mercoledì 19 settembre 2018

La vita a colori











Ridondanza color porpora. Drappeggio di damasco desolato. Questo lembo di stoffa che copre ma non scalda. L'amore partorito da un'idea sciocca ingravidata da una speranza disperata. L'amore figlio, livido d'assenza, cerchio d'occhi doppi, marginalmente segnati, profondamente violati. L'amore in fasce, urlante e dissennato, sporadicamente assegnato in premio di passione al primo della lista, eletto senza inganno, soltanto accompagnato al banco dei presenti, la sedia vuota, fredda di negligente temperanza. E guarda, adesso, come quel rosso piega verso il viola, come le labbra gonfie di non detto diventano una maschera di gesso. E rosso e viola. E tiepide le guance grigio orgoglio, scavate dall'interno piano piano. Fantasma dal lenzuolo dissestato, macchie di fumo e buchi di malinconia. Orfano di domani se non per l'illusione, ma è già domani, e la platea è già stanca. Facciamo i funerali più preziosi al sentimento dalle ginocchia blande.  E' nero. Nero di sordità sprezzante, il cielo al quale stendo i lembi nuova-vita. Sfrangiati, sfilacciati, pastello fino per segni che fatico a decifrare. Lembi novelli, non sanno svolazzare, non possono ancorare ad una corda la garanzia di quello che è migliore. Non hanno una madre silenziosa, ingravidata da un padre-ligio-totem. Sono respiri corti, strattonati, veli di profusione cadenti e spiegazzati. E rosso e viola e nero e pastellato. E' d'oro il dente di chi m'ha morso il cuore, d'argento il luccichio d'un pianto muto. E' rosso e viola e nero, l'oro e l'argento e la stella di natale. Non ha finestre, questo presepe di statuine molli. Non ha un coro di voci.  Finestre chiuse e porte già blindate. Giallo d'autore, per galli che sovrastano i palazzi, che cantano per primi ma sono sordi all'eco. E un bianco devastante, che ricompone le tracce del vissuto in una coltre innevata di distanza. E rosso e viola e nero ; l'oro e l'argento e il giallo battibecco. Il bianconulla e la parola fine, laddove niente è mai iniziato per davvero.
Stati d'animo e avvenimenti descritti in base ai colori fino ad arrivare a una nenia. A me piace il rosso. Qualcuno dà anche un significato a questa preferenza. Io dovrei essere una persona attiva, carismatica, energetica, estroversa e sensuale che riesce facilmente a farsi notare. Logicamente io non credo a queste cose, come l'oroscopo, ma così è scritto.


49 commenti:

  1. Migliore ipotesi per questa immagine: visual arts

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  2. Anche a me piace molto il rosso.
    Ma adoro pure il blu, che forse è l'esatto opposto.

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    1. Sono per i colori decisi.
      Non scrivo il nero per scaramanzia.
      Ciao Sara.

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  3. Gus, io sono come Sara: mi piace il rosso, ma mi piace anche il blu.

    Calcisticamente parlando dovrei dirti rosso-nero, ma i miei colori preferiti - a livello di calcio - sono il blu associato al bianco o al giallo :)

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  4. Il rosso è il colore in assoluto che non mi piace in nessun ambito, mi dà sui nervi. Adoro il grigio, il nero, il bianco, il viola a livello emozionale. Per i capi di abbigliamento il nero, il grigio, il blu, il bianco e i colori pastello. Per i muri di casa il bianco assoluto, ovunque. Ciao.
    sinforosa

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    1. Forse è il grigio il colore che ti rappresenta.
      Ciao sinforosa.

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    2. Direi proprio di no, pur piacendomi lo sento un poco funebre. Comunque tu sai che sul discorso dei colori ci sono un’infinità di studi, da quelli psicologici, a quelli di marketing, a quelli “pedagogici” e via discorrendo e ognuno dà la sua interpretazione. A scuola stiamo molto attente ai colori adoperati dai bambini, soprattutto dove si denotano criticità a livello comportamentale, familiare, di sviluppo cognitivo o affettivo. Ciao Gus.
      sinforosa

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    3. Con il grigio intendevo il colore dell'equilibrio. Tu misuri le parole e non si mai offensiva.

