martedì, giugno 23, 2020

Il lavoro dell'artigiano nelle coppie




Oggi manca il lavoro dell’artigiano nelle coppie. La coppia in questa società” dell’usa e getta”, un’espressione verissima, quando avviene qualche frattura, si separano, anche se ci sono figli.
Gettano via, come dei calzini bucati un’unione, un sacramento, anziché con pazienza rammendare lo strappo, con buona vista ricucire ogni filo rotto, e rendere il rammendo più rinforzato di prima.
Il valore del matrimonio o dell’unione, è prendersi cura l’uno dell’altro, soprattutto quando il cammino è faticoso, prendersi per mano ed essere consapevoli, che l’uno ha la responsabilità dell’altro. Mancano i valori veri nella nostra società.
In Giappone, quando un vaso prezioso si rompe invece di buttare via i pezzi li rimettono insieme e tra un pezzo e l’altro mettono dell’oro fuso in modo tale che, una volta il vaso ricomposto, le “ferite” brillano. Ogni singola crepa viene valorizzata, questo procedimento si chiama “Kintsugi” (che significa riparare con l’oro).
Eppure, strapparsi alla menzogna e star lontani da questa potrebbe essere proprio la via più facile e semplice per vivere un rapporto sereno (ma anche una vita serena).
Io sono convinto che l'amore non è che finisca, ma si trasforma in altro, continuamente... Ci sono molte fasi.
Così come la fase del corteggiamento passa, passano anche le altre.
Poi diventa una sorta di routine, ma non negativa (a meno che le cose non prendano una piega noiosa), intendo una routine positiva del sentimento.
Entrano in gioco nuove cose, nuove prospettive, e l'amore ha nuove luci e sfumature, diverse dall'inizio o dalla fase appena precedente.
E' vero che oggi sempre più persone si arrendono al primo cambiamento di fase... ma forse è perché a tutti piace la fase iniziale?
Io non lo so, sinceramente...

31 commenti:

  1. «La consapevolezza e l'amore, forse, sono la stessa cosa, perché non conoscerete niente senza l'amore, mentre con l'amore conoscerete molto »

    (Fëdor Michajlovič Dostoevskij)

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  2. L'amore affievolito permette le stravaganze più tragicamente ridicole.
    Nessuno se ne preoccupa. In fondo è un problema che dovranno risolvere le generazioni future. In questa società crudele non si pensa minimamente al dopo.

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  3. La tentazione dell’uomo è quella di dare, piuttosto che se stesso, altre cose a lui estranee.
    La superficialità dei rapporti con l’altro, non ci permette di andare in profondità: di donarsi.
    Ma quando si decide di lasciarci coinvolgere nella vita dell’altro, assumere una relazione, una parola, un gesto, cura, ascolto,allora ciò che ci sembrava impossibile a causa della nostra condizione di ripiegamento su noi stessi, diventa possibile, ed è fonte di gioia.

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  4. Oggi tutto è "pensato" per non durare: le automobili, i frigoriferi, le stampanti, l'amore. Siamo nell'epoca del consumo e del rinnovo, non della conservazione.

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  5. Immagine:

    Possible ricerca correlata: shangri la abu dhabi shisha

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  6. La fase iniziale è quella che piace a tutti..poi iniziano a subentrare doveri e responsabilità del rapporto di coppia..e qualcuno si "ritira".
    Sono molto d'accordo sul tuo concetto di riparazione.
    Benché io sia tra quelli che, presi dal consumismo, preferiscono comprare una cosa nuova che riparare quella vecchia.
    Ma nell'ambito dei rapporti umani credo ancora nel valore della riparazione. Non solo nell'amore!

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    1. Sul rischio "ritiro" bisognerebbe pensarci molto. Un esame di coscienza per capire se percepisci la forza di continuare quando la prospettiva del ritirarsi diventa concreta.
      La mia generazione è nata con il rammendo. Non era una scelta, ma una necessità.
      I marinai rimettevano a posto le reti usate per la pesca con molta maestria.

