sabato 1 agosto 2020

La relazione virtuale





Nel cammino della storia relazionale dell'Uomo abbiamo assistito al progressivo estendersi del raggio della sua azione prima come viandante, come portatore di se stesso e delle sue merci, e anche della sua capacità di offesa, in giro per il mondo.
La contropartita era che lui stesso era costretto a lasciare a casa i propri affetti, per mesi, magari per anni...., e gli affetti non coltivati giornalmente appassiscono.
Oggi la comunicazione non rende possibile il recupero degli affetti locali, ma anzi, duplica - decuplica - centuplica le fonti di dispersione dell'interesse e ne accentua l'aspetto centrifugo, qualora si voglia pensare di affidare a questi canali un ruolo di portatori di affetto.
Il mezzo mediatico usato come fuga da se stessi, dal presente e dal locale è totalmente pericoloso, perché altro non è che un amplificatore di inessenzialità e di incertezze su di sé.
Il mezzo mediatico dovrebbe essere in grado in grado di costruire nuove consapevolezze di sé, proprio razionalizzando tutte le innumerevoli interazioni che è possibile avere con gli altri, soprattutto da quelle erronee e conflittuali.
Purtroppo manca una cultura sull'uso di questo mezzo di comunicazione. Vedi gli smartphone, i più lo possiedono ma quanti ne fanno un uso intelligente? Vedi FB dove più che condividere e passarsi notizie importanti, si litiga nei gruppi con gente che non si conosce e mai si conoscerà. Chissà forse un giorno, quanto saremo saturi di tecnologia, ritorneremo ai vecchi valori di comunicazione e torneremo alla nostra vera umanità di esseri sociali.
La comunicazione mediatica ha problematiche irrisolte.
Accanto agli iniziali entusiasmi giustificati dalle enormi potenzialità della rete, sempre più specialisti si sono interrogati sui rischi psicopatologici connessi al suo uso ed abuso.
I casi più gravi possono addirittura sfociare in gravissime forme di ritiro sociale, denominate nella società giapponese Hikikomori (letteralmente “stare in disparte, isolarsi”), che consistono nel rifiuto di uscire da casa, andare a scuola, svolgere le normali attività quotidiane (Marilena Cremaschini). In queste situazioni i giovani spesso utilizzano internet come unico strumento per entrare in contatto con il mondo esterno.
A prescindere da questa premessa, credo che niente possa surrogare un incontro dal vivo, perché nulla è più sano e proficuo della reciproca conoscenza.
Capire come gli altri ti vedono è di enorme importanza per capire come si è e soprattutto come si comunica.

39 commenti:

  1. Lo sviluppo delle tecnologie e dei mezzi di comunicazione on-line hanno creato proprio un effetto 'dispersivo': prima si portavano avanti necessariamente pochi rapporti, oggi invece c'è la possibilità di aumentare il raggio d'azione. E a proposito, mi fa sorridere ricordare certe telefonate chilometriche che facevano impennare la bolletta.

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    1. La Terra a misura di Wi-Fi è l’oggetto di un ampio dossier dell’Economist. Il settimanale britannico analizza il cambiamento che la diffusione della tecnologia senza cavi sta portando in vari aspetti della vita e profetizza un “ritorno del nomadismo”.

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  2. Non posso contestare il fatto che l'incontro dal vivo sia la cosa migliore, ma - in assenza o in attesa - perché precluderci la possibilità di sentire persone che purtroppo sono lontane da noi, ma con le quali abbiamo affinità e ci troviamo bene?

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  3. Molti utenti scelgono di costruire una identità on line non tanto per colmare un vuoto o una insoddisfazione della vita reale, ma perché attraverso la costruzione di quest‘identità virtuale, si sentono più liberi. Arrivano alla costruzione di una identità che sentono più vera di quanto non lo sia quella reale. L’identità virtuale rappresenta anche un modo per affrontare le sfide proposte al Sé reale; non è, quindi, sempre, un sistema per sfuggire alla vita reale.

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    1. Come nell’antica cultura beduina, si creano luoghi di incontro e ristoro (appunto i bar, i parchi cittadini, le stazioni, persino gli autogrill) in tutto simili alle oasi del deserto.
      Poi si riprende il viaggio. Verso dove?
      Questo è più difficile dirlo: non è chiaro dove andiamo, ma possiamo comunicarlo in ogni istante e da ogni punto…

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  4. Nella mia lunga esperienza nella rete ho contattato qualche persona che non potendosi realizzare nel reale per diversi motivi ha scelto il virtuale come la vita vera. Una ragazza un giorno mi disse che era andata a vedere un film, ma aspettava con impazienza la fine, per vedere le risposte che aveva ottenuto un post scritto nel suo blog.