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  5. GRIGIO

    Il grigio è considerato un colore neutro. Un colore non colore, privo di stimoli tanto a livello psicologico quanto a livello fisico. Rappresenta tutto e nulla. Non è rivolto verso l'esterno né verso l'interno. E' una zona franca di passaggio, un confine piuttosto che si estende tra luoghi diversi. Una terra di nessuno, una zona paludosa. Chi sceglie il grigio vuole alzare un muro tra sé e la realtà, vuole proteggersi dai sentimenti e dalle azioni. Non vuole farsi coinvolgere da nulla che lo possa ferire o interessare troppo. Tutto ciò che fa, lo fa meccanicamente e senza passione, anche se in apparenza sembra partecipe. E' una persona che si mette da un lato e osserva. Tra il fare e lo strafare, sceglie il non fare niente.

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  6. A me il rosso piace solo in determinate sfumature: porpora, cardinale, bordeaux, tendente al nero.
    Non è in ogni caso il mio colore preferito.
    Mi è piaciuto il tuo viaggio virtuale, trasceso anche nell'oro che è il colore sin dai tempi antichi atto alle celebrazioni delle divinità.

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    1. Ciao Francesca.
      Non il rosso ma le sue sfumature. Sei una donna molto raffinata che qualche imbecille confonde con la superbia. Invece sei molto semplice e gentile.
      Il mio viaggio è un mix di virtuale e reale.

      Un abbraccio.

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  7. Il mio è l'arancione.
    Tu rosso perché sei passionale, in ogni sfumatura (e anche contro quel che ogni tanto vuoi forse far trasparire).

    Moz-

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    1. Sono un tipo sanguigno Miki e non mi piacciono gli atteggiamenti da "bullo" verso utenti che non risultano "simpatici".
      L'arancione è il colore di chi si sente un "guerriero" vincente.

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    2. Eh quanto hai ragione... perciò denunciai chi clona i blogger, creando mille utenti fake diversi pur di averla vinta nelle discussioni... con atteggiamenti da branco e da cyberbullo.
      Tra parentesi scorgo ancora tra i vostri blog proprio chi ha avuto atteggiamenti simili nei miei confronti... State in guardia e non fatevi ammaliare da chissà cosa: è gente folle e pericolosa :)

      Moz-

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    3. Basta con le chiacchiere. Fai i nomi, oppure smettila.

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    4. Solo tu non ci sei arrivato, allora.
      I nomi non li faccio, basta vedere i comportamenti sui blog di queste persone (quasta persona).
      Vuoi i nomi, comunque? Guarda TUTTE LE BLOGGER che non sono più passate -non si sa perché: si sono sentite scoperte?- da me, o mi hanno defollowato...

      È semplice. Io comunque la smetto, tanto sei tu che ci rimetti se continui a dar loro corda, perché hanno comportamenti pericolosi e censurabili.
      Poi, a ognuno il suo: mi conosci da anni, sai che non parlo a caso.

      Ciao ciao! :)

      Moz-

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    5. Miki, mi conosci ci e sai che non parlo a caso.
      Questa storia deve finire.

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    6. Appunto: questa storia deve finire, iniziamo a non dare più retta a certa gente con questi comportamenti da cyberbullismo. Altrimenti ci rendiamo complici delle loro malefatte.
      Confido nella tua intelligenza, qui non torno più sull'argomento perché ho detto tutto. Ripeto, la scelta è libera e se certa gente non si comportasse da bullo, potrebbe pure avere ventimila account e non me ne fregherebbe niente :)

      Moz-

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  8. Giallo battibecco?
    È la definizione più simpatica su questo colore, che io amo nelle sue sfumature calde, mai sentita.
    Il rosso è un colore bello, ma anche controverso: passione, guerra, potere, amore.
    Penso che si adduca a personalità sì forti ma anche capace di controllarsi.
    Invece i miei colori preferiti sono il nero e il blu notte.
    Buon pomeriggio.

