in comportamenti soggettivi e diversi.

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    4. Immaginavo che non avresti compreso la mia frase finale. Dovresti leggerla più volte.
      Che pazienza...dunque...L'affettività è un aspetto delle funzioni psichiche, che definisce lo spettro di sentimenti ed emozioni negative (frustrazione, rabbia, tristezza, solitudine ecc.) e positive (gioia, soddisfazione, serenità, contentezza, ecc..) dell'uomo in risposta all'ambiente in cui vive e alle relazioni sociali di cui si circonda, in particolare di quelle familiari e amicali, caratterizzate da un'intimità e un legame più intensi.
      Per me non è così nemmeno a prescindere. Mi spiace di non averti lasciato nulla. Ti ho dato molto gus, anche se non lo sai.
      Tra poco più di un mese sarà natale. Auguri per tutti.

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  30. Anche io avevo letto questo studio e da una parte penso che sia una cosa bruttissima...sapere di essere morto e magari addirittura sentire il dolore dei tuoi famigliari...boh, mi pare orribile onestamente...

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    1. Molte cose accadono, sono inevitabili e dobbiamo accettarle.

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  31. +393331804992 questo è un'altro. Ne ho altri due. Sono Vodafone tutti. Mi rivolgerò ai negozianti. Perché google non controlla. Gus hai qualche consiglio per togliermi dalle palle questi personaggi? Sai che mi fido di te.
    E qui chiudo

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