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  5. Immagine:


    Possible ricerca correlata: clown

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  6. Chi utilizza il mezzo mediatico è, di norma, la stessa persona che fa amicizia nei modi convenzionali.
    Poi ci sono gli schizofrenici, i bipolari, i pazzi scatenati, gli inaffidabili.
    Che con un social riescono a fare più danni che una bomba a grappolo.

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    1. Stephen Hawking, il più famoso teorico fisico del mondo, che ha dichiarato senza mezzi termini: “lo sviluppo di una completa intelligenza artificiale potrebbe segnare la fine della razza umana”.

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  7. Succede perché i social non hanno un etica. A loro servono solo numeri e indirizzi. Sì, fanno danni. Io non li ho mai frequentati.

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    1. Ma "social" che significa?

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    2. Hawking evidentemente sa di cosa parla, dal momento che le sue possibilità di comunicare con il mondo dipendono da un generatore artificiale di parole progettato da Intel. La nuova versione che adotterà a breve sarà in grado di imparare progressivamente il modo di pensare del proprietario e di suggerire via via le parole da pronunciare. Si tratta chiaramente di una forma – seppur primitiva – di intelligenza artificiale.
      “Una macchina più evoluta comincerebbe a gestirsi da sola e si riprogrammerebbe a una velocità sempre maggiore. Gli umani, che sono limitati dalla lenta evoluzione biologica, non potrebbero competere e sarebbero sopraffatti.

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  8. Nel virtuale come nella vita reale, bisogna approcciarsi agli altri con rispetto ed educazione senza prevaricare. Purtroppo nel mondo virtuale, grazie a questa sorta di "protezione" data dall'anonimato, i rissosi, i maleducati e i violenti perdono ogni freno inibitore e la fanno da padroni, ma accade perché chi dovrebbe vigilare sul comportamento delle persone in rete non lo fa e questi soggetti già instabili si sentono autorizzati a fare ciò che vogliono, tanto nessuno li punirà.
    Buon fine settimana.

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    1. A Blogger interessa che gli utenti non smettano mai di scrivere.
      Anche qui l'etica va a farsi fottere.
      Grazie Joanna.

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  9. Il nostro mondo è sempre più virtuale e in molti contesti non è più separabile dal reale. Dal mio punto di vista c'è un'educazione all'uso della rete sbagliata. Ci sono generazioni che la demonizzano e altre che invece la subiscono in toto. Non è la rete in sé sballata, ma l'azione consumistica che c'è costruita sopra e sopratutto strumenti (abbonamenti) che costano poco.
    Ci vorrebbe una patente per usare i social e forse anche per aprire un blog o per fare qualsiasi altra cosa online... Purtroppo sul web nulla è "gratis" (se non pensiamo per un attimo al denaro) neppure per noi, a dispetto di quello che molte volte si crede.

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    1. Penso che il problema sia la tolleranza ai disturbatori e perditempo.
      Il rimedio per non trovarsi idiozie nei commenti è la moderazione, cioè la tomba della relazione.
      Immaginiamo che io scriva una mia opinione a una persona e questo colpito in qualche nervetto scoperto, nemmeno ti risponde. Non sono pochi quelli che si costruiscono blog fatti di commenti graditi, oppure ti rimproverano con un'offesa evitando di pubblicare il tuo commento inviato e non pubblicato.

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    2. Eppure con la possibilità di bloccare determinati utenti si potrebbe evitare l'odiosa moderazione. In altre piattaforme è permesso.

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    3. Come bloccare un utente WordPress

      In questo post, spieghiamo come disabilitare un account utente di WordPress senza eliminarlo. Puoi farlo con WP Cerber Security in pochi clic.
      Una volta che un utente è stato bloccato, l'utente non sarà in grado di accedere al sito web. Se si blocca un utente connesso, l'utente verrà automaticamente disconnesso. Puoi bloccare qualsiasi utente tranne te stesso nella pagina del profilo utente.

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    4. Su WP c'è molto di più, riguardante il blocco di utenti sgraditi e maleducati. Buona estate.

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    5. Sì, ma come ti muovi vogliono soldi.
      Montagna?

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    6. Non mi sembra che chiedano soldi. Io ho comperato liberamente il domino, senza costrizione alcuna. Costa poi solo 18 euro. Una cifra accessibile a tanti.
      Sì sono in montagna a Limonetto. Bisogno di fresco e necessario staccare perché questo anno è stato molto impegnativo e stressante.

