sabato 29 settembre 2012

Lutero e Calvino imbrogliano

La Chiesa non separa la fede dalle opere, come fa Lutero ( Gal 6,7-8 ).
Non vi fate illusioni; non ci si può prendere gioco di Dio.
Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato.
 Chi semina nella sua carne, dalla carne raccoglierà corruzione;
chi semina nello Spirito, dallo Spirito raccoglierà vita eterna.
 E non stanchiamoci di fare il bene; se infatti non desistiamo,
 a suo tempo mieteremo. Secondo Paolo la nostra fede
 deve essere in ogni caso operante,e mai oziosa.
Mi sembra che Teresa di Calcutta sia un chiaro
 esempio della fede operante. Lei prima di recarsi
 nelle strade per aiutare i malati pregava 5 ore.
Quello che faceva era un atto d'amore verso Cristo.
Lutero ha letto bene la Bibbia? E' Cristo stesso
 che nega un rapporto diretto con dio: dal Vangelo
secondo Giovanni ( 14,1-6) In quel tempo,
disse Gesù ai suoi discepoli: "Non sia turbato il vostro cuore.
Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me.
Nella casa del Padre mio vi sono molti posti.
Se no, ve l'avrei detto. Io vado a prepararvi un posto;
 quando sarò andato e vi avrò preparato un posto,
 ritornerò e vi prenderò con me,
perché siate anche voi dove sono io.
 E del luogo dove io vado, voi conoscete la via".
Gli disse Tommaso: "Signore, non sappiamo dov
e vai e come possiamo conoscere la via?" Gli disse Gesù:
"Io sono la via, la verità e la vita.
Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me".
San Paolo sottolinea l'elemento della comunione con il Signore,
 e dei credenti fra di loro, data con l'eucarestia (I Corinzi 10, 14-22).
La dottrina luterana prevede l'Eucaristia.
Mi sembra una contraddizione con la
teoria del contatto diretto tra uomo e Dio.
 A me il luteranesimo appare come un movimento
 nazional filo tedesco.
 Nazionalismo come le altre religioni protestanti.




giovedì 27 settembre 2012

La domanda e la preghiera

 
 
 
 
 
Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto;
ospite dolce dell'anima, dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo, nel pianto conforto.
O luce beatissima,
invadi nell'intimo il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza
nulla è nell'uomo, nulla è senza colpa.
Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido, drizza ciò ch'è sviato.
Dona ai tuoi fedeli
che solo in te confidano i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio,
dona morte santa, dona gioia eterna.
 
 



martedì 25 settembre 2012

La proposta cristiana è dono di grazia

 
 
 Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete gia mondi, per la parola che vi ho annunziato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.
 


lunedì 24 settembre 2012

Tutti noi abbiamo bisogno di tenerezza




Una tenerezza vera per resistere, per permanere deve amare in modo vero l'oggetto e l'oggetto deve essere percepito per quello che è veramente.
Come si può avere una tenerezza verso un essere che ti dà la vita come tua madre e poi ti abbandonasse, perché a un certo punto muore? E' una tenerezza oggi che, se una ci pensa, annega in un bidone di tristezza.
Uno vuole bene particolarmente a una persona, ma come fa a sentirne la tenerezza pensando che domani non la vedi più, che domani muore o che domani va negli Stati Uniti e non torna più?
Solo se uno percepisce l'eternità della compagnia con questa persona, solo se uno percepisce che il rapporto con questa persona, ciò che essa suscita in noi, è segno di un rapporto con l'eterno, allora l'amore per questa persona è un amore infinito.

venerdì 21 settembre 2012

Il mistero della presenza di Cristo

Dostoevskij iniziò a scrivere "l'Idiota"
e buttò giù molte delle riflessioni e
degli appunti che lo portarono
a "I Fratelli Karamazov" e al suo incompiuto
  disegno di grande romanzo.Dostoevskij supera l'ipotesi che sorge
in Nietzsche di un nichilismo lieve, o gaio,
propagandato come modo di vivere da "turista",
 un po' distaccato e scettico tra le cose belle
 e le difficoltà del mondo.Dostoevskij comprende che l'abisso
dell'animo umano non si risolve nell'individuare
 una buona idea o una norma giusta,
ma nel mistero della presenza di Cristo.
 
