martedì 9 luglio 2019

Vedere un film







Per chi vive solo, purtroppo,  i pensieri sono sempre gli stessi e si rincorrono
in un vortice senza fine.
Il non comunicare con gli altri è angoscioso.
Ma c'è qualcosa che riesce a distrarmi, a volte piacevolmente.
E' il film buono che ti pone domande continuamente e tu devi rispondere.
E' un dialogo atipico ma affascinante.
Il Cinema ha delle potenzialità enormi.
Una grande forza di convincimento.
E' uno strumento con cui anche a scuola si può insegnare molto.
Ai corsi per fidanzati molti parroci facevano vedere Casomai .
A volte i ragazzi capiscono meglio certe cose con un film
che con tanti discorsi.
Ho in mente un momento preciso: una notte guardavo
Sogni di Kurosawa e di fronte a quei quadri sconnessi,
di cui non capivo sostanzialmente niente, ma che avevano
una potenza estetica incredibile, per me si è aperto
un nuovo mondo.
Il mondo della bellezza.
Si può restare fissi a contemplare un ciliegio in fiore
anche un'ora.
Ma il cinema può essere anche diseducativo: chi non è
abituato a un certo uso della ragione può essere plagiato
da una forma di comunicazione così diretta e forte.
Il film è uno strumento comunicativo più forte degli altri
perché contiene una storia nella quale identificarsi.
Ma come tutta la comunicazione -letteraria, o televisiva o artistica
contiene rischi e potenzialità legati esclusivamente a chi ci sta dietro.
il cinema di Tarkowski o di Vanzina hanno fascino uguale e contrario.
Intercettano gli occhi che vogliono essere affascinati:
"Chi dal messaggio di impegno chi dal disimpegno".
La fascinazione è identica perché il mezzo è potente.
Ho pensato a un film di Miyazaki dove c'è
una prolungata contemplazione di un grande albero.
E' il coinvolgimento che nel buio di una sala cinematografica,
ti prende guardando le immagini che scorrono.
Mi sento inserito in quel paesaggio, la musica mi trascina,
vivo momenti intensi. Certo è importante scegliere
il tema che mi apparterrà per due ore.
Bergman: "Il posto delle fragole" "Sussurri e grida".

61 commenti:

  1. E' proprio vero che, però, il cinema, i giornali, la tv, ecc, possano avere su ciascuno di noi un'influenza più o meno negativa.
    Il segreto sta nel permetterglielo, o nell'avere dei capisaldi a cui non trasgredire mai.

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  2. Un film lo scelgo.
    Gli ultimi due che ho visto son "Frantz" e "Il cliente".
    Due film che insegnano tanto.
    Di Bergman ho visto tutto e con gli italiani mi sono fermato a Fellini.

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  3. Amo il cinema, e so benissimo che bisogna superare le emozioni soggettive per giudicare il come queste vengano instillate. Insomma bisogna essere onesti. Fare cinema può voler dire anche raccontare fiabe. Ma senza prendere in giro, perché la vita reale, poi, non accetta giochini.
    E ormai troppi si accontentano di poco, troppo poco.

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  4. Quello che fa male è sentire che le persone di cui ti fidi, in cui credi hanno, anche loro, alla stregua del passante, delle riserve mentali su di te.
    La non comprensione di una modalità diversa dalla loro, o dalla norma, non esime nemmeno chi dice di volerti bene dalla necessità di giudizio.
    Il giudizio dettato dalla incapacità di distinguere tra presunzione e incapacità. Non sono presuntuoso se non riesco serenamente e disinvoltamente a fare certe cose. Meriterebbe maggiore distinzione di giudizio. La stessa che ho sempre messo io soprattutto non catalogando.

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  5. Bisogna fare uno sforzo per risalire il corso delle cose, e capovolgere gli eventi. Con purezza e sincerità di fronte a noi stessi...perche' vivere non è seguire come pecore il corso degli eventi, nel solito tran tran di questo insieme di idee, di gusti, di percezioni, di desideri, di disgusti che confondiamo con il nostro io e dei quali siamo appagati senza cercare oltre, piu' lontano. Vivere è superare se stessi, mentre l'uomo non sa far altro che lasciarsi andare.
    - Antonin Artaud -

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    1. Frantz:

