mercoledì 20 giugno 2018

L'incanto della pittura









In una pittura non si può né aggiungere, né togliere. Un quadro è un mondo completo, perfetto, armonico. Ogni soggetto ed oggetto rappresentato è collegato da infiniti rimandi e precisi rinvii, necessità di luce, contrapposizione di colori, sfumature di chiaro-scuro, armonie della composizione, linee verticali ed orizzontali e diagonali che si intrecciano. Spesso gli oggetti e i soggetti svolgono la funzione di allegorie.
 Non ha alcun senso nella descrizione pittorica togliere o mettere. Dall'Eneide possiamo togliere Eurialo e Niso senza che il poema ne risenta, ma dall'Odissea non possiamo togliere né Circe né Polifemo né Calipso. In un quadro ogni dettaglio è importante, il piede storto di Caravaggio che distorce l'intera figura, il cesto di frutta sul limitar del tavolo nella cena di Emmaus, cesto quasi in bilico sul bordo che si regge sul nero cupo della mancanza di spazio non sono inutili dettagli, sono parte importante di una narrazione. Un quadro non ha il tempo narrativo che permette di sgomitolare racconti inessenziali. deve rappresentare nella narrazione o nella descrizione (c'è differenza tra le due cose) un mondo fermo dove ogni cosa ha un posto, un significato, una necessità precisa. Se voglio la luce posso aver bisogno di una parete descritta da una carta geografica come nella donna in blu di Vermeer e chi immagina che quella carta scura sia inessenziale o possa essere inessenziale ha capito poco di quel che gli sta davanti.
 Potremmo parlare per tre ore delle stringhe delle scarpe di van Gogh o della curva di un suo cipresso o delle mele di Cézanne o della pipa sulla sedia di Van Gogh e nessuno di noi perderebbe il suo tempo. Perché pipe, ceste di frutta, sedie, carte geografiche, spinette, lettere, scarpe, piedi storti, sederi inclinati, vesti e merletti, finestre e porte, specchi e drappi sono il mondo rappresentato e accompagnano i nostri occhi dentro una visione perfetta, difficile, conclusa, dove si avverte sempre la difficoltà di entrare e di essere ospitati anche solo per un momento.
A me piace Modigliani. Riesce a cogliere la bellezza rendendola immortale.
Mi insospettisce Vermeer. In pratica lui aveva escogitato un modo per fare una qualcosa molto somigliante a un negativo di una fotografia della modella e dipingeva basandosi sul supporto tecnologico.
Vermeer ha adottato per i suoi dipinti l’uso della camera oscura, strumento che gli permetteva di ritrarre con precisione anche soggetti piccolissimi, in secondo piano e lontani dal pittore. Vermeer sapeva bene che il pregio maggiore di una camera oscura consistesse nel fatto che tutti gli oggetti fossero messi “a fuoco” a prescindere dalla loro distanza dal foro stenopeico. Il nostro pittore, quindi, non aveva la necessità di disegni preparatori in quanto la camera oscura gli permetteva di disegnare come su una carta copiativa le immagini, dando loro vita e colore. Sembra quasi che il suo studio fosse quello di un fotografo, ove luce, soggetti e camera fossero a disposizione del fotografo/pittore Vermeer e all’interno del quale i personaggi si muovessero come su un set.
 



25 commenti:

  1. Il bello di un quadro è l'interpretazione, che può essere diversa per ognuno di coloro che lo guardano. E' un mondo per l'autore ed è un mondo diverso per ciascuno spettatore.

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    1. Ciao Sara.
      Vero, ognuno di noi può vedere il dipinto e dare diverse interpretazioni.

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  2. Immagine:


    Nudo Rosso di Amedeo Modigliani - Studia Rapido
    studiarapido.it
    Nudo Rosso, è uno dei più belli: esposto da Berthe Weill nel 1918 nella sua galleria parigina, dove si tenne la prima personale.

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  3. L'arte, in tutte le sue forme, è sempre meravigliosa, e aiuta ad aprire la mente.

