giovedì 3 dicembre 2015

Il pensiero pasticciato

 
 
 
 
 
 
Il guazzabuglio di parole è lo specchio di un tipo di pensiero e le chiusure ideologiche nullificano la persona privandola della libertà di un dialettico confronto che accolga idee anche discordi. Noto che talora si adottano frasi irriflesse e distorsioni semantiche dove spesso manca una coerenza logico-argomentativa.
Un rapporto tra persone che si sviluppa in un blog viene erroneamente definito virtuale. In effetti si tratta di un'esperienza reale. Quello che si dovrebbe capire è come le persone interagiscono. Ma tutti noi siamo diversi a secondo dell'ambiente e delle persone con cui ci relazioniamo. I miei comportamenti che ho allo stadio, mentre assisto ad un incontro di calcio, sono molto diversi da quelli che ho in ufficio. E anche nel posto di lavoro assumo diversi atteggiamenti a seconda che stia parlando con il direttore o con un impiegato. Anche nella famiglia parlo a mia moglie in un certo modo che è differente dal linguaggio che ho con i figli.
In realtà siamo una, cento, mille persone.
Certe dinamiche comunicative individuali e di gruppo della vita reale è possibile che si replichino nella dimensione virtuale non ancora molto indagata nella sua specificità. Nei limiti ho esaminato varie volte il problema e anche recentemente in Internet tra realtà e finzione con particolare attenzione al monitoraggio auto rappresentativo come opportuno adattamento ai vari contesti sociali. La vita è recita?
 
 


44 commenti:

  1. Gus ciao!
    Chissà perché mi hai ricordato Pirandello... ;-) :-P :-)
    Comunque è vero, spesso interagiamo con le persone in modo diverso ma forse questo dipende anche da come gli altri si rapportano con noi.
    Non credo sia recitare, anzi secondo me è un modo molto personale che ognuno di noi ha con il vivere nella società.
    Comunque ciò che è importante è restare fedeli a se stessi anche se vediamo negli altri differenti modi di pensare e rispettarsi l'un l'altro.
    Abbraccio grande e felice giornata, grazie sempre per i tuoi profondi argomenti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, restare fedeli alla nostra coscienza senza pasticciare.
      Ti abbraccio.
      Ciao Pia.

      Elimina
  2. E' molto"vero" questo post, e condivido il tuo pensiero. Ho avuto modo anch’io di vedere pensieri “pasticciati” e regolati a seconda di chi deve leggere. ( Non solo da te o da me, ma in giro per l’web)
    Per non fare figuracce , per non inimicarsi qualcuno, per dimostrarsi eruditi e autoreferenziali, oppure in altri casi avere una personalità schizofrenica , sfogando le proprie ire o gelosie, con improperi vari , poi…in altri luoghi come per magia tirare fuori dal cappello, alti ideali, giudizi a destra e a manca,a chi la pensa diversamente.
    Io credo che ad essere se stessi, ascoltare la propria coscienza ed essere coerenti con il proprio vivere, anche se può sembrare modesto, scontato e non da fuochi d’artificio, sia una cosa incomparabile.
    Perché il tuo modo di essere è sempre uguale, sei te stesso ovunque.
    Ciao August, buon pomeriggio !
    Salutone caro!
    Dani

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' quello che ho voluto far notare quando si usa la menzogna per ingannare gli altri.
      Grazie Dani.
      Salutone, anche caro.

      Elimina
  3. L'essere uno o centomila non è una rappresentazione ma la nostra vita relazionale quotidiana ,infatti come hai già scritto il nostro interagire si interfaccia in modo diverso secondo la persona che abbiamo davanti ed il nostro ruolo in quel momento storico.
    Un caro saluto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho esaminato l'aspetto nel senso negativo, cioè di nascondere quello che uno è veramente.
      Ciao Cettina.

      Elimina
  4. "In realtà siamo una, cento, mille persone."
    "La vita è recita?"
    Credo proprio di sì! Anzi ne sono più che convinta e i fatti me lo stanno dimostrando

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un conto è adattare il proprio linguaggio all'interlocutore, un'altra non essere coerenti con quello che si dice a uno e il contrario a un altro.
      Ciao Anna.

      Elimina
    2. Io aggiungerei anche: essere coerenti tra quello che si dice e quello che si fa, anche qui nel virtuale, soprattutto nel virtuale, dato che siamo nel virtuale.
      Buon proseguimento di giornata a te

      Elimina
    3. Nemmeno Pietro è stato capace di essere coerente con quello che aveva detto, infatti prima che il gallo cantasse aveva rinnegato per tre volte Cristo.
      Buona serata.

      Elimina
    4. Allora cosa scrivi a fare questo post che parla di coerenza?

      Elimina
    5. Giovanni inVECE SI, poggiando il SUO CAPO sul PETTO dello SPOSO, conSAPEVOLE che P.E.C.aAVA ancora di PEN..SIERO.

