lunedì 13 gennaio 2020

Non tutti piangono







Quando ero piccolo non mi piacevano le favole solite; mi annoiavo e me ne andavo via, lasciando il narratore, chiunque fosse, con un palmo di naso. Mi piacevano, invece, le favole paurose, quelle che mi spaventavano. I racconti gotici, per intenderci. Una, in particolare, sicuramente inventata, se non ricordo male, raccontava in mille maniere diverse sempre lo stesso accadimento: una bambina povera, moriva, ma poiché era bellissima, diventava una stella. Di solito me la indicavano pure nel cielo, se era possibile farlo. Quando, dopo le mie petulanti insistenze nel sentirlo, il racconto, che pure conoscevo, si avvicinava all’epilogo, mi mettevo a piangere e mi scagliavo, con tutta la mia rabbiosa debolezza contro chi raccontava, dimentico delle mie insistenti richieste, imputandogli la colpa del mio pianto. Ricordo che piangevo con le lacrime copiose.
Crescendo smisi di piangere. E, da allora, non ho pianto più. Mi manca il pianto, i singhiozzi, ma ormai è tardi per i rimpianti.
Che grande debolezza non piangere! Piange Achille, piange Ettore, piange Ulisse.
Forse farete fatica a crederci ma finché cadranno lacrime di commozione o compassione il mondo continuerà a girare. Sembra strano ma al pianto non si può comandare e la cosa peggiore è che i miei occhi lacrimano per il freddo o altro, ma non per un pianto, magari copioso, di commozione o di compassione.
Ma sono sicuro che da qualche parte c'è chi piange amaramente.
Ora che mi ricordo non ho mai pianto per rimorso.
Anche Gesù pianse nel vedere Lazzaro "sepolto" e vedendo Gerusalemme "tradita".
Anche Pietro pianse dopo aver rinnegato per tre volte Cristo.

34 commenti:

  1. Immagine:


    Possibile ricerca correlata: valentina f.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di fronte a un'esperienza, un momento della nostra vita e altro ci sono reazioni somiglianti. E' normale, non ci sono motivi per preoccuparsi.
      Sono i fatti della vita che cambiano i nostri comportamenti.
      Quando è morta mia moglie, dal malore all'altra vita erano le quattro del mattino. Massaggio al cuore, respirazione bocca a bocca, ambulanza, telefonate ai nostri figli, la sua morte, l'arrivo dei ragazzi spauriti e stanchi, le pompe funebri, la burocrazia, la tomba, carte su carte, senza un attimo di tregua, essì, il pianto diventa un lusso.
      E dopo, ora, domani il pianto resta un lusso.

      Elimina

    2. Con le lacrime arretrate si può fare un lago.
      Qualche anno fa, durante la Messa, dopo l'Eucarestia, carezzavo la fede di Bruna e spuntava una lacrima, subito accompagnata da un terribile dolore alla fronte e alle tempie, da cadere per terra.
      Ora, i ladri hanno rubato le nostre fedi, embé? Io accarezzo il dito.

      Elimina
    3. Meccanismo fisiologico del pianto:
      E' una conseguenza diretta dell'aumentata produzione di adrenalina che accompagna i forti stress e che determina anche aumento della frequenza e forza di contrazione cardiaca, sudorazione, midriasi (allargamento della pupilla), aumento della frequenza respiratoria.
      Nel caso mio sono certo che non aumenta l'adrenalina.
      Io non blocco il processo fisiologico perché non si sviluppa. Non so niente degli altri che non piangono e non
      conosco i motivi. Poi non tutti affrontano le situazioni nello stesso modo, cioè piangendo, ci sono anche coloro che di piangere proprio non sono capaci, trovano però altri modi per liberare le proprie emozioni.

      Elimina
    4. Quando vado a dormire inizialmente assumo la posizione supina e comincio a pensare. A volte anche un'ora. C'è un momento in cui il pensiero perde di lucidità perché insidiato dal sogno. A questo punto assumo la posizione di fianco, sulla sinistra, e mi ritrovo con gli occhi bagnati dal pianto. Asciugo tutto e dopo questa operazione, massimo due/tre minuti mi addormento.
      Quindi, io piango in un modo diverso.
      Generalmente il pianto è la risposta fisiologica a un'emozione forte, ma cosa dovrebbe emozionarmi? Non ci riesce nemmeno la Juve perché vincendo sempre mi lascia indifferente.

      Elimina
  2. Io piango almeno una volta al giorno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi piacerebbe piangere accanto a una persona che asciuga le mie lacrime.

      Elimina
  3. Il pianto viene considerato erroneamente come simbolo di debolezza.
    Infatti mi piace che nel tuo post sia stato affermato il concetto opposto: "Che grande debolezza non piangere!".
    Il pianto è come la febbre, il pianto serve a buttare fuori il malessere che proviamo in un determinato momento.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il pianto è liberatorio, come il grido è la prima mossa per liberarsi dalla paura.

      Elimina
    2. Non solo il malessere.

      Elimina
    3. Con il pianto sprigioniamo adrenalina e noradrenalina, ormoni che permettono al nostro organismo di rilassarsi, mentre l'ossitocina dona un senso di tranquillità.

      Elimina
    4. Vedi piango mica per niente.
      :)

      Elimina
  4. Il non piangere è davvero una debolezza, è un non lasciarsi andare, un trattenere. Quando ci sono sofferenze profonde piangere non può che essere salutare e se poi c’è qualcuno che sa consolare è ancora meglio. Ciao Gus, grazie per aver condiviso un aspetto della tua persona tanto intimo :)
    sinforosa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La memoria si fa incalzante e un post come questo è il piangere per qualcosa che è accaduto.
      Grazie Sinforosa.