 
 
 


giovedì 20 settembre 2012

La fede ridotta a etica diventa moralismo

Lo storico Ernesto Galli della Loggia
 evidenzia che il cristianesimo
è una matrice comune importante
che ha segnato l'identità del Paese per molto tempo.
Ma è in crisi. E non da oggi.
Si sta riducendo sempre di più.
Riduce la sua forza identitaria.
Non ha statistiche da mostrare, ma osservando
la realtà non può che trarre questa conclusione.
La Chiesa ha spostato l'attenzione sulla
questione antropologica perché questa è diventata
il centro della politica in tutti i Paesi occidentali.
Le questioni materiali, anima di quelle sociali,
sono diventate secondarie nelle agende politiche.
Ormai le politiche economiche non dipendono
dai singoli Paesi, si decidono in altri ambiti.
Sono venute alla ribalta altre questioni.
L'immigrazione e l'ingegneria genetica.
La Chiesa è stata costretta ad adeguarsi a nuove
problematiche che hanno snaturato la natura
del cristianesimo, e quindi
una fede ridotta a etica, e quindi a moralismo,
alla lunga può generare rigetto.
 
 
 


mercoledì 19 settembre 2012

La felicità è qualcosa d'altro

 
 
 


Il problema è la relazione tra la consistenza ultima delle cose, cioè Cristo, e la forma contingente dello stesso.
Lo scandalo nasce dall'idea sbagliata del trascendente, che rende più difficile ammettere che in Cristo tutto consiste.
Senza questa visione del trascendente anche per i cristiani non ci sarebbe alternativa tra l'opzione fondamentalista, verità che si impongono alla ragione dall'esterno e l'elevazione della cultura dominante a criterio ultimo dell'agire.
Cristo è l'unica risposta al fondamentalismo e alla secolarizzazione della Chiesa.

 

martedì 18 settembre 2012

Perché si presenta il sospiro d'infinito


 
 
 
 
 
 
Sotto l'azzurro fitto
del cielo qualche uccello di mare se ne va; né sosta mai: perché tutte le immagini portano scritto: «più in là»
E. Montale - Maestrale
 



lunedì 17 settembre 2012

Il raggiungimento dei nostri desideri costitutivi

La nostra incapacità di determinare la nostra natura
 causa una percezione soggettiva
 dell'esistenza che alimenta la forza cinica dei poteri costituiti.
Essi propagandano il terrore facendoci temere di perdere
 tutto ciò che abbiamo : le nostre idee,  gli affetti,
 la certezza del futuro.
Non diamo loro ascolto, non possono farlo,
  perché i loro valori non sono quelli degli uomini liberi.
Ci agitano contro dei mostri, ma sono solo di carta.
Ipnotizzati dal potere, bramando successo e denaro,
  si distrugge, invece,  la propria vita e si annienta
la felicità che è il compimento totale e permanente dei
desideri costitutivi, delle esigenze della propria umanità.
 
 
 
 

sabato 15 settembre 2012

In cammino verso la libertà perfetta

La mentalità comune ritiene che la massima espressione
 della libertà sia la possibilità di scegliere.
Forse è un paradosso, ma è il contrario.
Cioè, sei veramente libero quando
non devi scegliere perché le parole e
le azioni che devi compiere sono
già scritte nella tua coscienza.
E' notte, ai margini della strada scorgi un uomo .
 Scendi dalla tua automobile, vedi che è ferito.
Chiami il soccorso e aspetti che qualcuno
 venga ad aiutare l'uomo.
Prima di te è passata un'altra automobile.
 Quella persona ha visto la stessa cosa,
ma l'uomo prima di agire, riflette:
 "Se chiamo la Polizia cominceranno a interrogarmi
e potranno credere che sono stato io ad investirlo".
Se ne va e lo lascia lì.
Ha fatto una scelta in nome della sua libertà,
ma ha sbagliato.
 
 
 
 


giovedì 13 settembre 2012

Assumersi le proprie responsabilità



Non è giustoche i genitori temano quasi più facilmente

oltre i 14-15 anni, ma ormai sempre di più

anche prima, di proporre con decisione ai

figli le idee fondamentali.