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    1. Sì. Scalda anche i cuori.
      Ciao Claudia.

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    2. L'arte spazza via dall'anima, la polvere depositata dalla vita di tutti i giorni. Pablo Picasso
      Abbraccio siempre a te e ai commentatori.

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    3. Picasso ha ragione.
      Abbraccio Farfalla.

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  4. La pittura ti fa schizzare la mente al solo sguardo, grande arte.
    sinforosa

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    1. Per questo ho parlato di incanto.
      Grazie Annamaria.

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  5. Ho sempre invidiato i pittori. Riescono a dare forma e colore alla loro creatività. E soprattutto fa la differenza il sapiente uso dei colori. Il gesto di stendere il colore sembra banale solo all'osservatore superficiale. Io sono sempre stato scarso nel distribuire i colori sul foglio di carta.

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    1. A livello di negazione a qualsiasi pittura ti batto alla grande. Invidio anche le scolare di Sinforosa.

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  6. A proposito di Modigliani..è tragica la figura della sua donna..che si suicidò pochi giorni dopo la morte del pittore..avvenuta anche essa dopo una vita tormentata..

    non sempre i pittori proiettano sui quadri i loro 'demoni'..
    anzi..
    e preferiscono rendere eterno un altro sè
    alieno da conflitti e dissapori..

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    1. Sul suicidio è difficile indagare.
      La vita di Modì è molto tormentata.
      Ciao Juliette.

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  7. Meraviglioso post. Pensa che Io adoro Vemeer proprio per ciò che hai descritto. Un geniaccio non ce che dire alla pari di Caravaggio e Leonardo.
    Anche io parlerei ore e ore di arte perché è un mondo infinito dove per forza trovi il tuo piccolo posto per la tua puccola me. Ed io di piccole me non è molte ^^

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    1. Il prodotto finale di Vermeer è eccezionale.
      Ciao Anna.

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    2. Nella vita le cose difficili sono spesso quelle giuste".

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  8. Buongiorno Gus!
    Il primo libro di Philippe Delerm me lo hai suggerito tu e poi ho continuato ad acquistarne i successivi e col titolo di Autunno Delerm ha descritto molto bene l'avvento dei pre-raffaeliti e in particolare la storia di Ophelia. (Lei era l'acqua il passaggio immobile d'un universo sfuggevole....)
    Vermeer approfondirò la conoscenza...
    Sono contenta del tuo commento bellissimo sulla pittura e di quello dei tuoi amici.
    Arrivederci e bacio Gus.

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    1. Grazie Lucia.
      Stiamo parlando di grandi.
      Bacio.

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    2. Ho letto.attentamente. credimi. Sono stata a Forlì la settimana scorsa per una mostra eccezionale i "grandi"erano Michelangelo e Caravaggio. Che dire? Prenotazione due mesi prima ecc...inutile aggiungere parole che sarebbero inutili. È importante vedere magari con una guida che ti illustra tutti i particolari più impensabili.
      Per tua conoscenza posseggo un Cezanne.!!!piccolo va Bhè ma è pur sempre un grande. E l"'Ophelia" di Millais .....bacio

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    3. Dimmi quando sono "sale" che ha preso che ha preso sapore?
      Bacio

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    4. Non sei mai scipita.
      Bacio Lucia.

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  9. Sposo in pieno questo post, anche se io credo di essere più da Edwadr Hopper

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  10. Buonasera Gus,
    ho studiato arte per 8 anni ... era uno dei miei pallini (passami questo termine) ... potresti scrivere un trattato in tal senso, l'osservazione di Modigliani e Vermeer è accurata oltre che mostrare il punto di vista di un buon osservatore. L'Arte, alla fine è un universo incantato dove spazi cosmici e stellari si incontrano creando la dimensione di un'immagine che è spesso al di fuori del reale. Astratta o figurativa mostrano sempre un significato simbolico e non imitativo. Buona serata.

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    1. L'immagine è un mondo personale spiccatamente simbolico.
      Bacio Stella.

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