giovedì 10 gennaio 2019

Il Corsera informa









C’è voluto l’intervento di un tribunale, dopo settimane di accese proteste, per convincere uno dei più antichi e prestigiosi atenei dell’India a socchiudere, se non aprire, le porte delle sue «stanze segrete» anche alle donne. Le studentesse dell’Università Musulmana di Aligarh (Amu), nello stato dell’Uttar Pradesh, hanno finalmente ottenuto il permesso di varcare l’ingresso della biblioteca e (forse) di sedersi accanto ai colleghi maschi. Forse, perché per ora il vice-rettore dell’Amu ha solo garantito alle studentesse la possibilità di usufruire di un bus che ogni domenica le trasferirà dal College femminile alla Maulana Azad Library, dove potranno restare per un tempo massimo di tre ore. Non è chiaro se da sole o anche alla presenza degli studenti di sesso opposto.
Vietato ai cani e alle donne: questo era l’«editto» che impediva l’accesso alla storica biblioteca, famosa per la sua collezione di antichi scritti. Secondo i dirigenti dell'ateneo, la presenza delle ragazze avrebbe «attirato i maschi e rovinato la loro concentrazione». Il vice-rettore Zameer Uddin Shah, in un’intervista a The Times of India, si era lamentato che il numero degli studenti in biblioteca sarebbe quadruplicato, non per leggere, però, bensì per guardare le ragazze.
Gli aveva fatto eco la preside del Collegio femminile, Naima Gulrez: «Capiamo il desiderio delle studentesse di accedere a quei libri. Ma ragazze, avete mai visto una biblioteca? E’ affollata di maschi. Il vostro arrivo creerebbe subito un problema di disciplina».
L’università di Aligarh è stata fondata 94 anni fa, in epoca coloniale. Da diversi anni le associazioni studentesche femminili chiedevano di potersi iscrivere alla biblioteca e di usufruire della sala di lettura, ma la richiesta era sempre stata respinta. Finché il mese scorso un tribunale locale ha accolto il ricorso di un’attivista, quindi l’Alta Corte della vicina Allahabad ha criticato il divieto imposto dall’Università e chiesto alla direzione di rimuovere la restrizione in quanto «incostituzionale» perché basata su una discriminazione tra i sessi.
Il vice-rettore aveva cercato di difendere il divieto sostenendo che nella biblioteca non c’era abbastanza spazio per accogliere le ragazze, e il codazzo di maschi che sarebbe seguito. «Ci sono 4 mila ragazze iscritte al corso di laurea» si era difeso Shah «e i posti a sedere sono appena 1.300. Non è una discriminazione, ma solo un semplice problema di capacità». Come unica soluzione, aveva quindi invitato le studentesse a ordinare i libri online o a frequentare la biblioteca della “sezione femminile” dell’ateneo. Ad eccezione delle donne già laureate, che avevano diritto di accesso, ma con soli 12 posti a sedere riservati sul totale di 1300.
La controversa presa di posizione aveva sollevato un’ondata di polemiche a livello nazionale e dure critiche anche da parte del governo di New Delhi. Il ministro delle Risorse Umane, la signora Smriti Irani, che è anche leader di un’associazione femminista del partito nazionalista induista Bjp, aveva scritto al vice rettore per denunciare il divieto come una «violazione dei diritti umani» e un «insulto» alle donne.
Finché è arrivata la decisione, che ha concesso, anche se per poche ore alla settimana, l’ingresso misto alla Library. «È un momento storico per le donne di questo campus» ha detto una giovane che domenica è stata tra le prime a varcare la soglia «e anche per il prestigio dell’università». Sarebbe felice anche lo sceicco Abdullah che decise di istituire il Women’s College, a tre chilometri dalla Università di Aligarh, proprio per aiutare l’emancipazione delle donne, culturale ed anche economica, in un periodo in cui l’educazione femminile era considerate addirittura blasfema. A distanza di quasi un secolo, il collegio resta un simbolo di speranza per le ragazze della regione e tiene fede al principio con cui fu fondato: è «un’opportunità» per ragazze provenienti dai più diversi ceti sociali ed economici, il 40% delle 2500 studentesse proviene infatti dalle classi più umili ed emarginate, sono figlie di contadini, operai o piccoli commercianti.
Molte di loro saranno le «prime laureate della famiglia», simbolo di un’India che cambia. Come Zamzam Khanum, al primo anno di studi in Urdu, che spera di diventare maestra ed «aiutare mia madre che ha lavorato notte e giorno per pagare la mia educazione fino a qui». O come Nushifa, la prima ragazza del suo villaggio a finire al college: figlia di un fruttivendolo del villaggio di Rampur, vuole «imparare bene l’inglese, come le ragazze ricche che vengono dalla città».