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  7. Purtroppo l’usa e getta si amplia sempre più anche nei rapporti interpersonali e nelle famiglie, un vero peccato perché il più delle volte basterebbe un po’ di impegno per continuare a percorrere la vita insieme. Ciao Gus, buon pomeriggio:)
    sinforosa

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    1. Ormai l'intelligenza naturale, quella che si muove insieme all'affettività (cuore) sta per essere sostituita da quella artificiale.
      C'è un aggeggio che spegne le luci, quindi la sera non serve più
      dare uno sguardo alle stanze e a qualche rubinetto lasciato aperto.
      Anche noi cambiamo modo di vivere a piccoli passi, fino a quando la nostra testa sarà girata completamente da un'altra parte.

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  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  9. È vero ci sono varie fasi ma se in ognuna di esse non ci si mette l'entusiasmo e l'amore dell'inizio, l'emozione di sempre, allora queste fasi invece che essere un'evoluzione avranno il sapore di un logorio costante del sentimento e quindi come i petali di un fiore che appassisce, qualunque amore sarà destinato a sfiorire e finire. Mi piace l'idea del lavoro di artigiano da svolgere all'interno della coppia ma forse più che artigiano direi artista, ci vuole fantasia e creatività per continuare a vivere un unico amore, ma alla base di tutto ci vuole un sentimento forte, profondo, impossibile da scalfire.

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  10. Grazie Daniele. Il tuo è un grande commento.

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  11. Ho parlato di rammendi di piccole smagliature e non di strappi non riparabili. Quando un matrimonio è oggetto di scandalo per i figli non può seguitare a vivere.
    Il commento di Daniele è la lettura profonda del mio post.

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  12. Sono vari anche i motivi per cui ci si separa: da quelli seri come i litigi o peggio le violenze in famiglia, a quelli più futili come il russare (forse solo negli USA).

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  13. Racconta Luigi Giussani che conosceva un medico che gli parlava spesso di una sua vocazione missionaria. Per seguire questa sua dedizione si è fatto frate per andare nel Mozambico. Un giorno mentre faceva il suo lavoro, con i voti già definitivi, incontrando una bella bionda disse: "La bionda mi attira di più che fare il frate. Allora, se la bionda mi soddisfa di più, ho il diritto di andare con la bionda. Come il marito di quella donna: se lo attirava di più la segretaria, perché non doveva andare con la segretaria. Nel dinamismo della libertà è implicita la possibilità dell'errore. Scegliere ciò che immediatamente soddisfa di più, invece che tendere a ciò che è il destino per cui si è fatti. La libertà di scelta non è la libertà: è una libertà imperfetta. La libertà sarà compiuta, piena, quando sarà di fronte al suo oggetto che la soddisfa totalmente: allora sarà totalmente libera, totalmente libertà. Il problema è perché si vive. Il concetto teologico del missionario è questo: "Nel disegno della vita, il mistero di Dio gli ha chiesto questo compito, gli ha dato questa vocazione, anche se gli ha fatto incontrare una donna piacente. Se uno cede all'emozione perde la strada. Questo è il concetto di peccato. Il peccato è debordare, uscire dalla strada del destino per soffermarsi su qualcosa che interessa di più al momento. Lo stesso ragionamento vale per il marito che si invaghisce della segretaria. Quando il cammino di fede sarà compiuto l'uomo non ha più bisogno di scegliere perché conosce il suo destino. La libertà è ora perfetta.
    Uno è missionario, l'altro è sposato. Sono momenti importanti per un uomo. E' necessario permanere nella scelta e non assecondare piaceri effimeri.
    La parola destino sta ad indicare il significato della vita. Infatti la parola greca indica il significato ultimo, il destino come significato.
    L'uomo «sta bene come non mai» quando gli diventa familiare la coscienza del suo destino. Vale a dire: quando gli è diventato familiare lo scopo positivo di tutto quello che fa e ha la prospettiva della permanenza di quello che lui è.
    Hanno scelto tutti e due la strada più facile, in fondo il peccato fa star bene al momento. Poi, le conseguenze cambiano il proprio destino e quello di altri. Il peccato quindi non è fine a stesso, ma si allarga come una macchia d'olio attorno a chi lo compie. Il cristiano ha le armi per difendersi se vuole, sono la preghiera e i Sacramenti. Già da qui inizia la nostra libera scelta.

