giovedì 22 luglio 2021

Mio padre






 

La gelosia è una brutta bestia. Io sono una vittima della gelosia. Quella di mio padre verso la moglie.
Era geloso anche di uno sguardo. Non dico di un sorriso perché mia madre non regalava agli uomini nemmeno quello, tanto era riservata e pudica.
Mia madre era una donna bellissima.
Somigliava a Greta Garbo. Maestra ,come del resto mio padre.
A casa mia c'era costantemente la guerra. Sempre per l'assurda gelosia di mio padre.
Urla e accuse irrispettose che mio padre indirizzava a mia madre che non riusciva mai a tranquillizzarlo.
Mio padre non usava le mani. Non lo ha fatto nemmeno con mia sorella e mio fratello. Io ero il cocco di casa. L'ultimo nato dei figli. Dodici anni dopo mia sorella ed esattamente dieci, dopo mio fratello.
Da bambino ero terrorizzato dalle scenate di gelosia di mio padre.
Quando tornavo a casa ero sempre angosciato da un pensiero. Trovare mia madre uccisa.
La paura era immotivata perché, come ho detto, non ho visto mai mio padre dare uno schiaffo a mamma.
Quando mio padre, un siciliano duro, passava qualche settimana in Sicilia, nella nostra casa era una festa.
E’ morto il dieci agosto di un anno che non ricordo.
Un po’ alla volta ho cominciato ad amare mio padre.
Ho capito perché era così aggressivo.
Il fatto è che mia madre non lo amava abbastanza.
Si conobbero grazie ad un concorso a cattedre per maestri.
Nella graduatoria mio padre era tra i primi tre e mia madre una delle ultime.
La casualità. Mio padre era di Petralia Soprana un paese delle Madonie dove è stato girato il film "Cento passi", dedicato a Impastato.
Mio padre guardò tutte le sedi disponibili e scelse quella con altitudine maggiore, Pescasseroli, nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo.
Mia madre, da ultima fu costretta a scegliere l'unica sede rimasta disponibile, cioè Pescasseroli. La località non è come oggi. Allora i lupi, di notte, venivano a raschiare porte e finestre delle abitazioni. Mia madre si sentì sperduta e trovò l'unico appoggio in mio padre. Poi si sposarono, ma mia madre non amava il siciliano duro e sanguigno.
Mamma si sentiva solo in quel paesino abitato da lupi che la notte raspavano sulle finestre. Papà era un bell'uomo, elegante e colto. La conquistò come compagnia e non come passione. Lei sempre riservata, mai una carezza, un bacetto e bloccava sul nascere ogni affettuosità. Io ero l'ultimo, nato per dispetto, come mi ha raccontato mia madre e papà mi voleva un gran bene.
Trovavo sotto il mio cuscino sempre qualche cioccolatino al liquore. Quel 10 agosto cominciò ad avere le vertigini, chiamai l'ambulanza che venne subito. Mio padre russava, era già in coma. Morì verso le cinque del mattino all'Ospedale.


33 commenti:

  1. Immagine:

    Possible ricerca correlata: greta garbo fur hat.

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    1. Ho trovato una vecchia foto di mamma. Si chiamava Gemma.

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  2. I siciliani sono particolarmente gelosi. Anche mio nonno lo era, siciliano e geloso. È anche questione di educazione. Soprattutto in passato, le gelosia era ben radicata nelle famiglie siciliane. Sono sembra una bella lettura i tuoi post. Buona serata.

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    1. Il fatto è che qualche scappatella l'ha fatta mio padre, il geloso.
      Ciao Caterina.

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  3. Non ho conosciuto mio padre, avevo mesi quando è morto, ma dai racconti di famiglia credo che la gelosa fosse mia madre. Cresciuta, gli uomini di casa zio, nonno, cugini e poi mio fratello, tutti sicilianissimi, nessuno di essi geloso, e men che meno il mio ex marito. Per me la gelosia è insita nel carattere e non ha latitudini. Ciao Gus... come puoi vedere sono ancora qui.;)

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    1. Che bello leggerti.. ;)

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    2. La gelosia altro non è che una barriera architettonica nella mente che si chiama pregiudizio. Tante cose che vengono considerate in modo negativo. Per esempio la femminilità spontanea della donna, qualcosa che io ammiro e mi incanta, per molti uomini viene definita *puttanizia*.
      Chi ama veramente non può essere geloso per il semplice fatto che verrebbe meno la fiducia verso il/la compagno/a, condizione di fondo dell'amore.
      Lo so che ci sei e che scrivi poco.
      Un bacio.

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  4. Anche mio papà è siciliano. E geloso. Mia mamma non ha potuto continuare a lavorare da sposata, ha preso la patente ma papà non la faceva guidare mai, per paura, pur rinnovandogliela ogni anno. Ma è stato un marito buono e servizievole, la portava in palmo di mano comunque, e lei lo ha amato tanto. Una coppia speciale. Ora che è solo, le manca da morire.

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    1. Quando la gelosia diventa qualcosa di patologico è una forma di follia incontrollabile.

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  5. Un racconto lucido con l'emozione decina msres di sensazioni e pensieri che avverto essere tutti intorno alla quelle parole. Una storia triste,almeno così io la avverto, con te sull'importante sfondo. Nonostante quelle tensioni o forse a causa di esse, e probabilmente anche per l'incontro con la fede, tu sei cresciuto un iomo diverso e migliore se posso permettermi questa considerazione. Un finale tragico sul quale non entro a dire la mia nel senso di commentare il tuo stato d'animo di allora non mi sembra rispettoso ei tuoi confronti. Post che mi ha sorpreso ma tu spesso sai stupirmi e non on modo superficiale ma con la profondità della tua anima.