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    1. Chi ama il giallo cerca sempre l'approvazione dei suoi comportamenti e non ottenendola dà vita al battibecco.
      il blu è preferito dalle spersone che hanno equilibrio nella sfera emotiva.
      Ciao Morgana.

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  9. Blu di Prussia, rimasugli degli anni in collegio

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    1. Vedo che la tua scelta è molto decisa.
      Ciao Ferruccio.

      P.S.
      ho scritto un post bizzarro e ora mi sto comportando come una zingara che legge la mano. So qualcosa sulla lettura della mano e sto zitto per non dar vita a un "putiferio".

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    2. I movimenti delle mani rispecchiano la tua personalità, e lasciano segni chiari.Linea del cuore, dell'intelligenza, della fortuna e tante cose interessanti. Per esempio, il palmo della mano, se è molto incavato significa che hai una marcata sessualità. Se contatti una donna è la prima cosa che si deve guardare.
      Ciao Ferruccio

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  10. I pastello li preferisco, forse anche per questo in Grecia resto ammirato... "così è scritto", dici, ma anche l'oroscopo è scritto.. ihih..

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  11. Rosso è il colore della passione e anche del pericolo. I miei colori cambiano in base alle stagioni e all’umore. Oggi con il nuovo acquazzone è d’obbligo eliminare il grigio e il nero.

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    1. Hai scelto il colore dell'ombrello'
      Ciao Innassia.

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  12. Nero e bianco.
    I non colori.
    Poi se uno sa farlo raccolgono tutti gli altri di colori.
    Ma è un discorso noioso che riguarda la teoria dei colori .
    Ciao

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    1. Sì, MAX, quasi una perdita di tempo.

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    2. No non fraintendere.
      Leggerti non è mai una perdita di tempo.
      Solo Son sincero questo post non mi è piaciuto poi così tanto.
      Sarà colpa della “ visual art” 😀ma ho trovato poco il senso dei colori nel tuo scritto.
      Mancano i colori dell’animo ..:secondo me eh!
      L’ho trovato artificioso , verniciato con l’acrilico restando in tema di colori.
      Nel finale , non ti offendere me sembrato anche un po’ banale.
      “ Mi piace il rosso ...dicono che significhi ecc...”
      E poi ...chiedo scusa ai tuoi lettori anche...ma anche le loro risposte non sono da meno.
      “ Mi piace quel colore ...e te che lo interpreti , sembra un po’ da bambini d’asilo.

      Forse dovresti chiederti se sei riuscito a trasmettere il tuo pensiero ...no?
      Quello che intendevi con il tuo post, non credo fosse un mero elogio a un trionfo di colori..
      Dalle risposte che ti han dato , il dubbio che non sei stato capito un po’ mi resta.
      Naturalmente è solo una mia umile riflessione..ci mancherebbe!
      Ciao

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    3. A me piace chi commenta e dice quello che ha provato leggendo un mio post.
      Il mio pensiero era quello di scrivere qualcosa di strano e tecnologico.

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    4. Allora l’ho capito solo io 😀

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  13. A me piace il rosso ma anche moltissimo il viola (che vedo nessuno ha nominato :-D).
    Mi piacciono i colori del tramonto (ma quelli a chi potrebbero non piacere?!)
    Così è scritto anche per l'oroscopo, a cui non credo neanche io però mi fa sorridere che, leggendo le caratteristiche del mio segno, mi ci ritrovo davvero :)
    Non avrei mai immaginato che sapessi "leggere" la mano :)

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    1. Io sono nato e vivo a Pescara, un po' la patria degli zingari.
      Una ragazza mi ha insegnato tutto.
      Ciao Paola.

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  14. Non ho un colore preferito, mi piacciono le sfumature dei colori, indefinite ed eteree.
    Ciao Gus!

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    1. Ho visto il nuovo follower. E' il colore che mi piace.