Tanto meno è giusto che si astengano dal

darle per malinteso concetto di libertà, che

contrasta profondamente con l'esigenza di

una precisa ipotesi nella vita dei figli.

Il qualunquismo in famiglia è spessissimo

nell'anima di un giovane radice di uno

scetticismo ancora più tenace a strapparsi

che l'influenza della deleteria della nostra

scuola.

A nulla varrebbe aver dato la vita senza aiutare

instancabilmente i figli a riconoscere il

senso totale di essa.






mercoledì 12 settembre 2012

Attacco al pianeta Terra



 
 
 

 
Per non parlare del petrolio che è agli sgoccioli.
Dovrà esserci per forza un ridimensionamento del tenore di vita. Aspettiamo il 2050.
 











lunedì 10 settembre 2012

L'impegno della ragione nella fede


 
 
Nella fede la ragione è impegnata in modo molto
più ricco e potente che in tutti gli altri modi.
Perché tutti gli altri modi sono parziali, riguardano un tipo di
oggetto: un uomo che sappia tutto sulla mosca e faccia
sulla mosca un librone di 1500 pagine descrivendo tutte
le possibili qualità di mosche, premio nobel per la scienza,
e di sua moglie non capisce un'acca, e i suoi figli lo odiano
tanto li tratta male, è un pover'uomo, non un premio nobel,
perché sua moglie e i suoi figli hanno bisogno di una ragione
naturalmente completa e in pace: lui è acutissimo
in un segmento della realtà, un segmento, tra l'altro,
sufficientemente piccolo della realtà, che è la mosca,
il fenomeno mosca: su questo sa tutto, ma non sa
niente del suo destino né della situazione altrui.
E' un povero disgraziato, pur essendo un Premio Nobel.




 



venerdì 7 settembre 2012

Gli omicidi frutto delle logiche repressive

 
Una tragedia che si ripete e che ormai ha assunto una dimensione epocale. La morte in mare dei migranti che tentano di giungere nel vecchio Continente è, senza ombra di dubbio, la più grande violazione del diritto alla vita attuata dalla civile Europa. Questi drammi mostrano il volto infame della fortezza e i responsabili di tali omicidi sono i governi europei e le istituzioni comunitarie che,  a volte, mostrano le loro lacrime di coccodrillo, commentando la morte di persone che avevano solo l'ambizione di fuggire dalla fame e la vana speranza di vivere meglio.
Se la qualità delle tragedie è direttamente proporzionale alla quantità di morti, certamente in questi anni il numero di persone che sono sprofondate in questo cimitero umido, chiamato Mediterraneo, rappresenta la più grande strage avvenuta nel territorio dell'Unione Europea. I naufragi nel Mediterraneo non sono l'anomalia di un meccanismo che produce immigrazione clandestina, sono invece una conseguenza prevedibile della politica migratoria dell'Europa. I responsabili delle morti nel Mediterraneo hanno i nomi famosi dei capi di Stato e di Governo dei ventisette Paesi membri e i volti riconoscibili dei vertici delle istituzioni comunitarie.
Gli omicidi del Mediterraneo sono causati dalle logiche repressive e dalle politiche di respingimento, dal filo spinato virtuale lungo le nostre coste, dalle azioni propagandistiche dell'Agenzia Frontex, dalle pratiche proibizioniste attuate nella politica europea sull'immigrazione, dalle direttive governative e dalle leggi criminali votate dai Parlamenti. Non esiste altro modo per entrare in Europa, non esistono canali regolari per l'accesso al mercato del lavoro europeo e neanche per vedere riconosciuto il sacrosanto diritto all'asilo.
 
 
 


giovedì 6 settembre 2012

Dacci oggi il nostro pane quotidiano

 



 
 
 
Chi si imbatte in Cristo e comincia a seguirlo e si accorge della sua umanità non può non notare la sproporzione tra il Signore e lui.
E si sente piccolo fino al punto di scoraggiarsi. Non bisogna farlo e solo la preghiera può aiutarci.

martedì 4 settembre 2012

Conoscere il significato dei Sacramenti




La vita di Cristo è la morale cristiana perché le regole della Chiesa non sono che l'applicazione degli insegnamenti di Gesù.
Per capire l'amore come Cristo lo intende dovremmo essere anche noi Cristo.
Per esempio i Sacramenti non li ha inventati la Chiesa ma sono istituiti da Cristo.