      Elimina
  5. Con gli anni credo si pianga di meno. Io mi commuovo per le cose belle anche se riguardano sconosciuti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Da vecchi più che piangere escono le lacrime immotivate.
      Io mi commuovo quando ascolto Yesterday, per la musica e per le parole.

      Elimina
    2. Ieri, tutti i miei guai sembravano lontanissimi,
      Adesso sembrano quasi che stiano di casa qui,
      Oh io credo in ieri.
      Improvvisamente, non sono l'uomo che ero,
      C'è un'ombra che sta sopra di me.
      Oh ieri è venuto improvvisamente.
      Perche lei se ne dovuta andare?
      Non so, non l'ha voluto dire.
      Ho detto qualcosa di sbagliato,
      Ora bramo ieri.
      Ieri, l'amore era una facile partita da giocare,
      Ora, ho bisogno di un posto dove nascondermi lontano da tutti,
      Oh, io credo in ieri.

      Elimina
    3. Ieri non esiste più.

      Elimina
    4. C'è anche il giorno dopo oltre Yesterday:

      Un conto è il giorno prima di innamorarsi e un conto è il giorno dopo di essersi innamorato: i giorni non possono essere uguali.

      Elimina
  6. Il pianto non è debolezza il pianto è anche liberatorio il pianto è umanità. E concordo con te il mondo continuerà ad esistere fino a quando almeno un essere umano saprà commuoversi e di riflesso piangere.

    RispondiElimina
  7. Ero un bambino e piangevo con la rabbia e cominciò le miei anni, anzienità, penso e commosso credo Gesù e piango. Buongiorno Gus O.

    RispondiElimina
  8. Quando ero piccola avevo uno zio che mi comprimeva tovaglioli in bocca per farmi smettere di piangere. Così ho imparato a non piangere fino a quando due anni fa entrai nella chiesa di Santa Beretta Molla dove ci eravamo dati appuntamento con Daniela, Riccardo, Rosella, amici blogger, dopo un viaggio disastroso per consultare al Besta un luminare per la mia malattia.
    Malattia somatoforme fu la sentenza, l'ennesima beffa che deglutii non senza fatica.
    Per annullare la delusione organizzai l'incontro con gli amici e la gioia che provammo nel vederci aprì le cateratte del mio cuore.
    Il mio pianto dirotto davanti al tabernacolo segnò la liberazione dal dover essere e mi aprì le porte del cielo, mai sentito così vicino.
    Ciao Gus. Ti auguro di poter essere libero di piangere un giorno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se la Juve vince la Champions League ti assicuro che piangerò per la gioia.
      Scherzo Antonietta.
      Ciao.

      Elimina
  9. Come mai hai accusato 'Squitty' di aver tolto il Segui al tuo blog, se non l'ha fatto? risulta nella seconda pagina dei followers, attualmente. Non in prima fila. Ciò significa che non l'ha tolto negli ultimi tempi. A meno che tu non abbia guadagnato 18 followers negli ultimi giorni.
    Con il tuo solito fare innocente e goliardico di fronte a quella che sicuramente è una violazione della Legge (ah, ma voi cristiani badate solo alla Legge di Dio...) hai fatto riferimento a qualcosa che avrebbe fatto di 'non bello'.
    Dieci ore dopo (dieci) scrivi: 'Perché hai tolto il segui al mio blog?', come a voler 'giustificare'. No, non ci crede nessuno.
    Cos'è di non bello che ha fatto Squilibrato? Sentiamo.

    RispondiElimina
  10. Squilibrato è stato sempre gentile con me. Mi piace come scrive.
    Dopo avergli chiesto il motivo che lo aveva indotto a togliere il segui ho visto che il follower Matteo Boseglio altro non era che Squilibrato.
    Una storia sciocca nata da un mio errore.
    Ho fatto tardi a cucinare il brodetto di pesce. Poi ho visto , o meglio rivisto il film "Pulp Fiction". Mi sta simpatico Travolta.
    Detesto la goliardia.
    Buona notte Valentina.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non sapevi che Matteo Boseglio era Squilibrato? E a che Segui ti riferivi quando gli chiedevi perché lo avesse tolto? :) A un segui che non avevi neanche identificato prima d'ora?
      Ho riso, grazie.

      Sì, è meglio se ti fai una dormita, va'.

      Elimina
    2. Ero sicuro che il suo segui doveva avere il viso strano, quello con un occhio più grande. Sono banalità, come la paura del cancro, di una malattia, o che qualche piccione ti sporchi la testa di cacca. Ho letto che stai per iniziare il corso d'inglese. Buona fortuna Valentina.

      Elimina
  11. " finché cadranno lacrime di commozione o compassione il mondo continuerà a girare ". Splendida frase allegorica che invita a non perdere quel senso di umanità che tiene ancora uniti gli uni agli altri.
    Cri

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Cristiana. Leggendoti ho capito che sei una donna con tanta umanità. Intelligente, onesta.
      Ciao.

      Elimina
    2. Grazie Gus, detto da te è un onore.
      E grazie per i voti. Sai questi tornei sono un mezzo per distrarre la mente, qualche volta.
      Cri

      Elimina
    3. Lo so, ma tu sei più buona di me.
      Ciao Cristiana.

      Elimina