lunedì 11 marzo 2019

Tanto dio non esiste










"Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?"
Mi sembra che questa frase esprima meglio di qualsiasi altra
la vera questione davanti alla quale si trova ciascuno di noi,
in questi tempi in modo particolare.
E siccome l'abbiamo sentita tante volte, il rischio è che
soprassediamo subito, considerandola un po' esagerata, una frase
di Gesù che non ci riguarda, come dire: "Ma cosa c'entra
propriamente con noi?”. Potrà valere per gli altri, atei e agnostici.
E in questo modo archiviamo la questione prima di cominciare.
Un richiamo ci indica che non ci conviene compiere
questo tipo di ragionamento. Ha detto Benedetto XVI: "Capita ormai
non di rado che i cristiani si diano maggiori preoccupazioni per
le conseguenze sociali, culturali e politiche del loro impegno,
continuando a pensare alla fede come un presupposto ovvio
del vivere comune. In effetti, questo presupposto non solo non
è più tale, ma spesso è perfino negato.
Nel passato era possibile riconoscere un tessuto culturale unitario,
oggi non sembra più essere così in grandi settori della società,
a causa di una grande crisi di fede che ha toccato molte persone.
Questa crisi sta provocando effetti sempre più palesi che
rischiano così di trasformare il mondo in un deserto inospitale.
Sta avvenendo la scristianizzazione, una crisi del cristianesimo che attraversa
 il mondo occidentale e non solo.
Per molti uomini, l’essere cristiano ha perduto di senso e
 quindi d’ interesse: molti
 lo ignorano del tutto e non si curano nemmeno di conoscerlo; molti altri lo 
ritengono una cosa del passato, di cui non vale la pena occuparsi; altri si
 sentono assolutamente estranei a esso, in quanto realtà religiosa che
 pretende di incidere sulla vita umana, in particolare sulla vita morale, 
e perciò non soltanto rifiutano tale pretesa, ma la combattono aspramente.
L’uomo confonde la libertà di agire, con il fare i comodi propri, 
e l’egoismo impera
Le Messe sono piene di anziani, mentre i giovani non sanno più dialogare 
e guardarsi negli occhi, sono tutti connessi alla tecnologia, che è 
lo strumento di massificazione dell’intelligenza di una potenza 
devastante e spaventosa, se usata in modo improprio. 
Purtroppo il cristianesimo non è più la fonte della civiltà. 
Ed è perseguitato con i metodi più subdoli. Per questo la missione della 
Chiesa italiana ed europea non è più in giro per il mondo, ma la missione
 è qui, nel cuore della "scristianizzazione".
Dobbiamo prenderne atto purtroppo con molta tristezza!

36 commenti:

  1. Possible ricerca correlata: alcanzar el exito

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  2. Luca 18,1-8
    «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”». E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

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  3. "Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».


    Mi spaventa questa parte finale della parabola.
    E' un presagio?

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  4. Parto dall'immagine: il materialismo della società, l'inseguire i beni terreni, in primis il denaro, ha messo in crisi non solo la religione, ma in generale tutti i valori.
    Capisco la tua preoccupazione, però ci sono anche giovani che abbracciano in modo convinto la religione Cattolica e che sono un importante motore per tutta la società..penso all'attività che fa l'Azione Cattolica ancor'oggi, nel mio paese.
    E' vero che sono magari sparute eccezioni; come dici tu, le Chiese sono piene d'anziani.
    E' una società in cui c'è poco tempo per fermarsi e usare il tempo per riflettere, figuriamoci per la messa domenicale.
    D'altro canto però la Chiesa Cattolica italiana qualcosa deve fare, si parla troppo magari di quella piccola componente "marcia" e non della maggioranza del clero, che secondo me si spende per tutta la comunità in modo ammirevole.
    Forse a volte non è a sufficienza aperta?
    Forse la troppa politica che c'è ai piani alti finisce per influire?
    Non so Gus.

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  5. Il cattolicesimo non è un insieme di regole, dogmi e precetti. E' semplicemente una proposta di vita che si basa sull'amore.
    La crisi dell'amore visto nelle sue diverse sfaccettature è lo specchio del rifiuto di un dio che ti dice di amare il prossimo, di perdonare e a chi ti dà uno schiaffo porgere l'altra guancia.
    In effetti sono metafore, anche difficile da comprendere.
    La Chiesa è fatta di uomini con vestiti diversi, ma identici a quelli che indossano la tuta o la minigonna.
    Sono mie considerazioni soggettive e quindi probabilmente anche sbagliate.
    A volte mi capita di esternarle.
    In fondo il blog è questo, dovrebbe essere questo e non uno spazio virtuale dove gli utenti si guardano in cagnesco, oppure ti obbligano alla moderazione per evitare una scarica di insulti gratuiti.
    C'è qualcuno che fa blogging ma sommandoli non si passa il numero delle dita di una mano.