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    1. Scrivere con gli strumenti della tecnologia per me è complicato e lo evito. Nella mia storia è bello aver scoperto l'affetto verso mio padre, anche se è avvenuto dopo la sua morte. Mia madre amava i figli in modo possessivo, ma la mamma è sempre la mamma.

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  7. Mio padre ha lasciato me e mia madre quando avevo 3 anni. Non l'ho mai più visto. Si è dimenticato di me. È andato da un'altra donna.

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    1. Uno che fa certe cose non è affidabile. Forse per te è stato meglio stargli lontano.
      Lo so che per una bambina è una sensazione spiacevole, ma tu sei molto equilibrata e sei stata capace di crescere in modo sano.
      Ciao Irina.

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    2. È morto nel 2015. Non l'ho più visto.

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  8. La gelosia, di solito è considerata un'espressione dell'amore, ma secondo molti analisti, è invece dovuta alla paura di perdere il proprio oggetto d’amore, quindi provare un senso d'insicurezza e non riuscire a nasconderla.

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    1. Io per un fatto di dignità detesto il geloso. L'amore vero dura per sempre. Se accade che un dei coniugi non ama più e vuole un altro/a
      non sono problemi miei. Ognuno va per la propria strada senza rancore.

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  9. Bo, io la gelosia non la capisco...

    Comunque storia bellissima!

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  10. Detesto i gelosi.
    Grazie per l'apprezzamento della mia storia.

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  11. la gelosia à una brutta bestia che fa soffrire tutta la famiglia!

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    1. Quando c'è l'amore tra i coniugi la famiglia diventa un punto di riferimento.
      Ciao OLga.

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  12. Assai bella, tua madre. Sento tanto pathos in quello che scrivi...

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  13. Maria, è straordinario quello che mi è capitato. Avevo dimenticato da anni i miei genitori, e poi scrivendo questo post è tornato un grande amore e un po' di nostalgia.

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  14. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Non essere geloso se con gli altri ballo il twist,
      Non essere furioso se con gli altri ballo il rock:
      Con te, con te, con te che sei la mia passione
      Io ballo il ballo del mattone.
      Non provocar la lite se con gli altri ballo il twist,
      Non farmi le scenate se con gli altri ballo il rock:
      Con te, con te, con te che sei la mia passione
      Io ballo il ballo del mattone.
      Lentamente, guancia a guancia,
      Io ti dico che ti amo
      Tu mi dici che son bella
      Dondolando, dondolando sulla stessa mattonella!
      Non essere geloso se con gli altri ballo il twist,
      Non essere furioso se con gli altri ballo il rock:
      Con te, con te, con te che sei la mia passione
      Io ballo il ballo del mattone.
      Lentamente, guancia a guancia,
      Io ti dico che ti amo
      Tu mi dici che son bella
      Dondolando abbracciati sulla stessa mattonella!
      Non essere geloso se con gli altri ballo il twist,
      Non essere furioso se con gli altri ballo il rock:
      Con te, con te, con te che sei la mia passione
      Io ballo il ballo del mattone.
      Amor.

      Il ballo del mattone.


      Rita Pavone.

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  15. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Quando organizzavo l'Estate pescarese ho conosciuto Renato. Lo Stadio Adriatico era pieno di gente, come nelle partite contro Juve, Inter e Milan.
      Un ragazzo sensibilissimo che viaggiava in un camion dove aveva vesti delle ballerine della Scala di Milano e a volte li indossava.
      Tra una canzone e l'altra parlava ai genitori invitandoli a stare vicini ai figlie spiegando che dargli il motorino era un male e non un bene per il ragazzino. In quell'Estate ho conosciuto grandi nomi della TV, presentatrici che per tornare l'anno dopo offrivano il loro corpo. Uno schifo persone che adulavano vergognosamente. Non feci tornare nessuno. L'Ater di Bologna a costi ,molto bassi mandò gruppi folkloristici che avevano partecipato all'inaugurazione di un'Olimpiade.

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  16. Ho perso mio papà quattro anni e mezzo fa ...ancora oggi il dolore é tanto perchè nella mia solitudine silenziosa mi interrogo sui tanti perchè non mi hai mai dimostrato con baci e carezze il bene che mi volevo ed io volevo a lui però erano altri tempi ed ora è troppo tardi

    Complimenti alla tua mamma, una donna bellissima

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    1. I padri a volte sono rudi, ma amano intensamente.
      Ciao Simona.

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  17. Grazie infinite Gus per averci raccontato un piccolo scorcio della tua vita da ragazzo e averci aperto una piccola finestra sul tuo cuore.
    Si percepisce bene da questo post il tuo grande amore per una mamma bellissima e per un papà che a modo suo dimostrava le sue insofferenze.

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    1. Stefania, io volevo molto bene a mia madre, ma invidiavo i miei compagni di gioco che avevano tutti mamme giovani. Io sono stato concepito quando mamma aveva 47 anni. L'immagine reale di mia madre quando avevo circa 9/10 anni è quella di una donna di 57 anni.

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  18. Un ricordo emozionante, Gus. La gelosia non è una cosa bella, e immagino cosa hai potuto provare in quei momenti.
    Sì, tua mamma era una donna bellissima.

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    1. Problemi grossi, in particolare quando ero un bambino.

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