In apparenza lieve, la pioggia del bel tempo
ti sfoglia ad uno ad uno i petali.
Brevi i giorni fulgidi e attivi di vita ronzante,
poi, esaurita l’offerta, eri rimasta come scolpita
in una incredibile, immota fissità.
Illudevi, caparbia, la mia mente indocile
non con il fotofinish di una vittoria,
ma con il tuo fermo immagine perentorio
quasi sprezzante.
Ancora una volta vorrei che nessuno
pensasse a te come ad un’inutile metafora.
Altro sei: non la parvenza della vita,
ma la vita stessa,
il suo apparire e sparire
incantando i sensi.
ti sfoglia ad uno ad uno i petali.
Brevi i giorni fulgidi e attivi di vita ronzante,
poi, esaurita l’offerta, eri rimasta come scolpita
in una incredibile, immota fissità.
Illudevi, caparbia, la mia mente indocile
non con il fotofinish di una vittoria,
ma con il tuo fermo immagine perentorio
quasi sprezzante.
Ancora una volta vorrei che nessuno
pensasse a te come ad un’inutile metafora.
Altro sei: non la parvenza della vita,
ma la vita stessa,
il suo apparire e sparire
incantando i sensi.