      La storia si svolge nel 1919 quando la guerra tra Francia e Germania è terminata. In una cittadina tedesca Anna e Frantz fidanzati erano in procinto di sposarsi ma il ragazzo muore in guerra e Anna vive la sua quotidianità di vedova non sposata.
      Anna viene accolta dai genitori di Frantz e amata come una figlia.
      Porta i fiori sulla tomba di Frantz e un giorno scopre che un uomo la precede , un francese, Adrien, venuto a rendere omaggio all'amico conosciuto in Francia.
      Adrien va a trovare i genitori di Frantz e conosce Anna.
      Tra i due nasce una simpatia che si avvicina all'amore.
      Anche il padre di Franzt, prima ostile a Adrien finisce per apprezzarlo.
      Sembrerebbe una storia banale, come tante, ma non è così. Adrien prima di tornare a Parigi svela che in una battaglia trova riparo in un rifugio dove incontra l'amico Frantz, armato di un fucile e impaurito spara ammazzando il ragazzo tedesco. Il portare i fiori all'amico è la ricerca di perdonarsi e farsi perdonare da Anna.
      Purtroppo, ma era inevitabile, che la simpatia verso Adrien finisca per trasformarsi in rancore.
      La ragazza non dice niente ai genitori di Frantz che speravano nell'unione tra Adrien e Anna e spingono la ragazza a recarsi in Francia per incontrarsi con Adrien. Anna ha perdonato il ragazzo francese, forse lo ama. Il film termina con una scena struggente. I due si baciano e Anna lo saluta dicendo che quell'amore nato da un dramma non può avere un futuro.
      Straordinaria l'interpretazione di Paula Beer nel film diretto da François Ozon.

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  6. Hai perfettamente ragione^^
    A Me piace guardare film mentre cucio e rilassantissimo il binomio per la mi mente.

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  7. Attraverso il cinema conosciamo il mondo intero.

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  8. Io ne vedo davvero di rado perché di rado riesco a trovare il giusto grado di concentrazione.

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    1. La tua giornata lavorativa è dura. Hai bisogno di rilassarti.

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  9. Ho imparato da piccola ad amare l'arte delle immagini in movimento, ad ascoltare e "percepire"i dialoghi. Ero una fumatrice incallita e mi allontanai dalle sale tanti decenni fa, quando al cinema non si potè più fumare. Si, attraverso il cinema si conosce il mondo, ma credo che la lettura, più esclusiva e silenziosa, scelta con cura ed amore, sia la cosa che ci fa conoscere tutti i sentimenti dell'animo umano, e ci avvicina alla nostra interiorità con lo studio della storia e dell'uomo.
    E comunque per apprezzare a pieno una pellicola il grande schermo è essenziale.
    un caro saluto
    Gingi

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    1. Ora non fumo più e silenziosamente alterno il piccolo, al grande schermo. Ci sono film in cui le immagini raccontano storie e stati d'animo.
      La magia di Giuseppe Tornatore è ineguagliabile.

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  10. Il primo nitido ricordo di Gus, attraverso il blog, coincide con il post delle caprette. E, attraverso le parole di quel post, mi è giunta la fragranza buona di Emanuela Bruna.
    Perchè un uomo, una persona, quando ha accanto una persona che odora di pane caldo, emana tra le righe la sua influenza.
    Ho imparato pian piano a conoscere questo amore “dedicato”, questa consapevole riconoscenza verso chi sa trarre da noi il lato fragrante delle cose buone.
    Ho imparato a riconoscere in gus anche il pensiero della paura della inevitabile perdita.
    Ho sempre immaginato questa coppia unita soprattutto nei momenti duri. Questa dedizione naturale, questo spirito leggero del sacrificio, naturale come l'amore, necessario come l'aria.
    In molte frasi di gus ho letto l'ammirazione verso questa donna. E questo non è solo frutto dell'amore. Ma della consapevolezza di avere al fianco una donna delicata e cristallina. Unica per tanti versi. Anche migliore di noi.
    Una donna capace di lasciare una scia di buono ovunque passi, ovunque guardi.
    Credo che persone così, anche ora che non ci sono più, siano presenti nell'aria, al primo sbocciare delle violette, nello sguardo delle caprette, nella brezza del vento che scompiglia i capelli perchè hanno la capacità di abitare gli animi. Per sempre. E restarvi impresse con il loro profumo.
    Un dolore sordo e intraducibile segna il passo alla perdita fisica.
    Ma mi piace pensare che i mille fiori che presto sbocceranno siano mischiati col suo profumo, del suo, ora a noi invisibile, continuo gesto di cura, di soffio, di sorriso verso gli altri.


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    1. è meraviglioso questo ricordo.
      anzi, questo accenno di fragranza che lasci nell’aria. fa venir fame di cose belle.
      tutti vorremmo essere qualcuno che odora di pane caldo, più spesso diventiamo pietre. colpa dell’impasto madre e della poca pazienza nel capire l’altro.

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    2. Capire e amare l'altro.

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    3. splendido e raro

      appena fa male, si torna il male e si scappa via.

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    4. Più che raro è una vocazione.
      Ciao.

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  11. Risposte
    1. Bello, ma peccato sia anonimo.

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    2. Brunella è una delle migliori blogger.
      Buona serata.

