domenica, febbraio 07, 2021

Pensiero attivo




 

Il vedere non vuol dire entrare in profondità alle cose, ma coinvolgere direttamente la nostra affettività (cuore) senza il filtro della ragione. Per esempio il sole che nasce dal mare con i suoi colori ci emoziona immediatamente superando la barriera della ragione. Guardare è un accurato lavoro dell'anima (Io), che comprende cosa c'è nel fondo di tutto quello che attira la nostra attenzione e se corrisponde a quello che stiamo cercando.
Quindi il vedere è qualcosa di automatico, ciò che vedo mi procura emozioni, positive o negative , ma immediate. Mentre mi soffermo a “guardare”, o meglio contemplo , ciò che entra in relazione con il mio vedere e il mio sentire, e rifletto su ciò che è, e ciò mi rimanda come messaggio.
L'osservazione è sicuramente un metodo. Dall'osservazioni scaturiscono giudizi di valore, ragionamenti, e conclusioni.
Disse una volta il premio Nobel per la medicina Alexis Carrel: "Poca osservazione e molto ragionamento conducono all'errore. Molta osservazione e poco ragionamento conducono alla verità". Osservo le vie, le persone, le chiese, i bar, le osterie, le ormai fatiscenti sezioni di partito... Ma dopo l'osservazione, appunto, viene il ragionamento, il giudizio, la sintesi.  Carrel (in Riflessioni sulla condotta della vita): "Nello snervante comodo della vita moderna la massima delle regole che danno consistenza alla vita si è spappolata...La maggior parte delle fatiche che imponeva il mondo cosmico sono scomparse e con esse è scomparso anche lo sforzo creativo della personalità.
Per quanto a qualcuno possa sembrare paradossale, guardare ha un suo significato, vedere ha tutt’altro significato.
Infatti il ‘vedere’ non presuppone che si riesca anche a ‘guardare’! Il guardare si pone come significato la percezione della realtà attraverso l’uso della vista. Quindi vuol dire capire, scoprire ed interpretare ciò che ci circonda; molte volte chi vede non guarda, perché vedere è un’azione riflessiva come fare attenzione a qualcosa o qualcuno, ma non si va oltre! Se la gente guardasse e non si limitasse a vedere, probabilmente vivremmo in un mondo migliore.
Osserviamo poco perché andiamo di fretta e siamo assorti nei nostri pensieri e preoccupazioni. A volte bisognerebbe fermarsi appena un istante a scrutare il cielo ed aspirare i profumi dell'aria, a volte bisognerebbe ascoltare e conoscere, mentre spesso esprimiamo solo luoghi comuni e pregiudizi. Deleghiamo agli altri anche il nostro pensiero ed invece una vera crescita ha bisogno del pensiero di tutti, un pensiero attivo, non passivo.




54 commenti:

  1. Immagine:

    Dipinto del pittore impressionista italiano Federico Zandomeneghi

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  2. Pensa che come insegnanti abbiamo “allenato il metodo dell’osservazione”, senza saper osservare perderemmo tante sfumature del bambino nella sua totalità. Buona serata.
    sinforosa

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    1. L'osservazione si attiva attraverso il guardare e mi sembra abbia un valore enorme per la conoscenza dei bambini.
      Leggendo i tuoi post e i commenti si comprende che hai dedicato la tua vita all'insegnamento.

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  3. Spesso sono distratta gus, non alzo mai lo sguardo quando credo di non vedere né guardare nulla. Forse non ho perso tanto o forse si.... Ma spesso "sento" e mai a caso nella riflessione del dopo.
    Ieri in centro ho visto una bella persona che non vedevo da anni. Mi è apparsa all'improvviso in mezzo a troppa gente e ci siamo "sentite" subito. Da qualche anno non ho più tanta memoria, soprattutto la visiva...lei è insegnante d'arte, tempo fa avevo capito che la sua bimba era "indaco" l'ho rivista:è proprio così. Lei, la mamma, mi dice:"ti vedo sorridente, distesa e in splendida forma! Vai avanti così le cose belle vedrai che arriveranno sempre di più!
    Tieni duro io ti ho vista rifiorire... Lei sa.. forse, ma io non sto bene.
    Questa è la bella frase che mi ha scritto poi su wp: "la fortuna è che le frequenze alte si incontrano e si riconoscono per magia" Sinceramente non l'avevo riconosciuta, ne osservata, ne vista...l'ho solo "sentita".

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    1. Si tratta di un episodio della tua vita molto importante.
      Il sentire, cioè l'ascoltare con l'aiuto del guardare, ci porta alla conoscenza degli altri.

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    2. Hai capito il contrario di ciò che ho scritto.
      Tutto bene?

