Allarmato da un tuo recentissimo post con il quale rispondevi ad un’amica comune, ho saputo da poco tempo del terribile dolore che stai soffrendo; ti prego, credimi, non si è trattato di pettegolezzo da forum, ma di un mio presentimento.
Sembrava che il forum fosse un “mondo” speciale dove il dolore non avesse spazio né presenza se non come argomento di chiacchierate.
Invece quella notizia, anzi il dolore che quella notizia incorporava, hanno riportato il mondo virtuale nella sua realtà.
Questa notte, mentre leggevo un libro che riporta poesie e meditazioni di Roberta de Monticelli, mi sei venuto in mente tu, il tuo dolore e l’impossibilità, tutta umana, di consolarlo.
La poesia è una specie di Requiem, sulla falsariga dell’Eterno riposo che, forse, da bambini recitavamo prima di addormentarci.