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    3. Di lei conosco i post e i commenti. E' buffo che per mia scelta non conosca lei di persona, eppure abita a Pescara.
      Io sono fatto così.

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    4. E sei fatto male. PenZaci.
      Buona serata.
      Ps terribile tornare senza di lei. E la sofferenza aumenta, ma non piango più.

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    5. Nel blog nessuno ha l'obbligo di scrivere dove l'Admin non gode della sua fiducia.
      E' sbagliato scriverci e poi lamentarsi.

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  12. sovente ti penso.Arrivo per salutarti, commentare e leggo frasi che qualcuno ti dedica. frasi belle, un ritratto quello stesso che io porto nel cuore, nel cuore dove una forza stupenda mi parla del bene raccolto qua e la di te e di altri amici.
    Il sogno...è rileggere in fondo al nostro cuore affaticato le lettere d'oro scolpite nella coscienza. Ti sarò sempre amica. bacio.

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    1. La nostra amicizia viene da lontano.
      Bacio Lucia.

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  13. Molto interessanti le considerazioni che fai sul cinema. Cerco sempre di vedere film che rispecchiano una qualche realtà e perciò evito il cinema americano.
    Ultimamente ho scoperto film e attori argentini di grande impatto emotivo.
    Cri

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    1. Ci sono film americani che raccontano gli errori degli Stati Uniti. Gli scandali e l'autocritica è sincera. I film francesi hanno un fascino incredibile. Ultimamente ho visto "Insyriated", cioè ingabbiati nella Siria, paese dove da diversi anni c'è una guerra civile che vede coinvolti l'Isis, l'America e la Russia.
      Molto bello è il film "Una donna fantastica" (Una mujer fantástica) è un film del 2017 diretto da Sebastián Lelio. La protagonista Daniela Vega parla di una donna che abita in un corpo di uomo. La donna racconta la sua storia reale, la vita di una trans che desidera restare quella che è e non sottoporsi a un intervento chirurgico.
      Si può definire transgender (trans: oltre, al di là, e gender: genere) chiunque non si riconosca nello stereotipo maschile o femminile: tuttavia, in ambito psicologico, medico e legale il termine viene usato per indicare un transessuale non operato ai genitali.
      Ciao Cri.

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  14. Ieri mi è stato chiesto durante la prova audiometrica,qual era il mio attore preferito.
    Anche se era per vedere se ci sentivo bene con i nuovi apparecchi mi sarebbe piaciuto rispondere qualcosa che non fosse " Io non vedo film".
    Mi sono vergognata anche se dalla mia parte ho mille motivi che mi assolvono(la vista debole, l'udito neanche a pensarci, il corpo che si ribella a qualsiasi posizione).
    Poi ho pensato che la mia gioia, il mio passatempo preferito è osservare la realtà che mi circonda, ascoltare le persone che mi traghettano verso un Oltre impensabile ma tangibile, percepito con l'aumento dei battiti del cuore.
    Un trasalimento dell'anima da cui capisci che Dio ti si sta rivelando.
    Ciao Gus. Buon proseguimento di giornata.

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    1. Quello che ti accade è sicuramente più bello di un film.
      Ciao Antonietta.

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  15. Ci sono film che si portano in cuore e sono quelli che ci hanno regalato il riflesso di “quel qualcosa” che stavano vivendo in quel momento. L’arte cinematografica è anch’essa bellezza da scoprire e apprezzare. Ciao Gus.
    sinforosa

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    1. Tra film e spettatore deve stabilirsi un dialogo. Il film pone alternative e lo spettatore fa le sue scelte. Il film aiuta a conoscerci meglio.

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    2. Andare al cinema è un piacevolissimo passatempo. Ci vado spesso ma non riesco mai a riconoscermi nel grande schermo... Nemmeno nel piccolo.
      Buona notte.

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    3. In fondo per me il cinema era l'ultima spiaggia. Tu avrai qualcosa d'altro.

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  16. No, non credo. Solo al cinema mi rilasso. Forse ci vado spesso. Una settimana fa ho rischiato un occhio, l'altro.

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  17. Dove sono ora, a mezz'ora di distanza, c'è un ottimo ospedale con un reparto di oculistica altamente qualificato. Sono sempre molto attenta ai miei spostamenti. Non sono una provveduta. Sapevo da tempo che poteva capitare anche nell'altro occhio. Ora c'è solo una rottura alla retina. Niente distacco per ora. Il laser è curativo ma non sempre funziona.
    I miei occhi sono particolari, delicatissimi.

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    1. Il distacco porta guai grossi e per evitarlo il laser è utile, ma bisogna saperlo usare. So queste cose perché Bruna per la retina accartocciata è andata dal più bravo in Italia. Un americano che andava all'ospedale di Ancona una volta al mese. Qui a Pescara avevano rovinato con il laser l'altro occhio con la retina danneggiata.