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  6. Gus, non per essere positiva a ogni costo o per sminuire il problema, ma il Regno di Dio è "quel" pizzico di lievito che fa lievitare la pasta, è "il piccolo gregge". Nonostante tutto non manchi mai la speranza. Bella riflessione, grazie e serena fine di giornata.
    sinforosa

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    1. Il gregge è piccolo e tante sono le pecorelle smarrite.
      Ciao Sinforosa.

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  7. Ecco, invece il cattolicesimo spesso viene percepito come un insieme di dogmi e questo spaventa.
    Allora deve essere rimesso l'amore al centro della dottrina.
    Ci sono preti bravi ma nelle loro omelie forse troppo "aggressivi" verso chi non è frequentatore assiduo delle Chiese.
    Bisogna scavare, modellare e costruire; non demolire.
    Poi è chiaro che anche l'uomo di Chiesa sbaglia.
    E' uomo.
    Sul bloggin': se consideriamo il blog come uno spazio personale nel quale dare le proprie opinioni, raccontare qualcosa o raccontare la propria vita, allora direi che di mani ne possano servire tante :)

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    1. La Chiesa ha nella sua casa complicate gatte da pelare.
      Promette, catechizza, ma resta immobile e divisa.

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    2. Oggi le chiese cristiane a cominciare da quella cattolica sono cimiteri di anime morte alla grazia di Dio perché tutti indistintamente, dal Papa fino all'ultimo dei fedeli, amano il benessere e ne abusano in maniera vergognosa.

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  8. Ti cambio "leggermente" i termini della questione: "Tanto, è il Dio di cui pensiamo di sapere tutto, che non esiste"

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    1. Io dio che esiste è quello tascabile. E' quello che tu preghi e lui ti risolve i problemi. E' quello che se non ti ubbidisce per lui sono cavoli amari. E' quello che fa venire un infarto all'utente del blog che ti ha offeso.

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  9. Ciao! Io sono d'accordo con Sinforosa...per quante siano le "pecorelle smarrite", è giusto essere ottimisti! Io vivo in una cittadina del Nord Italia che ha tre oratori fiorenti e pieni di ragazzi come me ed anche più giovani che danno una mano per tante attività: coro, sport, animazione… Poi so che ci sono tanti paesini in cui magari ci sono solo 10 vecchietti che partecipano alla Messa, ma secondo me non è così in tutta Italia… forse le comunità più attive riusciranno a dare un buon esempio alle altre!

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  10. La fede non è andare in parrocchia, rispettare le festività, o fare catechismo.
    La fede è vivere come ci ha insegnato Cristo e farlo radicalmente.
    Quelle cose che hai elencato le facevano anche i Farisei.
    La nostra società non rispetta i comandamenti. Ha istituzionalizzato l'aborto e il divorzio e ora si appresta a dare dignità lavorativa alla prostituzione.
    La domanda di Cristo: "Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?" è un presagio che possiamo toccare con mano.

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  11. La fede va accolta, rinnovata continuamente, ha bisogno di essere nutrita, pregata.
    È necessario pregare sempre, dice Gesù. Entrare in relazione con Lui, capire cosa Lui vuole da noi.
    L’annuncio di della morte della Fede, ci può far male, ma perché non ci poniamo il problema che se non abbiamo fiducia negli altri che vediamo, come potremmo averla nel Dio che non vediamo?
    Invece giudichiamo,la Chiesa, e poi tutti coloro che vivono nella Chiesa(i cristiani), sapendo che siamo esseri fragili, e pecchiamo, ma c’è la possibilità di riconoscere i nostri peccati, di ravvedersi.
    In primis, mica sono gli atei che cercano di demolire il nostro credere, ma proprio alcuni cristiani, battezzati, che non farebbero del male a un animale, ma ai loro fratelli sì.
    Facciamoci inquietare sempre dalla sua domanda: “Voi, chi dite che io sia?”(Mt 16,15)
    Ciao August, buona giornata, con il Signore sempre!
    Dani

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    1. La Chiesa si è auto-giudicata . Il Papa ha chiesto perdono per atti di pedofilia nascosti per anni compiuti da preti e cardinali.
      Tutto questo post nasce per la domanda di Cristo:


      "Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?"

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    2. L'incontro cristiano rende immediatamente consapevole l'uomo sincero della sproporzione tra le sue forze e i termini stessi della proposta cristiana. Consapevole della eccezionalità del problema posto da un simile messaggio.
      Il senso della propria originale dipendenza, che è l'aspetto più elementare della religiosità naturale, dispone perciò l'animo semplice a riconoscere che tutta l'iniziativa può essere del Mistero di Dio, e l'atteggiamento ultimo da assumere è quello umile di chi chiede di vedere, di capire e di aderire.
      E' talmente fondamentale questo atteggiamento di preghiera che esso è proprio tanto ai credenti e a chi ancora non crede, tanto a Pietro che esclama:
      "Credo Signore, ma aumenta la mia fede", quanto all'Innominato che grida: "Dio, se ci sei, rivelati a me.

