venerdì 13 luglio 2018

La fiducia nel relazionarsi






Mi ricorda quei figuri delle castalie che col Rolex al polso, dalle loro terrazze di Capalbio o Portofino di magioni ben difese e isolate dagli "altri" da reti, confini con sbarre e guardie giurate, predicano la loro insulsa ipocrisia a base di "accoglienze senza se e senza ma" a favore dei poveri "migranti".
Più le persone citano questi slogan innaturali e più sono intolleranti con coloro che resistono e non seguono la loro ortodossia.

19 commenti:

  1. CONFRONTARSI e
    CONDIVIDERE
    sono i 2 aspetti per me peculiari per una relazione basata sulla stima reciproca..
    e un blog dove ci si pone senza filtri può aiutare in tal senso..

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    1. Per eliminare i filtri serve molto impegno.
      La stima è un percorso difficile
      Ciao Juliette.

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  2. Il blog è anche regalare al mondo qualcosa di sè, invitando estranei che diventeranno sempre più vicini in casa propria.
    Una finestra di sé sul mondo, diceva qualcuno.
    Buona giornata.

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    1. Quando c'è il dono il blog è perfetto.
      Ciao Claudia.

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  3. Migliore ipotesi per questa immagine: fiducia e forza d animo.

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  4. Hai dimenticato una cosa, per me la più importante, pur condividendo le tue parole: nel blog CI SI DIVERTE :)

    Moz-

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    1. Non tutti si divertono. C'è qualcuno che non riesce a separare la vita reale con il virtuale.
      Una ragazza mi raccontava che dopo aver scritto un post è andata a vedere un film e aspettava con impazienza la fine per controllare i commenti che gli utenti avevano scritto nel blog.

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  5. Un blog è tutto quello che hai detto tu e gli altri commentatori e anche di più. Più di una volta ho parlato di blog e d’intorni. Dietro a ogni blog c’è un vera persona con tutta la sua storia e quindi è inevitabile che volente o no nel blog finisca molto di te ed è bello e giusto così. Essenziali, secondo me, sono il rispetto e l’accoglienza verso tutti, poi, è ovvio, ciascuno ha i suoi gusti e magari preferisce certi argomenti piuttosto che altri, ma questo è il bello dell’essere diversi gli uni dagli altri.
    sinforosa

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    1. Come ha detto Juliette i problemi sono i filtri.
      Ciao Annamaria.

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    2. Per chi non crede in certi valori è normale il giudizio di ipocrisia.

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  6. Il blog, per me, è un pezzo di vita. Un racconto del mio passato, per legittimarlo, perché a volte mi sono vergognato del mio passato (anche se non ho nulla di eclatante da nascondere). Raccontare piccole cose del presente che altrimenti rimarrebbero incastrate nella mia mente, perché non interesserebbe. Il blog è importante per conoscere nuove persone, nuovi punti di vista, andando oltre a quegli schemi e soprattutto preconcetti che si formano nella vita reale, che, a volte, è più virtuale del virtuale.

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    1. E' la definizione del blog più entusiasmante. Una terapia per la mente e la conoscenza.
      Grazie.

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  7. Un blog deve essere un mezzo per far circolare, scambiare idee o far conoscere ciò che ci circonda. Nel momento in cui diventa il chiodo fisso nel quotidiano, o si deve pubblicare un post in modo meccanico o per contare le visualizzare … il blog non ha più senso. Ciao

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  8. Un blog è un luogo intimo dove si decide di fare spazio ad altre persone. Di ascoltare quello che hanno da dire, di accogliere il loro parere.
    E' inevitabile che possano nascere simpatie o dissapori, un po' come nella vita vera. Però sarebbe sufficiente che mantenere il rispetto, sempre.

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  9. Qualche persona che non capisce il valore del rispetto si incontra e mi dispiace che il suo spazio di partecipazione diventi sempre più piccolo.
    Ciao Sara.

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  10. Blog, diario, condivisione.. pubblicare ciò che piace a noi, catturare persone con gli stessi interessi

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    1. Ciao Giulia.
      Io scrivo definizioni del blog soprattutto per ricordare che:

      "Il blog non è una caserma, né un carcere, né una piazza, né una clinica, né un centro antidroga e né tanto meno un laboratorio di restauro, dove ci si preoccupa di nascondere o annullare il segni di eventuali rotture o rovine".

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    2. Non è nemmeno un luogo dove si gode a mettere il piede sul petto dell'interlocutore.

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