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  10. Ciao Gus...credo che nelle relazioni umane, non ci sia niente di meglio di un sorriso spontaneo, una stretta di mano e un abbraccio caloroso. Anche il contatto virtuale che esiste tra me e te limita la possibilità della conoscenza. Il fatto di non potersi guardare negli occhi mentre si discorre è un punto a sfavore nei rapporti umani. A volte avverto questo mondo di Internet come un abisso senza fine, altre volte come un pianeta meraviglioso ancora tutto da scoprire. Un saluto e un sorriso, anche se virtuale sincero. Buon agosto Gus.

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    1. In fondo il virtuale somiglia a una corrispondenza epistolare monca a causa che quello che si scrive è pubblico e qualche tenerezza non viene espressa. Non potersi guardare, abbracciare e scambiarsi un bacio è un limite notevole. Allora, lasciamo spazio alla fantasia a questo abbraccio dolce.
      Ciao Vivì.

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  11. Come nella vita tutto a un pro e un contro. L'importante è non lasciarsi sopraffare dalle opinioni altrui ma bensì valutare bene ogni parola, consiglio, atteggiamento in modo da trarre tutti gli spunti per un cammino migliore e poi chissà....
    Buona domenica!

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    1. Grazie Simona.
      Ogni cosa non è mai perfetta, ma può essere perfettibile in alcuni particolari.
      Ciao.

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  12. Sai, ho pensato a come avrebbero cambiato la mia giovinezza i social. Crescendo, dai 12 ai 30 anni, si "perdono" per strada delle persone. Con i social magari avrei potuto tenere un contatto. Mi direte: "Se sono persone che hai perso, non valeva la pena tenerle". No, non è così. A volte si "perdono" per ragioni di tempo, di cambiamento di interessi personali; con i social si sarebbe potuto tenere un minimo contatto e magari anche rivedersi poi di persone, anche una volta all'anno. Il tempo c'è. Io credo che i social debbano collegarsi necessariamente alla vita reale; non è facile, ma è bellissimo così. I social bisognerebbe condurli come i blog: in modo trasparente, cercando di dare qualcosa di interessante a chi legge e chi ci incontra, dialogare in modo costruttivo, apprendere dal prossimo. Io ci credo :)

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    1. Riky mi trovi d'accordo in tutto. Se penso a quante amicizie giovanili, estive, ho perso...
      E poi, appunto, bisogna saperli usare, i social. Io non posso demonizzare le conoscenze virtuali, perché mia moglie l'ho conosciuta proprio grazie a una vecchia chat IRC (non so chi le ricorderà) di un programma di Red Ronnie. Certo è che erano tempi diversi, per internet, c'era meno gente, e questo tipo di chat funzionava in maniera diversa rispetto ai social attuali.

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    2. Perché pensi a un cambiamento dei tuoi anni giovanili. Hai forse 80 anni?

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    3. Guido, sono contento per te. I cosiddetti social hanno fatto sicuramente la fortuna dei proprietari.

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  13. La tecnologia, come tutte le cose, se usata con saggezza è molto utile, purtroppo l'uso indiscriminato che ne facciamo ai giorni nostri la sta rendendo pericolosa perché genera isolamento.

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    1. Non posso essere obiettivo. Detesto F.B.

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    2. E perché mai? I socials non sono negativi in sé stessi. È l'uso che se ne fa che può essere negativo. Personalmente su fb ho solo dato amicizia a persone che conosco da anni nel mondo virtuale, e tutto va liscio come nella realtà. Tu hai frequentato FB per poterlo detestare o è una tua presa di posizione per il sentito dire? Buona estate

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    3. Tutto quello che ha per oggetto il guadagno e ripudia l'etica non può essere cosa buona. Ci sarà sicuramente qualche eccezione.
      Riposa divertendoti.

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    4. Grazie. Abbraccio siempre 🤗🤗🤗

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  14. Boa tarde Gus grande abraço brasileiro. Bom mês de agosto e um excelente início de semana.

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  15. Nulla può sostituire un incontro dal vivo ma il mmezo virtuale può permettere di avere un primo screening soprattutto se si è geograficamente distanti e quindi comprendere le eventuali affinità. Lo strumento virtuale ha ed avrebbe enormi potenzialità se molti di noi non lo usassero nel modo assurdo e stolto che tu stesso hai descritto nel tuo post e se non si vivesse solob di virtuale

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  16. C'è troppo cattivo infantilismo.

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