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    3. Amare Dio è solo un'astrazione ideologica, mentre è Amore vero quando fai qualcosa per il prossimo e non ti adiri che uno ti schiaccia l'alluce.
      Eppure nei Vangeli è scritto. Chi dà un bicchiere d'acqua all'assetato lo dà a me. Non si può stare sempre affacciati alla finestra a difendere il proprio orticello e sparare con il mitra a chi si azzarda a calpestarlo.
      E' il primo comandamento in simbiosi con l'amore per Dio:
      "Ama il prossimo tu come te stesso".

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    4. Perché non si vuol capire il concetto di fratello. Il fratello non è solo la persona nata dall'amore dei tuoi genitori, fratello è anche la prima persona che incontri quando la mattina esci di casa.

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  12. Lo sai che invece dove vivo io ci sono tantissimi giovani che vanno a messa e che sono molto credenti?
    C'è un paesino piccolo, piccolo vicino a dove abito io dove la religione è fondamentale, direi quasi un'ossessione :-O
    Tipo che alcune famiglie se sono a pranzo da un amico in un'altra città e sentono i rintocchi di qualche chiesa vicina devono scappare a partecipare alla messa (storia vera!).
    Personalmente comunque, come ti ho sempre detto, ritengo sia importante non tanto la Fede in sé quanto il rispetto per il prossimo e dei principi morali e civili che renderebbero il mondo migliore a prescindere dall'appartenenza di qualsiasi credo.

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  13. Tornare alle case chiuse: è la proposta del segretario della Lega, Matteo Salvini, che su Twitter lancia un "cinguettìo" che è destinato a far parlare. «Regolamentare e tassare la prostituzione come nei Paesi civili, riaprendo le 'case chiuse'. Ne sono sempre più convinto», ha scritto Salvini su Twitter.
    Ecco il principio morale più grande.

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  14. La tua non è stata una risposta al mio commento, ma è solo quello che tu hai nella testa, tu fai delle affermazioni e pure ti rispondi, sei autosufficiente.
    Non così si dialoga!
    Dani

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  15. L’emorragia delle vocazioni

    La crisi, anzi "l'emorragia delle vocazioni", ha ribadito papa Bergoglio, ripetendo quanto aveva detto alla plenaria del dicastero vaticano che si occupa dei religiosi e delle religiose, è "il frutto avvelenato della cultura del provvisorio, del relativismo e dellla dittatura del denaro, che allontanano i giovani dalla vocazione, insieme alla diminuzione delle nascite e agli scandali e alla testimonianza tiepida". Per il Pontefice "è triste" vedere questa terra che è stata culla di tante vocazioni e di tanti missionari, "entrare in uno stato di sterilità vocazionale senza rimedi efficaci". Non che non si cerchino, ma "non riusciamo a trovarli. Per questo Francesco ha proposto una più concreta e generosa condivisione “fidei donum” tra le diocesi italiane, che arricchisce le diocesi che donano e quelle che ricevono. In Piemonte ad esempio c’è una grande aridità, e la Puglia invece è sovrabbondante di vocazioni. “Pensate una creatività bella vediamo se ne siete capaci”, ha aggiunto.

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  16. Ho l'impressione che abbia letto questo post.
    Dani a te rispondono i fatti.
    Abbraccio.

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  17. Ci dobbiamo porre la domanda il perché tante pecorella vengono smarrite, e' la Chiesa che certe volte non da buoni esempi, la famiglia, il tempo che noi viviamo sempre piu' preso dalla tecnologia, dall'apparire e non essere, si puo' coltivare il proprio orticello, anche confinando con il vicino, sempre con serenità e convivenza.
    Ma non e' possibile, almeno per me, chi fa del male, ma male proprio, trattarlo com'e mio fratello quello no, scusa ma lo sai che dico quello che penso, il mio Qualcuno conosce il mio cuore con tutti i peccati e l'amore che ho per Lui e alle persone giuste di cuore d'animo e rettitudine.
    Notte Gus,

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  18. Si, nessuno tocchi Caino, ma qualcuno protegga Abele.
    Anche in questa vita, non dico ammazzarlo, ma che abbia una giusta pena.

