L'incubo (The Nightmare) è un dipinto a olio su tela (1,02 m x 1,27 m) di Johann Heinrich Füssli, realizzato nel 1781 e conservato al Detroit Institute of Arts, negli Stati Uniti d'America.
Il significato del dipinto è da far risalire ad una leggenda della mitologia scandinava. Il “mare” era un piccolo demone che durante il sonno poteva sedersi sul petto dei dormienti causando ansia e incubi notturni. Questo tema è raffigurato in L’Incubo di Johann Heinrich Füssli ed è precursore del Romanticismo europeo.
Secondo Moravia crediamo di realizzare i nostri desideri, ma in realtà siamo sempre all’interno di un percorso obbligato che il sistema sociale impone, e questo ci angoscia e ci rende rancorosi. Inoltre, la nostra ispirazione è un'esagerata voglia di inclusione nella normalità. Negli ultimi anni è stata decodificata una nuova ansia sociale denominata FOMO, fear of missing out, la paura di restare fuori, di non essere inclusi nella socialità.
Il conformismo è viscido perché quando si cerca di combatterlo, nasce un altro tipo di conformismo.
Per esempio, gli Hippy, composto per la maggior parte da adolescenti e giovani adulti bianchi, di età compresa tra i 15 e i 25 anni, che avevano ereditato una tradizione di dissenso dai primi bohémien e dai beatniks, criticavano la guerra nel Vietnam, contrari al nucleare, fautori della libertà sessuale, accolti al meglio dai Beatles nella famosissima canzone All You Need Is Love, con il passare del tempo finirono per diventare, anch'essi, beceri conformisti.
Croce diceva: non possiamo non definirci cristiani. Tutta la nostra cultura si basa sugli insegnamenti del Vangelo, paradossalmente ho conosciuto atei con un senso della morale più alto dei credenti. Il fatto è che i veri credenti sono pochi, molti credono per tradizione, perché imposto loro dall’educazione e spesso sono ignoranti. Credono per modo di dire.
Inconsciamente le nostre radici sono cristiane. Una religione che auspica l'abbandono dell'attaccamento alle cose della terra e la speranza verso il cielo.
Con la società nichilista è cosa difficile e allora l'uomo diventa un miscuglio di credente-ateo. Come ho scritto si tratta della religione tascabile.
L'ateo deve costruirsi una coscienza, come il samaritano, e riesce a farlo bene e così si creano due schieramenti, uno pieno di falsi credenti e un altro di atei che sono più vicini a Dio.
Il giudizio sulla realtà senza preconcetti richiede un «distacco da sé», un lavoro faticoso che, nella tradizione religiosa, si chiama ascesi, e che può essere realizzato solo dalla persuasione dell'«amore a noi stessi come destino, come affezione al nostro destino. È questa commozione ultima, è questa emozione suprema che persuade la virtù intera».
Se uno non è molto vicino al *distacco* non potrà essere mai un credente.
Laico, agnostico e altri termini sono tutte definizioni dell'ateismo.
Non c'è niente di male. Ognuno sceglie la strada che vuole.
In teologia l'errore viene chiamato peccato.
Leggi qualsiasi comandamento e si vede subito l'errore.
*Non desiderare la donna d'altri* perché si sfascia un'altra famiglia.
Se la nostra vita è piena di errori abbiamo detto no a Cristo. A questo punto non so cosa succede, ma io sto bene dicendo sempre sì.
Non so cosa sia la morale universale e nemmeno mi risulta una scrittura nel DNA.