 

30 commenti:

  1. Migliore ipotesi per questa immagine: holi

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  2. Non posso e non voglio comprendere una cultura che vieta a" donne e cani "l'ingresso a biblioteche e università...non posso, che orrore!!!

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    1. Io credo che quando in tutto il mondo le donne avranno gli stessi diritti dei maschi finiranno anche le guerre.

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  3. Una conquista di civiltà: sempre bello leggere queste notizie.
    Guardiamo all'aspetto positivo, al passo in avanti :)

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    1. Difficilmente una donna in India riesce a diventare adulta.

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  4. L'orrore istituzionalizzato.

    Il sondaggio globale della fondazione Reuters afferma che l'India è uno dei paesi più pericolosi al mondo per le donne in cui vivere.
    Le donne appartenenti a qualsiasi classe sociale, casta, credo o religione possono trovarsi ad esser vittime di questa forma di violenza consistente nello sfregiar il viso e/o il corpo intero femminile con dell'acido, un delitto premeditato che può giunger ad uccidere - quando non a mutilare in maniera permanente - la donna: è utilizzato come lezione che serve alla donna per tenerla al suo posto. Le aggressioni con l'acido come forma di vendetta possono esser state causate dal fatto che la donna ha rifiutato la proposta di matrimonio di un uomo o dopo aver avuto il coraggio di richiedere il divorzio.
    Acidi altamente corrosivi sono facilmente disponibili e molto a buon mercato ed è un modo veloce e semplice per distruggere la vita di una donna; il numero di tali aggressioni e violenze sono via via aumentati col tempo.
    Il matrimonio forzoso tra bambini è tradizionalmente diffuso in tutta l'India e continua anche ai giorni nostri: storicamente le spose bambine dovrebbero in ogni caso continuare a vivere con i genitori fino a quando non hanno raggiunto l'età della pubertà. Anche se è stato messo fuorilegge fin dal 1860 dagli inglesi, è ancora una pratica effettiva ed in certe regioni comunemente utilizzata. In passato poi le donne che avevano la sfortuna di diventar vedove venivano condannate ad una vita di gran sofferenza, veniva loro rasata la testa e costrette a vivere in completo isolamento per il resto dei loro giorni, evitate e scacciate dal resto della società.
    Secondo l'UNICEF nel suo rapporto 2009 sulla condizione dell'infanzia nel mondo, risulta che il 47% delle giovani donne tra i 20-24 anni si sono sposate prima d'aver raggiunto l'età legale dei 18 anni e nelle zone rurali sale al 56%. La relazione ha dimostrato inoltre che ben il 40% di tutti i matrimoni tra bambini nel mondo si verificano in India.
    Lo stupro in India è stato descritto come uno dei crimini più comuni contro le donne e un rapporto delle Nazioni Unite lo definisce esser un problema nazionale. Lo stupro coniugale a tutt'oggi non è ancora un reato penale. Le fonti indicano che i casi di stupro in India tra il 1990 e il 2008 sono raddoppiati.
    Del numero totale di crimini contro le donne segnalati nel 1990, la metà erano relativi a molestie subite nei luoghi di lavoro.
    La legge per la prevenzione del traffico di esseri umani è stata approvata nel 1956; purtuttavia molti casi di traffico di donne e giovani ragazze sono stati nel tempo riportati: le vittime si trovano costrette a prostituirsi, fatte entrare nel giro del lavoro minorile.

    stralcio da Wiki.

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  5. Ecco appunto torna la detestabile parola "subire"

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  6. Ci sono molte Onlus che operano in India con diverse iniziative. Cercano soldi, ma si può essere certi che serviranno per aiutare i bambini che muoiono per banali diarree?

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  7. L'umanità per progredire ha bisogno dell'essere umano nelle sue caratteristiche femminili e maschili espresse in pari dignità. E' un cammino ostacolato dalle religioni e dalla filosofia. Il maschio schiavizza la donna e crede di progredire con una serie infinita di lotte e guerre.

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  8. Non c'è parte del mondo dove la donna non subisca barbarie dall'uomo di sesso maschile.

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  9. Basterebbe fornire loro almeno una piccola parte dei farmaci di cui disponiamo in esubero - molte volte lasciandoli scadere ...

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    1. In te c'è un grande amore per le donne che subiscono la barbarie dei maschi, per i piccoli che muoiono per mancanza di farmaci di largo consumo.
      Questo è bello perché le donne come te rappresentano la Bellezza dell'Amore.
      Per fare arrivare gli antibiotici ai bambini sere un'Autorità che gestisca i rifornimenti. Roberta, non c'è perché i ricchi esistono sfruttando i poveri.