      Elimina
    6. Anna, la coerenza dell'uomo ha dei limiti, quella di Dio no.

      Elimina
    7. Anna, non ho pubblicato un tuo commento perché si riferiva a cose scritte in altri blog.

      Elimina
    8. Anna, ti sei stancata di scrivere nel mio blog?

      Elimina
    9. Perchè ti sei messo sulla difensiva?

      Elimina
    10. Ho di nuovo non pubblicato tuoi commenti. Non ho niente da difendere.
      Scrivi quando ne hai voglia, visto che la religione non è di tuo gradimento.
      Io vivo solo in casa. Il blog mi aiuta a passare il tempo, ma non vorrei incazzarmi non evitando scontri frontali.
      Buona serata Anna.

      Elimina
  5. Non è un POSTo molto a.C.CATTIV'ante, anzi mi sembra VISCIDO, ma ti conosco da un PEZZO.
    Per questo continuo a non togliere definitivamente DATE il mio sguardo.
    So CHI è in TE, c'OME altri sanno CHI E' in ME.
    Ultimamente è ritornata la VOMIT'attrice DAME, ma questo per dirti SOLO che IO conosco TUTTI quelli in VOI, tranne quelli che non hanno mai abitato in ME.

    Ti REstISTITUISCO quello che TU STESSO mi ha DONATO nel LEGGERTI (TU o LUI non imPORTA).

    Tu sai che devi sempre A.S.coltaRE quello che ti dicono tramite la SARX senza GIU'diCARE il CORPO che è sempre ABITAZIONE di DIO?

    Vabbè volevo solo dirti che IPOCRITA vuol dire SEMPLICEMENTE: A.T.TORE.
    Ma questo di certo lo sapevi.
    Ma sai perché Gesù A.T.TRIbuisce questo MESTIERE a CHI conoscevano i segreti della SCRITTURE?

    Tipo i significato che si dà al MESSIA che deve VENIRE COME Figlio di Davide?

    A.T.TENDO la risposta da CHI ABITA in TE.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se non hai capito chi abita in me è inutile che ti risponda.

      Elimina
    2. Il SI lo voglio dalle tue LABBRA.

      Elimina
    3. Non insistere. Non rispondo a chi mi mette sotto esame. Qui non ci sono professori.

      Elimina
    4. ESAME?
      Ma che dici?
      QUI SI AMO TRA A-MICI.
      Lo sai che non SOpPORTO le CONTRAdDIZIONI!
      Mi ricordi un a-mico che voleva sempre divertirsi e non pensare a cose impegnative.
      Eppure SI AMO in TEMA del POSTo.
      Vabbè ... notte.

      Elimina
    5. Non vedo in te la semplicità dell'amico che ti abbraccia e tu puoi ascoltare con fiducia i suoi consigli. Ogni mia risposta invece viene sottoposta a esame e giudicata aprioristicamente male, perché ti senti il depositario della verità.

      Elimina
    6. E all'ORA perchè verREI qui a parlare con te?

      Elimina
    7. Vieni a parlare qui per far vedere che tu conosci la Parola e io no.
      Ho questa impressione, ma sono pronto a correggerla quando cambierai il tuo approccio verso di me.
      Buona domenica.

      Elimina
    8. Ho l'impressione che tu sia credente, ma hai qualche problema interiore da risolvere.

      Elimina
    9. Tu no?
      Cosa vuol dire per te essere credente?
      Non sai che anche Satana conosce Dio?
      Cosa sai tu delle mie inTEriORA?
      Temi che ti roVINI la PIAZZA?
      Vabbè ... non perSEVERO chi ha paura di sbagliare.

      Elimina
    10. C'è una sequela di Giovanni:

      Credere deve significare amare Dio.
      Amare Dio significa rispettare i suoi comandamenti.

      Non è il credere di satana e nemmeno quello di tante persone che dicono che credono in Dio e si fermano lì.

      Elimina
    11. E chi può stabilire CHI tra NOI ama di PIU' tra DIO e il PADRE che è nei CIELI?
      E' PROprIO nello SCONTRO in NOI che si arRIVA a riCONOSCERE il RISoORTO che ha MESSO pace nei CIELI e CIELO viene a dire.
      Mi sembra di vedere popoli interi che si fanno guerra solo per COLPA di due loro Re che si conTENGONO un piccolo pezzo di terra per PRINCIPIO.

      Elimina
    12. Chi ama di più Dio lo sa solo Lui, il Creatore. Ma poi a noi cosa interessa?