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  15. Io amo tutti i colori, ma il rosso. il bianco e il nero...di più😊😊😅
    Un abbraccio
    Dani

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    1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    2. La Rèsce .. La rossa (dove ha visto il rosso lo sa solo lei.) es io da bimba non ero bionda ma quasi bianca.
      La Rèsce di germogliare. Bellissimo anche questo post. Sembra scritto dalla stessa manodi questo tuo ultimo post Lo ricordo Gus? Grande scrittrice, anche se la mia preferita resta Brunella. Peccato che non scrive più. 🙄

      Pubblicato il marzo 6, 2012 di germogliare


      5 marzo, non ricordo l’anno, si è ammassato nella mia memoria. I coriandoli, una reminiscenza, c’erano i coriandoli, quelli piccoli, colorati, di carta spessa, tagliati rotondi, bene, e tinti di colori corposi che sapevano d’intenso, quasi caramella gommosa. Non come quelli che si trovano in giro adesso, sottili, con delle brutte intaccature, come fanno le forbici che tagliano male, e stinti che sanno di polvere. C’era il vento, freddo, forse un po’ gelido, portava ancora con sé l’inverno, arrivava dalla montagna per infilarsi nella viuzza, lì, lei. Ricordo le sue braccia, alzate, sottili, che stendevano i panni sulla corda ad asciugare. Ricordo le sue mani laboriose, “te li mìne svèlte, d’òre!”, diceva nonna. Le punte erano fredde, per via dell’acqua ghiacciata e i dolori che percepiva il suo corpo. I dolori, quelli forti e persistenti arrivano a toccare sempre le estremità, vogliono uscire, allontanarsi. Ricordo il suo sorriso triste, che portava malinconia, ma regalava spensieratezza e ad alcuni anche gioia. Gli occhi stanchi di pensieri e freschi di speranze. Ricordo i capelli del colore del rame lucidato e messo ad asciugare al sole. Bisogna strofinare bene con il sale e l’aceto, diceva nonna, “dòppe, sciàcque e mittè’ a lu sòle e vidé quànt’é bellevidè!”. Ricordo il fazzoletto in testa, legato sotto al mento, due nodi ne facevano uno grande, per proteggere le orecchie, è sempre stata delicata di orecchie. E le gambe, bellebelle, fanno invidia ora, figuriamoci allora, dritte, affusolate, toniche, le ginocchia rotonde, del colore del miele, con piccole lentiggini, quanto peso hanno portato sino a oggi. Racconto. Salgo a piedi sulla Majella e ridiscendo, ancora racconto e non ho finito. Il sedere, di una rotondità perfetta, ogni vestito cadeva giusto su di esso, ogni piega si modificava alla sua linea per regalare grazia. Il seno, come un disegno marmoreo, stava su senza sostegno, sì. Le sue parti, le vedo oggi e non sono cambiate, anche se l’età è oramai “una certa età”, la mia vista dice, eh! tu no, tu sei lei, sempre. Ricordo il suo sangue, scuro e denso, un fiume. E. L’odore nauseabondo. Sento i dolori del prima, del durante e del dopo lo scorrere del fiume in piena. Nascere è un po’ come morire. Nessuno ti aveva detto cosa né come. Le parole, tu conosci la cura che si nasconde nelle parole, tu mi hai tramandato i segreti e le pozioni. 24 ore. Il sangue era ovunque, sui muri, hanno segnato il giorno. Tu lacerata, e spaventata insieme, questo era “l’insieme” che ti teneva la mano, mentre. Eh, ehilà! A sera arriva il carnevale della tua vita, ti porterà sorrisi e lacrime, amore, tanto, rispetto, infinito. Si vestirà da Zorro, anche se femmina, perché le favole e i sogni non hanno sesso. E difenderà con la sua spada la tua pancia, tante volte, pregando il Sole, le Stelle e ogni Dio, tutte le volte che un medico vi poggerà le sue mani, messo dentro i suoi ferri. E terrà sul suo petto, sotto il mantello, la tua testa quando sarà dolente, al buio, il buio fa bene al mal di testa. E ti dirà: “Grazie! per la vita”, anche dopo questa esistenza. A tempo indeterminato è l’amore conosciuto

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  16. Volevo dire se l'hai scritto tu questo post.
    Buon giorno

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