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  14. Sì, a tutti oggi piace la fase iniziale, così come piaceva a tutti anche ieri. Il problema di oggi è il cambiamento della società. Tutto è veloce, tutto è vissuto per sconfiggere il nemico ormai comune: la noia. Quindi la routine di coppia a sempre più persone stanca, scoccia, e allora via... si cambia. Sarei più che altro curioso di vedere l'ulteriore evoluzione della società e dei relativi rapporti di coppia in futuro. E se tanto mi dà tanto... a dire il vero non la vedo proprio benissimo.
    C'è comunque da dire che ancora oggi, anche tra persone molto giovani, ci sono coppie solide e che non si spaventano affatto della "routine" o, meglio, del lavoro artigiano di tutti i giorni di cui stiamo parlando ;)

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    1. Il divorzio breve ha già decretato la scomparsa della figura dell'artigiano. Guido, il futuro è già iniziato. Il degrado dell'ambiente, le pandemie, la povertà. La coppia forse riuscirà a sopravvivere grazie all'attrazione sessuale, pessimo surrogato dell'amore.

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  15. Bello il tuo post e, purtroppo, molto attuale e veritiero. Il matrimonio non ha più un vero valore morale ma, forse, perché alla base non è stato un vero amore a unire gli sposi. Se così fosse ci sarebbe più impegno da entrambe le parti affinché la vita in comune continuasse nel migliore dei modi. Sai che non conoscevo il particolare del vaso rotto e dei cocci rimessi insieme tramite l'oro? Mi sembra una cosa assai suggestiva e anche romantica. Molto bella. Grazie anche per questo post Gus. Sono lieta di averti trovato in Blogger. Serena giornata.

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    1. Anche io sono contento di averti trovata. Si capisce subito che dietro le filastrocche c'è una persona con sentimenti e capacità di immergersi nella realtà e capirne il significato.
      Ciao Vivì.

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    2. Grazie Gus...un saluto e un sorriso.

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  16. Nel mio caso c'è voluto molto tempo, forse troppo.. ma alla fine ho capito che prendermi cura del mio amore è la cosa più meravigliosa che possa esistere..

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    1. Chi riuscirà a scegliere l'amore sarà una persona viva, mentre gli altri diventeranno zombie agitati e sofferenti.

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  17. Penso che in venticinque anni di matrimonio, anche io abbia usato quei filamenti d'oro per riunire i cocci. Ho pensato che alcuni andassero buttati via, ma poi li ho conservati tutti. Quando mi sono sposata avevo vent'anni, mio marito nove in più di me. Sono cresciuta accanto a lui, sono diventata madre, ancora oggi ogni giorno c'è una novità per rendermi felice di aver pronunciato quel si.
    Buona giornata Valeria

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    1. Valeria, il tuo commento mi rincuora.
      Ciao.

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  18. Ciao Buongiorno come stai? Accetti uno seguendo il blog dell'altro? Possiamo essere amici (non c'è distanza per l'amicizia) e collaborare con i nostri blog. https://viagenspelobrasilerio.blogspot.com/?m=1

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  19. Bom dia meu querido amigo. Sou seguidor número 226.

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    1. Querido amigo, você é uma série que segue.

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  20. Io sono per l'arte del rammendo...ci vuole pazienza e impegno, occorre fare qualche tentativo, ma ci si può riuscire!
    Buona serata

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    1. Bisogna credere nella scelta fatta e impegnarsi a ricucire le smagliature nei momenti difficili.
      Ciao Roberta.

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