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    3. Avrò espresso male il mio concetto.
      Tutto bene.
      Grazie.

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    4. No. Non hai nemmeno letto perché il tuo commento-risposta, come succede spesso, è copiato.
      Che tristezza.

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    5. Ho letto diverse volte il tuo commento. Per risponderti mi servirebbe una vita intera.
      Hai espresso tantissime sensazioni, concetti, il tuo stato di salute, la bambina indaco, il cuore delle parole.

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    6. Ci sono solo bambini indaco o pure persone di mezza età? Nel senso.. un bambino indaco col tempo diventa tutto viola?

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    7. Indaco si nasce e si rimane per tutta la vita a meno che il bimbo non viene compreso e diventa aggressivo. Sono bimbi speciali.
      In viola era antognoni ora il viola è della fiorentina. Oppure possiamo dire antognoni viola per sempre?
      🙂

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    8. Magari era indaco Antognoni.. a sua insaputa, comunque meglio viola che bianconero.. ahah

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    9. Condivido. ☺️
      W milan

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    10. Per ora:

      Milan-Juve 1-3

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    11. Per ora milan primo.

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    12. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    13. Ops a Barcellona.
      Barcellona juve 0-3. Due erano rigori

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    14. Milan-Juve 1-3 non può cambiare. La classifica, sì.

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    15. La finale di Champions juve milan.. 😍 Nei ricordi di sempre
      Vero Franco?

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    16. Neanche le vincitrici Champions possono cambiare.. vero Gus?

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  4. Caro Gus, hai ragione! Le osservazioni sono più importanti del ragionamento!

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    1. Il ragionamento è certamente veritiero quando si basa soprattutto sull'osservazione. Non si possono esprimere valutazione senza la conoscenza attenta dei fatti.
      Ciao Irina.

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  5. Osservare è un processo importante del conoscere sempre che sia insieme ad una attenzione non meramente fredda ed analitica ma anche emotiva. Osservare senz'anima sempre che non si guardi una scena di un crimine dove ci vogliono raziocinio e logica e conoscenze tecniche è un recepire la vita come un involucro vuoto secondo me. Anche la contemplazione ha aspetti emotivi che la compongono nonostante non sia paragonabile ad una esplosione emotiva di fronte ad un tramonto

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    1. Certamente Daniele. Il vedere è la componente affettiva del fenomeno osservato che diventa conoscenza grazie al guardare che è un lavoro della ragione.
      Tu vedi un ragazzo che bacia la ragazza che ama e dirai: "GUARDATE come si vogliono bene!".
      Vedendo un tramonto sul mare che sembra di fuoco ti emozioni e lo sguardo ti fa capire il significato astronomico di quello che hai visto e ammirato.

      Alba, tramonto, aurora e crepuscolo sembrano termini semplici e ovvi. Eppure non tutti hanno in mente con chiarezza il loro esatto significato.

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  6. E spiego il significato del titolo del post: "Pensiero attivo".

    A volte bisognerebbe fermarsi appena un istante a scrutare il cielo ed aspirare i profumi dell'aria, a volte bisognerebbe ascoltare e conoscere, mentre spesso esprimiamo solo luoghi comuni e pregiudizi. Deleghiamo agli altri anche il nostro pensiero ed invece una vera crescita ha bisogno del pensiero di tutti, un pensiero attivo, non passivo.

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  7. Nulla è un caso..nulla è scontato..a volte capita (spesso) di osservare qualcosa, chiudo gli occhi e lo faccio mio ne percepisco l'essenza..con lo studio dello yoga invece ho imparato a tenere gli occhi chiusi questo ti permette di osservare te stesso..ho imparato anche ad ascoltare anziché sentire..la percezione dei suoni arriva all'anima..perdiamo molto nella vita..peccato
    Buongiorno gus

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    1. Una chiara spiegazione di quanto ho scritto nel post, ma arricchita
      da considerazioni soggettive estese anche alla differenza tra sentire e percepire.
      Sentire è solo l'atto del percepire le parole o i suoni, mediato dall'udito, mentre ascoltare ha un significato più vasto, oltre a percepire le parole, le dobbiamo interpretare, comprendere.

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    2. Buona settimana Ness.

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    3. Ci piace percepire. Solo percepiamo un po' troppo a mio avviso, Ci hanno creato fantasiosi.

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  8. Guardarsi, come vedersi, è legato in modo particolare alla percezione di una persona del proprio corpo. Ma a differenza del secondo verbo, guardarsi può significare anche preservarsi e difendersi (es. guardati alle spalle). Quando si tratta di guardare si abbandona ciò che è materiale per penetrare in profondità; si va oltre l’apparenza di sé stessi.
    Se apriamo gli occhi e ci liberiamo dai pregiudizi dando sostanza al vedere riusciamo a guardare anche l’invisibile!

