Lo scopo della Chiesa nel mondo e nella storia è lo stesso di Gesù: educare l’uomo ad una chiara coscienza e ad un corretto atteggiamento di fronte al destino. Da una parte la Chiesa ha la pretesa di poter dire l’ultima parola sull'uomo e sulla storia, rilevando l’irriducibilità della persona, di cui nessuno può disporre a proprio piacere, e indica il regno di Dio come il significato a cui ogni frammento della vita tende. Dall’altra essa non ha mai dimenticato la propria vocazione educativa, la preoccupazione che l’uomo viva con la coscienza di dipendere totalmente dal Mistero. Di fronte ai problemi, che costituiscono la stoffa dell’esistenza, la Chiesa non si propone di risolverli, di sottrarli alla libertà e alla creatività dell’uomo, ma indica la posizione ottimale per poterli affrontare.
Il divino si comunica nella Chiesa come comunicazione di verità: Dio, tramite la Chiesa, aiuta l’uomo a raggiungere un’obiettiva chiarezza e sicurezza nel percepire i significati ultimi della propria esistenza. Da solo l’uomo può arrivare semplicemente alle soglie del significato del vivere e chiedere, anche in modo implicito e inconsapevole, un soccorso divino alla propria ricerca; oppure, più chiaramente, che il divino si riveli. L’annuncio cristiano realizza quello che nella coscienza dell’uomo emerge talora come presentimento o profezia: che tutto nella storia è redimibile.
(Luigi Giussani)