      Elimina
  6. Ciao Agù! Siamo in tanti su questo nostro Mondo! Tanti e altrettante sono le personalità di ciascuno. Mi piace sorridere a chi ha piacere d'incontrare il mio sorriso....altrimenti, saluto e proseguo. Anche la voce cambia tonalità quando, al telefono, voglio che si sappia che sono in buona salute. Questo specialmente con le persone che soffrirebbero se mi sapessero acciaccata! Certamente in una lunga conversazione la mia personalità risulta come sono veramente, come nello scrivere......
    Ieri, mentre imboccavo la mia mamma, una persona mi ha chiesto: "Lei è cattolica, vero?" "Sì, perchè?" "perchè si vede!"
    Da che cosa non lo so, ...si vede! Al collo ho solo la foto di Valeria e, attualmente, è sempre coperta da un foulard .... E' bello, però, che si veda, nooo?
    Buona notte a tutti! Bonanotte amico caro! Ciao Agù!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perchè i cosiddetti cattolici vogliono apparire sempre migliori degli altri?
      Domanda per te Gus se vuoi rispondere altrimenti pazienza, non mi strapperò i capelli per questo
      Ciao buona giornata

      Elimina
    2. Il cattolico qualsiasi cosa faccia si domanda sempre se è gradita a Dio. La coscienza di un cattolico è la vita di Gesù, non si scandalizza degli errori della Chiesa, sa che dovrà rendere conto al Signore dei suoi pensieri e delle sue opere. Non si sente migliore ma diverso. Quello che fa ha un punto di riferimento. Il laico ha una sua coscienza che non è quella di Cristo e le sue azioni non sono fatte in nome suo. Non sempre le intenzioni del cattolico in realtà corrispondono all'insegnamento della Parola e giustamente il non credente si scandalizza, si irrita per gli egoismi e le cattiverie.
      Ciao Anna.

      Elimina
    3. Ah Gus io ti ringrazio di cuore per questo commento. Tu non hai idea di come io mi senta risollevata leggendo questa tua frase: "Non sempre le intenzioni del cattolico in realtà corrispondono all'insegnamento della Parola"
      Mi dispiace ripetermi e preciso che non ti voglio fare accusare ma io in alcuni commenti dei tuoi lettori non leggo nè umiltà nè la parola di Cristo ma solo arroganza e prepotenza e se vogliamo dirla tutta anche vigliaccheria per la loro incapacità di affrontare un problema e chiuderlo definitivamente (perdonando se stessi) preferendo puntare il dito in continuazione nascondendosi dietro una parvenza di Cristianesimo.
      Scusami Gus per la mia sincerità ma sentivo il bisogno di chiarirmi e di chiarire la mia posizione. E' un modo per ritrovare me stessa ed essere sicura che io sono sulla strada giusta. Un bacio con abbraccio.
      PS Questo tuo commento lo ricopio sul mio blog perchè lo ritengo importante per me e per i miei lettori laici

      Elimina
    4. "Non sempre le intenzioni del cattolico in realtà corrispondono all'insegnamento della Parola"

      Dentro ci sono anche io.
      La strada giusta viene solo dall'Alto. E' una Grazia.
      Ti vorrei vedere più tranquilla.

      Elimina
    5. Ce la farò caro amico. Ce la farò e rigrazie ancora per la tua umiltà. <3

      Elimina
    6. Lo spero.
      Ciao Anna.

      Elimina
    7. Le mie domande sono esami e poi ti fai infinocchiare da altri come un esanime.

      Elimina
    8. Se qualcuno scrive in malafede ne dovrà rendere conto.

      Elimina
  7. Non è da un giorno che io visito la casa dove ora risiede la mia mamma e nel tempo, il personale, ha potuto notare la coerenza dei miei atteggiamenti! Lev N. Tolstoj scriveva di Katjusha: pregava, chiedeva a Dio di aiutarlo, di dimorare in lui e di purificarlo, ma in realtà ciò che chiedeva si era già compiuto. Dio, che viveva in lui, si era destato nella sua coscienza. Lo sentì in sè, e per questo sentì non solo libertà, coraggio e gioia di vivere, ma sentì tutta la potenza del bene. (Parlava del principe Dmitri 1, Nechljudov. Il protagonista del romanzo Resurrezione (1899) Che belle parole!!! Da leggere!!! Ciao Gus Buona serata...qui nebbia o no, gioca il Novara: Paolo ha sciato e ora nuota.....quanto sport....ma non gli farà male? Baci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cristo dimora in tutti noi, se noi lo vogliamo, cioè applicando quello che ci chiede.
      Bacio Lucia.

      Elimina
  8. Anche io sono dell'idea che qua dentro ci sia più di un rapporto virtuale... anche perché qua, si fanno incontri dove nasce una certa affinità e antipatie incredibili.
    Io qua sono come nel mondo reale ed è ovvio che il rapportarsi cambia... non perdendo comunque la propria individualità.
    Una cosa forse di diverso c'è. .. dal vero son più diretta. Dietro una tastiera non si capiscono i toni e allora mi dilungo in modo da non essere fraintesa, faccia a faccia vado dritta al sodo perché c'è la mimica e le espressioni che aiutano e comunque sono sempre e solo io!
    Balla riflessione!
    Ciao Gus!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Sara per il tuo bellissimo commento.

      Elimina