venerdì 13 luglio 2018

La fiducia nel relazionarsi







Il blog è uno spazio aperto e comune dove, più che altrove, si ha la possibilità/capacità di scambio di quel che si è e si ha interesse a condividere. Con «più che altrove» intendo dire che nello spazio virtuale sono annullati i conformismi, le dinamiche di ruolo, di status che la realtà spesso impone. Ma questo non vuol dire annullare correttezza e rispetto. Tutto comunque è lecito nel confronto, a patto che non si scenda nel personale. Non si dovrebbe giudicare mai un essere umano perché ognuno contiene in sé ragioni non comprensibili interamente, figuriamoci se può essere rispettoso farlo qui. Il rapporto di fiducia tra chi si relaziona è essenziale.

Perché serve la fiducia?

"Un giorno Eliseo passava per Sunem, ove c'era una donna facoltosa, che l'invitò con insistenza a tavola. In seguito, tutte le volte che passava, si fermava a mangiare da lei. Essa disse al marito: "Io so che è un uomo di Dio, un santo, colui che passa sempre da noi. Prepariamogli una piccola camera al piano di sopra, in muratura, mettiamoci un letto, un tavolo, una sedia e una lampada, sì che, venendo da noi, vi si possa ritirare".
Recatosi egli un giorno là, si ritirò nella camera e si coricò. Eliseo chiese a Giezi suo servo: "Che cosa si può fare per questa donna?". Il servo disse: "Purtroppo essa non ha figli e suo marito è vecchio". Eliseo disse: "Chiamala!". La chiamò; essa si fermò sulla porta. Allora disse: "L'anno prossimo, in questa stessa stagione, tu terrai in braccio un figlio".

E' determinante la capacità di accettare la critica sincera, non offendendosi ma replicare e anche confutare le opinioni.
Il blog non è una caserma, né un carcere, né una piazza, né una clinica, né un centro antidroga e né tanto meno un laboratorio di restauro, dove ci si preoccupa di nascondere o annullare il segni di eventuali rotture o rovine. Il blog non è una comune dove, al di là che ci sia uno spazio per tutti, ognuno si comporta in modo autonomo, bensì un luogo dove si convive, tutti insieme nel bene e nel male, amandosi, poiché non puoi fare progressi se non rendi partecipe gli altri del tuo miglioramento. Il blog è un'avventura dove ci si allena al sacrificio, alla disponibilità, al confronto onesto.





20 commenti:

  1. CONFRONTARSI e
    CONDIVIDERE
    sono i 2 aspetti per me peculiari per una relazione basata sulla stima reciproca..
    e un blog dove ci si pone senza filtri può aiutare in tal senso..

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    1. Per eliminare i filtri serve molto impegno.
      La stima è un percorso difficile
      Ciao Juliette.

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  2. Il blog è anche regalare al mondo qualcosa di sè, invitando estranei che diventeranno sempre più vicini in casa propria.
    Una finestra di sé sul mondo, diceva qualcuno.
    Buona giornata.

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    1. Quando c'è il dono il blog è perfetto.
      Ciao Claudia.

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  3. Migliore ipotesi per questa immagine: fiducia e forza d animo.

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  4. Hai dimenticato una cosa, per me la più importante, pur condividendo le tue parole: nel blog CI SI DIVERTE :)

    Moz-

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    1. Non tutti si divertono. C'è qualcuno che non riesce a separare la vita reale con il virtuale.
      Una ragazza mi raccontava che dopo aver scritto un post è andata a vedere un film e aspettava con impazienza la fine per controllare i commenti che gli utenti avevano scritto nel blog.

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  5. Un blog è tutto quello che hai detto tu e gli altri commentatori e anche di più. Più di una volta ho parlato di blog e d’intorni. Dietro a ogni blog c’è un vera persona con tutta la sua storia e quindi è inevitabile che volente o no nel blog finisca molto di te ed è bello e giusto così. Essenziali, secondo me, sono il rispetto e l’accoglienza verso tutti, poi, è ovvio, ciascuno ha i suoi gusti e magari preferisce certi argomenti piuttosto che altri, ma questo è il bello dell’essere diversi gli uni dagli altri.
    sinforosa

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    1. Come ha detto Juliette i problemi sono i filtri.
      Ciao Annamaria.

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    2. > sono il rispetto e l’accoglienza verso tutti

      E' del tutto ipocrita: nella diariosfera ci sono persone affini, persone neutre e persone ostili (sebbene nel campo delle idee) e censura, esclusione, etc. sono meccanismi noti a tutti e da tutte le persone ragionevoli utilizzati in caso di necessità-
      Mi ricorda quei figuri delle castalie che col Rolex al polso, dalle loro terrazze di Capalbio o Portofino di magioni ben difese e isolate dagli "altri" da reti, confini con sbarre e guardie giurate, predicano la loro insulsa ipocrisia a base di "accoglienze senza se e senza ma" a favore dei poveri "migranti".
      Più le persone citano questi slogan innaturali e più sono intolleranti con coloro che resistono e non seguono la loro ortodossia.

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    3. Per chi non crede in certi valori è normale il giudizio di ipocrisia.

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  6. Il blog, per me, è un pezzo di vita. Un racconto del mio passato, per legittimarlo, perché a volte mi sono vergognato del mio passato (anche se non ho nulla di eclatante da nascondere). Raccontare piccole cose del presente che altrimenti rimarrebbero incastrate nella mia mente, perché non interesserebbe. Il blog è importante per conoscere nuove persone, nuovi punti di vista, andando oltre a quegli schemi e soprattutto preconcetti che si formano nella vita reale, che, a volte, è più virtuale del virtuale.

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    1. E' la definizione del blog più entusiasmante. Una terapia per la mente e la conoscenza.
      Grazie.

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  7. Un blog deve essere un mezzo per far circolare, scambiare idee o far conoscere ciò che ci circonda. Nel momento in cui diventa il chiodo fisso nel quotidiano, o si deve pubblicare un post in modo meccanico o per contare le visualizzare … il blog non ha più senso. Ciao

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    1. Perfettamente d'accordo.
      Ciao Innassia.

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  8. Un blog è un luogo intimo dove si decide di fare spazio ad altre persone. Di ascoltare quello che hanno da dire, di accogliere il loro parere.
    E' inevitabile che possano nascere simpatie o dissapori, un po' come nella vita vera. Però sarebbe sufficiente che mantenere il rispetto, sempre.

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  9. Qualche persona che non capisce il valore del rispetto si incontra e mi dispiace che il suo spazio di partecipazione diventi sempre più piccolo.
    Ciao Sara.

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  10. Blog, diario, condivisione.. pubblicare ciò che piace a noi, catturare persone con gli stessi interessi

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    1. Ciao Giulia.
      Io scrivo definizioni del blog soprattutto per ricordare che:

      "Il blog non è una caserma, né un carcere, né una piazza, né una clinica, né un centro antidroga e né tanto meno un laboratorio di restauro, dove ci si preoccupa di nascondere o annullare il segni di eventuali rotture o rovine".

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    2. Non è nemmeno un luogo dove si gode a mettere il piede sul petto dell'interlocutore.

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