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    2. Il distacco della retina di qualche anno fa è stato operato benissimo (anche per fortuna) e vedo come prima. La retina accartocciata in genere dovrebbe capitare dopo l'intervento, non prima, credo. C'era questo rischio anche per me ma dopo l'intervento. La settimana scorsa ho chiesto al medico se poteva (anche privatamente) operarmi come l'altro per evitare e prevenire un altro probabile distacco. Mi ha risposto che non l'avrebbe mai fatto Mi disse che il primo intervento era stato molto difficile con otto punti di sutura che poi difficilmente si sono staccati con il rischio di ripiegature da rioperare tre mesi dopo.
      Mi ha detto che, nell'occhio non operato la retina si è assottigliata... eppure. Si rischia la cecità. Il dottore mi ha garantito che almeno in quello gia operato non rischiero' più nulla.
      Notte
      Ps io oggi nuotavo in pineta. Niente grandine.

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    3. Il distacco della retina di qualche anno fa è stato operato benissimo (anche per fortuna) e vedo come prima. La retina accartocciata in genere dovrebbe capitare dopo l'intervento, non prima, credo. C'era questo rischio anche per me ma dopo l'intervento. La settimana scorsa ho chiesto al medico se poteva (anche privatamente) operarmi come l'altro per evitare e prevenire un altro probabile distacco. Mi ha risposto che non l'avrebbe mai fatto Mi disse che il primo intervento era stato molto difficile con otto punti di sutura che poi difficilmente si sono staccati con il rischio di ripiegature da rioperare tre mesi dopo.
      Mi ha detto che, nell'occhio non operato la retina si è assottigliata... eppure. Si rischia la cecità. Il dottore mi ha garantito che almeno in quello gia operato non rischiero' più nulla.
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      Ps io oggi nuotavo in pineta. Niente grandine.

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      Non vedo l'ora di leggere molto di più da te. Questo è in realtà
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  19. E' il film che sceglie te, non il contrario.

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  20. Concordo con quello che hai scritto Gus, i film ci insegnano molto, alle superiori avevo una professoressa di italiano che ci faceva vedere spesso dei film storici! :)

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  21. Miyazaki: Principessa e Mononoke?
    Io non me ne intendo molto di cinema (né di serie tv), ma alcuni film mi sono rimasti dentro.
    Sono secoli che vorrei andare alla scoperta del cinema francese.
    Di quello giapponese mi interesserebbe scoprire Ozu.

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  22. François Ozon, francese, è il regista del film Frantz. Un capolavoro, ma in genere i film francesi hanno qualcosa in più.

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    1. https://it.wikipedia.org/wiki/Yasujir%C5%8D_Ozu

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  23. ... a proposito di film... giornata da incubo a Pescara... tutto a posto?!

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    1. Verso le 13 si è scatenato un temporale furioso con chicchi di grandine grossi come un mandarino ( i media dicono arancia, ma esagerano come al solito). Nel mio condominio i proiettili hanno rotto 6 vetri di macchine. La mia AlfaRomeo sana, ma con bernoccoli vistosi. La città allagata e mi sembra normale. Ora la furia si trasferisce in Puglia e lì si riposa.
      Grazie per l'interessamento.

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    2. Trovi dei video in giro nei quali si osserva chiaramente la dimensione "a mo' di arancia" di alcuni chicchi.
      Sono fenomeni locali, ti sposti di cento metri e cambiano numero e dimensione massima.

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    3. Ho descritto i chicchi cha cadevano sul terrazzo e sull'area condominiale.

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      e devo dire che questo blog si carica molto più velocemente di più.
      Puoi suggerire un buon fornitore di hosting a un prezzo onesto?
      Complimenti, lo apprezzo!

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  25. > il cinema può essere anche diseducativo: chi non è
    abituato a un certo uso della ragione può essere plagiato
    da una forma di comunicazione così diretta e forte.

    Il cinema è una delle armi di manipolazione di massa.
    Erano riusciti a fare il lavaggio del cervello a centinaia di milioni di persone facendo creder loro che i nativi nordamericani erano perfidi, selvaggi, cattivi, malevoli, semplicemente sovvertendo storia, giustizia.
    Ora il cinema si presta al lavaggio del cervello pro "paradisi multietnici e multiculturali" nelle quali abbiamo sirenette mulatte, combattenti medievali scozzesi con occhi a mandorla, Sissi afroamericane e altre puttanate politicamente corrette per cretini del genere.
    Cambiano i tempi, non la manipolazione e l'uso della propaganda.

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  26. Ps hai sbagliato occhio. Quello coperto vede benissimo. Pure l'altro. È tu? Tutto bene? 🙃😲

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