lunedì 31 marzo 2014

La prostituzione dell'anima

 
 
 

 
 
 

La volontà di Dio è imperscrutabile, cioè Mistero.
Il santo Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana, il vestibolo d'ingresso alla vita nello Spirito (« vitae spiritualis ianua »), e la porta che apre l'accesso agli altri sacramenti. Mediante il Battesimo siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio, diventiamo membra di Cristo; siamo incorporati alla Chiesa e resi partecipi della sua missione:« Baptismus est sacramentum regenerationis per aquam in verbo – Il Battesimo può definirsi il sacramento della rigenerazione cristiana mediante l'acqua e la parola ».
 
 
 
 


giovedì 27 marzo 2014

Il bambino che sarà

 
 
 

 
 
Il feto è una speranza di vita. L'aborto stronca questa prospettiva. Non uso nessun aggettivo. Non serve.
 


lunedì 24 marzo 2014

L'inizio della Verità








http://guspensiero.blogspot.it/2011/12/chi-era-manu.html







Noi dobbiamo fare Dio. Altro che immaginazione. Ma è tosta Gus. E tu dici bene. La povertà, l'accoglienza, l'amore, la donazione, la custodia della Speranza. Noi siamo solo fichi seccati fuori stagione perché dobbiamo tentare il miracolo. Dobbiamo farlo noi Dio. Lui ci demanda ed ha fiducia ma non ci lascia la mano. Giorno dopo giorno. Tocca solo a noi. Possiamo riuscire? Col Suo aiuto. Inutile tentare da soli. Non molliamo quella mano e, soprattutto, non tentiamo di capire cose che non possiamo capire



mercoledì 19 marzo 2014

La fede ha un percorso preciso

 
 
 
 
 
 
La fede ha una sua dinamica.
Primo, un fatto che accade e che ha la forma dell'incontro. E' il contraccolpo che avviene e che ti fa scoprire qualcosa di nuovo. Non è frutto di un ragionamento, non è frutto di un itinerario. E' un incontro che ti colpisce.
Secondo, l'eccezionalità di questo incontro. L'eccezionale è quello che corrisponde alle esigenze del tuo "io".
Terzo, lo Stupore. Questa eccezionalità crea uno stupore, lo stupore porta sempre con sé una segreta domanda che tocca le fibre ultime del nostro essere.
Quarto, la fede incomincia esattamente con questa domanda: " Chi è costui?". Qui si pone il problema delle fede: uno dice sì e l'altro no.
Quinto, a questo punto l'azione incomincia a diventare una responsabilità. Per aderire basta essere sinceri, affermare la corrispondenza. E' un atto di ragionevolezza affermare la corrispondenza tra quello in cui ci si è imbattuti e se stessi.


lunedì 17 marzo 2014

Andare controcorrente è difficile









Ognuno di noi porta nel giudizio sul passato e sul presente le sue idee, i suoi valori, i suoi giudizi e pregiudizi, come impronte.
Tanto più queste impronte spalancano il desiderio di conoscere, tanto più noi siamo disposti a cambiare.

Non accettiamo il livellamento proposto dal Potere che ci vorrebbe tutti uguali e omologati.
Cerchiamo di amare le cose difficili che ci indicano strade tortuose.
Perché andare controcorrente non è facile ,ma chi riesce a farlo prova una gioia immensa.
Andare controcorrente, saper pensare con la propria testa, comporta sacrifici, e non è indolore essere
sempre coerenti con se stessi.
A volte sembra molto più allettante farsi trascinare dalla corrente del pensiero di massa.
Però se si riesce a essere onesti con se stessi e a difendere la propria identità, alla fine ci sente molto meglio e in pace.
















mercoledì 12 marzo 2014

Ignorare i valori minimali






Tra la ricchezza e Cristo hanno scelto la via larga e quando si presenteranno al Giudizio Qualcuno dirà loro: "Non vi conosco".
"Amico, come hai potuto entrare qui senz'abito nuziale? Ed egli ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti. » (Matteo 22,1-14)





sabato 8 marzo 2014

Un Volto nella notte

 Inizialmente Gesù raccoglie gli apostoli su di una barca e li manda via da soli, per recarsi da solo sulla montagna a pregare, ma promettendo loro di incontrarli dall'altra parte del "mare";
Signore ho sete di te, delle tue parole della sicurezza che mi dai. "passate all'altra riva" Aspetterai che attraversi il mare di vita che ancora mi doni? Tu sei Colui che ha cambiato la mia storia,mi hai donato la gioia nelle nuvole grigie.

 Maestrale

S'è rifatta la calma
nell'aria: tra gli scogli parlotta la maretta.
Sulla costa quietata, nei broli, qualche palma
a pena svetta.

Una carezza disfiora
la linea del mare e la scompiglia
un attimo, soffio lieve che vi s'infrange e ancora
il cammino ripiglia.

Lameggia nella chiaria
la vasta distesa, s'increspa, indi si spiana beata
e specchia nel suo cuore vasto codesta povera mia
vita turbata.

O mio tronco che additi,
in questa ebrietudine tarda,
ogni rinato aspetto coi germogli fioriti
sulle tue mani, guarda:

sotto l'azzurro fitto
del cielo qualche uccello di mare se ne va;
né sosta mai: perché tutte le immagini portano scritto:
"più in là"!




giovedì 6 marzo 2014

Alla ricerca del Mistero








Il mistero è fuori e dentro di noi, nella natura e in noi stessi. Occorre esserne consapevoli con stupore. E' una consapevolezza che ci aiuta a star meglio e a creare anche relazioni migliori con gli altri. Negare o ignorare il mistero significa  precipitare l'uomo nell'alienazione.

 



lunedì 3 marzo 2014

Il desiderio di essere amati

 
 
 
 
 

La peggiore malattia oggi
è il non sentirsi desiderati,
né amati, il sentirsi abbandonati.
Vi sono molte persone al mondo
che muoiono di fame,
ma un numero ancora maggiore
muore per mancanza d’amore.
Ognuno ha bisogno di amore.
Ognuno deve sapere
di essere desiderato, di essere amato,
e di essere importante per Dio.
Vi è fame d’amore,
vi è fame di Dio.
Desiderare di essere amati è
un'esigenza primaria del nostro io.
 Per essere amati, però,
bisogna amare e amare
significa muoversi verso l'altro,
capire le sue esigenze e
accontentarlo, se possibile.

 



sabato 1 marzo 2014

L’origine di un’affezione nuova alla vita





L'esperienza viva di Cristo e della nostra unità è il luogo della speranza, perciò rappresenta l’origine di un’affezione nuova alla vita e del fiorire possibile della gioia, che non è costretta a dimenticare o a rinnegare nulla per affermarsi. E' il luogo del recupero di un cambiamento del proprio essere, del desiderio che la propria esistenza sia coerente, muti in forza di quello che essa è al fondo, sia più degna di una realtà sbiadita. Dentro l'esperienza di Cristo e della nostra unità vive la passione di essere più radicali nella fede, senza tentennamenti o titubanze. Qualcosa che sia l’opposto del moralismo.
Non una legge cui essere adeguati, ma un amore cui aderire.
Una presenza che coinvolga il cuore e la ragione.
 Un’esperienza dentro la quale realmente donarsi. Chiunque ha questa speranza in Lui, purifica se stesso, come Egli è puro.
Il desiderio del cambiamento di sé, sereno, equilibrato, e nello stesso tempo appassionato, diventa allora una realtà quotidiana, senza ombra di pietismo o bigottismo.
 Un desiderio forte e ardente come una sete.