Il collegamento tra i livelli di serotonina nel cervello e la depressione è una leggenda. Lo afferma lo psichiatra britannico David Healy in un controverso editoriale pubblicato la settimana scorsa sul journal medico BMJ.
Healy, professore di psichiatria alla unità psichiatrica Hergest nel Galles del Nord, afferma che i bassi livelli di serotonina non hanno nulla a che fare con la depressione. Dice che dal 1980 molte persone hanno ricevuto delle prescrizioni superflue di farmaci SSRI (selective serotonin reuptake inhibitor, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina), come il Prozac, grazie al "marketing" delle Big Pharma. Le SSRI sono considerate degli ottimi metodi per aiutare chi soffre di depressione, e sono anche considerate più sicure dei più vecchi antidepressivi triciclici. Healy ha scritto che il gruppo di farmaci SSRI è entrato in voga a fine anni '80, nonostante siano stati oggetto di discussione negli anni '60. La nuova ondata di popolarità, ha detto, era dovuta alle sempre crescenti preoccupazioni sulla dipendenza da tranquillanti—come Valium o Xanax—a inizio anni '80.Ho provato a contattare il Royal College of Psychiatrists, e anche se nessuno ha commentato la questione, mi hanno inviato una dichiarazione che era stata preparata in risposta all'editoriale di Healy. Nella dichiarazione il professore Sr Simon Wessely, Presidente del Royal College of Psychiatrists, ha detto: "Che gli antidepressivi siano utili per il trattamento della depressione, assieme ai trattamenti psicologici, è un fatto assodato. Come ci riescano invece no—la maggior parte dei ricercatori ha superato ormai da tempo il vecchio modello riguardante la serotonina. Cosa più importante, i farmaci più recente—le SSRI, sono più sicure in caso di overdose rispetto ai vecchi triciclici."
Healy, professore di psichiatria alla unità psichiatrica Hergest nel Galles del Nord, afferma che i bassi livelli di serotonina non hanno nulla a che fare con la depressione. Dice che dal 1980 molte persone hanno ricevuto delle prescrizioni superflue di farmaci SSRI (selective serotonin reuptake inhibitor, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina), come il Prozac, grazie al "marketing" delle Big Pharma. Le SSRI sono considerate degli ottimi metodi per aiutare chi soffre di depressione, e sono anche considerate più sicure dei più vecchi antidepressivi triciclici. Healy ha scritto che il gruppo di farmaci SSRI è entrato in voga a fine anni '80, nonostante siano stati oggetto di discussione negli anni '60. La nuova ondata di popolarità, ha detto, era dovuta alle sempre crescenti preoccupazioni sulla dipendenza da tranquillanti—come Valium o Xanax—a inizio anni '80.Ho provato a contattare il Royal College of Psychiatrists, e anche se nessuno ha commentato la questione, mi hanno inviato una dichiarazione che era stata preparata in risposta all'editoriale di Healy. Nella dichiarazione il professore Sr Simon Wessely, Presidente del Royal College of Psychiatrists, ha detto: "Che gli antidepressivi siano utili per il trattamento della depressione, assieme ai trattamenti psicologici, è un fatto assodato. Come ci riescano invece no—la maggior parte dei ricercatori ha superato ormai da tempo il vecchio modello riguardante la serotonina. Cosa più importante, i farmaci più recente—le SSRI, sono più sicure in caso di overdose rispetto ai vecchi triciclici."