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  10. Grazie della bella sorpresa. 😄😄👍😘😘 Abbraccio siempre

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    1. Non merito l'elogio perché sono arrivato secondo e il primo non è amore ma ambizione sfrenata.

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    2. E il secondo può, se vuole, essere migliore del primo.

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  11. Un piccolo passo avanti, anche se le donne per raggiungere il riconoscimento totale dei loro diritti avranno ancora tanti passi da fare. E non solo in India. PS posso copiare ed incollare sul mio blog, mettendo il tuo link naturalmente? Abbraccio siempre 😄

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  12. Dai, perché vuoi mettere il link?

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  13. Perché hai trattato un argomento che ritengo importante. E non vorrei perderlo in questo mare del web.

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  14. Terribile. Ma probabilmente non hai mai visto il film che ti ho consigliato ieri sera.
    Io voglio molto bene soprattutto ai bambini anche perché sono più fragili e indifesi.
    Ogni giorno in India 100 bambini finiscono nella rete dei trafficanti di organi, approfittatori e pedofoli.
    Un fenomeno in veloce aumento, soprattutto nel Nordest. E in 2 casi su 3 sono le bambine a finire nelle mani di questi delinquenti.
    Non credo che molte queste piccole vittime riusciranno mai a leggere un libro.
    Le sofferenze più atroci le subiscono loro e nessuno fa, farà mai nulla.

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    1. Saranno le madri, una volta libere, a salvare i bambini.

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    2. Ho i mei dubbi. Ci sono stata personalmente in quei posti. Partono in gruppo, otto o nove uomini e li portano via come niente, li prendono in braccio davanti alle mamme. Nessuno interviene.
      Una mattina ho visto un uomo che raccoglieva i morti sulle strade con un carrettimo, che portava via i morti.
      C'erano una decina ammassati, io passavo in pullman (con l'aria condizionata) e ho visto che u ragazzino si muoveva ancora ho detto al Don di fermarsi, che il ragazzo era ancor vivo ... Lui mi ha risposto che morirà.
      Dall'India sono tornata strisciando... Sono stata male quasi quattro mesi.
      Buona giornata ❣️

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    3. E' terribile.
      Buona giornata Sissi.

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  15. ..e ci vorrà l'intervento di un tribunale affinché una suora celebri messa... tempo al tempo Gus...

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    1. Bisogna svuotare i conventi. I cristiani devono dare testimonianza nelle strade come faceva Madre Teresa.

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  16. Le suore indiane vanno a curare i lebbrosi. Mai visto i frati di don bosco ad esempio. E li ho visti tutti cicciottini. Ma sono andati la per mangiare? Non potevano stare a casa loro? La nostra responsabile delle volontarie spesso portava soldi tanti, per costruire
    prefabbricati agli uomini...scimmia, vivevano nella foresta, nudi, con solo una retina che raccoglieva la barba. Si arrampicavano sugli alberi come animali. Abbiamo visto che i prefabbricati non sono mai stati costruiti, probabilmente ci hanno fatto un hotel a cinque stelle.il proprietario era introvabile. La responsabile ha riportato i soldi in Italia. L'ultima sera ci hanno invitato in quell'hotel e siamo rimaste senza parole. Io ho detto a un don (di don bosco) con quale coraggio ci invitate qui mentre fuori muoiono persone... Lui ha risposto che quando viene in Italia è sempre stato trattato bene e voleva ricambiare il favore.
    Sono più di 25 anni che abbiamo presentato denuncia a Torino con foto. Attendiamo ancora risposte nonostante i solleciti.
    Gus, anche oggi vedo certe cose... Sto diventando davvero intollerante e cattiva contro certi delinquenti Ma questi sono in giacca e cravatta.

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  17. Nell'ultimo ricovero di due mesi fa il dottore mi ha detto che mi sono ammalata un po' per genetica ma soprattutto per il mio vissuto.
    🙏 Ciao

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    1. Lo stress diminuisce le difese immunitarie.
      Riguardati.

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  18. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  19. gennaio 2019 17:08
    No gus, nel caso delle malattie autoimmuni soprattutto quando sei sotto stress aumenta il sistema immunitario. Aumenta talmente tanto che...lavora contro di noi
    Le cosiddette "malattie rare" alterano notevolmente il sistema immunitario. Lo stress, i pispiaceri, ti uccidono lentamente. I miei esami infiammatori in cinque anni sono aumentati più del doppio. Ma non riesco a fare finta di nulla su certe barbarie.
    Sto davvero dando fastidio a diverse persone, sembra che mia madre mi abbia donato più... opportunità, più fortuna, nel senso di esserci al posto giusto, nel momento giusto e soprattutto con la persona giusta. Mi ha fatto un grande regalo. Prima o poi mi faranno fuori. Machisenefrega.
    Qui non rispondi?

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