lunedì 16 luglio 2018

Non è un gioco







L'educazione è accompagnare la crescita di una persona alla scoperta del mondo e al modo di rapportarsi alla società. Il bambino fa tante domande e nessuna è insignificante e tu devi rispondere chiaramente senza imbrogliare usando un linguaggio accessibile e convincente. Nessuna ideologia, ma osservazione puntuale di quello che accade.

21 commenti:

  1. Buongiorno Gus
    questa notizia mi fa venire la pelle d'oca, ma nell'insieme anche tristezza e rabbia nel non capire perchè si arrivi al punto da usare se stessi e il proprio corpo in questo modo. Che amarezza. Un caro Saluto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io provo molta tristezza e meno rabbia perché i media somministrano menzogne ogni giorno e il risultato non può che essere devastante e un po' siamo tutti colpevoli perché permettiamo al Potere di agire indisturbato.
      Ciao Stella.

      Elimina
  2. Il problema che non lo fanno fanno manco per soldi ma per il gusto del potere sui "clienti".
    Non ho parole.

    RispondiElimina
  3. è un sentimento di prevaricazione che muove i giovani secondo me,la convinzione che possono. tutto.
    secondo me queste ragazze doccia nascondono una VIOLENZA pazzesca..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'onnipotenza della libertà senza confini.
      Ciao Juliette.

      Elimina
  4. Purtroppo questi casi sono sempre esistiti, e continueranno a verificarsi.
    Non so se a farmi più pena è l'assenza di educazione da parte delle famiglie, il materialismo che colpisce questi ragazzi, o l'assoluta inesistenza di amor proprio in queste piccole donne.
    Intanto, spero che ricevano l'aiuto di cui necessitano.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Claudia, la struttura di questa società esclude dall'educazione ai ragazzi sia la famiglia che la scuola. Del resto la famiglia a tempo non ha niente da insegnare

      Elimina
  5. Pensa come educano queste scuole... e che esempi morali hanno a casa... p.s. tanto per sdrammatizzare: ma magari tutti facessero una doccia al giorno!!! ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho appena scritto che l'omologazione in basso comincia dall'attacco alla scuola e alla famiglia.

      Elimina
  6. Gus, c'è troppa frenesia nel voler crescere, da parte dei ragazzi. E poi si verificano questi fenomeni che fanno veramente paura. Si vendono per così poco. Da grandi cosa faranno?

    RispondiElimina
  7. Spero che siano solo minoranze.

    RispondiElimina
  8. La miseria umana non ha limiti e queste ragazze e ragazzi ne sono l'esempio, che tristezza. Ciao Gus.
    sinforosa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nel giro, già molto preoccupante, sembra che stiano entrando anche dei clienti adulti.
      Ciao Annamaria.

      Elimina
  9. Mi chiedo sempre come si faccia a crescere figli al giorno d'oggi; mi chiedo come potrò fare capire ad un mio futuro figlio cosa sia giusto e cosa no...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I bambini osservano con attenzione il comportamento dei genitori. L'educazione avviene per un processo di imitazione. Ridurre al massimo le spiegazioni se no ti incasini nel problema bene/male che è complicatissimo.

      Ciao Paola.

      Elimina
    2. Un genitore fallisce, più o meno, come fallisce un imprenditore: faciloneria, calcoli sbagliati, eccesso di fiducia nelle proprie idee, sfiga.
      Definirei "sfiga" l'insieme dei fattori ambientali e umani che sfuggono al nostro controllo. Le "cattive compagnie" sono un esempio di sfiga. L'insegnante balordo è un altro esempio. Se consideriamo le malattie, gli incidenti, i traumi psichici eccetera, facciamo una casistica che non finisce più.
      Fare l'imprenditore, però, è molto più facile che fare il genitore. L'impresa opera in un ambiente amorale (non immorale: attenzione!), regolato dalle norme impersonali del mercato. L'impresa segue l'andamento dell'economia e, se la congiuntura è buona, bisogna essere proprio degli idioti per fallire.
      Il genitore, invece, deve misurarsi con l'etica. Che cosa è Bene e che cosa è Male? Boh. Cinquant'anni fa, tutti sapevano distinguere il Bene dal Male. Dio, Patria e Famiglia erano il Bene; Satana, l'Anarchia e l'Adulterio erano il Male. Poi c'è stata l'atomica della rivoluzione culturale che ha fatto esplodere la nostra cultura polverizzando i valori.
      Chi dice che non ci sono più valori sbaglia di grosso. I valori ci sono ancora, solo che ce n'è a miliardi perché ogni individuo ha i suoi.
      La frammentazione dei valori è il vero problema, non la loro assenza. Di tutte le sfighe che contribuiscono al fallimento di un genitore, la frammentazione dei valori è quella più tremenda.
      Potremo mai "ricompattare" la nostra cultura attorno a un nucleo forte di valori condivisi?
      Secondo me, no.
      Siamo dunque condannati a fallire come genitori, come coniugi, come insegnanti, come predicatori...

      Elimina
  10. Il concetto"Valore" oggi è soggettivo, ognuno ha i propri, l'individualismo ha portato dei disvalori, ma il problema è che ai molti va bene così, perché non si confronta ed è più comodo.
    Ciao August, buongiorno.
    Dani

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si chiama libertà senza confini tanto auspicata da Friedrich Wilhelm Nietzsche.
      Buongiorno Daniela.

      Elimina
  11. L'appiattimento e la mediocrità sociale ha portato anche questo. Nessuno riesce più a stare da solo. Viviamo in un circolo vizioso che ci fa fare un lavoro che non ci piace solo per avere soldi da spendere per cose che ci fanno soltanto apparire. I ragazzi colgono questa miseria umana e da irresponsabili (tipici di quell'età) la cavalcano.

    RispondiElimina