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  19. Abele è morto e va in Paradiso.
    Caino è stato duramente punito.
    Da dieci anni dico che noi dobbiamo separare il peccato dall'uomo.
    Si chiama giudizio di valore, che in effetti è un'accoglienza.
    Lo Stato commina pene per i reati e non per i peccati. Per questo l'interruzione della gravidanza e il divorzio non sono puniti sulla Terra, ma il giudizio sul peccato arriverà direttamente da Dio.
    Tu conosci la preghiera al Padre.
    "Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori"
    Se non ti sta bene nessuno ti obbliga a seguire la religione cristiana.
    Fiorella, il "tu" è generale e riguarda tutti gli uomini, non è che sto facendoti una "cazziata".
    Per questo c'è la tendenza a non scegliere questa religione e quelli che l'hanno già fatto ci ripensano e abbandonano la Chiesa.
    La Chiesa si può criticare, lo ha detto anche papa Francesco, ma non si può abbandonare perché rappresenta il Corpo mistico di Cristo.
    Quando è salito sulla Croce Gesù si è rivolto al Padre con queste parole: "Perdona loro perché non sanno quello che fanno".
    E questo perdono scende sulla terra su tutti quelli che si pentono dei peccati commessi. Anche un attimo prima di morire perché Dio è Amore e Misericordia.

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  20. Mi se,Bra che ho fatto distinzione nel commento sopra, qui in terra Caino deve essere punito e anche severamente, non ho parlato del giudizio di Dio, tutti noi saremmo giudicati.
    Io per prima sono divorziata!
    Non sono una cristiana che conosce la teologia come te, ma mi sembra che anche il Figlio di Dio disse sulla Croce " Dio perché mi hai abbandonato?" questo mi sembra che ci faccia capire come tutti noi sbagliamo.
    Ma qui in terra la giustizia vera ci deve essere.
    Grazie, buonagiornata.

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    1. Nessuno può spiegare le parole di Gesù e perché dice Dio e non Padre.
      Chi subisce il divorzio non compie peccato.

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  21. Il credere in qualcosa, che può essere una religione oppure no, deve essere una libera scelta ponderata in totale libertà e non un'imposizione.
    Poi se parliamo del Cristianesimo in sé, io penso che più che non credere in Dio la gente non crede più nell'istituzione della Chiesa che troppe volte nel corso dei secoli si è dimostrata lontanissima da Dio e anche dagli uomini.
    Se chi rappresenta Dio sulla terra si discosta prima da Lui e poi dall'uomo, è ovvio che la Fede si disperde.
    Se e quando Cristo verrà sulla Terra, dovrà semmai chiedersi se chi lo ha rappresentato ha fatto un buon lavoro.
    Buon pomeriggio.

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  22. Pietro il primo Papa prima che il gallo cantasse rinnegò Cristo tre volte.
    Malgrado questo ottenne il pontificato.
    La Chiesa veicola il divino servendosi dell'umano. Cristo sapeva che l'uomo è portato a peccare ma a Lui interessa che il credente percorra la via dei Sacramenti.
    Del resto senza la Chiesa uno dovrebbe farsi battezzare dalla levatrice e sposarsi con la benedizione del padrone del ristorante?
    Per dire, malgrado Gesù conoscesse bene i Farisei andava alla Sinagoga sapendo che il Capo avrebbe causato la sua morte.
    Se è stato fatto da Cristo, lo dobbiamo fare anche noi seguendo l'esempio di Francesco e Caterina.
    Chi si imbatte in Cristo, sia un giorno dopo la sua scomparsa dall'orizzonte terreno, sia un mese dopo o cento, mille, duemila anni dopo, come può essere messo in grado di rendersi conto se Egli risponde alla verità che pretende?
    Questo problema è il cuore di ciò che si chiama storicamente Chiesa (Perché la Chiesa di Luigi Giussani).

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  23. Il deserto che l'uomo sta creando dipende da tanti fattori, non solo da questa scristianizzazione.

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    1. Gli altri fattori sono conseguenze della morte dell'Amore.

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  24. Pur avendo preso coscienza che tutto quello che dici è vero, non posso fare a meno di gioire pensando alle parole di Gesù "Non abbiate paura, io ho vinto il mondo!".
    Grazie per gli auguri

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    1. Ha vinto la Morte. Quando Gesù è risorto tutte le anime buone non potevano andare in Paradiso per via del peccato originale. Sull'umanità è scesa benefica l'Arca dell'alleanza e noi siamo tornati ad essere suoi figli. Cristo ha vinto la Morte donandoci la Vita eterna, solo a una condizione, un nostro sì. Gioiosamente quelli che hanno la fede hanno aderito.
      Anto, la mia fede è radicale, cioè non aggiungo e non tolgo nulla alla dottrina, ma purtroppo posso anche sbagliare come uomo.
      Gesù disse alla gente che Giovanni il Battista era il più grande profeta di tutta la storia del cristianesimo ma l'ultimo del Paradiso veniva prima di lui.

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