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  9. VEDERE è il più superficiale dei cinque e indica il percepire qualcosa con gli occhi, cogliere qualcosa con la vista in maniera poco approfondita o involontaria. GUARDARE significa soffermare il proprio sguardo su qualcosa o qualcuno, dunque vedere con maggiore attenzione. Esempio: Guardate questa maglia!

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  10. Se la gente vedesse e non si limitasse a guardare vivremmo in un mondo migliore.Buona giornata.

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    1. Per capire che era la Terra che girava attorno al Sole, solo nel 1600 qualcuno ha capito l'inganno del vedere e guardando scientificamente ha compreso che era l'esatto contrario.
      Stranamente per affermato la verità subì la reclusione.
      Ciao OLga.

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  11. A volte bisognerebbe fermarsi, rallentare, percepire la magia di un tramonto, o come si irradia un'alba colorando questo meraviglioso mondo.
    Poi si comincia a ragionare, invece, sul chi ha creato queste splendide manifestazioni, sul come e quando, sul chi siede alla destra di chi, sul cosa e il come c'è dopo defunti o prima di nascere.. e intanto il tramonto sfila via lasciandoci nel crepuscolo prima e nel buio poi, e noi guardiamo oltre quel buio ma non riusciamo che a scorgere altro buio dietro quella falce di luna incredibile.. la nostra mente vacilla e i nostri senso si ubriacano di bellezza... ma poi ricominciamo a ragionare e all'improvviso sappiamo dove finisce e dove comincia quel buio, il nome di tutti gli angeli che reggono il drappo, la storia del Creatore e di tutti Santi raccolti a cerchio davanti San Pietro, ricca del marmo strappato al Colosseo, si affaccia il Papa e dice buon pranzo..e noi siamo felici così, perché Dio vigila, un Dio di cui sappiamo tutto, perché vediamo e osserviamo, ma ragioniamo anche.

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    1. Il ragionamento è quello di Copernico, poi reso attendibile da Galileo Galilei.
      Perché pensare a Dio?

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    3. È come se mancasse loro qualcosa... Eppure hanno tutto.

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    4. Spiegami gus.
      Buon giorno 💚

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    5. E' già spiegato. Quello che scrive Battaglia è sbagliato.
      Il tramonto fa pensare a Copernico e non a Dio.

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    6. No, perché sono cicciottini I preti. Sembra che manchi loro qualcosa e invece hanno tutto.

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    7. Il commento di Franco mi ha fatto sorridere molto:è simpatico quando scrive lui. Quando vedo un tramonto penso a mia madre.
      Ma lui ha scritto altre cose interessanti che fanno riflettere . 🙂

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    8. Non ho visto niente di interessante. E' il solito Franco ingarbugliato.

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    9. Ingarbugliati siamo noi quando pensiamo a cose che non possiamo conoscere, quando ragioniamo di cose fuori della nostra portata, quando crediamo di sapere e non sappiamo nulla. Limitiamoci ad osservare, dici bene Gus.. poi ti perdi...

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  12. Sicuramente hai ragione, dobbiamo cambiare il nostro modo di vedere le cose.

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    1. Sì, Vincenzo. Non dobbiamo fermarci al vedere.

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  13. Faccio una provocazione,
    la giusta osservazione e il giusto ragionamento.
    Trovare l'equilibrio tra le due componenti non è facile, ma non impossibile.
    Però Carrell ha ragione, nel senso che senza l'osservazione concreta delle cose, poi rischia di ragionare per teoremi precostituiti. L'osservazione è fondamentale per raccogliere più dati possibili.

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    1. Si può ragionare su un fenomeno solo quando siamo certi che esiste davvero.
      Solo tutte le parrocchie vuote nel giorno della messa potrebbero farmi pensare che il cristianesimo è in crisi.

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    2. Si può dire che l'attuale società spesso dimentichi, trascuri, banalizzi o contrasti i principi del cristianesimo.
      Ma di sicuro il cristianesimo non è in crisi come si vuol credere.
      Nelle Chiese non ci sarà il pienone (scusa se uso questo termine) come trent'anni fa, ma ci sono ancora tanti credenti, e non solo anziani, anzi.
      La religione cattolica è ancora un importante punto di riferimento, come i suoi valori, benché, torno al principio del mio commento, questi valori siano spesso "contrastati".
      Ci sono parroci che sono encomiabili, senza di loro il mondo sarebbe più sgradevole e questo lo si deve riconoscere, secondo me.

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  14. Off topic.

    Ruby sarà la ministra che rappresenterà il partito (s)Forza Italia dell'ex cavaliere Berlusca.

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    1. L'intervento chirurgico risolverà i tuoi problemi.

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