Battesimo.
Confermazione.
Eucarestia.
Penitenza.
Unzione degli infermi.
L'Ordine.
Il Matrimonio.


I sacramenti toccano tutte le tappe della vita del cristiano.







Il Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana perché apre l'accesso agli altri sacramenti.
Nei Vangeli è scritto che Gesù stesso che era immune dal peccato originale volle farsi battezzare dal Battista.


La prima origine del sacramento della Confermazione risale agli Apostoli che attraverso l'imposizione delle mani comunicavano il dono dello Spirito a completare la grazia del Battesimo.


L'Eucaristia fu istituita nell'ultima cena da Cristo:

Matteo:

Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: "Prendete e mangiate; questo è il mio corpo".
Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: "Bevetene tutti,
perché questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati.
Io vi dico che da ora non berrò più di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio".



Il sacramento della Penitenza:

E detto questo, soffiò su loro e disse: Ricevete lo Spirito Santo. A chi rimetterete i peccati, saranno rimessi; a chi li riterrete, saranno ritenuti" (Gv 20:22-23).

L'Unzione degli infermi: 

Gesù chiede ai malati di credere. Si serve di segni per guarire: saliva e imposizione delle mani, fango e abluzione.

Il sacramento dell'Ordine è quello grazie al quale la missione affidata da Cristo ai suoi Apostoli continua ad essere esercitata nella Chiesa. E' dunque il sacramento del ministero apostolico.


Il Matrimonio:

Alle soglie della sua vita pubblica, Gesù compie il suo primo segno, su richiesta di sua Madre, durante una festa nuziale, le nozze di Cana.
Vi riconosce la conferma della bontà del matrimonio e l'annuncio che ormai esso sarà un segno efficace della presenza di Cristo.




 


 























Il dono della propria vita per un altro



La fecondità è il dono della propria vita a un altro,

perché si crei una nuova vita, perciò un

nuovo destino, perché la vita umana è qualcosa

che nasce per un destino.

Solo questa formula evita il nichilismo.

Tante nostre madri che non hanno ancora

la grazia della fede non arrivano al nichilismo

solo per la distrazione che provoca la convivenza.

Altrimenti, chi glielo farebbe fare?

Ecco, l'istinto animale che lega il cane al cieco.

E' più importante il cane del cieco,

tant'è che il cieco senza cane muore.

Solo una concezione della vita che ordisca e crei un

organismo, renda organismo tutti i fattori implicati

nel fenomeno della fecondità come ideale

salva dal nichilismo. 


 
 








lunedì 3 settembre 2012

La Chiesa è indietro di 200 anni?

 
 
 
 




qui
 
 
La Chiesa mistica è il corpo di Cristo, ogni cristiano ne è il minuscolo ramo, ed ognuno attinge linfa vitale dal tronco pur avendo libertà di scelta, la Chiesa temporale è il volto umano quello in cui il Cristo stesso riconosce come capo Pietro, lo stesso che pur avendoglielo predetto lo tradì per ben tre volte prima che il gallo avesse cantato, con tutto questo chi più è in alto nell'albero più sarà giudicato. 
 
 
 
 
 



sabato 1 settembre 2012

Dio come avvenimento della nostra esistenza

L'Avvenimento è una irruzione del nuovo
 che mette in moto il processo per cui l'io
 incomincia a prendere coscienza di sé,
 ad avere tenerezza verso se stesso,
a prendere nota del destino a cui sta
andando, del cammino che sta facendo,
dei diritti che ha, dei doveri che deve
 rispettare, della sua fisionomia intera.
Dio si è disturbato, Dio si è sacrificato per noi.
 Dio è diventato avvenimento nella nostra
esistenza quotidiana: questo è il cristianesimo.
Di fronte alla scristianizzazione del mondo
l'unica risposta possibile da parte nostra
 è il desiderio che il cristianesimo
riaccada come avvenimento.